<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280</id><updated>2011-04-21T20:29:23.443+02:00</updated><title type='text'>Vogliamo un Mondo Migliore</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>66</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109595672075793257</id><published>2004-09-23T18:25:00.000+02:00</published><updated>2004-09-23T18:25:20.756+02:00</updated><title type='text'>IPOCRISIA DURATURA -&gt;Uranio Impoverito</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rfb.it/ipocrisia-duratura/libro-uranioimpoverito.htm"&gt;IPOCRISIA DURATURA -&gt;Uranio Impoverito&lt;/a&gt;: " www.rfb.it - resistenza ai frankenfood ed alla biopirateria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  www.rfb.it - resistenza ai frankenfood ed alla biopirateria&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;visita anche questi siti, ci aiutano - vuoi aiutarci anche tu? &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; COAP - Consumatori Biologici &lt;br /&gt; Agribionotizie &lt;br /&gt; Bettini - Olio E.V.Oliva Bio&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organismi Geneticamente Malvagi?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pesanti interrogativi sull'uso dell'uranio impoverito...&lt;br /&gt;da rainews24.rai.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un interessante libro fuori commercio sull'uranio impoverito&lt;br /&gt;prodotto da una associazione di ex militari&lt;br /&gt;LA POSIZIONE DELL’ASSODIPRO SULL’URANIO IMPOVERITO UTILIZZATO NELLA GUERRA IN KOSOVO E BOSNIA&lt;br /&gt;“LIBRO-RACCOLTA” SULL’URANIO IMPOVERITO&lt;br /&gt;a cura dell’Associazione Solidarietà Diritto e Progresso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “libro-raccolta” sull’uranio impoverito NON è in vendita.&lt;br /&gt;Chi fosse interessato a riceverla gratuitamente può richiederla via e-mail. &lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;Presentazione &lt;br /&gt;a cura del Segretario Nazionale Assodipro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione Solidarietà Diritto e Progresso, che conta migliaia di soci tra personale in servizio, in quiescenza e civili, opera nel campo della tutela della condizione militare da circa un decennio. &lt;br /&gt;La sua organizzazione è strutturata in sezioni e unità coordinate, ubicate su tutto il territorio nazionale, che fanno capo a comuni, province e regioni. &lt;br /&gt;Tutti i soci sono accomunati dalla consapevolezza dei limiti esistenti in materia di diritti costituzionali, e della mancanza di una reale tutela morale, legale e sociale. &lt;br /&gt;L’AsSoDiPro è una associazione no-profit, la cui funzionalità è assicurata dall’impegno volontario di innumerevoli soci che operano nelle varie sezioni. &lt;br /&gt;Tra i suoi principali compiti vi sono : la tutela della salute, il riconoscimento di tutte le professionalità e la tutela legale. &lt;br /&gt;Infatti la sua istituzione fù basata proprio sui principi della solidarietà, della tutela e del concreto esercizio dei diritti costituzionali. &lt;br /&gt;In questo caso, attinente le problematiche connesse all’uso di munizioni all’uranio impoverito, il Comitato Esecutivo ha dato mandato alla sezione del Friuli, che ha sede a Udine, al fine di seguire il caso, poiché nella zona ci sono alcuni soci direttamente coinvolti e necessari di assistenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO&lt;br /&gt;DIREZIONE NAZIONALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via Savona, 6 - 00182 Roma&lt;br /&gt;Tel/fax 0422 321540 - 06 70304885&lt;br /&gt;Sito web: www.militari.org - e-mail: asdp.treviso@tin.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA POSIZIONE DELL'ASSODIPRO&lt;br /&gt;SULL'URANIO IMPOVERITO UTILIZZATO NELLA&lt;br /&gt;GUERRA IN KOSOVO E BOSNIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALL'INTERNO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione del Segretario nazionale Alberto Tuzzi - pag. 3 &lt;br /&gt;Manifestazione/convegno del 24/2/2001 in Roma - pag. 5 &lt;br /&gt;Cos'è l'uranio impoverito - pag. 6 &lt;br /&gt;Contributo all'indagine conoscitiva promossa &lt;br /&gt;dalla Commissione Difesa della Camera dei Deputati - pag. 18 &lt;br /&gt;Circolari varie del Ministero Difesa - pag. 26 &lt;br /&gt;Le malattie, le visite - pag. 31 &lt;br /&gt;Comunicato e articolo del rappresentante del CO.CE.R. - pag. 33 &lt;br /&gt;Comunicati stampa dell'Euromil e Assodipro - pag. 71 &lt;br /&gt;Le preoccupazioni dei soldati - pag. 80 &lt;br /&gt;Rassegna stampa - pag. 89 &lt;br /&gt;Help - pag. 123 &lt;br /&gt;Edizione febbraio 2001&lt;br /&gt;Il Libro-raccolta sull'uranio impoverito&lt;br /&gt;e' stato viene inviato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORGANI ISTITUZIONALI - ITALIANI/EUROPEI &lt;br /&gt;ORGANI ISTITUZIONALI &lt;br /&gt;PARTITI POLITICI &lt;br /&gt;SINDACATI NAZIONALI E EUROPEI &lt;br /&gt;SINDACATI &lt;br /&gt;RAPPRESENTANTI CO.CE.R. &lt;br /&gt;ENTI MILITARI E CIVILI &lt;br /&gt;ORGANI DI STAMPA E MEZZI DI COMUNICAZIONE RADIOTELEVISIVI &lt;br /&gt;SOCI E UTENTI INTERNET - ASSODIPRO &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La raccolta della documentazione, le lettere, la loro selezione e l'impaginazione del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"LIBRO-RACCOLTA" SULL'URANIO IMPOVERITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono a cura dell'Associazione Solidarietà Diritto e Progresso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sede Nazionale: via Savona, 6 - 00182 Roma - Tel. e Fax. 0422 321540 - 06 70304885&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e-mail: asdp.treviso@tin.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi tutto il materiale è stato acquisito tramite i nostri siti internet: www.militari.org - http://www.websinside.net/assodipro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presente "libro-raccolta" sull'uranio impoverito NON è in vendita. Chi fosse interessato a riceverla gratuitamente può richiederla via e-mail alla ns. sede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura del Segretario Nazionale Assodipro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto Tuzzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Associazione Solidarietà Diritto e Progresso, che conta migliaia di soci tra personale in servizio, in quiescenza e civili, opera nel campo della tutela della condizione militare da circa un decennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua organizzazione è strutturata in sezioni e unità coordinate, ubicate su tutto il territorio nazionale, che fanno capo a comuni, province e regioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i soci sono accomunati dalla consapevolezza dei limiti esistenti in materia di diritti costituzionali, e della mancanza di una reale tutela morale, legale e sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'AsSoDiPro è una associazione no-profit, la cui funzionalità è assicurata dall'impegno volontario di innumerevoli soci che operano nelle varie sezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i suoi principali compiti vi sono : la tutela della salute, il riconoscimento di tutte le professionalità e la tutela legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti la sua istituzione fù basata proprio sui principi della solidarietà, della tutela e del concreto esercizio dei diritti costituzionali. In questo caso, attinente le problematiche connesse all'uso di munizioni all'uranio impoverito, il Comitato Esecutivo ha dato mandato alla sezione del Friuli, che ha sede a Udine, al fine di seguire il caso, poiché nella zona ci sono alcuni soci direttamente coinvolti e necessari di assistenza. Pertanto ci siamo subito attivati per assicurare tutto l'appoggio possibile al personale bisognoso, di cui eravamo a conoscenza. Ma ancora prima che scoppiasse lo scandalo dell'uso dell'uranio impoverito, l'Associazione si era già fatta carico di sensibilizzare il Parlamento, sui pericoli a cui andava incontro il personale impiegato in missioni nei Balcani. L'occasione ci fù data specificamente da una indagine conoscitiva, che stava svolgendo la Commissione Difesa della Camera dei Deputati sulla condizione militare. Nel mese di luglio del duemila inviammo alla suddetta Commissione un documento, che alleghiamo, sul quale evidenziammo i pericoli oggettivi che incontravano i militari, ad operare in zone dove erano stati usati proiettili all'uranio impoverito. Erano preoccupazioni che, d'altronde, anche la Difesa aveva manifestato, emanando una direttiva già nel mese di novembre del 1999. In tale direttiva i vertici militari richiamavano l'attenzione del personale operante nelle zone bombardate, sui pericoli oggettivi derivanti dall'esposizione alle radiazioni emanate dai residuati bellici all'uranio impoverito. Nondimeno ci siamo fatti subito carico dei problemi che incontravano alcuni militari, ad evidenziare le patologie connesse probabilmente all'uso dell'uranio impoverito, e soprattutto a rappresentarle gerarchicamente per le azioni dovute dell'amministrazione. Perciò auspichiamo che il Ministero della Difesa, superando ritardi e omissioni, si faccia carico non solo di riconoscere le proprie responsabilità, bensì anche di attivare tutte le procedure necessarie per consentire, al personale deceduto e a quello in terapia, il riconoscimento della dipendenza per causa di servizio e la relativa emissione degli emolumenti spettanti. Contestualmente necessita avviare tutte le azioni più opportune affinché il personale, che ancora opera o che dovrà operare nelle zone a rischio, sia messo in condizioni di compiere il proprio dovere in completa sicurezza. La salute è il bene più prezioso che non può essere messa a rischio, anche se a volte il rischio è in parte remunerato. Per ottenere ciò occorre che il personale sia bene informato sugli eventuali pericoli a cui va incontro, e sia altrettanto consapevole della realtà territoriale in cui andrà ad operare, ma principalmente che sia dotato di reali strumenti di autotutela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SEGRETARIO GENERALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERTO TUZZI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) INTRODUZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I veicoli, i materiali e gli edifici bombardati nei teatri di guerra della BOSNIA e del KOSOVO rappresentano una minaccia alla salute dei soldati e dei civili che vengono a contatto con questi materiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rischi per la salute derivano dai bombardamenti e dai proiettili all'uranio impoverito (DU Depleted Uranium) effettuati dalla NATO (ONU in Bosnia) relativamente ai veicoli colpiti direttamente o indirettamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I collimatori contengono Tritio e le strumentazioni possono essere trattate con vernice radioattiva, pericolosa per il personale che dovesse accedervi per ispezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) INFORMAZIONI TECNICHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uranio impoverito (Depleted Uranium) è l'U 238, nel quale la maggior parte degli isotopi radioattivi è stata rimossa. L'uranio impoverito è un sottoprodotto del processo di arricchimento dell'uranio naturale, processo necessario per l'uso nei reattori nucleari. Essendo un sottoprodotto risulta il 40 % in meno radioattivo dell'U 238 (commerciale) usato nelle centrali nucleari, ma comunque pericoloso. Alcuni eserciti (USA e GB) hanno pensato di utilizzarlo nella costruzione di munizionamento di tipo perforante, infatti le munizioni con l'uranio impoverito hanno effetti molto più perforanti del normale munizionamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il DU emette radiazioni Alfa e bassi livelli di radiazioni Beta e Gamma. Secondo fonti ufficiali dello Stato Maggiore, le normali uniformi da combattimento sono sufficienti per prevenire l'assorbimento per via cutanea, mentre la reale minaccia è rappresentata dalla possibile inalazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il munizionamento con U 238 è normalmente di colore argento\bianco, dopo essere stato sparato si ossida e assume una colorazione nerastra. Tuttavia talvolta può assumere una colorazione giallo-oro o addirittura verde. L'uranio impoverito provoca avvelenamento da metallo pesante ed il personale deve assolutamente evitare i mezzi e gli edifici sospettati di essere stati colpiti con questo tipo di munizionamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La minima distanza di sicurezza non deve essere inferiore a 50 metri. Se ci si deve avvicinare ulteriormente è necessario indossare maschera e guanti per evitare l'assorbimento o l'inalazione della polvere radioattiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) COS'E' L'URANIO IMPOVERITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uranio impoverito è un metallo pesante con un peso specifico doppio del piombo, è chimicamente tossico e radioattivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' detto impoverito perché il 45% di un isotopo, l'U-235, è stato rimosso per l'impiego militare, le radiazioni Alfa, Beta e Gamma hanno un tempo di dimezzamento di 4,5 miliardi di anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza di radioattività tra l'uranio naturale e l'uranio impoverito è che a parità di qualità, l'uranio impoverito ha circa la metà di radioattività della normale misurata nell'uranio naturale. Tuttavia in realtà, a causa del 100% di concentrazione UI è più radioattivo di quello naturale. I proiettili bruciando con l'impatto, liberano il tipico, tossico e radioattivo pulviscolo con particelle di 5 o 6 micron.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per realizzare la bomba all'uranio esplosa ad Hiroshima, in Giappone, e le altri armi all'uranio è stato necessario eseguire la fissione dell'isotopo di uranio U-235 separandolo dall'isotopo U-238 mediante neutroni lenti. Allo stato naturale l'uranio è composto all'incirca da U-238 per il 99,3% e da U-235 per il restante 0,7%. Per ottenere dunque pochi chilogrammi di U-235 viene prodotta, oltre alle scorie di U-235, piu' di una tonnellata di scorie di U-238.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sin dal 1957 sono stati organizzati convegni sul possibile utilizzo dei 500 milioni di tonnellate di scorie DU. In una fase iniziale, il DU venne impiegato al posto dell'U-235 nei testi nucleari di Los Alamos, nel Nuovo Messico, effettuati nel 1945 con armi del tipo impiegato a Hiroschima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un uso piu' importante, in una prima fase, è stato come materiale "riflettente" interposto tra il combustibile ad alta esplosività ed il nucleo di plutonio di bombe come il Fat Man, fatte esplodere ad Alamogordo, nel Nuovo Messico, a Nagasaki, in Giappone, e per due volte nel corso dell'operazione Crossroads. L'U-238 era utilizzato sia per tenere insieme il nucleo al fine di ottenere una migliore fissione sia per respingere i neutroni verso il nucleo in modo da aumentare il numero delle fissioni. La dimensione del nucleo del Fat Man non superava quella di un pompelmo. Tuttavia, considerando il riflettore ed il materiale esplosivo circostante, il diametro della bomba raggiungeva il metro e mezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, circa il 20% del potenziale esplosivo del Fat Men, equivalente a 21 mila tonnellate di tritolo, derivava dalla fissione dell'U-238 provocata dai neutroni veloci, prodotti in grandi quantità nel corso di una fissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa caratteristica dell'U-238 di accelerare la fissione ha portato al suo utilizzo nelle bombe termonucleari ulteriormente la capacità esplosiva. In questo caso la reazione è provocata da una piccola bomba a fissione che genera il calore e la pressione necessari a ottenere la fusione dell'idrogeno e quindi la fissione dell'U-238 ad opera di neutroni veloci prodotti in grandi quantità sia dal detonatore a fissione che dalla fusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspetto negativo di questo procedimento è il fatto che produce grandi quantità di residui della fissione nella reazione fusione-fissione a causa del rilevante quantitativo di DU utilizzato per incrementare la capacità esplosiva complessiva rispetto a quanto avviene nella semplice fusione. L'ingente aumento di questi residui costituiva, pero', un risultato opposto rispetto all'intento di creare una "bomba pulita".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elevato follout prodotto in test come lo Shot Bravo, eseguito nel Pacifico nel corso del 1954, provoco' una rilevante esposizione alle radiazioni ß dei marinai del peschereccio giapponese Lucky Dragon e del personale in servizio sulle navi della marina statunitense. Allo stesso modo, il follout colpi' gli abitanti di Rongelap, isola dell'arcipelago Marsahll, ed il personale militare statunitense di stanza nell'isola di Rongerik.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte le armi nucleari, il DU ha trovato altre applicazioni militari. Esso è stato infatti impiegato nella produzione di proiettili ad elevata penetrazione e di corazzature per i carrarmati. Nel poligono del Nevada Test Site, furono condotti i test per determinare i rischi derivanti dall'esplosione di munizioni al DU. La sperimentazione si è estesa fino a prendere in considerazione i casi di esplosione ll'interno di navi da carico, veicoli da combattimento leggeri Bradley, torrette e scafi dei carrarmati Abrams. E proprio queste sono state le forme di impiego del DU nella guerra del Golfo, causa di morti e ferimenti da "fuoco amico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Oak Ridge, nel Tennessee, il DU venne prodotto in grandi quantità durante le operazioni connesse al processo di arricchimento dell'U-235. Nel corso della seconda guerra mondiale queste operazioni hanno causato l'esposizione alle radiazioni di un grande numero di civili e militari; e le radiazioni hanno colpito anche coloro che erano impegnati nella fabbricazione della bomba - Los Alamos e in atri siti - e nell'esecuzione delle operazioni ad essa connesse, come la produzione dei riflettori per la bomba a fissione e di altri componenti per la bomba all'idrogeno. Migliaia di queste persone sono state esposte alle radiazioni emesse dal DU subendone gli effetti sulla propria salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il personale militare esposto al DU durante la guerra del Golfo ha sviluppato una serie di patologie probabilmente causate dall'effetto sinergico dell'esposizione combinata alle particelle in sospensione sviluppatesi dagli incendi dei pozzi, agli agenti chimici o biologici rilasciati dalle armi utilizzate dall'Irak e alle reazioni negative ai vaccini. Il nostro pensiero torna ai veterani della sperimentazione atomica esposti a radiazioni ionizzanti, al DU e probabilmente ad altri agenti tossici sviluppatisi nel corso di test nucleari eseguiti nel sottosuolo e nell'atmosfera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) UTILIZZO DELL'URANIO IMPOVERITO IN CAMPO MILITARE E CIVILE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) Campo Civile:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i suoi usi più significativi sono in medicina come materiale per la schermatura delle radiazioni, in mineralogia nei pozzi petroliferi nei pesi usati per affondare le trivelle nel fango; in ambito aero-spaziale come contrappeso e per le superfici di controllo degli aerei (ogni B 747 contiene 1500 Kg di uranio impoverito). E' stato usato anche in rotori giroscopici ad alte prestazioni come quelli di alcuni tipi di elicotteri e negli jacht da competizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) Campo militare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in ambito militare l'uranio impoverito è usato principalmente nel munizionamento anticarro degli USA. I mezzi che ne sono dotati sono l'aereo A-10, Warthog, l'elicottero AH-64 Apache, che sono equipaggiati con cannoncini GE GAU - 8/Avenger in grado di sparare proiettili da 30 mm al DU e i carri armati M1, M1 A2 e M60 A3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uranio impoverito viene anche usato nelle corazzature avanzate, come quelle usate dal nuovo carro armato M-1 Abrams.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine i missili Tomahwak sono dotati di testate ad uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) COME EVITARE L'ESPOSIZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evitare ogni mezzo, materiale o edificio che si sospetta essere stato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;colpito da munizionamento DU o missili da crociera Tomahwak. Non&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;raccogliere e collezionare munizionamento UI trovato sul terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informate immediatamente il vostro Comando circa le aree che voi ritenete contaminate. Se vi trovate in un'area contaminata da munizionamento UI (es. vicino a carri distrutti o a costruzioni distrutte da missili) indossate come minimo la maschera ed i guanti di protezione. Provvedete ad un'ottima igiene personale e lavare frequentemente il corpo ed i vestiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LAVA LA TUA UNIFORME FREQUENTEMENTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTENZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contaminazione con la polvere UI inquina cibo ed acqua. Non mangiare assolutamente cibo non controllato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particelle che fossero state inalate possono causare danni ai tessuti interni nel lungo termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se pensate di essere stati esposti a polvere UI, fate immediatamente un test delle urine nelle successive 24 ore per analizzare la presenza di U 238, U 235, U 234 e creatina. Il personale risultato positivo al test dovrebbe assumere agenti specifici per rimuovere il più possibile le particelle contaminate e presenti nel corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGOLE D'ORO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIMANI LONTANO DA CARRI ARMATI BRUCIATI E DA EDIFICI COLPITI DA MISSILI DA CROCIERA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE LAVORI ENTRO 500 MT DI RAGGIO DA UN VEICOLO O COSTRUZIONE DISTRUTTI INDOSSA PROTEZIONE PER LE VIE RESPIRATORIE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INALAZIONE DI POLVERE INSOLUBILE UI SONO ASSOCIATE NEL TEMPO CON EFFETTI NEGATIVI SULLA SALUTE QUALI IL TUMORE E DISFUNZIONE NEI NEONATI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUESTI POTREBBERO NON VERIFICARSI FINO A QALCHE ANNO DOPO L'ESPOSIZIONE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GLI EFFETTI DELLA RADIOATTIVITA':&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*caduta dei capelli *cataratte *distruzione del tessuto cerebrale *disturbi del comportamento *leucemie *anomalie genetiche *danni alle ossa ed al sistema immunitario *cancro ai reni *cancro alla tiroide *distruzioni delle pareti intestinali *cancro al polmone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE CIFRE DELLE MISSIONI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I proiettili all'uranio impoverito lanciati dagli aerei americani:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella guerra del KOSOVO: 31.500&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in BOSNIA tra il '94 e il '95: 10.800&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.180 le pallottole radioattive che sono state utilizzate nella zona di PEC, di competenza italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;40.000 i soldati del nostro contingente nazionale che sono stati destinati in questi anni nei balcani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.000 volontari civili italiani che hanno operato in questi anni nell'area dei balcani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.000 gli anni in cui si concludono gli effetti della contaminazione da uranio nell'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;estratto conferenza stampa di : peaceLink&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'URANIO IMPOVERITO UCCIDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUMENTA IL NUMERO DEI MILITARI ITALIANI IN KOSSOVO COLPITI DA LEUCEMIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa è e a che serve l'uranio impoverito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Depleted Uranium (uranio impoverito) "è praticamente la sostanza più pesante esistente in natura; i proiettili Depleted Uranium, sviluppati a partire da una tecnologia tedesca, hanno una elevata forza di penetrazione e funzionano in maniera ottimale per penetrare corazze d'acciaio", documenta il prof.Siegwart-Horst Gunther, presidente della Croce Gialla Internazionale e membro onorario dell'Accademia polacca di Scienze (1). "Negli ultimi cinque anni - spiega lo scienziato - ho potuto condurre in Iraq moltissimi esami. Ho riscontrato, soprattutto nei bambini: crollo del sistema immunitario, sintomi simili all'aids, disfunzioni a reni e fegato, leucemia, gravi forme di anemia o cancro maligno, malformazioni genetiche, aborti o parti prematuri".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto dura la radioattività dei proiettili all'uranio impoverito (depleted uranium)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uranio impoverito rimane attivo per 4 miliardi e mezzo di anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In che modo può essere dannoso l'uranio impoverito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se aspirato o ingerito può causare gravi malattie agli organi interni, provocare tumori o danni genetici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che conseguenze può avere sull'ambiente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Depleted Uranium ha conseguenze a lungo termine: le particelle tossiche prodotte dalla combustione del proiettile possono essere trasportate dal vento a centinaia di chilometri di distanza prima di depositarsi sul terreno ed entrare nella catena alimentare o inquinare la falda acquifera".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanti militari italiani utilizzati nei Balcani si sospetta siano vittime dell'uranio impoverito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversi militari italiani si sono ammalati di leucemia. Da un censimento in corso i morti sarebbero 7 mentre 12 sarebbero i malati di leucemia, ma le cifre sembrano destinate ad aumentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo a morire è stato un militare sardo (Pintus), seguito da un altro sardo (Salvatore Vacca) e da un pugliese (Andrea Antonaci), i cui familiari hanno chiesto alle FF.AA. un risarcimento di 5 miliardi. A metà dicembre è emersa la denuncia degli elicotteristi romani che hanno lavorato negli hangar dove sono stati ospitati i velivoli utilizzati in Bosnia: 12 si sarebbero ammalati e 4 hanno già perso la vita. A ciò si aggiungono i casi raccolti dal maresciallo Domenico Leggiero (membro dell'Osservatorio nazionale per la tutela delle forze armate) e da giornalisti dell'Unione Sarda di cui è interessante consultare il sito Internet http://www.unionesarda.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi possiede i proiettili all'uranio impoverito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proiettili all'uranio impoverito sono in dotazione agli aerei A-10 Thunderbolt americani e ai Tornado inglesi. Anche i francesi dispongono di simili proiettili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pericolo dell'uranio impoverito non era conosciuto fino ad ora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pericolo era conosciuto, tanto che il parlamentare pacifista Domenico Gallo aveva presentato un'apposita interrogazione quando era ministro della Difesa il generale Corcione. Non ha mai ricevuto risposta. I comandi militari Usa avevano inviato ai soldati delle indicazioni sui rischi dell'uranio impoverito fin dal 1993.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando le forze armate italiane hanno fatto conoscere ai soldati il rischio dell'uranio impoverito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 6 maggio 2000 lo Stato Maggiore dell'Esercito ha diramato ai comandi (con sette anni di ritardo rispetti ai comandi americani) un documento in cui si legge che il contingente italiano in Kossovo "può essere definito soggetto a rischio di contaminazione da uranio impoverito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è stato valutato in passato il rischio "uranio impoverito" dai comandi militari italiani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In piena guerra del Kossovo (17 maggio 1999) il generale Giuseppe Marani, portavoce militare della Nato dichiarava all'Ansa che i proiettili all'uranio impoverito "non comportano alcun rischio" e che il loro livello di radioattività "non è superiore a quello di un orologio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ribatteva PeaceLink al generale Mariani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PeaceLink durante la guerra del Kossovo diffondeva un dossier in cui vi era scritto: "Un rapporto segreto dell'Agenzia atomica inglese (rivelata nel novembre '91 dal giornale "The Independent") calcolava che nella guerra del Golfo erano stati utilizzati 14.000 proiettili all'uranio impoverito che nel lungo periodo sarebbe stato responsabile della morte di 500 mila persone. Ma Greenpeace, attingendo a dati più recenti grazie al Freedom of Information Act, è arrivata a documentare un totale di 940.000 munizioni per un totale di 300 tonnellate di uranio impoverito sparate da Usa e Gran Bretagna nella Desert Storm. Solo una settimana dopo la fine della ostilità i soldati alleati sono stati avvertiti degli effetti dei proiettili all'uranio e dei pericoli connessi al loro uso in battaglia; ora accusano i sintomi della cosiddetta "sindrome del Golfo". (Fonti: Guerre&amp;Pace, marzo 1999; The Independent 16/10/98 "The evidence is there. We caused cancer in the Gulf" ossia "L'evidenza e' lì Noi causammo il cancro nel Golfo", articolo di Robert Fisk)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) questo scienziato, dopo aver indagato sui proiettili Depleted Uranium usati nella Desert Storm, è scampato a un attentato; in Germania è stato arrestato e maltrattato, dopo che la polizia gli aveva sequestrato bossoli radioattivi portati ad analizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER AVERE ALTRE INFORMAZIONI CONTATTA I SITI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://Stop-U238.I.am&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://ENADU.am&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.sindromedeibalcani.superava.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista esclusiva a uno dei professori chiamati a integrare le inchieste condotte dalle procure di Venezia e Pordenone Il perito sull'uranio: "Le autorità sapevano" Zucchetti spiega i rischi per l'uomo e l'ambiente. Il rapporto con le leucemie, pur raro, esiste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il professor Massimo Zucchetti, esperto in radioprotezione, impianti nucleari ed effetti biologici del Politecnico di Torino, è uno dei periti nominati dal magistrato Felice Casson in relazione all'indagine avviata dalla procura veneziana, ma estesa anche ad altre procure, come quella di Pordenone a cura del pm Federico Facchin, sulla base dell'esposto presentato da "Medicina Democratica" in merito all'utilizzo dell'uranio impoverito nella costruzione di aerei civili e militari. "Indagine e perizia sono ancora in corso" conferma il professor Zucchetti, motivando così il dovuto riserbo, ma non si sottrae a domande inerenti gli aspetti tecnici connessi all'utilizzo di questo materiale per scopi militari e civili. "L'uranio impoverito diviene pericoloso - continua Zucchetti - quando viene inalato o ingerito. Viene inserito nella punta dei proiettili per l'alta capacità che possiede nel forare le corazze degli automezzi blindati. Quando il proiettile colpisce il bersaglio ed esplode, si forma una nube radioattiva che investe le persone che si trovano nel raggio d'azione di quella nube".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverso l'ordine di rischio nel caso in cui l'uranio depleto venga utilizzato per scopi civili, nel caso specifico gli aerei, laddove viene applicato sulla punta delle ali e nei piani di coda con funzione di bilanciamento del velivolo durante l'atterraggio. Evidente il rischio di inalare particelle radioattive per un lavoratore che utilizzi, ad esempio, una fresa nella parte del velivolo impregnata dall'uranio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O ancora, nel caso di disastro aereo, laddove l'incendio che si sviluppa non è solo chimico ma anche radioattivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli studi in corso - aggiunge il docente - tendono a dimostrare che il rischio di accadimenti di questo genere è minimo, ma evidenziano anche una pressoché totale carenza di informazioni. Nessuna autorità - prosegue il professor Zucchetti - ha mai informato i vigili del fuoco in servizio presso gli aeroporti di questa eventualità". E i rischi, a quanto stabilisce la legge, grandi o piccoli che siano, devono essere oggetto di adeguata comunicazione. Cosa che, sulla base delle inchiesta in corso, le autorità aeroportuali non avrebbero mai compiuto, e che potrebbe costituire un supplemento d'indagine per i pubblici ministeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di esplosioni, ovviamente non accidentali, in Serbia, nel Kosovo, in Bosnia, ce ne sono state a migliaia. I proiettili all'uranio impoverito che hanno raggiunto il suolo, le fabbriche, i mezzi blindati. Nella sola Sarajevo furono lanciati 500 missili Cruise e ogni missile conteneva 20 chilogrammi di uranio 238, pari a 1.000 tonnellate. Ecco da dove arriva l'uranio impoverito in Bosnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se l'esposizione alla contaminazione pare essere stata in grado di mietere vittime tra i militari delle forze di pace, tra la popolazione locale che cosa sta accadendo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I problemi per quelle popolazioni sono enormi e non solo connessi all'uranio impoverito. Sono state, e sono tuttora esposte - ancora il professor Zucchetti - a materiali inquinanti rilasciati nell'aria dalle industrie chimiche rase al suolo, dalle raffinerie distrutte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La zona industriale di Pancevo, che potremmo paragonare a Porto Marghera, è stata polverizzata e il suo contenuto vaporizzato nell'aria. Provi ad immaginare che cosa accadrebbe se un evento simile si abbattesse su Porto Marghera, che già provoca diversi casi di carcinoma ogni anno. L'uranio impoverito - aggiunge il docente universitario - è il tracciante morale per faremergere una catastrofe ecologica di immani proporzioni e che investe drammaticamente la popolazione serba, quella kosovara, quella bosniaca. I dati del comune di Pancevo, relativi al 2000, sull'insorgenza di tumori tra la popolazione, parlano di 10.000 casi; l'anno precedente al bombardamento erano 1.000".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uranio e non solo, benzene, diossina, Pcb... veleni che hanno contaminato aria, acqua, suolo e sulla cui pericolosità è mancata, anche in questo caso, l'informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' certamente vero che i militari inviati in missione nei Balcani non sapessero di essere esposti a questi rischi. Ma è indubbio - prosegue il professor Zucchetti - che le autorità sapevano. Esistono decine e decine di documenti militari statunitensi che avvertivano sull'utilizzo di questi materiali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è correlazione tra la contaminazione da uranio impoverito e la leucemia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'uranio contamina le matrici ambientali. Si disperde nell'aria per poi ricadere al suolo e depositarsi sul terreno, sulle verdure, sull'erba di cui gli animali si nutrono, percola il terreno assieme alle precipitazioni atmosferiche, contamina le falde acquifere e, quindi, ritorna all'uomo. Inalato o ingerito si comporta come molti altri metalli pesanti, passa attraverso i polmoni, i reni e arriva alle ossa dove viene assorbito e, continuando ad emettere radiazioni sul midollo spinale, provoca la leucemia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei casi sospetti, in Italia, di decessi che potrebbero essere riconducibili all'esposizione da uranio impoverito. Ma qual è, secondo gli studi epidemiologici, l'incidenza della leucemia nei giovani tra i 20 ed i 30 anni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le statistiche Istat parlano di un caso ogni 100.000 giovani di età compresa tra i 25 ed i 28 anni. Sei casi ogni 50.000, quali quelli di cui oggi si discute, portano il rapporto a 1 ogni 10.000. Qualcosa che non funziona evidentemente c'è. E' vero che questi giovani possono aver respirato del benzene o essere stati esposti ad altri agenti cancerogeni, ma la leucemia è una "firma" dell'uranio impoverito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le dichiarazioni recenti di esponenti politici c'è anche quella secondo la quale nessuna legge internazionale vieta l'utilizzo di armamenti all'uranio depleto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Evidentemente nessuno legge le risoluzioni dell'Onu - replica il docente -. Nel '96 un'apposita risoluzione raccomandava di bandire queste armi catalogandole allo stesso modo delle armi a frammentazione. E' stata approvata con 15 voti favorevoli ed uno contrario, quello degli Stati Uniti, che peraltro avevano votato contro l'abolizione delle mine antiuomo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A CURA DELLA SEZIONE ASSODIPRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI UDINE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RELAZIONE SULLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONDIZIONE DEL PERSONALE MILITARE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA, 31 luglio 2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contributo dell'Assodipro all'indagine conoscitiva promossa dalla Commissione Difesa della Camera dei Deputati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utilizzata anche dalla commissione Difesa per i noti casi di contaminazione da Uranio impoverito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(All'interno, in neretto, si parlava anche dell'uranio impoverito)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Assodipro, attraverso le venti sedi sparsesi tutto il territorio nazionale ha stabilito, a partire dal 1992, un contatto continuo e diretto con il personale militare di tutte le Forze Armate e dei Corpi di Polizia ad ordinamento militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al personale che vi si rivolge vengono forniti tutti quei servizi inerenti i contenziosi con l'Amministrazione; contenziosi che a partire dall'anno della fondazione dell'Associazione hanno raggiunto la ragguardevole cifra di circa 40.000 ricorsi ai T.A.R., qualche migliaio di ricorsi al Presidente della Repubblica e qualche centinaio di cause penali sia presso i tribunali militari di competenza che presso i tribunali civili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contenzioso è principalmente dovuto alle astrusità di alcune norme legislative che, specialmente in questi ultimi anni, hanno creato disparità, disuguaglianze, sperequazioni e ingiustizie tra colleghi che, a rigor di logica e di legge, dovrebbero aver diritto ad un trattamento analogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al secondo posto troviamo i ricorsi avviati per la corretta applicazione ed interpretazione delle normative vigenti e alle disparità evidenti e stridenti create dalla riforma delle carriere dei sottufficiali che ha profondamente penalizzato e umiliato i sottufficiali del comparto Difesa nei confronti dei colleghi del comparto Sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine troviamo azioni penali avviate per difendere la dignità del personale nei confronti di prevaricazioni, ingiustizie e tentativi di repressione palesi o striscianti per mettere a tacere chi reclama i propri diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, questa situazione ci fa giungere alla conclusione che le RR.MM. sono un istituto oramai logoro e superato, inutile e qualche volta anche dannoso per la tutela del personale militare, anzi spesso serve solo a risolvere i problemi dei soliti noti opportunisti a scapito della moltitudine di colleghi delusi e mortificati dalle decisioni in apparenza concertate dai delegati, ma nei fatti non sono altro che decisioni elaborate dai vertici militari sulla pelle del personale che dovrebbe altrimenti essere rappresentato da chi per questo è stato oggetto di elezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche anno la situazione va progressivamente peggiorando perche' molti eletti in questi organismi approfittano o per sistemarsi la carriera o per entrare in contatto con forze politiche con la sola finalità di ottenere favori o candidature nelle varie tornate elettorali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo entrati in Europa, le Forze Armate hanno subito una trasformazione operativa senza precedenti, ad esse si chiedono professionalità, spirito di sacrificio ed interventi in ogni parte del mondo; il personale viene spostato cosi' come si spostano le pedine di una gigantesca scacchiera senza che nessuno si preoccupi minimamente della centralità dell'uomo, dei suoi bisogni, dei suoi affetti e della sua tranquillita'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa situazione fa salire prepotentemente alla ribalta l'estremo e non piu' procrastinabile bisogno di tutela attraverso l'istituzione del sindacato come già avviene da molti anni nella maggior parte dei paesi aderenti alla Comunità Europea. La sentenza n° 449/99 della Corte Costituzionale, pur avendo arrestato il processo di sindacalizzazione dei Comparti Sicurezza e Difesa ha demandato al parlamento la facoltà di aggiornare spazi e funzioni delle RR.MM..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo ci si aspettava un'iniziativa legislativa, che mirasse almeno ad introdurre norme intermedie e transitorie tra l'attuale sistema rappresentativo e un futuro assetto sindacale da introdurre gradualmente all'esterno della struttura militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo invece che la riforma delle RR.MM. attualmente in discussione al Senato sia addirittura peggiorativa rispetto alle norme attualmente in vigore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza entrare nel merito di questo disegno di legge è doveroso precisare che l'ordinamento giuridico nazionale fino all'avvento delle legge n° 382/78 - art. 8 - non prevedeva divieti sindacali per i militari, pertanto la stessa non è da ritenersi conferma di un divieto, ma la madre stessa del divieto che con l'art. 8 ha negato incostituzionalmente la facoltà di esercizio dei diritti sindacali dei militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perche' nella legge n° 382/78 s'introdusse questo divieto è questione nota a quanti si sporcarono le mani e l'anima con il compromesso con i poteri forti politici e militari, il divieto doveva rappresentare la pietra TOMBALE per la speranza di una autentica emancipazione democratica del comparto e il monito per l'inviolabilità di un limite che non avrebbe ammesso ulteriori superamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se la nota sentenza n° 449 del 17 dicembre 1999 della Corte Costituzionale conferma i divieti sanciti dall'art. 8 della legge 382/78, il dibattito intorno alla materia dei diritti di tutela dei militari non puo' e non deve essere destinato all'estinzione e la stessa sentenza deve essere sottoposta al vaglio di una severa e serena critica con lo scopo di comprendere meglio il valore, i significati e i limiti operativi che lascia ai tanti militari che non si rassegnano a vivere dell'esistente rappresentato dal superiore istituto delle RR.MM..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preliminarmente va ricordato che la sentenza della Corte Costituzionale non è una semplice rettifica della presedente ordinanza del Consiglio di Stato, è la totale demolizione di quest'ultima, il capovolgimento generalizzato di una lettura interpretativa della norma costituzionale e una lezione di diritto a senso unico che sembra non ammettere repliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riteniamo giusto accettare con serenità il fatto che nel merito di un giudizio circa le libertà associative e sindacali due organi come la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato possano pensarla in materia diametralmente opposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non e' possibile che l'interpretazione di una norma possa godere di tanta elasticità da far leggere ad un organismo cio' che l'altro è in grado di individuare. Tale distanza è inaccettabile e se tutto cio' puo' accadere è lecito ritenere che da qualche parte si sia deciso con leggerezza e disinvoltura e dall'altra con scrupolo e severità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio di Stato allo scopo di rimuovere i divieti ha fatto leva sugli articoli 3, 39 e 52, terzo comma, della Costituzione, chiari erano quindi i suoi intendimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica deve garantire ai militari, in quanto cittadini, pari dignità sociale, deve rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono agli stessi il pieno sviluppo della propria personalità e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica ed economica del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena rammentare che l'art. 3 è ritenuto dagli esperti "il cuore della Costituzione e la chiave essenziale di lettura in quanto il principio di uguaglianza sostanziale rappresenta una delle norme-parametro piu' invocate nei giudizi di costituzionalità davanti alla Corte Costituzionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli articoli 39 (l'organizzazione sindacale è libera) e 53, terzo comma (l'ordinamento delle FF.AA. si informa allo spirito democratico della Repubblica) usati in combinazione servivano ad irrobustire le ragioni per il superamento dell'art. 8 delle legge n° 382/78.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostenere il fatto che attraverso l'introduzione dell'associazionismo sindacale nelle FF.AA. possano venir meno i principi della gerarchia e della disciplina ritenuti i pilastri sui quali si regge tutto l'ordinamento militare è un'affermazione destituita di fondamento in quanto tali valori sono garantiti da leggi e regolamenti che non possono essere certo cancellati dalla costituzione del sindacato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal nostro osservatorio privilegiato che ci da la possibilità di contattare senza remore e vincoli di qualsiasi genere il personale militare di ogni grado in servizio o in quiescenza, riusciamo ad avere una visione completa e continua dello stato del personale delle FF.AA. e relazionare a questa Onorevole Commissione con cognizione di causa che ci deriva anche dall'esperienza fatta in passato da moltissimi associati nei massimi livelli delle RR.MM..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rappresentanza Militare è, nei fatti, ormai giunta al capolinea poiche' non ci risulta che abbia potuto tutelare o che stia tutelando o potrà tutelare come si conviene quei colleghi impegnati nella missione di pace nel Kosovo che sono stati esposti agli effetti della contaminazione radioattiva dei proiettili all'uranio impoverito sparsi dagli A10 americani durante il conflitto con la Serbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare dell'effetto diossina scatenato dagli incendi dei depositi di carburante e di sostanze chimiche di cui non si è nemmeno avuto qualche accenno, dimenticando incoscientemente quanto è accaduto a Severo nel 1976.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi colleghi, dopo ben sei mesi dall'inizio delle operazioni in Kosovo, sono stati dotati di un manuale di quindici pagine dal titolo inequivocabile: "Uranio impoverito. Informazioni ed istruzioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto chiari ed inequivocabili risultano essere i capitoli che riguardano il perche' della pericolosità, chi lo ha usato e come ci si deve comportare per evitare gli effetti della contaminazione radioattiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il manuale e' stampato su carta intestata del nucleo NBC ed è diffuso dalla Mnb-West (Multinational Brigade-West), che risulta essere il Comando Militare Italiano che con spagnoli, portoghesi e argentini opera nel Kosovo occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tenente Colonnello Osvaldo BIZZARRI che firma l'opuscolo ne raccomanda la diffusione a tutti i livelli tra i reparti che formano Mnb-West.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo opuscolo potrebbe sembrare a tutti gli effetti un meritorio gesto di cautela a scopo preventivo, ma purtroppo e' datato PEC 22 novembre 1999.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una prevenzione scattata con ben sei mesi di ritardo e se qualche organo di stampa ne ha chiesto le ragioni è stato immediatamente zittito e per minimizzare l'accaduto: questo tipo di radiazioni sono state assimilate all'inquinamento emesso dai veicoli che circolano nelle nostre città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con pervicace coerenza non è stato predisposto neanche un piano di monitoraggio nel tempo su tutti i reduci di questa missione, dimenticando con altrettanta pervicace incoscienza che i soldati americani che hanno preso parte alle operazioni terrestri della guerra del Golfo nel 1990 solo da qualche anno ne stanno pagando le drammatiche conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti accusano, a causa dell'esposizione a questo tipo di radiazioni, indebolimento del sistema immunitario, leucemie, tumori ed infezioni herpes roster, mentre nelle donne soldato in gravidanza si stanno riscontrando conseguenze sui feti sotto forma di malformazioni congenite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delle stesse gravissime patologie risulta affetta la popolazione civile Irakena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre riviste scientifiche internazionali come THE NEW SCIENTIST, che risulta essere molto attendibile nel settore, sostiene che ognuno dei 40 caccia A10 impiegati in questa guerra ha scaricato sulla Serbia 234 Kg. Di uranio impoverito al minuto e che l'uranio 238 contenuto nei proiettili emette particelle nocive piccolissime da 6 micron ed è possibile che la loro inalazione provochi conseguenze gravissime per la salute; da parte dell'apparato militare si tace o peggio ancora si tende a minimizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora dobbiamo chiederci, se non esiste nessun pericolo non sembra perlomeno incoerente e pericoloso suscitare dubbi e allarmismi inutili con la pubblicazione del manuale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se a tutto questo aggiungiamo le morti sospette di colleghi che hanno operato per decenni in siti o mezzi navali militari rivestiti d'amianto e l'uso di emoderivati infetti negli Ospedali Militari, episodi ignorati dalla stampa nonostante l'inchiesta pubblicata sul Nuovo Giornale dei Militari, il quadro che si delinea è assolutamente desolante ed altrettanto preoccupante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutte queste vicende, che riteniamo gravissime per la tutela della salute come diritto costituzionale, il personale militare non ha avvertito il benché minimo e tempestivo interessamento delle RR.MM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si riflette con obiettività e senso di responsabilità se deve considerare che la richiesta di costituire il sindacato nelle FF.AA. e nei Corpi di Polizia ad ordinamento militare è giusta, legittima e oramai non piu' prorogabile per permetterci di uscire dal meccanismo perverso in cui è stata volutamente collocata la R.M. come organo consultivo, che non a caso è parte integrante dell'ordinamento militare e proprio a causa di questa anomala collocazione non potrà mai adempiere appieno al compito primario della tutela del personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non farci pervenire alla costituzione del sindacato i vertici militari e politici hanno sfruttato a dovere la vicenda Pappalardo quando, nella veste di presidente del Cocer CC, minacciava azioni eclatanti per il risibile aumento di 18.000 lire previste, a suo dire, dal prossimo contratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti l'impatto che questa indegna gazzarra, amplificata a dovere dai mass-media, che ha avuto sull'opinione pubblica, è stato: o che le FF.AA. hanno già il sindacato oppure se non lo hanno chissà quali piazzate faranno quando potranno costituirlo!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che il sindacato non avrebbe mai offerto uno spettacolo cosi' indecoroso perche', al contrario delle RR.MM., i gruppi dirigenti sindacali hanno responsabilità politiche ben definite con precisi punti di riferimento certi ed individuabili, hanno responsabilità morali verso gli iscritti e, soprattutto non hanno nessun bisogno di azioni scomposte ed eclatanti per salire alla ribalta del circuito mediatico per qualche giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che il col. Pappalardo abbia fatto dei proseliti perche' ogni tanto ci giungono notizie che qualche delegato del COCER voglia organizzare azioni di protesta per risolvere qualche situazione normativa o contrattuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso vuole che questi personaggi pervasi dal fuoco sacro dell'equità e della giustizia sociale non sono affatto interessati o sono addirittura contrari all'introduzione del sindacato nelle FF.AA..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, paradossalmente, possiamo tranquillamente affermare per rispondere a chi ha rispolverato per l'occasione la stessa terminologia usata piu' di 20 anni fa per non dar vita alle RR.MM., che sono piu' pericolosi e rischiano di minare "compattezza, disciplina e immagine" gli organismi interni alle FF.AA. delle strutture sindacali organizzate all'esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sta per concretizzarsi, dopo anni d'attesa, la presenza delle donne nelle FF.AA. e non possiamo correre il rischio di far diventare questa presenza funzionale solo ad accreditare presso l'opinione pubblica un'immagine delle FF.AA. piu' moderna, all'altezza dei tempi e piu' accattivante per presentare quella del militare come una professione qualsiasi e appetibile ma senza quella specificità e peculiarità che da sempre la contraddistingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strumentale e pericoloso puo' diventare questo aspetto delle pari opportunità e della democrazia se la parità che riconosciuta alle donne è di avere la possibilità di non essere tutelate così come accade per gli appartenenti all'altro sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questa importante riforma senza l'introduzione di strumenti di reale democrazia è da considerarsi solo un'operazione di facciata che potrà servire a qualcuno per nascondere e coprire tutto cio' che in realtà non funziona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra richiesta, come si puo' evincere, è suffragata dai fatti e dai numeri che hanno, progressivamente, fatto diventare la nostra Associazione una struttura molto simile al patronato delle organizzazioni sindacali, utile se non indispensabile a tutelare, purtroppo, solo una parte dei diritti conculcati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' fin troppo chiaro che la nostra Associazione non sarebbe mai nata né continuerebbe ad esistere se le RR.MM. potessero svolgere quei compiti per i quali molti di noi hanno lottato riponendo nella sua costituzione aspettative e speranze che sono naufragate miseramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce dell'attuale situazione si puo' facilmente capire che chiedere la costituzione del sindacato non è una richiesta sovversiva e né una richiesta fuori dalla storia, ma piu' semplicemente un'esigenza vitale e democratica che ci consentirà di allinearci con quei Paesi della Comunità Europea che hanno già introdotto il sindacato nelle loro Forze Armate da parecchi decenni (Germania, Belgio ecc.) o addirittura da quasi un secolo (Olanda, Austria e paesi Scandinavi) senza incorrere nel caos operativo, in catastrofi disciplinari e attentati alla coesione paventate dalle gerarchie militari e da gran parte della classe politica del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non possiamo nemmeno sottacere che la Convenzione n° 151 dell'I.L.O. (International Labour Office) risalente al lontano giugno 1978 prevede la costituzione del sindacato nelle FF.AA. e che al pari degli altri lavoratori i pubblici dipendenti dovranno godere dei diritti civili e politici che sono essenziali per il normale esercizio della libertà sindacale, con la sola riserva degli obblighi imposti dal loro status e dalla natura delle funzioni da essi esercitate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riserva che per il militare sta a significare il fatto che l'esercizio dei diritti deve sempre misurarsi con la sua specificità (status) e con le sue prerogative professionali (funzioni); è fruitore dei citati diritti ma puo' esercitarli solo in condizioni regolamentate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' anche per questo motivo che L'EUROFEDOP (organizzazione europea dei sindacati del Pubblico Impiego) ha chiamato in causa il Consiglio d'Europa in ordine alla violazione perpetrata dallo Stato Italiano nei confronti del diritto di associazione sindacale che la Carta sociale Europea, recepita nell'ordinamento italiano, riconosce anche per gli appartenenti alle FF.AA..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Euromil (organizzazione Europea dei sindacati e associazioni militari che puo' contare su circa 500.000 aderenti) a cui recentemente ci siamo affiliati, sta lavorando per affermare le nostre ragioni in seno alle massime istituzioni europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra situazione è da considerarsi, usando un'eufemismo, abbastanza anomala perché mentre nel nostro paese facciamo fatica a far ascoltare le nostre ragioni, in Europa godiamo di considerazione e rispetto al punto che piu' di qualche organizzazione sta cercando di perorare la nostra causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse perche' questa situazione, in occasione di missioni all'estero che coinvolgono forze armate aderenti alla Comunità Europea già sindacalizzate, ci fa spesso apparire come dei parenti poveri senza diritti e senza tutela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindacato si dovrà costituire non solo perche' è diventata una necessità del personale militare, ma anche per rendere un servizio al nostro Paese che così sarà in grado di fare un altro passo verso quella democrazia compiuta che tutti, a parole, dicono di voler realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contributo dell'Assodipro all'indagine conoscitiva promossa dalla Commissione Difesa della Camera dei Deputati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cura dell'esecutivo nazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assodipro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 31/7/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circolare emanata dal:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministero della Difesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIREZIONE GENERALE DELLA SANITA' MILITARE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficio: 2^ Divisione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 5 gennaio 2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prot.: 2/1/29/MST/00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OGGETTO: accertamenti sanitari sul personale della Difesa impiegato in missioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;operative all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.................................... INDIRIZZI OMESSI........................................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riferimento foglio nr. SCG/210/2.6.96 del 03/01/2001 del Gabinetto del Ministro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In esito a quanto disposto dal Signor Ministro con il foglio citato in riferimento, questa Direzione Generale ha definito un protocollo univoco per tutto il personale militare in oggetto, al fine di standardizzare gli accertamenti e le procedure sanitarie da praticarsi sul suddetto personale prima della partenza e immediatamente dopo il rientro in Patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sono al contempo definite misure sanitarie specifiche per l'impiego nel teatro balcanico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Accertamenti prima dell'impiego: misure generali valide per qualunque teatro di operazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visita medica - esami di laboratorio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- emocromo completo con formula leucocitaria e conta piastrine;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- esame delle urine;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- glicemia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- azotemia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- creatininemia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- bilirubina totale e frazionata;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- transaminasi;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- gamma GT;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- VES;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- LDH;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ulteriori accertamenti su richiesta motivata dal medico visitatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Misure specifiche per il teatro dei Balcani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Protidemia totale con elettroforesi proteica con tracciato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- T3 T4 TSH (eventuali ulteriori indagini specialistiche solo qualora emergano alterazioni dei predetti indici).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Accertamenti al rientro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esami di cui al punto 1 vengono ripetuti immediatamente dopo il rientro e successivamente ogni anno per cinque anni dalla data del rientro, salvo diversa specifica indicazione dell'autorità sanitaria. Per coloro che rientrano dall'impiego nel teatro dei Balcani verrano altresì ripetuti, con la predetta modalità, gli esami di cui al punto 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Accertamenti specialistici di tipo radiotossicologico (solo per il teatro dei Balcani)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno effettuati in relazione al verificarsi di eventi particolari che diano motivo di ipotizzare una esposizione a D.U. In proposito si trasmette, in allegato B, la procedura da seguire per tali esami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presente protocollo entra in vigore immediatamente e sarà subito applicato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- a tutto il personale che sarà destinato all'impiego fuori area;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- a tutto il personale che, attualmente in teatro fuori area, rientrerà in Patria; per il personale attualmente in teatro di cui si prevede il protrarsi della permanenza per oltre quattro mesi, gli accertamenti di cui sopra sono effettuati in loco dalle strutture sanitarie militari ivi dispiegate;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- a tutto il personale impiegato in passato nel teatro balcanico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le disposizioni sopra enunciate potranno essere soggette ad aggiornamenti o modifiche in relazione al verificarsi di nuove circostanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f.to IL DIRETTORE GENERALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gen.Isp.CS rn Antonio TRICARICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SEGUE All. "B"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;allegato "B"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MISURE SANITARIE DA ADOTTARE IN CASO DI ACCERTATA ESPOSIZIONE A D.U.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Le presenti procedure dovranno essere attuate in caso di accidentale inalazione e/o ingestione di polveri contenenti D.U. pirofosforizzato o per penetrazione in ferite di schegge contenenti D.U.:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a. Immediata raccolta delle urine delle 24 ore, ripetuta per le successive 24 ore utilizzando due contenitori differenti. All'occorrenza, in momentanea assenza di contenitori ad hoc, è possibile utilizzare qualsiasi bottiglia in plastica, anche non sterile, purchè pulita e non di provenienza locale, chiusa con tappo originale e, se disponibile, parafilm in plastica; ogni bottiglia dovrà recare un'etichetta indicante le generalità dell'interessato, se si tratta di 1° o 2° prelievo, il Comando di appartenenza. Le bottiglie dovranno essere racchiuse in buste di plastica, con allegata una scheda indicante data e modalità di esposizione al contaminante, tempo intercorso tra il predetto evento e l'inizio della raccolta delle urine. Le due bottiglie dovranno essere inviate immediatamente al CISAM (S.PIERO A GRADO-PISA) in contenitori refrigeranti riportanti la dicitura "RISCHIO BIOLOGICO"; sarà cura del Comando allertare il CISAM dell'arrivo dei contenitori, indicando i tempi di arrivo (telefono 050/964200).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b. Effettuazione di tampone nasale (anche con comune "cottonfioc") da conservarsi in busta plastificata chiusa da inviare al CISAM in qualsiasi contenitore con le stesse indicazioni già citate per i campioni di urine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c. In caso di ferite contaminate da schegge di D.U., queste dovranno essere rimosse immediatamente, utilizzando le misure precauzionali normalmente adottate dal personale sanitario in qualsiasi tipo di medicazione/intervento chirurgico. Eventuale contaminazione del personale medico o paramedico nel corso di un atto sanitario non è motivo di immediata interruzione dello stesso; terminato l'intervento, il personale interessato inizierà la raccolta delle urine e potrà riprendere l'attività lavorativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il CISAM, a controlli effettuati, fornirà le risposte ai Comandi di appartenenza del militare e per conoscenza alla Direzione Generale della Sanità Militare, alla quale invierà inoltre un prospetto riepilogativo nominativo con cadenza mensile, nel rispetto della tutela dei dati sanitari, concernente i controlli effettuati e relative risultanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Nel diramare la presente direttiva si raccomanda la scrupolosa osservanza delle norme comportamentali già impartite e di applicare tale controllo sanitario in ogni evenienza anche minima di sospetta o accertata esposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circolare emanata dal:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di ??SPEEDO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MINISTERO DELLA DIFESA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE MILITARE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prot.nr. DGPM/308 Roma, 19/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OGGETTO: Presunta contaminazione da radioattività del personale militare in zone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d'impiego all'estero. Interventi assistenziali a favore del personale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro della Difesa ha disposto l'elargizione di contributi - quale urgente e primo intervento economico - a ristoro delle spese sostenute e da sostenere a favore del personale militare impiegato nell'area dei Balcani e colpito da gravi patologie connesse con la presunta contaminazione da uranio impoverito ovvero di familiari, nell'ipotesi di decesso del militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stante la straordinarietà degli eventi, questa Direzione Generale procederà ad esaminare le istanze di che trattasi con carattere di priorità, a semplificare al massimo le procedure e a valutare le richieste con ogni consentita benevolenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Enti sono invitati a sensibilizzare, con tempestività, i Comandi di Corpo dipendenti affinchè inoltrino, direttamente a questa Direzione Generale per il Personale Militare, III Reparto, 9^ Divisione - Palazzo Aeronautica - Viale dell'Università nr. 4, 00185 Roma, le istanze presentate dal personale interessato (militari in servizio o congedati) ovvero dai familiari, qualora deceduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda, dovrà essere corredata di certificazione sanitaria relativa alla patologia, di documentazione delle spese sostenute e di dichiarazione del Comando di appartenenza del militare, attestante il periodo di effettivo servizio svolto nell'area dei Balcani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A semplificazione dell'iter burocratico i Comandanti di Corpo, qualora ravvisino la necessità di intervenire in via preventiva, potranno trasmettere la richiesta di concessione di anticipazione di contributi anche tramite fax (0649866116). Nel contempo dovrà essere indicato l'Ente provvisto di fondo scorta, che elargirà l'anticipazione su specifica autorizzazione di questa Direzione, ove ne sussistano i presupposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quest'ultimo caso, la documentazione di rito da allegare alla richiesta dovrà essere inviata successivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il Personale dell'Arma dei Carabinieri provvede, con disposizioni a parte, il Comando Generale dell'Arma in ragione dell'autonomia gestionale in questo settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va da sé che, qualora l'infermità contratta venga riconosciuta dipendente da causa di servizio, saranno concessi gli indennizzi previsti dalle vigenti disposizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f.to IL DIRETTORE GENERALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ten.Gen. Bruno SIMEONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'URANIO IMPOVERITO E LE SUE MALATTIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Aga - d'Arco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTAMINAZIONE DA URANIO IMPOVERITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN KOSOVO E BOSNIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESAMI CONSIGLIATI DAI DOTTORI SPECIALISTI INTERPELLATI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DA ASSODIPRO DI UDINE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://space.tin.it/clubnet/pbdica/Informazioni.htm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPETTROMETRIA GAMMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FLUORIMETRIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPETTROMETRIA GAMMA IN WBC&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presso strutture specializzate per questo tipo di rilevazioni quali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ENEA DI BOLOGNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CISAM DI PISA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;li, Gennaio 2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESCIAIOLI GIUSEPPE DELEGATO COCER ESERCITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri 03.01.2001, sono stato denunciato alla procura militare di Roma per aver firmato un articolo sul quotidiano "Liberazione" con data del 21.12.2000, dove denunciavo l'ipocrisia e l'ingerenza sia del Governo sia delle gerarchie militari sulla questione uranio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'atteggiamento avuto nei miei confronti dai vertici militari, oltre ad essere un insulto alla manifestazione del libero pensiero sancita dalla Costituzione, rappresenta un grave atto di intimidazione e di limitazione del mandato di rappresentante COCER.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a dover subire un indagine della Magistratura Militare, subirò anche un processo disciplinare per il medesimo motivo, motivo che trovo del tutto ingiustificato sia sul piano disciplinare sia giuridico o perlomeno non sufficientemente argomentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che alla base di questa iniziativa intrapresa nei miei confronti, ci sia una volontà sibillina di far tacere chiunque abbia l'ardire di rivendicare il diritto all'informazione, alla giustizia, alla verità, alla tutela del diritto e della salute, oltre al mantenimento di quell'equilibrio tra poteri attraverso l'esternazione del libero pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tali ragioni, il sottoscritto si dichiara da oggi PRIGIONIERO POLITICO DI UN SISTEMA, QUELLO DELL'ORDINAMENTO MILITARE e della indifferenza istituzionale, che sancisce la morte della partecipazione democratica dei militari alla crescita e all'affermazione del diritto individuale e collettivo nel Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento deve farsi carico di questa ingiustizia che sopprime chi, per amore di verità e di giustizia, si espone per far emergere quelle situazioni di comportamento lesivo della dignità umana che vige all'interno delle FF.AA. italiane, rimaste ancorate ad un concetto di gestione autoritario, intimidatorio e pregiudizievole nei fatti e nelle circostanze che evidenziano gravi situazioni di intolleranza e ingerenza verso i diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vertici militari, forti della attuale legislazione sulle materie attinenti le FF.AA., della complicità dei Governi nel mantenerla e a non concedere quegli strumenti idonei alla tutela del personale militare, applicano solo la legge, una legge non conforme ai Principi Repubblicani, che schiaccia impunemente tutti coloro che, attraverso le legittime rivendicazioni, cercano di denunciare le angherie subite e perpetrate nei confronti dei gradi più bassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspico che, in questo breve periodo di legislatura rimasta, venga varata al più presto una legge che ristabilisca il giusto equilibrio tra potere militare e subordinati, concedendo la tutela sindacale alle FF.AA., ora più che mai visto che, avendo eliminato la Leva, non esiste più nessun controllo democratico sulle stesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invito un appello al Presidente della Repubblica che si faccia carico di questa situazione di ingerenza nei confronti dei diritti dei militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Presidente il 2 Giugno, invece di vedere marciare degli anonimi burattini, vedrà degli uomini fieri, consapevoli dei propri diritti e per questo ancor più consapevoli dei diritti altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non ha libertà, non conosce libertà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARESCIALLO ORDINARIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESCIAIOLI GIUSEPPE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DELEGATO COCER ESERCITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIORNALE LIBERAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21/12/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Pesciaioli Giuseppe*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articolo per il quale e' stato denunciato alla procura militare di Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MORTE PER URANIO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte è ancora una volta la protagonista dei militari italiani impiegati in Bosnia e in Kossovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra assurdo ma questa è la realtà, una realtà che tocca la più alta ipocrisia di Governo dall'insediamento ad oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno vuole ammettere le proprie responsabilità davanti simili agghiaccianti testimonianze di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammesso e non concesso che le morti dei militari italiani non siano derivate dall'esposizione da polvere dei proiettili ad uranio impoverito usati nelle zone sopra menzionate, ancora nessuno tra i politici, i ministri e gli stati maggiori delle forze armate di questo Paese, sa dirci il perché di una situazione che di giorno in giorno si sta rivelando una vera e propria epidemia di cancro tra gli appartenenti alle forze armate italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è verosimile neanche la dichiarazione del ministro Mattarella che si sente rassicurato da una classe dirigente militare che si è accorta delle morti dei propri soldati, solo dopo le esternazioni dei mass media e solo dopo le denuncie effettuate da chi ha subito la condanna della contaminazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strano Paese il nostro, che dopo tutto quanto è successo, strage di Ustica, Gladio, Italicus, Golpe del 71, Piazza Fontana, stazione di Bologna, ancora crede nelle esternazioni di chi dovrebbe controllare il Paese e garantirne la sicurezza e molto spesso non sa neanche cosa succede in casa propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già negli anni settanta, presso i siti che ospitavano il sistema di arma hawks, il personale subiva delle malformazioni derivate dall'esposizione ad agenti cancerogeni derivate dall'uso di materiale radioattivo presente in alcuni tubi catodici e mentre gli americani usando lo stesso sistema, attuavano misure rigorose di sicurezza, da noi non era disponibile nemmeno il manuale per la prevenzione da tali irradiazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, molti colleghi rimasero sterili, altri si ammalarono e qualcun altro generava figli con malformazioni, il ministero della difesa si adoperò ad un indagine, come quella che vuole fare il Ministro Mattarella per intenderci, solo utilizzando medici militari e vietando tassativamente l'ingresso a tale area a tutti coloro che, estranei alla difesa, avevano titolo per conto degli assistiti legalmente, per fare delle indagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella trasparenza allora e bella trasparenza ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È forse per questo che i militari italiani si sentono abbandonati e molti non hanno nemmeno il coraggio di presentare le giuste denuncie verso chi li ha usati, indiscriminatamente senza tener conto delle circostanze altamente nocive per la salute umana, per scopi che nulla hanno a che fare con la difesa della Patria e la Salvaguardia delle libere Istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo aggiungere anche che fino a pochi anni fa, tutti coloro che hanno usufruito delle cucine da campo militari, sono stati soggetti a contaminazione da amianto e che ancora oggi sulle nostre navi della marina militare ci sono componenti di amianto che sono a contatto del personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È per questo che non dobbiamo stupirci se il Ministro dice che farà luce sulla faccenda dei militari morti o ammalati, è la prassi di chi vuole eludere il problema e non prenderlo in seria considerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le commissioni militari sono fedeli a chi detiene il potere temporale e non alla verità, perché se così non fosse, oggi noi non avremmo avuto bisogno di invocarla quella verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppe cose non quadrano alla conta finale, una è perché si aspetta tanto a dichiarare che le zone contaminate da uranio impoverito rappresentano una vera è propria minaccia per la salute dei militari; l'altra è perchè non si ammette la totale impreparazione dell'Italia di fronte a tali eventi; e ancora perché dobbiamo fidarci delle commissioni o delle affermazioni dei vertici militari e non dobbiamo credere a quelle degli ammalati di cancro o di quelli che sono invece deceduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liberazione, Rifondazione e tutti quelli che simpatizzano per la verità, e con molta modestia mi inserisco tra di voi, possono fare molto per affermarla e basta solo un piccolo sforzo, quello di garantire a coloro che non hanno voce di averne una amica per il solo piacere della verità, per il solo piacere della giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I militari sono rimasti fermi all'era del regime fascista per quanto riguarda la tutela della vita e della giustizia, sarebbe il caso, una volta per tutte, che vengano liberati dalla morsa della soggezione e dell'arroganza e dell'ingerenza verso i diritti, primi tra tutti quello della tutela sindacale che la Costituzione non ci nega ma che chi vuole mantenere tale sistema fa di tutto per negarcela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo potrebbe segnalare una svolta sulla gestione delle forze armate e farle diventare veramente uno strumento in mano della democrazia, facendo partecipi tutti gli italiani del controllo su di esse, in special modo oggi che la leva non c'è più e la situazione di ricatto e di soggezione è diventata la minaccia più grande che il nostro Paese sta correndo di avere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi controllerà l'operato di chi in base al proprio giudizio decide quanti morti può permettersi l'Italia in ogni missione e chi sarà in grado di sconfessare tali situazioni se nessuno può parlare perché ricattato per effetto di legge, dal sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio è un appello a Rifondazione che è nata e si conserva sulle prerogative della difesa dei più deboli, noi non siamo diversi dagli altri, ma non abbiamo nessuno che si schieri con noi per far emergere la verità sulle bugie di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante morti si sarebbero potute, se voluto, evitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ammazzi Caino e nessuno lasci un pezzo di democrazia in mani che la gestiscono senza controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DELEGATO COCER ESERCITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARESCIALLO PESCIAIOLI GIUSEPPE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOLIDARIETA' A GIUSEPPE PESCIAIOLI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DELEGATO DEL CO.CE.R. DELL'ESERCITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONO MOLTISSIMI COLORO CHE CI SCRIVONO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16/02/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Giuseppe noi tutti siamo solidali con te non mollare e pensa a quante persone riuscirai a salvare da questa brutta vicenda sull'uranio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;06/02/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la presente esprimo la mia profonda stima e solidarietà al caro Collega Giuseppe Pesciaioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono orgoglioso di essere rappresentato da una persona come TE che si batte per i diritti della nostra categoria e che non ha timore di esprimere il suo pensiero. BRAVO Giuseppe !!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua così.... hai il pieno appoggio anche dai colleghi dell' A.M..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non demordere.... siamo con TE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.llo 2^ cl. T.F.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01/02/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solidali ai principi di giustizia, alla verità, alla tutela del diritto alla salute, moralmente ti sosteniamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppo di Sottufficiali del CMR "Basilicata" - POTENZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01/02/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la presente esprimo la mia più sincera solidarietà al collega Pesciaroli il provvedimento a lui rivolto dimostra che non viviamo più in uno stato di diritto uno stato che colpisce chi esprime libere opinioni, oltretutto senza offendere nessuno, non si può definire più democratico questi episodi mi ricordano avvenimenti tristemente noti nella memoria di tutti che si svolgevano nelle più bieche e becere dittature sia fasciste che comuniste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Danilo NOZIGLIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01/02/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'amico Giuseppe PESCIAIOLI dico di tenere duro che i tempi cambieranno, che è nel giusto e che siamo tutti con lui per qualsiasi aiuto morale ed economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono solidale con il collega per le indagini in corso, mi auguro che la solidarietà che viene espressa da tutti i nostri messaggi non sfumi senza portare ad una conclusione positiva della vicenda, perché si parla molto di UNIONE..., ma quale unione?!?!?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi pare che negli ultimi tempi abbiamo trascurato, di molto, di salvaguardare la nostra dignità di sottufficiali, accontentandoci delle briciole (leggasi aumenti stipendiali da fame) che ci piovevano addosso, come i cani al banchetto del padrone, disorientati forse da quello che ci ricadeva, volente o no, dalle missioni all'estero (per chi ci è andato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che, a mio avviso è mancata, è stata la compattezza della categoria nell'ambito delle Forze Armate che desse voce autorevole alle nostre problematiche e ciò ha portato al punto in cui siamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oserei dire: "chi ha colpa del suo mal, pianga se stesso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar. Ord. t. Maurizio PETRUCCI - 25/09/1961&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se un messaggio sull'etere può sembrare pura retorica, il povero Pesciaioli ha tutta la mia stima ed il mio appoggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto il suo articolo e non dice altro che verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed "IO" sono la prova vivente della vericidità del suo articolo, sono un sottufficiale della MM colpito da Asbestosi malattia dell'amianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, purtroppo per loro, anch'io ho deciso di darmi una smossa rivolgendomi così ad un legale per far valere i mie diritti visto che alle nostre maggiori Istituzioni interessano solo i doveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho anche interpellato il Tribunale per i diritti dell'ammalato e a quanto pare neanche loro riescono a capire come mai lo Stato ci volti le spalle in questa maniera, ed è per questo che ho deciso di tirar dritto per la mia strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo un soggetto a rischio "di tumore pleurico polmonare" ed avendo figli chi garantirà per il loro futuro se per sfortuna dovessi avere una precoce dipartita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forse lo Stato? ma non mi facciano ridere....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;figurati, non riescono a garantirci niente adesso figurati dopo che non sei più presente a far valere i tuoi diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forza Pesciaioli, c'è ne vorrebbero dippiù di gente così, forse si riuscirebbe a smuovere la massa di "pecoroni" da cui siamo circondati, i colleghi non me ne vogliano ma che si mettino una mano sulla coscienza e recitino il mea culpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FORSE NON TUTTO E' PERDUTO.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un mar.ord dell'esercito con la presente voglio esprimere la mia solidarieta' piena al collega pesciaioli, aggiungendo che sta facendo un ottimo lavoro e che un rappresentante serio come e' lui viene ostacolato con denuncie alla procura militare perche' non effettua il servilismo di cui tanti ne hanno fatto il loro strumento principale di carriera!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bravo e continua cosi'!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mo grimaldi antonio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;artiglieria contraerei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo Collega,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto accaduto in merito alla pubblicazione sul quotidiano Liberazione del 21/12/2001 del tuo articolo "Morte per Uranio?" ritengo di poterlo considerare l'ennesimo attacco ai Principi di Democrazia e dei Diritti Civili di cui dovrebbe godere ogni cittadino del nostro Paese. Ho letto e riletto varie volte l'articolo in questione e ancora oggi non sono riuscito a capire su quali elementi di merito si siano fondate le ipotesi di reato che ti contestano. Cosa hai detto di così scandaloso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i maggiori quotidiani nazionali hanno scritto centinaia di pagine sulla questione militare dell'uranio impoverito. Ne sono state scritte di cotte e di crude, contro tutti e tutto, senza distinzione di ordine e grado, con parole di ogni tono e colore... e per Te si è scomodata la Procura Militare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Tu non sei uno dei cinque delegati della Rappresentanza Militare Centrale dei Sottufficiali dell'Esercito Italiano? Non sei un appartenente al massimo organo di Tutela del Personale Militare delle Forze Armate Italiane? Dov'è la libertà di pensiero e di stampa ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo quindi di poter affermare che l'attuale Rappresentanza Militare non gode delle elementari garanzie riconosciute dalla Costituzione del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è bisogna di riforme e nell'Istituto Militare più di qualsiasi altra Amministrazione dello Stato! E' anche per questo che io credo in una Rappresentanza Militare forte, con poteri sindacali e con diritto di associazione, cui possa partecipare non solo il personale in servizio; fuori dalle gerarchie e libera dagli "assoggettamenti" che si verificano con l'attuale sistema di rappresentanza del personale in cui il superiore gerarchico può indossare gli abiti che ritiene più congeniali: un giorno quelli del Datore di lavoro ed un altro quelli del Sindacalista che vuole tutelare i diritti dei suoi "operai"; che possa trattare davvero e non con solo mero potere propositivo quelle materie di competenza che l'attuale Rappresentanza Militare di fatto può solo argomentare pur essendo queste NON considerate in contrasto con il "senso di gerarchia e di disciplina dell'Ordinamento Militare" ... in somma una rappresentanza che se fosse così fatta gli altri la chiamerebbero : SINDACATO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quanto oggi ti è accaduto non può che far aumentare la ricerca del Diritto e la cultura del Sindacato per la tutela del personale militare delle Forze Armate Italiane come è già in altri Paesi dell'Europa anche di ispirazione liberal-popolare e non solo socialista e comunista! Caro Collega, sappi che in questa "battaglia culturale" io sono con Te ... e non solo come Delegato CO.I.R. dell'Esercito Italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delegato CO.I.R. dell'ESERCITO ITALIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar. Ord. Nicola di MEO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONO PAOLO PINTO ,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E CREDO FORTEMENTE AL LAVORO CHE PORTATE OGNI GIORNO AVANTI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONO BREVE, E CON POCHE PAROLE VOGLIO ESPRIMERE TUTTO L'APPOGGIO MORALE E MATERI ALE CHE IL CARO PESCIAIOLI AVRA' BISOGNO PER RISOLVERE IL SUO PROBLEMA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CIAO, VI AUGURO BUON LAVORO E SPERIAMO IN UN FUTURO MIGLIORE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia piu' assoluta solidarieta' verso il collega&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pesciaioli con l'ausilio che vada fino in fondo al suo mandato di rappresentante del CO.CE.R.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESPRIMO TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' VERSO IL COLLEGA PESCIAIOLI CON LA SPERANZA CHE TUTTO SI RISOLVA NEI MIGLIORI DEI MODI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AMICO PESCIAIOLI NON DEMORDERE."SEI TUTTI NOI"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TANTISSIMI.........IN BOCCA AL LUPO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro vecchio Pesciaioli, ti posso dare un consiglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buttati in politica,chiedi alla lega se ti fa entrare,un loro deputato esigeva spiegazioni sul tuo conto alla camera dei deputati dal ministro della difesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo da quelle poltrone, con l'opportuna immunita' parlamentare potrai far vacillare le poltroncine dei nostri beneamati generali ed ammiragli!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre che non fai come tutti quelli che siedono in parlamento che una volta avvinghiati alle poltrone se ne infischiano degli altri, ma tu comunque non sei di quelli, si vede eccome!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque tutto sommato questo governo sta' sferrando gli ultimi suoi colpi di coda come un animale agonizzante perche' ormai sa gia' che lo mandiamo a gambe per aria alle nuove elezioni in Aprile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se nel caso credesse che i voti contrari dei militari siano pochi ed insignificanti, dobbiamo ricordargli che per una manciata di voti in America un candidato e' ritornato a casa!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro collega che dire ancora! CORAGGIO!! MORDI IL FERRO!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOGLIO ESPRIMERE LA MIA TOTALE SOLIDARIETA' AL COLLEGA PESCIAIOLI, PUR NON ENTRANDO NEL MERITO DELL'ARTICOLO DA LUI FIRMATO NON AVENDOLO LETTO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.O.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei esprimere la mia piena solidarietà verso il rappresentante COCER Pesciaioli, cogliendo l'occasione di esternare la mia disapprovazione al D.Lgs. 196/95. Spero che questi sforzi che stiamo facendo non siano vani e che comunque vada apprezzo tanto il Vs. lavoro (ASSODIPRO).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TANTI AUGURI A NOI TUTTI E ... IN BOCCA AL LUPO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia piu' completa solidarita' al collega Pesciaioli con la speranza che tutto si risolvi al piu' presto possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' sconcertante il modo di agire da parte dei governanti e vertici militari. Non perdono l'antico vezzo di vedere la pagliuzza nell' occhio degli altri e fanno finta di non accorgersi della trave nel loro occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli interrogativi posti dal Mar. Pesciaioli, nell' articolo apparso su liberazione in merito all' uranio impoverito, gli apparati dello Stato rispondono con provvedimenti disciplinari e giudiziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si pongono problematiche ed argomenti atti a tutelare la salute dell' individuo, sia esso militare o civile, la risposta immediata da parte dei responsabili dovrebbe essere, in questo caso il condizionale è d' obbligo, l' attivazione di strutture sanitarie e supporto economico per il personale colpito da patologie che in molti casi si rivelano mortali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia la linea che si segue è diversa, politici e vertici militari sono protesi a dimostrare che quanto accade non è colpa da addebitare a loro, e intanto i nostri colleghi sono costretti a curarsi sborsando di tasca propria decine di milioni con l' aggravio di sentirsi abbandonati e in balia degli eventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò è grave, ma altrettanto grave, a mio parere, e' la negazione di un diritto costituzionale, l' articolo 21 della Costituzione Italiana testualmente recita ''TUTTI hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altra forma di comunicazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo disposti, da uomini liberi, a tollerare la mancanza di un diritto sancito costituzionalmente in un paese democratico? IO NO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, esprimo la mia solidarietà all' amico e collega Pesciaioli ed esterno la mia stima ad un galantuomo dall' animo libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar. Ord. De lucia Alessandro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rappresentante COIR ISPEARMI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro collega, chi ci dovrebbe difendere.....ci azzanna cosìchè per chi credeva ancora in questo esercitino è stata propria il morso finale, da tirannosauro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.P.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo con Te!!!!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f.f.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ONORI AL MARESCIALLO PESCAIOLI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarieta' al collega Pesciaioli...... AUGURI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G.F.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persino qui in Kosovo è arrivata questa notizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tutti indignati di tutto ciò, ti siamo solidali perché ci sentiamo toccati in prima persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tieni duro e fa valere i tuoi diritti perché sono anche i nostri, visto che sei il nostro rappresentante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONO SICURO CHE ALLA FINE LA GIUSTIZIA FARA' CHIAREZZA PIENA, ABBI FEDE, TUTTI NOI TI SIAMO VICINI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;g.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TUTTO QUELLO CHE TI STA SUCCEDENDO DIMOSTRA CHE NON CI PUO' ESSERE UN DIALOGO DEMOCRATICO CON CHI DOVREBBE ,SECONDO REGOLAMENTO,RISOLVERE I PROPLEMI DEI PROPRI UOMINI SENZA CALPESTARE LA DIGNITA' DI SOLDATO E SOPRATUTTO DI UOMO.TI SONO VICINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SARDELLA ANTONIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Pesciaioli, chi ti manifesta la propria solidarietà è uno che con il Co.Ba.R. ci ha sputato il sangue perchè credeva in quello che faceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come te, sono fermamente convinto che tutte queste porcherie devono venire a galla per porre fine a strumentalizzazioni di vertice che hanno il solo scopo di far sottacere all'opinione pubblica le condizioni disumane in cui siamo costretti a lavorare in una Istituzione che forse non ci merita più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coraggio, l'elastico a son di tirarlo si sta per rompere e, se qualche condanna "INGIUSTA" dovrai subire, sono sicuro che la categoria si smobiliterà per dire basta a questi sopprusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo Collega,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto accaduto in merito alla pubblicazione sul quotidiano Liberazione del 21/12/2001 del tuo articolo "Morte per Uranio?" ritengo di poterlo considerare l'ennesimo attacco ai Principi di Democrazia e dei Diritti Civili di cui dovrebbe godere ogni cittadino del nostro Paese. Ho letto e riletto varie volte l'articolo in questione e ancora oggi non sono riuscito a capire su quali elementi di merito si siano fondate le ipotesi di reato che ti contestano. Cosa hai detto di così scandaloso? Tutti i maggiori quotidiani nazionali hanno scritto centinaia di pagine sulla questione militare dell'uranio impoverito. Ne sono state scritte di cotte e di crude, contro tutti e tutto, senza distinzione di ordine e grado, con parole di ogni tono e colore... e per Te si è scomodata la Procura Militare? Ma Tu non sei uno dei cinque delegati della Rappresentanza Militare Centrale dei Sottufficiali dell'Esercito Italiano? Non sei un appartenente al massimo organo di Tutela del Personale Militare delle Forze Armate Italiane? Dov'è la libertà di pensiero e di stampa ? Ritengo quindi di poter affermare che l'attuale Rappresentanza Militare non gode delle elementari garanzie riconosciute dalla Costituzione del nostro Paese. C'è bisogna di riforme e nell'Istituto Militare più di qualsiasi altra Amministrazione dello Stato! E' anche per questo che io credo in una Rappresentanza Militare forte, con poteri sindacali e con diritto di associazione, cui possa partecipare non solo il personale in servizio; fuori dalle gerarchie e libera dagli "assoggettamenti" che si verificano con l'attuale sistema di rappresentanza del personale in cui il superiore gerarchico può indossare gli abiti che ritiene più congeniali: un giorno quelli del Datore di lavoro ed un altro quelli del Sindacalista che vuole tutelare i diritti dei suoi "operai"; che possa trattare davvero e non con solo mero potere propositivo quelle materie di competenza che l'attuale Rappresentanza Militare di fatto può solo argomentare pur essendo queste NON considerate in contrasto con il "senso di gerarchia e di disciplina dell'Ordinamento Militare" ... in somma una rappresentanza che se fosse così fatta gli altri la chiamerebbero : SINDACATO! E quanto oggi ti è accaduto non può che far aumentare la ricerca del Diritto e la cultura del Sindacato per la tutela del personale militare delle Forze Armate Italiane come è già in altri Paesi dell'Europa anche di ispirazione liberal-popolare e non solo socialista e comunista! Caro Collega, sappi che in questa "battaglia culturale" io sono con Te ... e non solo come Delegato CO.I.R. dell'Esercito Italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delegato CO.I.R. dell'ESERCITO ITALIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar. Ord. Nicola di MEO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARISSIMO COLLEGA,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non ti conosco di persona ma apprezzo quello che stai facendo per la Categoria tutta, avendo letto quello che ti è successo per aver espresso il tuo pensiero in merito alle "note vicende" non posso che esprimerti la mia più grande solidarietà e se questo ti può far piacere ti posso dire , come già saprai, che sono molti i colleghi che ti sono vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grazie a nome di tutti, non demordere, continua così con la speranza che molti di noi seguano il tuo esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;s.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono solidale con il collega Pesciaioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Giuseppe, potrebbe sembrare facile per chi si trova dalla parte opposta esprimere "solidarietà ". Forse lo è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero soltanto che il tuo gesto possa cambiare il futuro del nostro status.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar.Ord. Iannello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo collega,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e con grande stima che ti ringrazio dell'esempio che stai dando a tutti noi e che spero venga sentito da tutto il personale Sottufficiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vai alla grande Pesciaioli! noi siamo con te per qualsiasi necessità e condividiamo perfettamente i tuoi pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tony da Rovigo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dispisce per quanto accaduto al collega PESCIAIOLI .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sentito che il fatto sarà oggetto di una Interrogazione Parlamentare con richiesta di risposta scritta che sarà presentata al Ministro della Difesa da parte di un Senatore della Lega intervenuto per ultimo durante l'audizione dello stesso Ministro sul caso "URANIO" al Senato l'11 gennaio u.s.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comportamento nei confronti della categoria tenuto in questi ultimi anni dai vertici è stato sempre improntato a penalizzarci nonostante che nei numerosi rapporti con i Comandanti d'Area il malumore sia stato spesso evidenziato da tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dimostrazione più lampante è lo schema sul "RIORDINO" inviato al Consiglio dei Ministri dal Gabinetto del Ministro della Difesa il 3 gennaio scorso che ci penalizza ancora di più soprattutto i SU con una certa anzianità già penalizzati dal 196/95 .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le aspettative del personale sono state deluse in toto dopo che tutti sulla base di quanto affermato sull'argomento dal Generale ARPINO Capo di SMD in data 19.01.00 in Commissione Difesa durante la discussione sul progetto dell'Esercito Professionale speravano di ricevere lo stesso trattamento avuto dai Carabinieri sulla base di quanto previsto nei loro confronti dall'art. 46 del D.L. 196/98 .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa è certa sugli argomenti TRATTAMENTO ECONOMICO e RIORDINO sfido a trovare un solo Sottufficiale che sia soddisfatto del trattamento finora ricevuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo amico, prima o poi i nodi vengono al pettine. Forza e coraggio siamo con te non mollare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARO PESCIAIOLI,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FACCIO SERVIZIO ALL'ESTERO MA CONTINUO A SEGUIRE LA DISEVOLUZIONE DELLE COSE. HAI TUTTA LA MIA STIMA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PASSATO QUESTO TORMENTO CI RISENTIAMO. A PROPOSITO, HANNO MICA APPROVATO L'INCULATA DEI NUOVI GRADI??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GALLINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo collega,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e' incredibile come ancora i nostri superiori e parte dei nostri poltici che ci governano ancora credono di intimorirci con queste azioni da Repubblica delle Banane!. Sono orgoglioso e fiero di essere rappresentato da una persona come te che ha il coraggio delle proprie azioni e non si fa intimorire da questi personaggi dalla grande acutezza mentale, ma usi ad azioni degni da gerarchie nazi-fasciste! Alla faccia della Democrazia !!!!!.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione Cari signori, ma come sono bravi e solerti i nostri dirigenti quando c'e' da applicare leggi e regolamenti a scapito del personale...ma come sono inetti ed incapaci quando c'e' da dar valore e difendere la forza armata....proprio loro che fanno sermoni sulle passati virtu' e glorie dell'esercito, sulle eroiche imprese di aviatori e marinai...ma dobbiamo aspettare di essere morti perche' Giustizia ci venga data...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspettando di essere giustiziato, spero tu voglia accettare la mia piu' sentita Solidarieta'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forza, coraggio e non mollare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M2cl. M. f.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo solidarietà al rappresentante del COCER, e sconcerto sulla bozza dello SMD relativa al riordino dei Sottufficiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;s.c.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONO UN M.O. DEL 44° CORSO E CHISSA' COME ANDRA' A FINIRE, UTTA LA MIA SOLIDARIETA' AL COLLEGA PESCIAIOLI SONO CON LUI E CHE QUESTA DISAVVENTURA GLI DIA LO SLANCIO PER TUTELARCI ANCORA DI PIU'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SE DI PIU' E' POSSIBILE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.O. L. S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro collega,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non ho il piacere di conoscerTi personalmente, ma sò di Te attraverso alcune amicizie comuni. Sono sicuro che la solidarietà è una gran bella cosa, ma sempre più convinto che non basta, bisogna agire allo stesso modo e se necessario con più incisività. C'è in gioco la nostra libertà, la nostra sicurezza, la nostra dignità. Se un rappresentante, non può intervenire su fatti sacrosanti come questo, come il contratto ( altra fregatura) e come quanto altro ci riguarda è la fine, ed è quello che alcuni politici stanno aspettando.Aiutaci ad aiutarti, indicaci quello che più in concreto possiamo fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio Mincione francesco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia di quello che ti è capitato ha fatto il giro di tutte le caserme. Molti sono i Colleghi che ti sono vicino in questo momento a partire dal Sottoscritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tieni duro e non mollare, continua sulla tua strada con dignità e omertà doti che ormai da anni ci distinguono da altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a presto. max&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TI ESPRIMO LA MIA SOLIDARIETA SAPPI CHE NON SEI SOLO.DA ROVIGO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone.r.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico all'amico fraterno Giuseppe PESCIAIOLI, che conosco da anni, che è nel giusto ed abbracciandolo a nome di tutti noi amici gli ribadisco qualsiasi aiuto morale ed economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosmary&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo Pesciaioli, ti esprimo tutta la mia solidarietà e se potrò, qualsiasi altro aiuto io possa darti. Come te nelle "forze armate" (l'ho scritto in minuscolo appositamente), ce ne sono pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente se 1/4 dei SOTTUFFICIALI (categoria di cui sono fiero,ora comincio ad avere dei dubbi), fossero come te, ora non saremmo a questo punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La paura, l'omertà, la codardia di alcuni colleghi ci ha portato a questo. L'esporsi in prima persona ti fa onore, e spero che tutti i Sottufficiali prendano esempio da te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ringrazio per questo esempio di DIGNITA' che ancora una volta sei riuscito a dimostrarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo con te, non mollare mai e se hai bisogno di aiuto concreto non esitare a contattarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo è vergognoso, non esistono parole per definire questi atteggiamenti dittatoriali degni del peggior regime, indipendentemente dal colore e dallo schieramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con affetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca SCIORTINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la massima solidarietà per il collega&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C°2° m.e.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia più grande solidarietà al rappresentante Pesciaioli, il quale esprime in toto le nostre intenzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie di tutto Pesciaioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo solidarietà al rappresentante del COCER&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;s.c.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nom mollare noi abbiamo bisogno di persone tenaci e non arrendevoli non abbassare la guardia, siamo tutti con te,ricordati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che sei la nostra voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c.g.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mollare se ti può essere di conforto ti sono vicino ,se serve collaborazione sono pronto. Sono molto fiero di avere un collega come te che ha il coraggio di rappresentarci nonostante i miseri mezzi che abbiamo a disposizione. Coraggio ti esprimo la mia solidarieta sperando che questo inconveniente possa aprire nuovi orizzonti alla nostra condizione . Con profonda stima : Un collega dell'Aeronautica Militare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aiut.Luigi B.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarieta' al collega Peppe Pescaioli per la vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desidero aderire al sentimento di solidarietà al collega Pesciaioli, ennesima vittima del sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali saluti Roberto Di Gaetano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se con ritardo trovo sia impossibile non fare sentire al collega Pesciaioli quanto gli siamo vicini dopo la denuncia ricevuto per il solo fatto di aver esternato pubblicamente il suo pensiero, spero che tutto si concluda in una bolla d'acqua ed auguro a Pesciaioli di poter continuare a svolgere con serenità il compito che gli e' stato dato dai colleghi dell'Esercito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.llo 1^ cl. Giovanni Palantra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia soliderietà al Mar. Pesciaioli e mi rendo disponibile a contribuire con una eventuale sottoscrizzione a favore dello stesso, per la tutela legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar.Ca. Ugo VACCA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la mia personale solidarietà al collega Pesciaioli che come pochi è riuscito ad attirare l'attenzione dei media, facendo conoscere a tutti a che punto sono le FF.AA. "professionali"...... al punto del "non ritorno" ! Questo episodio non fa altro che far scendere il morale ai livelli di guardia, penso che questo debba far riflettere un po tutti, militari e non. In bocca al lupo e sempre disponibile a qualsiasi iniziativa per tutelare la nostra dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mllo Antonio C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimiamo la nostra solidarietà al collega Pesciaioli e lo esortiamo a continuare così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I colleghi della Banda dell'Esercito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a.s.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grazie a Pino, che ha avuto il coraggio di "denunciare" all'opinione pubblica la nostra situazione. Ho notato che sono stati tanti i sostenitori di Pino, che hanno espresso le loro solidarietà, l i loro rammarichi. Ma credo che tutto questo non basta! Dobbiamo essere più solidari per ottenere quello che ci è di diritto e per far si che NESSUNO possa calpestare la libertà di pensiero, come hanno fatto con Pino. Sappiate, che se saremo più solidari e uniti, tutti, e dico TUTTI, dovranno avere paura di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore De Nardo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se con ritardo trovo sia impossibile non fare sentire al collega Pesciaioli quanto gli siamo vicini dopo la denuncia ricevuto per il solo fatto di aver esternato pubblicamente il suo pensiero, spero che tutto si concluda in una bolla d'acqua ed auguro a Pesciaioli di poter continuare a svolgere con serenità il compito che gli e' stato dato dai colleghi dell'Esercito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.llo 1^ cl. Giovanni Palantra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON MOLLARE E TIENI DURO. ABBIAMO BISOGNO DI ARIETI COME TE. L'UNIONE FA LA FORZA, E NOI NE SIAMO ABBASTANZA............&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIRMATO: ANGELO DA ROMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Domenico ! Dall'ultima volta che ci siamo visti a Roma sta' succedendo di tutto! Ma non ti preoccupare e tieni duro. Se posso esserti di aiuto in qualcosa sono a tua disposizione, con me molti altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mauro PICCIONIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CO.BA.R. SABAUDIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con riferimento al comunicato stampa da voi diffuso nei giorni scorsi, esprimo la piena solidarietà a nome del Sindacato Autonomo di Polizia contro ogni forma di limitazione delle libertà di pensiero e di parola, quali diritti fondamentali di tutti i cittadini espresse e sancite nella nostra carta costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali saluti e Buon lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 11.01.2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SEGRETARIO GENERALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Filippo Saltamartini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piena solidarietà al collega Giuseppe Pesciaioli e complimenti per il coraggio dimostrato. Speriamo non abbia parlato invano, perchè i nostri problemi sono tanti (contaminazioni varie,inquadramento,casa...) ma sembra se ne freghino tutti......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHE QUALCUNO RACCOLGA IL SUO APPELLO PER AIUTARE LE FORZE ARMATE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe F.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la massima solidarietà al collega del cocer PESCIAIOLI GIUSEPPE per quanto sta subendo a causa delle dichiarazioni rilasciate agli organi stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fernando Franzoso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Peppe,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono molto scosso per quanto ti sta accadendo dopo tutto quello che è successo ai nostri colleghi. Non posso far altro che esprimere la mia TOTALE solidarietà. Colgo l'occasione per rammentare a tutti che noi siamo dei professionisti e come tali ci comportiamo. Ecco perchè posso dire che Peppe non ha fatto altro che parlare di una situazione gravissima che può e potrebbe colpire altri militari impegnati in missione di pace in Bosnia e Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capo 2^ Cl A.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invio questa e-mail di solidarieta' in "risposta a quanto accaduto . Sono, purtroppo, sinceramente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arrabbiato ma non meravigliato da quanto sta avvenendo nei confronti di un Cittadino Italiano colpevole di cercare di difendere un'intera categoria utilizzando un normalissimo mezzo di diffusione delle notizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gulliverbuc@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono veramente mortificato e assai incavolato per quanto e' succeso a pino gli sono vicino , ma come ha detto qualcuno la verita' fa' male. Ciao siamo tutti con te!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I.A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C' e' poco da dire: e' semplicemente vergognoso che un rappresentante istituzionale di un organo elettivo non possa esprimere le proprie idee, soprattutto quando, in Italia, a parlamentari e ad imputati e' consentito dire di tutto, persino offendere o commettere crimini nella piu' assoluta impunita': gli uni in quanto esercitano il "diritto a difesa" costituzionalmente garantito, gli altri in quanto esercitano sempre il loro diritto di espressione (mal che vada "extra-moenia"). Il nostro Pesciaioli, ahilui!, non e' un vero e proprio sindacalista (e dunque non e' difeso direttamente dalla Costituzione) ed e' un militare (quasi fosse una malattia infettiva!) e pertanto si tenga il processo innanzi alla Magistratura militare (ma non dovevano abolirla?) e quello disciplinare (mal che vada, gli si potra' pur sempre contestare che aveva la barba lunga...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Bartaloni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le intimidazioni da parte dei nostri superiori sono sempre esistite, manifestate in vari modi (rallentamento di carriera, trasferimenti etc.), con l'istituzione del CO.CE.R. si sono rafforzate e colpiscono principalmente i nostri rappresentanti in un modo ignobile e vergognoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La democrazia, è un a bella parola, ma non viene applicata all'interno della nostra istituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a quando esisteranno disparità socio economiche tra noi base ed i nostri "dirigenti" questo avverrà sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarietà (anche a nome di alcuni miei colleghi di un'Ente della Sardegna) al nostro delegato CO.CE.R. PESCIAIOLI dicendole che siamo all'esasperazione, incazzati e pronti a tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono il Mar. FAGNANI DANIELE del 2° REGGIMENTO GENIO PONTIERI di PIACENZA.desidero esprimere tuttala mia solidarietà al collega facendo notare che come al solito quando ad alcune persone (i nostri superiori) gli si dice la verità ce la fanno sempre pagare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FAGNANI DANIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarietà al collega rappresentante del CO.Ce.R sperando che la sua vicenda giudiziaria si risolva in maniera per lui avorevole e nel più breve tempo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono informato nei dettagli della denuncia e del motivo da cui è scaturita, però trovo molto strano che un rappresentante COCER venga denunciato perché si vuole informare su questo MALEDETTO uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sarei grati se mi informerete in seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti e .... imbocca al lupo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rammaricato per quello che ti è successo. Spero che tutto si risolva per il meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri e in bocca al lupo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aiutante GIUGLIANO Biagio (Udine)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' incredibile come noi militsri siamo gia' trattati in un regime normale, ma quando vengono ad avverarsi tali situazioni verrebbe propio la voglia di mandare a quel paese sani principi che ci hanno spinto a fare questa scelta di vita, comunque in questa occasione io non posso fare altro che esprimere tutta la mia solidarieta'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d.c.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desidero esprimere a mio nome e a nome di molti colleghi di Maricentro La Spezia tra cui l'Aiutante Giacobone dell'Esercito che lavora con noi, la totale solidarietà nei confronti del rappresentante Co.ce.r Pesciaioli Giuseppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Romano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Pino, con grande rabbia per te, per quanto ti è successo, e soprattutto per l'offesa che queste cose provocano all'intelligenza, vogliano tutti esprimerti la nostra più sincera e piena solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo con te, vicini a te e soprattutto a tua completa disposizione per tutto quanto tu possa aver bisogno per risolvere al meglio questa vicenda che fa vergogna soprattutto a coloro che ad un vero problema sanno rispondere come sempre soltanto con arroganza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo molto amareggiati e delusi, soprattutto per il comportamento dell'attuale Ministro della Difesa che riteniamo, non abbia sino ad oggi fatto nulla per noi e per la categoria a cui apparteniamo fieramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci piangeremo addosso, ma a questi comportamenti sapremo certamente rispondere in sede di voto, questo almeno è un diritto che nessun ministro, nessun politico e nessun generale, può toglierci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con sincero affetto e stima, vogliamo comunque ancora esortarti ad andare avanti e soprattutto, a convincere gli altri colleghi che questo cocer così com'è, non ci serve e non lo vogliamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vadano a casa, non serve nascondersi dietro la solita retorica frase in politichese che dopo di noi comunque ci saranno altri, intanto voi se non altro per coerenza con coloro che in voi hanno creduto, dovreste dimettervi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciate che altri si sporchino con chi del diritto ne fà solo argomento di facciata, andate a casa, denunciate apertamente che non vi fanno lavorare e che tutto è alla fine una semplice messa in scena, capace solo di sperperare risorse che invece questo stato povero com'è, mette a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Pino, abbiamo voluto aggiungere qualcosa in più perchè lo abbiamo ritenuto importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti rinnoviamo tutto il nostro appoggio, facci sapere di cosa hai bisogno oltre alla nostra solidarietà e non avere dubbi sulla nostrà lealtà e sincerità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOI CI SIAMO E SIAMO CON TE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CIAO CON SINCERO AFFETTO DA RIMINI, I TUOI FRATERNI AMICI E COMPAGNI DI STRADA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESPRIMO IL MIO PIU' PROFONDO RAMMARICO PER IL COLLEGA GIUSEPPE, PURTROPPO LE PERSONE CHE "OSANO" IN ITALIA SONO ANCORA POCHE, MA CON LA FORZA DELL' INFORMAZIONE E DELLA TENACIA A PERSEGUIRE FORSE SI RIUSCIRA A FAR CAPIRE IL CONCETTO DI LIBERTA'!!!!!!!! SALVATORE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solidarietà scontata da parte mia , ma non vorrei che nasca un caso Sotgiu che fu costretto a congedarsi e abbandonato a se stesso . Ho una proposta... Il caro collega che ha interpretato al meglio il vero valore di rappresentante portando in alto il nostro pensiero non deve essere il solo che la procura antidemocratica di regime deve mettere sotto inchiesta ma tutti noi poichè qualsiasi azione che lui abbia compiuto è una "nostra" azione pertanto chiedo all'associazione di trovare i tempi e i modi per aprire un'autodenucia collettiva . Io sono pronto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sig: Franco Cocco Professione "Aiutante ... la costituzione"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tiene duro e non mollare mai perchè mai come adesso tocca battere il ferro finchè è caldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un vivissimo apprezzamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni da Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo il mio piu' vivo apprezzamento per l'articolo scritto sul quotidiano "Liberazione" dal delegato COCER Pesciaioli. Inoltre esprimo la mia solidarietà al collega per il grave atto intimidatorio mossogli dall'amministrazione, contro la libertà di pensiero di un cittadino e delegato CO.CE.R.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe scudieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarietà a Giuseppe Pesciaioli, per l'impegno teso alla difesa del personale, stigmatizzando l'iniziativa tesa a cucirgli la bocca!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche noi vorremmo esprimere la nostra solidarietà al collega Pesciaioli, chiedendo, dopo quanto è accaduto, alla categoria di unirsi per migliorare la nostra condizione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;seguono 5 firme (M.M., L.T., G.G., C.C., G.C.,)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invio un messaggio di solidarietà ad un amico,finalmente siamo pronti a lottare per il nostro servizio,tieni duro anche i sottufficiali della M.M. si sono svegliati. Era ora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottufficiali M.M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarieta' per la spiacevole situazione che sta' attraversando il collega Giuseppe, e lo esorto a non abbassare la guardia perche' non sara' SOLO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarieta' all'amico Giuseppe per quanto sta facendo per difendere la nostra categoria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f.t.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro fratello, ti sono molto vicino, a tua completa disposizione se ti serve una mano, ormai la goccia tanto aspettata è arrivata, qualcuno ha paura della nostra professionalità e trasparenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un invito a tutti i nostri rappresentanti militari, chiedete un incontro urgente con il Presidente della Repubblica e ricordategli che i Sottufficiali stanno veramente soffrendo, è veramente frustrante notare il disinteresse politico nei nostri confronti, il tempo della gloria è ormai un ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jean.................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo tutta la mia solidarieta' all'amico giuseppe pesciaioli. Bravo continua cosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;schiavone raffaele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia più profonda solidarietà e stima nei confronti del collega Pesciaioli Giuseppe,e lo ringrazio per il coraggio che ha nello svolgere il proprio lavoro di rappresentante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi associo al coro unanime di colleghi che urlano "CI AVETE ROTTO I C.". Ma contro chi dobbiamo scagliarci per far valere i nostri diritti? I politici se ne infischiano della nostra condizione e pensano solo a migliorare la loro situazione. I nostri vertici militari mi pare che vadano a braccetto con i vari esponenti politici di turno (sara' perche' anche loro pensano solo ai C.... loro) intanto noi continuiamo a trascinarci sperando che un giorno le cose cambino. Ma chi ci deve dare sta mano? Mi fermo qui atrimenti comincio a tirare qualche eresia perche' sono molto molto INCAZZATO. - FORZA PESCAIOLI !!!! - sono fiero di avere un rappresentante come te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come la storia eterna del coniglio e la carota, ogni volta che arriviamo vicino alla carota, ci viene allontanata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un M.llo di 2^cl. con 20 anni di servizio che non ne puo' piu' di queste leggi di M....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un soldatino dell'Aeronautica Militare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massima solidarietà e per quello che è possibile sostegno al collega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo AIAZZI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rammaricato per quanto accaduto al collega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia solidarietà e gratitudine per quanto detto e fatto. ................continua ad "OSARE" !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katanca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Giuseppe,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;posso immaginare cosa stai passando ora. In misura minore, quando ho mosso le acque sul forum dell'AM per il riconoscimento dell'articolo 10 comma 4 del contratto scaduto (recupero servizi di caserma), anch'io ho avuto le mie seccature... pensa che hanno telefonato in base per avere informazioni su di me. Come se potessero intimorirmi. Se farai sentire ancora la tua voce nei giusti termini, senza offendere nessuno, non potranno farti nulla, quindi continua così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colgo l'occasione per invitare tutti a far sentire le proprie ragioni nei tempi e nei modi dovuti anche se, a volte, occorre alzare la voce, perché chi come me è M.llo a 2 botte, non ha, ormai, più nulla da perdere, viste le prospettive di carriera che ci sono rimaste. Tanto vale "combattere" per i nostri diritti... almeno questa divisa ci servirà a qualcosa, visto che di militare non ci hanno lasciato più nulla. Giuseppe, credimi, è importante ciò che ti stanno facendo e spero che ciò faccia aprire gli occhi ai nostri colleghi che ancora credono alle favole dei superiori. Massimo rispetto per il grado, quindi, ma la persona deve meritarlo altrimenti dritti al target senza scrupoli, per ridare dignità alle nostre FF.AA. ormai svilite dalle lotte di classe dei piani alti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.llo 2.cl. M.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manifesto la mia solidarietà con il maresciallo Pesciaioli Giuseppe, poichè quando un nostro rappresentante osa manifestare il proprio/nostro disappunto, si cerca subito di farlo tacere, mentre nei media si vedono Ufficiali che manifestano apertamente le ragioni di non so chi (ma non certo di chi è stato o sarà colpito dagli effetti dell'uranio impoverito), a priori senza neanche dare il tempo alle commissioni scientifiche istituite ad hoc per fare luce su una materia difficile e che comunque si sa, che non stiamo parlando di un prodotto che fa bene alla salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia più sincera solidarietà al collega Pescialioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio anche io esprimere la mia solidarietà al collega Giuseppe Pesciaioli per il grave fatto che lo ha colpito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo difficile momento la solidarietà, come giustamente a fatto presente qualche altro collega, può aiutare ma solo fino ad un certo punto. Se qualcuno che, come in questo caso, ci rappresenta viene colpito, l'azione non è rivolta alla sola persona ma a tutto il sistema che esso rappresenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è giusto nascondersi, così come non è giusto esprimere la propria solidarietà firmando i messaggi con delle semplici iniziali. Io mi ritengo una persona democratica ed un Militare integro e democratico e che come da giuramento fatto diffende e diffenderà sempre la Reppubblica e le Istituzioni che da essa ne derivano ma sono anche un essere umano prima che un Militare, un Marito un padre di famiglia che non può certo permettersi di accettare passivamente tutto senza diffendere oltre che la Reppubblica Italiana anche la serenità ed il fututro della Famiglia. Perciò ringrazio il collega che ha voluto rischiare la sua carriera per il benessere di tutti i colleghi e spero che si riesca a tutelarlo, anche con un intervento di raccolta fondi, che tutti auspicano ma che forse nessuno farà, perchè sicuramente, purtroppo ne avrà bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rendendomi disponibile per ogni decisione lascio il mio indirizzo E-Maill ortumassimo@tiscalinet.it .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ortu Massimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia sincera solidarietà nei confronti di Giuseppe PEASCAIOLI per l'accaduto; l'augurio è che tutto si risolva per il meglio, con la speranza che questo incidente gli dia maggior forza nell'assolvimento del compito di salvaguardia dei diritti di noi tutti militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie Giuseppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarietà al collega dell'Esercito Pesciaioli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N.A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo al collega Giuseppe la mia solidarietà e lo esorto a non abbassare la guardia perchè non sarà solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' strano che proprio noi militari, che abbiamo combattuto e combattiamo in tutto il mondo per la vittoria della democrazia e della libertà, ci troviamo a dover rivendicare per noi stessi quello che abbiamo ottenuto per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maresciallo Capo F.L.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desidero anch'io esprimere la mia più ampia solidarietà al delegato CO.CE.R..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con grande disappunto noto che da parte dei vertci la caccia ai fantasmi continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando finirà???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo solidarieta' al coraggioso collega Pescaioli; se ritenete che ci sia bisogno di un sottufficiale in più per esprimerla anche in altre sedi, fatemelo sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Gentile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento molto vicino al collega Pesciaioli ed intendo esprimergli tutta la mia solidarietà. Siamo purtroppo alle solite, continuando a credere all'utopistica chimera di una democrazia all'interno delle Forze Armate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.P.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un collega della Marina Militare, con la presente ti esprimo la mia solidarietà. Spero che il COCER, intendo tutti i rappresentati del COCER, abbia il coraggio di esserti vicino, dimostrando almeno in questa occasione di rappresentare veramente qualcuno, ritengo che la cosa più logica sia quella di RIMETTERE IL MANDATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualora fosse necessario, nel mio piccolo, sono pronto a sostenerti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capo 2^ cl. M.G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo tutta la mia solidarietà al collega PESCIAIOLI e la mia stima più profonda, almeno uno che abbia i ...........&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;firmato Aiut. V.M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A PESCIAIOLI GIUSEPPE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;va tutta la mia solidarieta e i miei piu' sentiti ringraziamenti per la cura e la professionalita' dimostrata nel seguire il nostro caso sull'Uranio impoverito e un sincero augurio che la denucia nei suoi confronti si concluda con un "Nulla di fatto" Sono il Caporale in congedo REINA Gianluca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che dai Balcani è uscito "Riformato"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco come possano avvenire denunce quando si salvaguarda il diritto alla salute ed il diritto ad essere informati. Ma se tutti sanno che senso ha il silenzio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro Paese è il paese dell'emergenza nulla esiste finchè non c'è l'emergenza: cioè finchè le cose non arrivano sui mass media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora ci si strappa le vesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia più sincera solidarietà al collega PESCAIOLI Giuseppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.R.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la presenta per manifestare la mia piena solidarietà al collega Pescaioli rappresentante COCER E.I.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mar. Capo A. D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarieta' al rappresentante Co.CE.R. Pesciaioli Giuseppe esortandolo a non demordere dai suoi propositi e di lottare per quello in cui ha creduto, crede e credera!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte mia un sentito augurio di buona fortuna ed un abbraccio in segno di ringraziamento per quello che ha fatto per noi finora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.llo 2 cl.AArsp atss''t'' P.M.L.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo solidarietà per la spiacevole situazione che sta atraversando l'amico pesciaioli giuseppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La solidarietà è si una buona cosa ma serve solo moralmente. Purtroppo abbiamo tutti la "ali tarpate" per troppi, ed ovi, motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisognerebbe ricordare cosa hanno fatto i poliziotti con le stellette, quando sono dovuti scendere in piazza per difendere i loro sacrosanti diritti che alla fine, buon per loro, sono stati riconosciuti perdendo le stellette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene da pensare se in uno stato democratico, solo per i cittadini senza stellette beninteso, per fare valere i propri diritti palesemente calpestati in ogni modo ed in ogni circostanza o per esprimere delle opinioni, si deve essere denunciati, dove si trova la democrazia ??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa stiamo aspettando ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari Amici,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voglio esprimere tutta la mia solidarietà al collega Giuseppe e spero che insieme alla mia arrivino moltissime altre e-mail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo l'accaduto dimostra, ancora una volta, che la democrazia, il libero pensiero ecc.ecc. non rientrano tra i diritti dei militari italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meditiamo gente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo solidarietà per il coraggioso collega che tra le altre cose conosco bene essendo della stessa caserma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resto disponibile per eventuali mozioni di qualsiasi tipo si vogliano prendere per il problema specifico e per tutti quelli che affliggono la categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A. G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio esprimere la mia solidarietà al nostro rappresentante co.ce.r. che si è trovato nei guai per aver espresspo liberamente la propria opinione al giornale liberazione. Chiedo inoltre se sia possibile far risaltare la vicenda tramite le varie televisioni in modo tale da far conoscere all'opinione pubblica la situazione di disagio nella quale versa il personale con le stellette. Grazie del'attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gigi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimo la mia solidarietà a Giuseppe e auspico una iniziativa sul N.G.M. al fine di raccogliere i fondi necessari alle sue spese legali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Picone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NDR. Se sarà necessario provvederemo alla raccolta dei fondi. E' probabile che la denuncia si concluda con una sua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;completa archiviazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e tutta la segreteria UIL.P.A. Penitenziari di Piacenza, che ho l'onore di rappresentare, ti siamo vicini. Ti dico forza vai avanti, anchio sono un ex CO.CE.R.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pasquale Negro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Denuncia a carico di un delegato Cocer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari colleghi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la denuncia inoltrata a carico del collega ed amico Giuseppe Pesciaioli è la prova lampante delle condizioni in cui vive e lavora la rappresentanza militare(perlomeno a certi livelli di impegno), da sempre tra incudine e martello!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non conosco gli esatti termini utilizzati da Giuseppe Pesciaioli nel Suo articolo, ma potete stare certi che se si è fatto prendere un pò la mano con i termini utilizzati, lo ha fatto solo per difendere una categoria, la nostra, praticamente priva di qualsiasi elementare diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa, purtroppo, è la prova dell'impegno profuso dai rappresentanti Coir e Cocer E.I. nel mandato ricevuto dalla base; è facile dire dalle colonne del Giornale dei Militari o sulle stesse pagine del sito, ma cosa fanno i ns. rappresentanti, dov'erano ecc.ecc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, purtroppo (e sottolineo purtroppo), Vi giro la stessa domanda che decine di colleghi mi fanno ogni giorno al cellulare: E VOI COSA FATE??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordatevi che con la solidarietà NON si pagano gli avvocati!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di sollecito riscontro, saluto tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delegato Coir E.I.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NDR. Se sarà necessario provvederemo alla raccolta dei fondi. E' probabile che la denuncia si concluda con una sua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;completa archiviazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un tuo collega momentaneamente sospeso dalla R.M., spero di conoscerti a Roma e sono vicino a te perchè la libertà di pensiero E' LIBERTA'.........&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti leggo sempre e ti seguo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie ad assodiproverona@militari.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto il testo della e-mail relativa alla denuncia del M.llo Pesciaioli alla procura militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desidero esprimere, anche se può contare poco, la mia solidarietà verso il collega e tutto il mio disappunto riguardo al trattamento che subiamo da parte degli alti vertici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P. G.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la mia solidarietà. Ma chi dice la verità non ha nulla da temere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno questo in una stato di diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S.L.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rielaborazione CNN Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della mappa dei siti in Kosovo colpiti da proiettili all'uranio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;impoverito fornita dalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato all'Unep&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATI STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10/01/2001: Euromil: urgente bisogno di una investigazione della sindrome dei Balcani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30/12/2000: uranio, il silenzio dei vertici militari e politici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/12/2000: Uso dell'uranio in Bosnia e Kosovo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24/12/2000: I Militari, lo Stato Italiano e l'Uranio Impoverito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA DEL 10 GENNAIO 2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EUROMIL: URGENTE BISOGNO DI UN INVESTIGAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DELLA SINDROME DEI BALCANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viste le ultime relazioni sulla possibile contaminazione dei militari impiegati nei Balcani da munizioni d'uranio, l'Organizzazione Europea delle Associazioni per Militari gradirebbe avere delle proposte sostanziali per un attento esame della così detta "Sindrome dei Balcani". Questo include le misure adottate da singoli governi Europei nonché quelli dell'UE e della NATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Segretario Generale dell'EUROMIL, Contrammiraglio (rretd) Ulrich A. Hundt, mette in risalto che un verdetto internazionale, concordato e fondato sulle cause di tutte le malattie conosciute, è di una necessità urgente. Lo scopo dovrebbe essere di ripristinare la fiducia dei militari, attraverso la risultante informazione, in coloro che sono politicamente responsabili. "Particolarmente nel caso delle missioni umanitarie, il dovere più importante dei politici, che prendono le decisioni, è di assicurare che i loro stessi cittadini in divisa non corrano dei rischi evitabili", costata Hundt. "Il coro crescente di preoccupazione dopo i rapporti di dieci soldati, già deceduti a causa della leucemia, e di diverse dozzine di militari, che soffrono gravi malattie, mette in serio pericolo la fiducia dei militari e delle loro famiglie nelle loro autorità politiche nonché nella prontezza futura degli Stati a prendere parte volontariamente alle missioni umanitarie."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Organizzazione Europea delle Associazioni per Militari chiama i politici che prendono queste decisioni ad affrontare questi problemi sul più alto livello politico e sollecita un'inchiesta immediata, coordinata ed estesa dei problemi esistenti da parte di un'équipe indipendente d'esperti - di munizioni nonché di medicina. Quest'inchiesta dovrebbe fornire informazioni credibili e condurre a decisioni vincolanti. Inoltre dovrebbe estendersi a tutte le malattie, che hanno colpito i militari, impiegati in e fuori l'Europa, e che sia provato che le stesse non sono state causate dagli effetti dell'uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EUROMIL vivamente accoglie la richiesta dei Governi Europei a proibire l'uso di munizioni d'uranio esaurito, specie in considerazione delle possibili conseguenze per la cittadinanza dopo la fine del conflitto militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EUROMIL, l'Organizzazione Europeo delle Associazioni per Militari attualmente unisce 26 associazioni per militari di 19 paesi Europei. Come rappresentante NGO rappresenta gli interessi sociali di ca. 500.000 militari in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A CURA DELL'EUROMIL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEL 30/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO, IL SILENZIO DEI VERTICI MILITARI E POLITICI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UDINE. Mentre si susseguono casi di patologie tumorali e morti tra il personale militare inviato in missione nei Balcani per l'esposizione alle radiazioni dell'uranio impoverito, continua l'assordante silenzio dei vertici politico-militari del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo canoni già collaudati in passato stiamo assistendo a qualcosa di tanto prevedibile da sembrare un film già visto, infatti secondo il canovaccio collaudato per secoli nelle rappresentazioni della commedia dell'arte, anche oggi si parte da un avvenimento di una certa gravità, uno o piu' ministri che dovevano sapere ma non sanno, vertici militari responsabili reticenti, il tutto condito da una commissione d'inchiesta che salta a sorpresa dal cappello a cilindro del Governo di turno e fra qualche mese ci farà sapere di non essere approdata a nessun risultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa rappresentazione è già stata messa in atto per ustica, il cermis e in altre situazioni note a tutti, ma oggi, la nostra Associazione dice basta al non piu' tollerabile frenetico immobilismo attuato da chi dovrebbe assumersi tutte le responsabilità del caso e correre velocemente a riparare i danni sulla pelle di esseri umani inconsapevoli, lanciando un appello al Capo dello stato che si adoperi alla svelta per mettere fine a questa ennesima farsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo stiamo valutando strumenti e strategie necessarie da mettere a disposizione di tutti quei colleghi che, di ritorno da queste missioni, voglionointraprendere azioni per tutelare le proprie famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSODIPRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEL 29/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;USO DELL'URANIO IN BOSNIA E KOSOVO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Associazione Solidarietà Diritto e Progresso che da oltre un decennio tutela i diritti costituzionali del personale militare e si batte per la costituzione del sindacato nelle FF.AA., condanna sia la pervicace reticenza del Governo sull'uso dell'uranio impoverito in BOSNIA che il colpevole ritardo con cui sono state emanate le regole di prevenzione nelle zone di operazioni nel KOSOVO, prevenzione che a tutt'oggi non ha ancora sottoposto a visite di controllo tutto il personale rientrato da queste zone di operazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto ritiene opportuno che si costituisca una Commissione d'inchiesta del Ministero della Sanità, escludendone rigorosamente i medici militari, per avviare in tempi brevissimi, un'indagine conoscitiva tendente a verificare quanti casi di patologie tumorali, indebolimento del sistema immunitario ed infezioni herpes roster sono stati riscontrati tra il personale militare di età al di sotto dei 40 anni impiegato in missioni dal 1993 ad oggi nei BALCANI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una comparazione percentuale con altro personale militare, sempre al di sotto della stessa soglia di età, che non ha preso parte a queste operazioni, fornirà, senza ombra di dubbio, uno spaccato definitivo e veritiero sull'incidenza dell'uranio impoverito relativamente all'insorgenza delle patologie tumorali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa indagine dovrà servire per porre fine al balletto di comunicati grotteschi, strumentalizzazioni politiche e personali che sino ad ora hanno caratterizzato questa vicenda senza tenere in debito conto la salute del personale militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra Associazione aveva denunciato, già alla fine di luglio di quest'anno nel documento "sulla condizione del personale militare" inviato alla Commissione Difesa della Camera, i rischi che correva il nostro contingente inviato in KOSOVO, comparando questi rischi a quanto è accaduto al contingente americano e alla popolazione Irakena dopo la guerra del Golfo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo anche noi non eravamo in possesso di dati che potessero confermare l'uso di proiettili all'uranio impoverito anche in SOMALIA e in BOSNIA. Ne siamo venuti a conoscenza nel modo piu' semplice e sconcertante: navigando semplicemente nel sito internet delle Forze Armate Americane che, ammettendo l'uso di sistemi d'arma con uranio impoverito in SOMALIA, BOSNIA e KOSOVO ne illustrano la pericolosità partendo dall'immagazzinamento alle capacità distruttive e mettendo in guardia il personale militare sui rischi connessi all'esposizione, dettando rigide regole di prevenzione. Regole che sono, purtroppo mancate ai nostri contingenti, altrimenti qualche decesso poteva essere evitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente siamo venuti a conoscenza, oltre a qualche caso di tumore conclamato, che parecchi reduci da queste missioni, a circa un anno dal loro rientro, non sono stati sottoposti a nessun tipo di controllo e suppliscono a questa grave carenza provvedendo privatamente alle analisi e agli accertamenti periodici. Ovviamente, sino a quando a questi colleghi non gli saranno riconosciute le patologie ascrivibili a cause di servizio, non siamo autorizzati a fare nessun nome, ma a cose concluse tutti usciranno allo scoperto per denunciare pubblicamente carenze, omissioni e superficialità con cui sono stati mandati allo sbaraglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, lanciamo un appello a tutti coloro che hanno partecipato a missioni nei luoghi sopracitati di mettersi in contatto con la nostra Sede dell'Assodipro di Udine, delegata a segure il caso, via Tiberio Deciani, 10 - 33100 Udine - FAX 0432 21112 - e-mail: asdpfvg@tin.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A CURA DEL DIRETTIVO NAZIONALE ASSODIPRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEL 24/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Militari, lo Stato Italiano e l'Uranio Impoverito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO NEL PERSEGUIRE IL SUOI INTENTI DI TUTELA DEL PERSONALE MILITARE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- MANIFESTA PIENA SOLIDARIETA' VERSO TUTTI I MILITARI ITALIANI COINVOLTI NELLE TRAGICHE VICENDE LEGATE ALLE CONSEGUENZE DELLE SOSTANZE TOSSICHE E RADIOATTIVE UTILIZZATE DURANTE I CONFLITTI MILITARI;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- OFFRE IL PIENO SOSTEGNO OLTRE CHE MORALE ANCHE MATERIALE, ATTRAVERSO LE SUE STRUTTURE , A TUTTI I MILITARI E ALLE LORO FAMIGLIE, ALLO SCOPO DI TUTELARE I LORO DIRITTI E DI GARANTIRE LORO QUELL'AIUTO CHE VIENE INVECE NEGATO DALL'AMMINISTRAZIONE;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- EVIDENZIA LA NECESSITA' CHE LE STRUTTURE MILITARI SI FACCIANO CARICO DI GARANTIRE A TUTTI I MILITARI IL DIRITTO DI EFFETTUARE GLI OPPORTUNI ACCERTAMENTI SANITARI ("ANCHE QUELLI COSTOSI") ALLO SCOPO DI PREVENIRE OGNI POSSIBILE CONSEGUENZA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE PRESENTI NEI TERRITORI TEATRO DI OPERAZIONI BELLICHE;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- EVIDENZIA CHE LE RENITENZE DIMOSTRATE DALLE ISTITUZIONI MILITARI E CIVILI CONFERMANO ANCORA UNA VOLTA LA NECESSITA' DI RICONOSCERE AI MILITARI UNO STRUMENTO RAPPRESENTATIVO CHE ABBIA EFFETTIVI POTERI DI AUTOTUTELA CHE SIA AUTONOMO E INDIPENDENTE RISPETTO ALL'AMMINISTRAZIONE;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'ASSODIPRO RILEVA INOLTRE L'INCONCEPIBILE CARENZA DELLE ISTITUZIONI NEL DARE IL GIUSTO RILIEVO E IMPORTANZA AL RUOLO CHE SVOLGONO I MILITARI ITALIANI CON RIGUARDO PARTICOLARE ALLE MISSIONI ESTERE;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON E' INFATTI ACCETTABILE CHE PER AVERE IL GIUSTO RILIEVO E RICONOSCIMENTO PER LE ATTIVITA' SVOLTE, I MILITARI ITALIANI DEBBANO ESSERE COLPITI DA TRAGEDIE CHE LI COINVOLGONO PERSONALMENTE E SI RIPERCUOTONO SULLE LORO FAMIGLIE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' INDISPENSABILE CHE LO STATO RICONOSCA LA LORO SPECIFICITA' E L'IMPORTANZA DEL LORO RUOLO INTERVENENDO ATTRAVERSO I SEGUENTI PUNTI FONDAMENTALI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI MILITARI ATTRAVERSO UNA DISTINZIONE ECONOMICO - GIURIDICA, RISPETTO AL NORMALE PUBBLICO DIPENDENTE;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- RICONOSCIMENTO DI UNO STRUMENTO DI AUTOTUTELA AUTONOMO E INDIPENDENTE RISPETTO ALL'AUTORITA' MILITARE;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- TUTELA REALE DEI MILITARI COINVOLTI NELLE TRAGICHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VICENDE E DELLE LORO FAMIGLIE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSODIPRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'AEREO CONTROCARRI AMERICANO A-10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARMATO CON MUNIZIONI ALL'URANIO IMPOVERITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aereo sprigiona una "guerra di fuoco" con i suoi oltre 3.500 colpi al minuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' utilizzato per colpire i tank nemici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO IMPOVERITO, A CHI GIOVA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di m.a. - Pavia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;05/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono piuttosto confuso: a fronte di notizie allarmanti sugli effetti dell'uranio impoverito vengono trasmesse notizie "tranquillizzanti" su altri tipi di utilizzo dello stesso materiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di radioattività di questo materiale, ma nessuno spiega come e perchè il DU (uranio impoverito) venga utilizzato, se è vero, sugli aerei civili e, ho letto, anche in alcune strutture negli ospedali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le blindature di certi carri armati sono composte anche da uranio impoverito, ma se è radioattivo non è pericoloso per gli equipaggi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi: chi fabbrica questi proiettili? Dove sono le fabbriche? Che misure di sicurezza adottano? Quali sono gli effetti sanitari sui lavoratori di queste industrie? Esiste qualche statistica o qualche indagine epidemiologica su questi lavoratori?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due dubbi mi tormentano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) la Nato e i vertici militari (o alcuni vertici...) stanno tentando di nascondere qualcosa di ben più grave?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confesso che mi sembra possibile questa ipotesi, anche se, mi pare si stia ritorcendo contro la stessa Alleanza Atlantica: già si stanno mobilitando rossi, verdi e compagnia brutta per chiedere lo scioglimento della Nato o almeno l'uscita dell'Italia dall'alleanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) potenze ostili all'occidente potrebbero essere coinvolte in una sorta di esperimento a media - lunga scadenza mediante l'utilizzo di aggressivi chimici di nuovo tipo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai è noto da tempo che la guerra chimica è alla portata di stati anche non particolarmente "attrezzati" dal punto di vista industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rapporto della Federazione degli Scienziati Americani sul pericolo di guerra chimica, sostiene senza ombra di dubbio che molti impianti per la produzione di pesticidi per l'agricoltura possano facilmente essere convertiti all'uso militare... Per quanto riguarda i "cervelli", beh, penso che ce siano in abbondanza sul "mercato", soprattutto dei paesi ex-comunisti e i soldi non costituiscono un problema: Bin Laden docet...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordiali saluti - m. a. Pavia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO IMPOVERITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I MILITARI SI RACCONTANO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un sottufficiale dell' Esercito Italiano e come tanti miei colleghi e commilitoni sono stato impiegato nella ex-jugoslavia come conduttore automezzi presso il Comando IFOR.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei periodi in quel di Sarajevo sono stati dal 1995 al 1996.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di settembre dello stesso anno (1996), iniziai ad accusare forti dolori di stomaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo tutte gli analisi di rito mi veniva diagnosticato un Linfoma non Hodgkin Gastrico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito ottoposto a 5 cicli di Chemioterapia, che pero' risulto' (mio malgrado) insufficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1998 venivo sottoposto ad intervento chirurgico per Gastrectomia Totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso sono costretto, per mia disgrazia, a convivere con fastidiosi disturbi fisici e psichici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevo semplicemente segnalare il mio caso, anche se in ritardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un collega!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio capo servizio ha disposto che tutto il suo personale dipendente si sottoponga a delle vaccinazioni, nell'eventualità di un intervento del nostro reparto in zone a rischio di malattie infettive. In particolare le vaccinazioni in questione, o meglio le sostanze da assumere, sono le seguenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIF-TETALL (H - ATETALL)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEOTYF CPS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MENOMUNE A+C&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IMOVAX POLIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STAMARIL PASTEUR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TWIN - RIX (ENGERIX B)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei quesiti sono i seguenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Ci sono controindicazioni relativamente all'assunzione delle sostanze e relative vaccinazioni prima indicate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Quali sono i tempi da frapporre tra una vaccinazione e l'altra? Visto che è consuetudine al mio reparto usare tempi di somministrazione molto stretti (da 7 a 15 giorni prima della partenza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Quali sono i metodi per sapere anticipatamente se una persona è già portatrice sana di alcune di queste malattie o che l'organismo possiede già gli anticorpi necessari a contrastare alcune malattie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Ho una bambina di 18 mesi. Vorrei sapere se nel periodo in cui una persona è sottoposta a vaccinazione ci sono rischi di trasmissione verso una persona non ancora immune al contagio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Tra i medicinali da assumere ci sono degli emoderivati? E se si quali sono i rischi dovuti all'assunzione di medicinali così realizzati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Si può pretendere, soprattutto con disposizioni verbali, che delle persone si vaccinino nell'eventualità, se pur remota, di un impiego in zone a rischio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di vostre risposte vi ringrazio anticipatamente, e mi scuso se ci sono delle imprecisioni o addirittura delle assurdità in quello che ho esposto ma sono totalmente all'oscuro della materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO 238&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a tutti, mi chiamo Mauro sono un Sottufficiale dell'Aeronautica Militare, inviato nello scorso anno in missione di pace in Kosovo, quindi, vi ho contattato per saperne di più sull'argomento "URANIO 238 ", trovando così un sito molto interessante del quale mi piacerebbe fare parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sarò molto grato per la collaborazione che mi fornirete per capire meglio quello che sta succedendo ai nostri colleghi inviati come noi nelle missioni di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mauro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANCHE PER LA BOSNIA CI SI DEVE PREOCCUPARE?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto voglio ringraziarvi per la preziosa collaborazione da voi offertami, mentre l'aiuto riguardando l'oggetto riguarda la missione che ho svolto in Bosnia nel 1998,con tutto questo parlare dell'uranio impoverito mi stanno nascendo dei bubbi, devo preoccuparmi? Grazie nixsis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO E MASS-MEDIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché in TV si parla così poco di uranio? Questo problema esiste da sette anni nelle missioni nei Balcani e non nascondo che nelle caserme il problema gia' si conosceva, ma non potevamo parlarne e tuttora non possiamo perché i nostri signori superiori ce lo impediscono e noi giovani Volontari in Ferma Breve (l'esercito di quale futuro?) ne pagheremo le conseguenze!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non partiamo, rischiamo di essere cacciati via poiché non siamo in servizio permanente e a dirla tutta noi partiamo per guadagnare qualche soldo in più, visto che siamo gli unici che non percepiamo tredicesima mensilità e neanche una busta paga e di qui tutti i problemi correlati. Io credo che dovrebbero bandire la pubblicità del nostro arruolamento perché sarrebbe l' inizio di un nuovo olocausto dove i nazisti sono i politici italiani e noi facciamo la parte degli ebrei perseguitati!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò a nome dei reduci delle FF.AA, i quali sono stati impegnati in tutte le missioni di pace nel mondo, ma ora gravemente malati, se non già morti ed una nota particolare per i colleghi dell' A.M., che non vengono citati, ma sono anche loro li' nei Balcani a presidiare gli aeroporti !!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di una risposta, cordiali saluti dai Volontari in Ferma Breve ( l' esercito di quale futuro?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A CHI GIOVA PRODURRE E SMALTIRE L'URANIO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusino la mia ignoranza....ma da giorni un dubbio atroce mi perseguita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo: Potrebbe trattarsi o no, di una sorta di famigerato algoritmo risolutivo, volto a liberarsi con la minima spesa ed il più alto profitto delle scorie radioattive non più impiegabili per usi energetici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stoccare e conservare le scorie di questo genere richiede ingenti risorse finanziarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché alla fine del naturale ciclo d'uso non farne ogive per proiettili e dispensarne con la scusa dell'intervento armato necessario,.......... in casa d'altri ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Katanca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NE VALE LA PENA DI ANDARE ALL'ESTERO...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo scempio si compie assieme alla vicenda sull'uranio impoverito!!!!!!!!! Colleghi rifiutatevi di andare all'estero per quel piatto di lenticchie ..., non tutelano proprio niente i nostri "gerarchi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loro muoiono di vecchiaia .......................e si fanno riconoscere cause di servizio per noi impensabili....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE PAURE CI SONO, ECCOME!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME DEVONO COMPORTARSI I MIEI COLLEGHI V.F.B. RIENTRATI DAI BALCANI?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E SOPRATTUTTO IO CHE DEVO PARTIRE A MAGGIO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNA NOSTRA MOSSA SBAGLIATA E CI SBATTONO FUORI DALLA FF.AA. VISTO CHE NON SIAMO IN S.P.E.!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN CONSIGLIO LEGALE SE E' POSSIBILE!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MISSIONE UNMEE ETHIPIA/ERITREA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sto per partire per la missione sopra citata, cosa mi consigliate..., ovvero di cosa devo aver timore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so nemmeno quanto percepiro', ne' la diaria italiana ne' quella dell'ONU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete in Kosovo con l'OSCE ci hanno "fregato" dopo aver fatto il decreto apposta ci hanno decurtato il compenso del 50% ed ora siamo in "ballo" con il ricorso al TAR, non vorrei essere fregato un'altra volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RITIRARE LE NS. FORZE DAI BALCANI?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo se si è già pensato o si può pensare di fare un gruppo di pressione da parte dei militari nei Balcani o reduci o selezionati per partire o dei loro familiari per chiedere l'immediato ritiro delle nostre forze dai Balcani. Attendo una vs. cortese risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ndr. abbiamo passato la richiesta alla sezione di udine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FORSE TU NE SAPRAI PIU' DI NOI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao a tutti, sono un Sottufficiale dell'Aeronautica Militare, inviato nello scorso anno in missione di pace in Kosovo, quindi, vi ho contattato per saperne di più sull'argomento "URANIO 238 ", trovando così un sito molto interessante del quale mi piacerebbe fare parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sarò molto grato per la collaborazione che mi fornirete per capire meglio quello che sta succedendo ai nostri colleghi inviati come noi nelle missioni di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POSSO RIFIUTARMI DI ANDARE ALL'ESTERO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un Maresciallo degli Alpini e avrei da porre delle domande che ultimamente mi ronzano per la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Un Militare si può rifiutare di parteciapre a operazioni fuori dal territorio nazionale? (dato che non ha giurato per la difesa di paesi esteri);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Se non possiamo scioperare, come possiamo dar voce alle nostre richieste?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Se mi incateno alle porte di palazzo Chigi, a quali sanzioni posso incorrere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esclusivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La testimonianza di un militare italiano reduce dal Kosovo, a cui è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkins&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Elisabetta Burba, Francesca Folda e Donatella Marino per Panorama Online&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PANORAMA ON LINE DEL 26/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio ha 23 anni, è sardo, è un reduce dai Balcani, precisamente da Skopje in Macedonia, zona di confine rispetto alle aree colpite dai bombardamenti con proiettili all'uranio impoverito. Da poco più di un anno gli hanno diagnosticato un linfoma di Hodgkins. Per rispetto della privacy di una persona malata, che chiede di rimanere anonima, il nome è di fantasia (quello vero è comunque noto all'autore di questo articolo). La sua storia è drammatica. Panorama Online la racconta perché è una testimonianza dei timori sorti fra militari italiani che furono impiegati nei Balcani, o sono tuttora nell'area, dopo le notizie e le polemiche sull'impiego di proiettili all'uranio durante la guerra contro la Serbia di Slobodan Milosevic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, dopo l'allarme lanciato dall'Osservatorio per la tutela della Forze armate e l'istituzione di una commissione scientifica d'inchiesta, nominata dal ministro della Difesa Sergio Mattarella, i dubbi continuano a essere più delle certezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la testimonianza di Antonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si è accorto della malattia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero da pochi mesi rientrato in Italia dopo la missione nei Balcani, cui avevo preso parte come volontario. Avevo appena finito il corso per diventare effettivo ed ero stato assegnato a una caserma del Nord. Un lavoro che mi piaceva, ma che è durato poco: presto mi sono accorto di non stare bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È iniziato il calvario in ospedale, fino alla diagnosi, e la trafila burocratica fra la caserma e il distretto militare, solo per mandare i documenti necessari ad attestare la malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuol dire che nessuno, da parte delle autorità militari, si è interessato al suo caso in tutto questo tempo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho affrontato da solo la malattia e le cure. E solo adesso vengo a sapere che forse proprio in quella che doveva essere una missione di pace potrei essere stato contaminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sapevate dei bombardamenti con uranio impoverito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato in Macedonia tre mesi, fino a giugno del '99, allora non ne sapevamo nulla. Eravamo lì per approntare una base da cui raggiungere il Kosovo. Ci siamo trovati invece a fronteggiare i profughi: una vera emergenza umanitaria. Avevano bisogno di tutto, i bambini anche semplicemente di giocare. Noi lo facevamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevate equipaggiamento adatto per allarmi chimici-biologici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo speciali guanti, tute e stivali Nbc. Ma non li usavamo: non c'era allarme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimpianti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che un'esperienza umanamente bella e importante si stia trasformando in un incubo. Mi sento abbandonato a me stesso. E poi mi rimane un dubbio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sapevano di un possibile pericolo per la salute, perché al rientro in Italia non ci hanno fatto fare subito analisi e controlli adeguati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTE: PANORAMA ON LINE DEL 26/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE NOSTRE PAURE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dai Balcani al Kosovo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cura di un SU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un Sottufficiale dell'Esercito Italiano, sono stato impiegato in Kosovo da luglio a novembre del 2000 a Dakovica, presso il nostro compaund ( TASK FORCE "ASTRO") ci sono state n.2 riunioni tenute da personale del RGT NBC di Civitavecchia, ci hanno spiegato che per venire contaggiati occorre venire a contatto con i proiettili in uranio, oppure respirare le polveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che mi da fastidio é che alla richiesta se si potevano effettuare degli esami approfonditi, ci veniva risposto che siccome non vi era rischio di contaminazione, non venivano effettuati nessun tipo di esame, se vogliamo dobbiamo effettuarlo a nostre spese, DOBBIAMO PRIMA AMMALARCI PER ESSERE SOTTOPOSTI A VISITE ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di K. F.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19.12.2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendo le pagine di un noto quotidiano nazionale, evidenziavo amaramente le differenze di questa ingiusta società, mentre da una parte si parlava della strenna natalizia che i nostri politici si sono fatti da soli nel più totale silenzio,1.400.000 circa con relativi arretrati, dall'altra il terrore e la paura di tutti i militari Italiani impegnati nei Balcani, o che lo sono stati, compreso il sottoscritto, che comincia a venir fuori nella sua devastante drammaticità. Il ministro della Difesa che parla ancora di controlli da effettuare, di voler sapere i nomi di coloro che sarebbero stati contaminati dall'uranio impoverito, di allarme ingiustificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete mai visto sulle reti T.V. nazionali qualche servizio approfondito, tecnicamente valido e chiarificatore, su un argomento che sta gettando nello sconforto migliaia di famiglie Italiane?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente, se non fosse stato per la volontà di qualche giornalista, non si saprebbe nulla, tutto tranquillo, tutto normale, quando poi si scoperchiano i vasi tutti tremano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di R.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spett.Le Associazione e cari colleghi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono un maresciallo di 2' classe dell'A.M. frustrato amareggiato e deluso di come veniamo trattati dai nostri superiori e dalla nostra Amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio nucleo familiare è composto da quattro persone e come tanti altri amici colleghi bisogna sbarcare il lunario con il nostro "STIPENDIO", cerco di rendermi utile come posso prodigandomi in toto nel lavoro, affronto una situazione di pendolarismo non indifferente vista la mia distanza dall'Ente cui sono in forza (100 Km), non mi sono mai lamentato di niente (questa è la prima volta che lo faccio), per arrotondare lo stipendio mi sono offerto volontario per la missione di pace in Kosovo e per tutta risposta cosa ascolto? Colleghi che stanno morendo di leucemia, neoplasie tumorali, e disturbi vari legati all'attacco del sistema immunitario centrale, dovuto all'uso di Uranio impoverito usato nei Balcani, i nostri politici che non ci sanno dare una risposta adeguata (?) e non sanno prendere le dovute contromisure, e dulcis in fundo proprio in questo momento ho appreso dalla televisione che i nostri politici e parlamentari, alla chetichella si sono aumentati lo stipendio di 1.400.000 , poverini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TANK ABBATTUTO DA AEREO A-10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://digilander.iol.it/uranioimpoverito/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO IMPOVERITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RASSEGNA STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16/01/2001: Il nuovo: Proiettili all'uranio usati anche a Nettuno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14/01/2001: L'Arena di Verona: La sindrome dei balcani - Un altro militare morto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13/1/2001: Il Gazzettino On Line: Uranio nei poligoni friulani? Valdo Spini lo esclude&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09/01/2001: ANSA: Uranio - USA sollecitano NATO a prendere precauzionui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/01/2001: L'Arena di verona: Giovannardi (CCD) contesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/01/2001: Brescia oggi: Io Bresciano dalla Bosnia al tumore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;06/01/2001: ANSA: ONU, seri rischi anche per la salute;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04/01/2001: Corriere della Sera: E i generali temono di perdere i volontari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04/01/2001: Corriere della sera: Uranio, Prodi: "La verità anche sui civili"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03/01/2001 - Radio Capital: Il Presidente Ciampi scrive a Mattarella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03/01/2001 - La Repubblica: Uranio, un altro morto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03/01/2001: La Repubblica: Uranio - "Attenti ad una nuova Ustica"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31/12/2000 - La Repubblica: "Uranio" Non avevamo le maschere, ci hanno nascosto la verità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31/12/2000 - La Repubblica: L'ombra delle armi chimiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/12/2000 - Il Manifesto: Uranio, il muro del silenzio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26/12/2000 - Panorama on line: La morte di tre soldati riapre il caso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24/12/2000 - Corriere della Sera:Uranio, sono "pulite" le basi in Bosnia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22/12/2000 - Brescia Oggi: caso Kosovo. Preoccupazione anche tra i militari bresciani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21/12/2001: Liberazione: morte per uranio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Pesciaioli Giuseppe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delegato del CO.CE.R.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21/12/2000 - La Repubblica: armi all'uranio - La Procura sta già indagando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20/12/2000 - Il Messaggero: il silenzio dei generali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19/12/2000 - Il Messaggero: Colpiti da tumore altre due militari reduci dai Balcani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19/12/2000 - Il Corriede della Sera: i rischi per l'uranio disperso nel terreno dopo la guerra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22/9/2000 - Il Messaggero: leucemia tra i soldati in kosovo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL NUOVO - 16/1/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proiettili all'uranio a Nettuno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interrogazione in Regione del consigliere diessino Marroni. Vuole che la Giunta accerti quali munizioni vengono usate nella base militare del litorale. In tutta la zona sarebbero in aumento leucemie e tumori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA-Munizioni ad uranio impoverito sono state sparate e vengono tuttora usate nel poligono dell'Esercito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a Nettuno? E' la domanda fatta dal consigliere regionale diessino Angiolo Marroni in una interrogazione al presidente della giunta Francesco Storace, in cui sottolinea un aumento di casi e morti per tumori e leucemie nella zona, che sarebbero collegabili, secondo il diessino, anche alla presenza nella zona della centrale nucleare dui Borgo Sabotino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'interrogazione Marroni ha chiesto a Storace, qualora il suo interrogativo dovesse trovare una risposta affermativa, "se non ritenga di chiedere la sospensione immediata di tali esercitazioni". Inoltre l'esponente dei Ds ha chiesto se non sia utile realizzare un monitoraggio nel territorio per verificare se sussistono fonti di radioattività e "procedere quindi, se necessario, ad un'immediata bonifica dell'area".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marroni ha aggiunto che "il continuo aumento di nuovi casi e decessi per tumori e leucemie, registrato sulla fascia costiera che va da Anzio a Sabaudia", proprio dove c'è il poligono di tiro, "rilevati dalla Asl, dà luogo ad ulteriori elementi di inquietudine su cui andrebbe fatto un attento studio epidemiologico sanitario per verificare se possano sussistere interconnessioni scientificamente provate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia sarebbe arrivata all'orecchio di Marroni dal consigliere circoscrizionale della Quercia Rosario Varriale. Alcuni operatori civili del poligono e del ministero della Difesa hanno dichiarato che negli anni '90 è stato fatto largo uso di questo tipo di munizioni, in parte prodotte dalle officine israeliane, con più di 12mila colpi sparati. Molti colpi sarebbero anche finiti in mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il poligono di Nettuno è stato usato negli ultimi anni per la sperimentazione di armi di medio taglio. Nella zona si sarebbero esercitati in passato anche i sovietici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'analoga interrogazione è stata fatta, congiuntamente, al sindaco di Nettuno dai gruppi consiliari Ds dei due comuni costieri situati ad una quarantina di chilometri a sud di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ARENA DI VERONA DEL 14/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA SINDROME DEI BALCANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO, UN'ALTRO MILITARE MORTO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GLI USA: NON E' RADIOATTIVO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA. Il caso di un altro militare morto per presunta contaminazione da uranio impoveritoè stato denunciato ieri da Carlo di, Carlo di Assodipro, un'associazione che si occupa della tutela del personale delle forze armate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Carlo parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa della "Rete abolire l'uranio impoverito", composta da numerose associazioni - ha detto che la segnalazione proviene dai genitori del giovane militare, che non ha mai prestato servizio nei Balcani, ma è stato impegnato in un poligono della Sardegna. Proprio in questi poligoni "è probabile - ipotizza di carlo - che sia stato fatto uso di proiettili all'uranio impoverito". La morte risalirebbe a "diversi anni fa", secondo Assodipro, che si riserva di fornire nei prossimi giorni ulteriori particolari sull'episodio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di contaminazione radioattiva per presunti proiettili all'uranio presenti in un poligono italiano, si è parlato a lungo in questi anni in relazione al caso della morte di un militare sardo, che aveva prestato servizio al poligono di Capo Teulada, ma le forze armate e il ministero della Difesa hanno sempre escluso che in quell'area addestrativa siano stati utilizzati o stoccati proiettili all'uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gli avvenimenti di questi giorni dimostrano che le missioni internazionali di pace sono sconsigliabili per i militari di leva, sia per via dell'addestramento che per l'assunzione dei rischi". Lo ha detto il Presidente della commissione Difesa della Camera, Valdo Spini, commentando la vicenda dei proiettili all'uranio impoveito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Royal Navy, si sta sbarazzando gradualmente dei proiettili all'uranio impoverito in dotazione a 14 delle sue navi, dato che la società americana che li fabbrica ha cessato di produrli. Lo ha annunciato il ministero della Difesa Britannico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il "Times" di Londra, la società americana ha preso tale decisione perche' preoccupata delle conseguenze sulla salute dell'uranio impoverito, sospettato di aver causato tumori e altre malattie agli ex combattenti nel golfo e nei Balcani. Il "Times" ha aggiunto che la marina statunitense sta eliminando le sue riserve di tali munizioni da un decennio, per sostituirli con proiettili al tungsteno, metallo non radioattivo e molto meno tossico dell'uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, l'uranio impoverito non puo' causare la leucemia. Una schiera di scienziati americani, reagendo alla polemica europea, ha confermato ieri la tesi del Pentagono in una serie di interviste al "New York Times".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studiosi affermano che è "biologicamente impossibile" per l'uranio impoverito usato nelle armi americane causare leucemia. Le particelle radioattive emanate non sono infatti in grado di raggiungere il midollo osseo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL GAZZETTINO ON LINE DEL 13/1/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO NEI POLIGONI FRIULANI?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VALDO SPINI LO ESCLUDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della Commissione difesa della camera annuncia uno screning sugli alpini della Julia andati in Bosnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt;Non c'è uranio nei poligoni del friuli, a quanto ci consta&gt;&gt;. Lo assicura il presidente della commisisone Difesa della Camera Valdo Spini, intervenuto ad udine a un convegno dei Ds su "Abolizione del servizio di leva e condizioni del personale militare": nelle esercitazioni effettuate nei poligoni friulani, primo fra tutti quello del Dandolo a Maniago, non sarebbero stati sparati i proiettili che stanno tenendo l'Europa col fiato sospeso. &lt;&lt;La commissione tuttavia agirà di concerto con la magistratura militare che ha già aperto un fascicolo: non solo dice - ma vogliamo capire quali sono le responsabilità politiche che stanno dietro alle mancate informative Nato sui bombardamenti in Bosnia nel '94. In un'alleanza non hanno piu' ragione di esserci segreti fra forze che coperano&gt;&gt;. A rassicurare la famiglie ci sarà anche uno screening su tutti i militari: già iniziato per gli Alpini della Taurinense, a giorni sarà iniziato anche per quelli della Julia. &lt;&lt;I nostri militari - spiega Spini - stanno dando dimostrazione di grande serietà. Non c'è ne' uno che abbia chiesto il rimpatrio dal Kosovo&gt;&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'uranio però puntano le proteste dell'Asociazione "Solidarietà, diritto e progresso" che con il suo portavoce Michele Gambato parte all'attacco: &lt;&lt;Controlli per tutti? Test anticontaminazione in Italia si fanno solo all'Enea di Bologna e al Cisam di Pisa e costano due milioni a persona. Lo stato ha soldi per farli a 10 mila volontari, o si limiterà a esami del sangue e delle urine?&gt;&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt;Nelle urine non si puo' trovare traccia di radioattività - incalza Giovanni Castaldo, presidente della commissione sanità della Regione e forse non va cercato tanto l'uranio quanto i residui di sostanze chimiche sprigionatesi in seguito a bombardamenti di industrie e arsenali&gt;&gt;. Parere scientifico: Castaldo è ufficiale medico nell'Esercito e ha partecipato a missioni in Libano, Albania e Kurdistan. Per il resto, Spini si concentra poco sui temi friulani: analizza la vasta riforma dell'Esercito che &lt;&lt;in 5 anni ha portato piu' cambiamenti che nei 50 precedenti. Professionalizzazione, abolizione della leva, servizio civile volontario e formazione professionale per i soldati. Queste le nostre conquiste&gt;&gt;. Sì ma la ristrutturazione delle forze armate ha portato alla dismissione di decine di caserme in Friuli: &lt;&lt;è un problema che va risolto al piu' presto. Torneremo all'attacco per farcela entro questa legislatura: per il Trentino la sdemanializzazione è già stata fatta. esistono problemi tecnici che si possono superare con la volontà politica, per non fare scempio di strutture moderne che potrebbero essere di grande utilità ai Comuni&gt;&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Tomada&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ARENA DI VERONA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIOVANNARDI (CCD) CONTESTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E' un'isteria collettiva"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA. "Isteria collettiva sulla vicenda uranio". La denuncia l'On. Carlo Giovannardi del CCD, che giudica grave anche il fatto che "vari militari con le stellette dai COCER passano a fare i sindacalisti e scopritori di casi, a volte inesistenti, e ora sono probnti a candidarsi alle elezioni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io sono preoccupatissimo - dice il vicepresidente della camera - per il ruolo di questi militari, perchè non si capisce se la loro funzione sia costruttiva, di segnalare casi, oppure di fare speculazioni che provocano drammi nelle famiglie dei militari stessi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovannardi accusa anche "un certo mondo politico che - dice - ha perso la testa, non meno di un certo giornalismo". "Purtroppo - aggiunge - ci sono persone malate di leucemia ma dai dati del Comando dei carabinieri emerge che ogni anno si ammalano di leucemia 10 militari, di cui 5 sono morti negli ultimi 5 anni senza essere staati nei balcani; altri 67 carabinieri sono morti per tumore e solo due erano nei balcani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovannardi incalza: "Ci sono esponenti della maggioranza, come Cossutta, che chiedono addirittura il ritiro del contingente italiano in bosnia. Oppure il presidente del Consiglio Amato che ha chiesto informazioni alla Nato in termini ultimativi, scordando che noi facciamo parte della nato con responsabilità ai vertici di questa organizzazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANSA 09/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO: USA SOLLECITARONO NATO A PRENDERE PRECAUZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - BRUXELLES, 9 GEN - Non passa alla Nato, dopo il 'no' di Stati Uniti e Gran Bretagna, la proposta italiana per una moratoria sull'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito fino a quando non sara' stata fatta chiarezza sui loro possibili effetti nocivi. Roma incassa invece la creazione di un gruppo di lavoro in sede Nato per la raccolta e lo scambio di informazioni e studi sulla 'sindrome dei Balcani' e l'impegno dell'Alleanza a fornire in tempi ragionevoli la mappa delle zone interessate in Bosnia. Sono queste, secondo varie fonti diplomatiche della Nato, le indicazioni emerse dalla riunione odierna del Comitato politico e dall'incontro informale degli ambasciatori dell'Alleanza, entrambi volti a preparare il Consiglio Atlantico in programma domani. La proposta dell'Italia sulla sospensione nell'uso delle armi DU (Depleted Uranium) - che di fatto non sono attualmente impiegate nelle missioni di pace della Nato in corso - e' stata illustrata stamane agli alleati nel quadro di un documento di piu' ampio respiro presentato dal governo di Roma su un problema che sta scuotendo le opinioni pubbliche in vari paesi d'Europa. Accanto a richieste ed ipotesi di lavoro gia' fatte filtrare nei giorni scorsi in sede Nato, i diplomatici italiani hanno invitato gli alleati a considerare l'idea di soprassedere all' utilizzo di proiettili DU per il tempo necessario ad una valutazione comune dei rischi ad essi connessi. Molti paesi, colti un po' di sorpresa da una proposta maturata nelle ultime ore, non si sono pronunciati in modo esplicito. La Germania - confermano fonti della Nato - si e' sostanzialmente allineata alla posizione italiana, mentre Washington e Londra si sono opposte. Le consultazioni sul tema continueranno nelle prossime ore, ma appare fortemente improbabile che su questo punto possano esserci entro domani significative novita'. Le decisioni, nella Nato, vengono assunte per consenso: anche una sola voce dissenziente e' dunque sufficiente per impedire un'intesa. Proprio sulla base di questo principio, e' possibile che alcuni paesi non si siano espressi perche' prevedevano che almeno gli Usa si sarebbero detti contrari alla moratoria. In ogni caso - hanno fatto notare fonti dell' Alleanza - ''queste non sono decisioni che si prendono in quattro e quattr'otto'' e occorrera' attendere eventualmente gli esiti di una riflessione piu' approfondita. Se su questo fronte non vedra' probabilmente adottata in modo formale una posizione dei Diciannove, Roma segna a suo favore il fatto di aver preso l'iniziativa per sollevare in sede Nato un reale dibattito sulla questione dell'uranio impoverito. Come paese che ha contribuito in modo sostanziale alle missioni di pace dell'Alleanza nei Balcani, l'Italia ha posto ai partner un problema politico di fondo. Le operazioni di peacekeeping dell'Alleanza - e' stata la tesi primaria del governo italiano - richiedono nei paesi partecipanti l'appoggio delle opinioni pubbliche, che va mantenuto nel tempo. Per questo, la Nato deve attrezzarsi per rispondere a preoccupazioni come quelle innescate dalle morti sospette e dai numerosi casi di leucemia e cancro rilevati in militari che sono stati schierati in Bosnia e Kosovo. Su questa impostazione, nessuno degli alleati ha avuto da eccepire. E' emerso un generale consenso sulla necessita' di migliorare la raccolta delle informazioni e la loro valutazione complessiva per fare chiarezza sui possibili rischi delle armi DU. La Nato mettera' a punto un meccanismo di 'clearinghouse' in cui confluiranno studi e dati nazionali, ricerche di organismi internazionali e di centri indipendenti: il 'corpus' di materiale disponibile permettera' una valutazione globale e piu' accurata del problema. Il Comeds, un comitato che riunisce i responsabili della sanita' militare dei paesi membri della Nato, si riunira' il 15 gennaio a Bruxelles per avviare il lavoro. L'Italia ha anche suggerito che l'Unep dell'Onu, gia' autore di un rapporto epidemiologico sulle conseguenze dell'uso delle armi DU in Kosovo, ripeta l'esperienza per la Bosnia. Proprio sui 10.800 proiettili e bombe all'uranio impoverito utilizzati nel 1994-95 in Bosnia, la Nato ribadira' domani l'impegno a fornire tutte le informazioni. I diplomatici stanno lavorando con le rispettive capitali per mettere a punto il testo di una dichiarazione comune che dovra' essere approvata dal Consiglio Atlantico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brescia oggi - 07/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, bresciano dalla Bosnia al tumore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parla un maresciallo di Monticelli, reduce dall'ex Jugoslavia e ora malato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono un militare fedele, chiedo solo verità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia decisi test su tutti i militari. La Nato: "Il dossier Onu? Irrilevante"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna certezza, nessuna accusa, solo tanta voglia di verità. "Sono un militare, credo nell'Esercito e sono abituato da sempre ad assumermi le responsabilità. La politica del sospetto e le strumentalizzazioni sono lontane anni luce dal mio modo di vivere - dice Sergio D'Angelo di Monticelli Brusati - ma vorrei qualche risposta chiara per andare avanti a combattere contro il mio male e per sperare di poter dormire sereno". Le notizie sull'uso di bombe all'uranio impoverito nella ex Jugoslavia e sulle possibili conseguenze per la salute sono giunte come una tempesta nel cuore della Franciacorta. D'Angelo, che dal '98 sta lottando contro un tumore alla laringe, dorme poco e pensa molto. E, chiamato in causa dalla stampa, ha deciso di raccontare la sua storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto il giorno dopo la diffusione del rapporto dell'Onu sui livelli di radioattività nell'ex Jugoslavia, scoppiano nuove polemiche e si allunga la lista dei casi sospetti. La Nato ribatte comunque al dossier Onu giudicandolo irrilevante. Ma in Italia, con una disposizione contenuta nel protocollo della Sanità militare, è stato stabilito di effettuare test radiologici sui militari impiegati nei Balcani: gli accertamenti saranno svolti sui soldati prima della partenza e al ritorno dalla missione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIORNALE LIBERAZIONE - 21/12/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Pesciaioli Giuseppe*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MORTE PER URANIO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte è ancora una volta la protagonista dei militari italiani impiegati in Bosnia e in Kossovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra assurdo ma questa è la realtà, una realtà che tocca la più alta ipocrisia di Governo dall'insediamento ad oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno vuole ammettere le proprie responsabilità davanti simili agghiaccianti testimonianze di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammesso e non concesso che le morti dei militari italiani non siano derivate dall'esposizione da polvere dei proiettili ad uranio impoverito usati nelle zone sopra menzionate, ancora nessuno tra i politici, i ministri e gli stati maggiori delle forze armate di questo Paese, sa dirci il perché di una situazione che di giorno in giorno si sta rivelando una vera e propria epidemia di cancro tra gli appartenenti alle forze armate italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è verosimile neanche la dichiarazione del ministro Mattarella che si sente rassicurato da una classe dirigente militare che si è accorta delle morti dei propri soldati, solo dopo le esternazioni dei mass media e solo dopo le denuncie effettuate da chi ha subito la condanna della contaminazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strano Paese il nostro, che dopo tutto quanto è successo, strage di Ustica, Gladio, Italicus, Golpe del 71, Piazza Fontana, stazione di Bologna, ancora crede nelle esternazioni di chi dovrebbe controllare il Paese e garantirne la sicurezza e molto spesso non sa neanche cosa succede in casa propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già negli anni settanta, presso i siti che ospitavano il sistema di arma hawks, il personale subiva delle malformazioni derivate dall'esposizione ad agenti cancerogeni derivate dall'uso di materiale radioattivo presente in alcuni tubi catodici e mentre gli americani usando lo stesso sistema, attuavano misure rigorose di sicurezza, da noi non era disponibile nemmeno il manuale per la prevenzione da tali irradiazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, molti colleghi rimasero sterili, altri si ammalarono e qualcun altro generava figli con malformazioni, il ministero della difesa si adoperò ad un indagine, come quella che vuole fare il Ministro Mattarella per intenderci, solo utilizzando medici militari e vietando tassativamente l'ingresso a tale area a tutti coloro che, estranei alla difesa, avevano titolo per conto degli assistiti legalmente, per fare delle indagini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella trasparenza allora e bella trasparenza ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È forse per questo che i militari italiani si sentono abbandonati e molti non hanno nemmeno il coraggio di presentare le giuste denuncie verso chi li ha usati, indiscriminatamente senza tener conto delle circostanze altamente nocive per la salute umana, per scopi che nulla hanno a che fare con la difesa della Patria e la Salvaguardia delle libere Istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo aggiungere anche che fino a pochi anni fa, tutti coloro che hanno usufruito delle cucine da campo militari, sono stati soggetti a contaminazione da amianto e che ancora oggi sulle nostre navi della marina militare ci sono componenti di amianto che sono a contatto del personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È per questo che non dobbiamo stupirci se il Ministro dice che farà luce sulla faccenda dei militari morti o ammalati, è la prassi di chi vuole eludere il problema e non prenderlo in seria considerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le commissioni militari sono fedeli a chi detiene il potere temporale e non alla verità, perché se così non fosse, oggi noi non avremmo avuto bisogno di invocarla quella verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppe cose non quadrano alla conta finale, una è perché si aspetta tanto a dichiarare che le zone contaminate da uranio impoverito rappresentano una vera è propria minaccia per la salute dei militari; l'altra è perchè non si ammette la totale impreparazione dell'Italia di fronte a tali eventi; e ancora perché dobbiamo fidarci delle commissioni o delle affermazioni dei vertici militari e non dobbiamo credere a quelle degli ammalati di cancro o di quelli che sono invece deceduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liberazione, Rifondazione e tutti quelli che simpatizzano per la verità, e con molta modestia mi inserisco tra di voi, possono fare molto per affermarla e basta solo un piccolo sforzo, quello di garantire a coloro che non hanno voce di averne una amica per il solo piacere della verità, per il solo piacere della giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I militari sono rimasti fermi all'era del regime fascista per quanto riguarda la tutela della vita e della giustizia, sarebbe il caso, una volta per tutte, che vengano liberati dalla morsa della soggezione e dell'arroganza e dell'ingerenza verso i diritti, primi tra tutti quello della tutela sindacale che la Costituzione non ci nega ma che chi vuole mantenere tale sistema fa di tutto per negarcela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo potrebbe segnalare una svolta sulla gestione delle forze armate e farle diventare veramente uno strumento in mano della democrazia, facendo partecipi tutti gli italiani del controllo su di esse, in special modo oggi che la leva non c'è più e la situazione di ricatto e di soggezione è diventata la minaccia più grande che il nostro Paese sta correndo di avere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi controllerà l'operato di chi in base al proprio giudizio decide quanti morti può permettersi l'Italia in ogni missione e chi sarà in grado di sconfessare tali situazioni se nessuno può parlare perché ricattato per effetto di legge, dal sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio è un appello a Rifondazione che è nata e si conserva sulle prerogative della difesa dei più deboli, noi non siamo diversi dagli altri, ma non abbiamo nessuno che si schieri con noi per far emergere la verità sulle bugie di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante morti si sarebbero potute, se voluto, evitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ammazzi Caino e nessuno lasci un pezzo di democrazia in mani che la gestiscono senza controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DELEGATO COCER ESERCITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARESCIALLO PESCIAIOLI GIUSEPPE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANSA - 06 Gennaio 2001 - 15:03&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;URANIO: ONU,SERI RISCHI PER SALUTE;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funzionario, anche in bonifica.......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - Le armi all'uranio impoverito possono mettere in grave pericolo la salute umana anche durante le operazioni di bonifica. E' l'allarme di Pekka, capo di una missione del programma per l'ambiente dell'Onu (Unep) che ha accertato tracce di radioattivita' in 8 siti in Kosovo. 'Se in queste aree si fanno brillare mine inesplose -ha detto- potrebbero esplodere anche le munizioni all'uranio impoverito e che la polvere sollevata venga aspirata'. (ANSA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CORRIERE DELLA SERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RETROSCENA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i generali temono di perdere i volontari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - "Siamo in piena paranoia. Ma se questa psicosi dilaga, rischiamo grosso". Nei palazzi della Difesa in via XX Settembre si incontrano solo facce scure. Capi militari preoccupati perché cominciano a temere che la "sindrome dei Balcani" possa avere conseguenze gravi, fino a minare l'intera riforma delle Forze armate. "Se va avanti così - dicono - e se prende piede un senso di paura irrazionale, c'è il rischio che nessuno voglia più fare il volontario. E per riempire le caserme dovremo ripristinare la leva". C'è frustrazione. Ma non per tutti. "Noi non siamo demoralizzati. Siamo fortemente arrabbiati", sibilano alcuni ufficiali dello Stato maggiore Esercito. Il loro capo, Francesco Cervoni, è stato messo da qualche politico sul banco degli accusati. Dicono sia colpevole di aver mandato i militari allo sbaraglio nei Balcani, senza avvertirli dei pericoli ai quali andavano incontro. Chi lancia queste accuse - martellano gli ufficiali - parla a vanvera: "Non sa che noi dello Stato maggiore avevamo le notizie sui proiettili all'uranio e le abbiamo comunicate agli uomini diretti in Kosovo, indicando anche tutte le precauzioni da prendere. Siamo arrabbiati e offesi". Per l'intervento in Bosnia, invece, il problema uranio non si pose "perché agli americani è mancata un po' di giusta iniziativa, di capacità di comunicazione per far sapere agli altri che avrebbero usato quei dardi". Come dire: in quel caso non ci potete accusare di nulla perché noi stessi ignoravamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Valdo Spini, presidente della commissione Difesa della Camera, lo sdegno degli ufficiali sembra comprensibile. Anche se considera assurda l'ipotesi di un ripristino della leva, perché "nelle missioni di pace all'estero non si possono mandare ragazzi impreparati, c'è bisogno di professionisti". Spini, però, pone il problema di come mettere fine a tutto questo turbine che ha di colpo sconvolto l'ambiente militare, abituato negli ultimi tempi a godersi gli allori delle missioni di pace. "Il governo - secondo Spini - sta perdendo troppo tempo. Bisogna mettere un freno immediato a tutta questa grande confusione. Per esempio, la commissione scientifica deve dire subito se, in base ai dati epidemiologici, è normale che su 60 mila uomini passati per i Balcani ci siano 5 o 6 vittime. Siamo nella media nazionale delle malattie tumorali o no?". Non abbiamo, dice Spini, "una sola certezza e troppa gente straparla: uno stop ci vuole. Altrimenti andiamo incontro a pesanti conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CORRIERE DELLA SERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04/01/2001&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comitato politico Nato affronterà la questione il 9 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uranio, Prodi: "La verità anche sui civili"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della Commissione Ue ha detto che l'Europa deve fare chiarezza e assumersi le sue responsabilità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - La Commissione europea dovrà accertare la verità sulle conseguenze dell'uso di proiettili all'uranio impoverito nei Balcani. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Romano Prodi intervenendo in una trasmissione radiofonica della Rai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Voglio che si accerti la verità - ha detto Prodi - non solo sui nostri soldati, ma anche su chi viveva vicino a loro, sui civili. Come presidente della Commissione - ha aggiunto - proporrò di avviare rapporti immediati con i governi di Bosnia e Serbia per parlare con loro dell'inquinamento e dei problemi legati all'uranio impoverito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La responsabilità della futura politica verso i Balcani, ha sottolineato Prodi, "è nostra, è europea e non degli Stati Uniti. Se vogliamo costruire un futuro di pace dobbiamo assumerci le nostre responsabilità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA NATO NE DISCUTERA' IL 9 GENNAIO - La Nato si è dichiarata disponibile a fornire tutte le informazioni raccolte in merito alle possibili contaminazioni da uranio impoverito e ha annunciato che affronterà la questione nel comitato politico che si svolgerà il prossimo 9 gennaio. "La Nato prenderà tutte le misure necessarie per fornire le informazioni che l'Italia richiede", ha detto da Bruxelles una portavoce dell'Alleanza atlantica che ha anche riferito di un'inchiesta avviata sulla vicenda ma ha poi aggiunto che non esistono prove certe sul legame tra cancro, melanona, leucemia e l'uso di uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CIAMPI HA TELEFONATO A MATTARELLA - Anche il presidente della Repubblica è preoccupato per le morti sospette dei reduci del Kosovo e della Bosnia che sarebbero legate all'uso dell'uranio impoverito. Carlo Azeglio Ciampi ha telefonato al ministro della Difesa, Mattarella, per chiedergli informazioni sugli sviluppi dell'azione di governo a proposito degli accertamenti relativi al sospetto di contaminazione da uranio nelle operazioni militari svoltesi nei Balcani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONO SEI I MILITARI ITALIANI MORTI - I morti su cui grava il sospetto di contaminazione da "uranio impoverito" sono sei. L'ultima vittima è Salvatore Carbonaro, 24 anni, di Floridia (Siracusa). Due missioni in Bosnia alle spalle, Carbonaro è morto nella notte tra il 5 e il 6 novembre scorsi nel reparto di ematologia dell'ospedale San Matteo. Un decesso provocato ufficialmente da una leucemia. Ma altre sei nuove segnalazioni di militari malati, si sono aggiunte alle decine dei giorni scorsi (si parla addirittura di quaranta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Parigi un nuovo appello alla Nato per fare chiarezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sindrome dei Balcani" paura in Europa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro casi di leucemia anche in Francia mentre si indaga sulla morte sospetta di un pilota di elicotteri ceco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARIGI - Si estende in tutta Europa la paura per la cosiddetta "sindrome dei Balcani". Quattro soldati francesi sono attualmente ricoverati per leucemia negli ospedali militari. Il sospetto è che la loro malattia dipenda dalla possibile contaminazione con l'uranio impoverito, utilizzato nei proiettili usati dalla Nato nella ex-Jugoslavia. Lo ha annunciato il portavoce del Ministero della Difesa, Jean-Francois Bureau.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il portavoce ha riferito che il ministro Alain Richard ha disposto l'avvio di "esami per stabilire se vi siano eventuali relazioni tra questi casi di leucemia e la permanenza dei soldati nei Balcani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Richard le loro condizioni sono "tranquillizzanti", anche se per motivi di privacy non vengono fornite ulteriori informazioni. Anche Parigi vuole comunque che sia fatta chiarezza su questa vicenda e lo stesso ministro della Difesa ha chiesto agli americani di "essere trasparenti" su questo tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOSPETTI PER LA MORTE DI UN MILITARE CECO - Un pilota di elicottero ceco è morto un anno fa poco dopo essere tornato da una missione in Bosnia e, secondo quanto scrive oggi il quotidiano "Mlada fronta Dnes", potrebbe trattarsi di una vittima della cosiddetta "Sindrome dei Balcani". Secondo il racconto del comandante dell'elicottero, Jaromir Dolezal, il pilota, Michal Martinak, della base aerea di Kbely, presso Praga, dopo aver effettuato una missione di un giorno in Bosnia fu fatto tornare in patria dopo che un esame medico aveva rivelato una "disfunzione del sistema sanguigno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRIMA DELLA MISSIONE ERA SANO - Il pilota, secondo quanto sostiene il suo comandante, aveva già effettuato lo stesso esame prima della partenza per la missione. Il capo del servizio sanitario dell'Esercito, il generale Jan Petras, ha già annunciato la creazione di una commissione d'inchiesta per investigare sulla morte di Martinak. Secondo il generale, gli effetti radioattivi dell'uranio impoverito sono comunque insignificanti. Egli ha anche spiegato che i soldati cechi vengono sottoposti ad esami medici completi prima e dopo ogni missione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03/01/2001 Radio Capital&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uranio impoverito, la Nato pronta a fornire chiarimenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente Ciampi scrive a Mattarella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Alleanza atlantica farà di tutto per fornire all'Italia informazioni sull'uso di armi all'uranio nei Balcani. Lo ha dichiarato oggi una portavoce della Nato reagendo alle sollecitazioni del presidente del consiglio Giuliano Amato. 'Del resto - ha aggiunto - abbiamo gia' avviato un'inchiesta. Il presidente Ciampi, intanto, ha chiesto al ministro della Difesa Mattarella informazioni sull'azione di governo a proposito della possibile contaminazione da uranio impoverito di nostri soldati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03/01/2001 - La Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uranio, un altro morto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Militare reduce dalla Bosnia ucciso dalla leucemia: è il sesto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal nostro inviato ROBERTO BIANCHIN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAVIA - Sorrideva, il soldato Salvatore, quando i suoi amici l'hanno fotografato a Sarajevo, in divisa, vicino a una mitragliatrice. Era andato in Bosnia due volte, per "guadagnare qualche soldo per la famiglia". Non pensava di tornare malato di leucemia. Il male, un male "particolarmente aggressivo, resistente ad ogni cura", ricorda il medico che l'ha curato, lo ha stroncato in un anno e mezzo. Il nome di Salvatore Carbonaro, 24 anni, siciliano di Floridia, vicino a Siracusa, soldato di leva in forza alla Brigata Garibaldi, morto la notte tra il 5 e il 6 novembre scorso all'ospedale San Matteo di Pavia, si va ad aggiungere alla lista dei militari italiani deceduti al ritorno dalle missioni nell'ex Jugoslavia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un elenco di morti sospette per leucemie e tumori contratti dai militari che sono stati nei Balcani, che si allunga ogni giorno che passa: Salvatore è la sesta vittima. La prima, poco più di un anno fa, nel settembre del '99, fu il soldato sardo Salvatore Vacca, colpito anche lui, come gli altri, da una leucemia fulminante. Rinaldo Colombo, carabiniere di Samarate, nei pressi di Varese, tornato anch'egli dalla Bosnia, morì invece, l'8 novembre scorso, per un melanoma. Il sospetto è identico per tutti: che ad uccidere sia stato lo stesso killer spietato e silenzioso, l'uranio "impoverito", che i militari americani (18 mila veterani della guerra contro l'Iraq contaminati dalle loro stesse armi) chiamano "metal of dishonor", il metallo del disonore. Un metallo tossico e radioattivo usato per fare i proiettili e per rinforzare le corazze dei carri armati, degli aerei, degli elicotteri, delle navi e persino dei satelliti. Un nemico invisibile, che nessuno conosceva, da cui nessuno aveva i mezzi per difendersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore, che era sano, che era giovane e forte, ci lavorava accanto a quel nemico mortale. Faceva l'armiere in Bosnia, stava tutto il giorno in compagnia di fucili, mitragliatrici, pallottole e carri, e aveva l'incarico di pulire le armi. Le sgrassava, le lucidava, le teneva in ordine. Quando si ammalò all'improvviso, fu il primo a pensare di aver preso la leucemia per colpa di quelle armi che sparavano i micidiali proiettili all'uranio, o per colpa del benzene che adoperava per lavorare, e lo scrisse nel suo diario. Un atto di accusa lucido, preciso. Aveva anche avviato una causa di servizio per sapere se era stata questa la causa del suo male. Nessuno gli ha mai risposto. Quando si è ammalato l'hanno congedato. Congedato e basta, senza occuparsi più di lui, lasciato solo a lottare con la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore faceva il militare a Persano, vicino a Salerno, quando nell'98, a soli 22 anni, decise di partire per la Bosnia. Una missione di due mesi, filata via liscia, senza problemi, senza malattie. Era addetto al servizio vettovagliamento. Nel dicembre dello stesso anno decise di tornare a Sarajevo. Gli servivano per aiutare la sua famiglia quei soldini in più che danno ai militari quando vanno all'estero in missione. La sua seconda volta in Bosnia dura tre mesi, fino a febbraio del '99, ma stavolta cambia lavoro: non più viveri ma armi. Viene destinato all'armeria. E' lì, mentre pulisce i cannoni, che si fa fotografare dagli altri soldati. Non pensa certo di correre dei rischi. Ma è lì, probabilmente, che si ammala. Perché tre mesi dopo il suo ritorno in Italia, nel maggio '99, mentre sta continuando il suo servizio militare, sempre a Persano, avverte i primi sintomi del male che lo strapperà alla vita. La diagnosi non lascia scampo: leucemia. Lo congedano senza un grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui comincia il suo calvario. All'inizio di maggio viene ricoverato una prima volta all'ospedale di Siracusa, poi a metà del mese, vista la gravità della situazione, si rivolge a un ospedale specializzato, il San Matteo di Pavia, dove per diciotto mesi combatte la sua battaglia contro il male, fino ad arrendersi, la notte fra il 5 e il 6 novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Me lo ricordo bene quel ragazzo - dice il professor Mario Lazzarino, direttore della divisione Ematologia dell'ospedale San Matteo - ha combattuto fino alla fine, come ha potuto. La sua vicenda ci ha colpito molto, e ci ha toccato tutti". Il medico racconta di una leucemia acuta, particolarmente aggressiva e resistente: "Ci siamo trovati di fronte una malattia piuttosto refrattaria alle cure: abbiamo tentato una chemioterapia intensiva, ma dopo una risposta iniziale positiva, c'è stato un aggravarsi delle condizioni, e quindi una ricaduta fatale". Però è cauto, il professore, sulle cause della leucemia: "Non è possibile stabilire a priori un nesso tra la morte del militare e la sua permanenza in Bosnia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non l'hanno aiutato, Salvatore, neanche per i funerali. La notte che morì, suo fratello Mauro, che lo assisteva, fu derubato del portafogli. Dentro c'erano tre milioni e mezzo, quelli per le esequie. Per pagargli il funerale hanno dovuto fare una colletta in ospedale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03/01/2001 La Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uranio - "Attenti ad una nuova Ustica"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle riunioni dei militari con Mattarella il timore di un caso incontrollabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di VINCENZO NIGRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - "Io credo che non possiamo più aspettare, siamo stati cauti, abbiamo riflettuto, abbiamo provato a lavorare secondo legge e secondo coscienza, ma le cose vanno più veloci della verità che stiamo cercando. Io questa storia l'ho già vista, si chiama Ustica... gli elementi ci sono tutti, per creare qualcosa come una nuova Ustica, un nuovo mistero che finirà fuori controllo, in cui nessuno riuscirà a capire più dove sia il giusto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le nove del mattino, i carabinieri di guardia a Palazzo Baracchini battono i piedi in terra dal freddo. Su, al primo piano, dietro tre dita di vetri blindati che difendono dal pericolo ma a volte separano dal paese, i capi della Difesa sono alla prima riunione di una giornata assai lunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo di stato maggiore Mario Arpino, il generale che comanda tutta la Difesa, siede di fronte a Giampaolo Di Paola, l'ammiraglio che guida il Gabinetto del ministro Mattarella. Si preparano all' incontro che stanno per avere con Sergio Mattarella, il primo di una serie che terrà il ministro bloccato per ore alla sua scrivania. É Arpino che per primo lancia l'allarme sulla "sindrome Ustica": "Qualsiasi cosa facciamo, comunque lo facciamo rischia di ritorcersi contro di noi. Ma se non facciamo nulla, se aspettiamo soltanto i tempi della scienza e delle commissioni rischiamo di fare anora peggio". Già, ma cosa fare? "L'allarme uranio impoverito ormai è vicino a livello da psicosi collettiva, incontrollata e purtroppo incontrollabile", dice una fonti della Difesa che parla con Repubblica: "Forse solo Ciampi o Veronesi potrebbero raffreddare per un attimo la situazione. Ma per ora non lo fanno". Gianfranco Astori, ex deputato, consigliere di Mattarella, fa un altro esempio: "Rischia di essere un altro caso Di Bella, e forse come allora, come col caso Di Bella, dovremo attendere che i tecnici ci dicano la verità su cosa è malattia collegata all'uranio, cose è da far risalire al benzene e cosa invece non c'entra nulla con la Bosnia e il Kosovo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 10 del mattino Arpino e Di Paola si spostano nello studio di Mattarella, iniziano a discutere, pianificano la missione in Bosnia di domani e quella in Kosovo del sottosegretario Minniti. Mattarella ha una preoccupazione: quella di garantire, di rispettare serenità e serietà di lavoro per la Commissione Mandelli. I militari sono preoccupati per quello che accade alla Difesa italiana nella Nato ("da Bruxelles ancora non capiscono che questa per noi è una questione seria"), per gli effetti sui nostri soldati nei Balcani, per la credibilità del sistema-Difesa nel paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattarella concorda, dobbiamo muoverci. Ma fissa i suoi punti, e li ripete nel pomeriggio in un'intervista che rilascia al Corriere della Sera: nessuna interferenza col lavoro della Commissione Mandelli, nessuna pressione, nessuna interferenza. Il governo deve capire se le malattie che spuntano in questi giorni sono episodi singoli o collegati fra di loro, se sono riconducibili all'uranio impoverito oppure a vaccinazioni che possono aver indebolito il sistema immunologico di alcuni soldati. Mattarella ripete: Mandelli deve lavorare senza sentire addosso l'angoscia, la pressione dell'opinione pubblica. Come dire: evitare un nuovo effetto-Ustica rispettando i tempi di una commissione in stile Di Bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31/12/2000 LA REPUBBLICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non avevamo le maschere ci hanno nascosto la verità"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un carabiniere amico di Rinaldo: "I proiettili all'uranio fondevano i carri armati"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal nostro inviato ANNALISA CAMORANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAMARATE (Varese) - "Rinaldo in divisa, perfetto nel suo metro e novanta e Valentina in abito bianco davanti all'altare. Neanche due anni dopo, la bara portata a spalla dai militari. Nella stessa chiesa a San Macario di Samarate". Due immagini troppo vicine nel tempo che Valentino non riesce a togliersi dalla testa. L'uomo, suocero di Rinaldo Colombo, ripete come un automa: "L'8 novembre mi è morto un figlio". Ma quell'accostamento di immagini non se lo scorda neanche don Giancarlo, il parroco di Sant'Anna a Busto Arsizio (Varese) che per quindici anni è stato amico del militare. "Il 12 dicembre 1998 ho celebrato il matrimonio di Rinaldo. L'11 novembre 2000 il suo funerale". Il parroco, ricordando la malattia del giovane, non pronuncia mai la parola "uranio impoverito", ma alle missioni ci pensa: "Qualche dubbio l'ha avuto. Da malato se l'è chiesto se c'era un nesso tra il melanoma che lo divorava e la Bosnia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse anche Rinaldo ha fatto le stesse considerazioni che oggi fa un altro carabiniere reduce delle missioni di pace e che preferisce l'anonimato: "Non avevamo maschere né guanti. Le uniche tute le ho viste addosso ai genieri dell'esercito perché c'erano le televisioni a filmare. C'erano i ponti bombardati con munizioni radioattive e noi lì davanti a fare la guardia. Ho visto gli effetti dei proiettili all'uranio impoverito sui carri armati colpiti: le carni fuse col metallo delle corazze. E noi lì davanti. Nessuno ci ha messo in guardia sui rischi di una contaminazione. Ci hanno presi in giro tutti, dai generali ai carabinieri semplici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il militare era stato in missione due volte, in Bosnia-Erzegovina dal dicembre '96 a marzo '97 e in Albania da aprile ad agosto '97. Quasi un anno dopo si era scoperto un'escrescenza sottocutanea al cuoio capelluto. Poi la biopsia e la scoperta della natura maligna. "La seconda operazione alla gola è stata quella che lo ha buttato veramente giù", ricorda il suocero. "Era un ragazzone alto un metro e novanta, lo abbiamo visto precipitare, un po' alla volta. Sono stati due anni di calvario". Rinaldo e Valentina vivevano a San Macario, frazione di Samarate nella stessa casa dei genitori di lei. Al dolore per la perdita, il padre della vedova somma la preoccupazione per la figlia. "Ha 27 anni - si sfoga l'uomo, gli occhi rossi - e ha bisogno di reagire, di trovare una forza che io, anziano come sono, non riesco a trasmetterle. Per Capodanno voleva stare in casa, da sola. Sono stato io a insistere perché partisse per un po' , ha bisogno di stare con gente giovane". E così Valentina si è rifugiata per qualche giorno da alcuni amici conosciuti nei ritrovi di Cl. Ma don Giancarlo è fiducioso: "Valentina è dolce, sembrerebbe fragile. Invece è una donna consistente, forte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il padre e la madre di Rinaldo non hanno parole: "E' morto l'8 novembre e per noi è ancora come se fosse qui. La ferita della sua scomparsa è ancora troppo recente. Più avanti forse parleremo, ma in questo momento siamo ancora sotto choc".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31/12/2000 - LA REPUBBLICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ombra delle armi chimiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattarella: "Sulle morti dei reduci di Bosnia,indagini a 360 gradi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di GIOVANNA CASADIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Non è solo l'uranio il killer dei militari italiani utilizzati in missione di pace nell'ex Jugoslavia. I diecimila proiettili radioattivi usati dalla Nato in Bosnia nel '95, i 31 mila sparati in Kosovo nel '99 non sono gli unici responsabili. Il ministro della Difesa italiano, Sergio Mattarella, ha ammesso ieri che "non si trascura alcuna ipotesi sulle ragioni che potrebbero aver portato la presenza di malattie tra i militari che si sono recati nell'area balcanica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è la "sindrome dei Balcani" a uccidere decine di reduci in tutta Europa, evidenti sono le analogie con i "casi" verificatisi dopo la guerra del Golfo nel '91 e ugualmente non è da escludere che a determinare gli effetti devastanti possa essere stato l'uso di armi chimiche. Per i Balcani insomma la stessa ipotesi che si fa già da anni per l' Iraq?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il ministro della Difesa italiano è una fine d'anno senza tregua, dopo l'annuncio che un altro carabiniere - il quinto reduce italiano dalla Bosnia - è morto di cancro, e mentre la Procura militare allarga a altri dieci casi l'inchiesta sulla "sindrome dei Balcani": il dossier del pm Antonino Intelisano conterrebbe ora trenta nomi. Si limita ad affermare Mattarella che l'indagine sarà svolta a 360 gradi. E in una nota ricorda la commissione sanitaria da lui insediata due settimane fa, "guidata da uno scienziato di alto profilo come l'ematologo Franco Mandelli alla quale è stato dato mandato pieno per qualunque pista di indagine e di accertamento al fine di appurare la verità e garantire la sicurezza dei militari in Italia e all'estero". Nulla sarà tralasciato. Prima di tutto di individuare se esiste o meno un collegamento tra i vari casi e, in caso affermativo, con la presenza sul terreno di contaminazioni radioattive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nè esclude il ministro la possibilità di uno screening tra i militari inviati nei Balcani, una volta che la commissione Mandelli abbia espresso il proprio parere entro la metà di gennaio. Screening già avviato in Portogallo e in Germania. La "sindrome dei Balcani" è diventata infatti un caso politico europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Nato dichiara che mancano prove di un nesso tra morti e missioni nei Balcani, ma ambienti militari assicurano che in un dossier top-secret si vanno raccogliendo prove sull'uso di armi chimiche in quell'area.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal ministro della Difesa belga, Andrè Flahaut, in una lettera inviata al collega svedese Bjorn von Sydow, paese che da domani assume la presidenza di turno della Ue, è partita la proposta di analizzare il delicato problema a livello europeo. Finora nessuna risposta ufficiale. Un portavoce della Commissione Ue ieri non ha voluto commentare l'iniziativa, e il ministero della Difesa svedese si riserva di pronunciarsi dopo aver letto la lettera. Dall'Italia una sostanziale adesione: "Sarà certamente utile la possibilità di confrontare i risultati delle indagini svolte dagli altri paesi in cui ci sono stati casi simili", commenta Matterella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto cresce l'allarme anche in Italia per la "sindrome dei Balcani". Ieri è arrivata la precisazione del comando dei carabinieri di Varese che nega ci sia un nesso certo tra la morte del carabiniere Rinaldo Colombo e la sua missione in Bosnia. Colombo, 31 anni, due spedizioni di pace nei Balcani è morto per un melanoma, precisano i suoi superiori. "Nessun allarmismo, ma massimo allerta", è l'invito del Cocer dei carabinieri. Però "Unarma", l'associazione che ha diffuso la notizia della morte di Colombo, dichiara che altri quattro carabinieri (tra cui un ufficiale) tornati di recente dai Balcani, potrebbero essere stati contaminati dall'uranio impoverito. Sarebbero almeno venti i militari dell'Arma sottoposti a controlli, anche se la metà a puro titolo precauzionale. Il numero dei casi sospetti continua a crescere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla ripresa dell'attività parlamentare, martedì 9 gennaio, è stato subito convocato l'ufficio di presidenza della commissione Difesa della Camera sulla "sindrome Balcani". Il presidente, Valdo Spini rivendica il ruolo ispetivo del Parlamento e annuncia un'indagine conoscitiva per stabilire a) cosa si sa sulle conseguenze della presenza di uranio impoverito nella guerra del Golfo del 1991; b) chi sapeva dei proiettili a uranio impoverito in Bosnia nel 1995 (i militari sapevano e i politici no?); c) quali precauzioni sono state prese per la spedizione in Kosovo del 1999; d) vanno acquisiti i risultati della commissione Mandelli. Inoltre, il sottosegratario all'Ambiente Valerio Calzolaio partecipa alla task force Unep (l'organizzazione delle Nazioni Unite per l' ambiente) sulla contaminazione radioattiva del Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29/12/2000 - IL MANIFESTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uranio, il muro del silenzio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I generali italiani e le istituzioni che sapevano e sanno, ma tacciono sulle operazioni militari dove è stato usato "Depleted Uranium". I bombardieri, per colpire Kosovo e Serbia, partivano da Gioia del Colle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di ANTONIO CAMUSO *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci stiamo rendendo conto di come la vicenda "uranio impoverito" abbia assunto un quadro allarmante solo in questi giorni in cui il muro di silenzio, che le istituzioni militari avevano eretto su questi casi, è stato rotto dalla rabbia dei familiari colpiti negli affetti più cari, dagli stessi militari ammalati e da alcuni loro rappresentanti del Cocer. Solo ora i responsabili diretti politici (Ministro della Difesa) e militari (Stato Maggiore dell'Esercito) accennano a parlare di inchieste da aprire, dati da rilevare e commissioni "neutrali" d'inchiesta da istituire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo di fronte all'ennesima ripetizione di meccanismi troppe volte rivisti nelle tante stragi di Stato che vedono coinvolti i nostri protettori: le Forze armate Usa e in particolar modo quelle inserite nell'apparato Nato. Consigliamo di andare a rivedere interviste e dichiarazioni rilasciate non solo dal Comando Nato, ma anche dai nostri responsabili politici alle domande che venivano loro poste durante i bombardamenti della primavera 1999. Tutte le dichiarazioni erano improntate a un "non ci risulta che vi sia un problema proiettili all'uranio impoverito". D'altro canto di fronte a una dichiarazione di così palese omertà, gli uffici stampa statunitensi e loro alleati si ritenevano autorizzati a fare scena muta mentre scaricavano migliaia di questi proiettili sul Kosovo e sulla Serbia. Oggi i nostri generali cascano dalle nuvole di fronte alle stesse ammissioni da parte Usa dell'utilizzo di tali ordigni, annunciano inchieste e insediano commissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra così che il concetto di sovranità limitata sia interpretabile, da parte loro, come un obbligo morale di preservare gli interessi e l'onorabilità delle forze armate del grande fratello americano, ritenendo invece ininfluenti i rischi e pericoli per i soldati italiani, i loro familiari e le popolazioni che abitano nei dintorni delle basi dove aerei e ordigni radioattivi sono impiegati. Senza contare poi il dato "morale" relativo all'uso contro popolazioni civili di tali ordigni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci domandiamo così: com'è possibile che i nostri ufficiali non erano a conoscenza che gli A-10 di stanza ad Aviano impiegavano proiettili all'uranio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure su tutti i manuali e riviste specializzate del settore viene illustrato come l'armamento standard per il cannone GE GAU-8/A Avenger da 30 mm installato sui cacciabombardieri A-10 sia un misto di proiettili al tungsteno Ap da 354 grammi ciascuno e di proiettili Staballoy all'uranio impoverito da 690 grammi. Una potente arma, quel cannoncino rotante, capace di sparare da un minimo di 2.100 fino a 4.200 colpi al minuto, un vero inferno di fuoco che era stato progettato per fermare le divisioni corazzate russe che durante la guerra fredda avrebbero potuto invadere le pianure dell'Europa centrale e che poi, invece, è stato impiegato nella guerra del Golfo e nell'ex Jugoslavia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ignoranza o omertà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli A-10 del 51st Fighter Wing dell'Usaf sono stati una presenza costante durante la crisi jugoslava nell'aeroporto di Aviano e il loro uso tattico è stato pianificato all'interno del complesso di pianificazione Nato nel quale noi italiani siamo pienamente integrati e abbiamo il diritto di sapere tutto. Chi è che mente oggi? O meglio chi è che, sapendo sin dall'inizio che si stavano innaffiando di proiettili all'uranio zone nelle quali sarebbero stati inviati nostri militari, a presidiare nel dopo-bombardamenti, non ha provveduto ad avvisare i responsabili politici (il governo) e militari (i comandi dei reparti operativi inviati in Kosovo)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non rimanere nel generico individuerei innanzitutto alcuni soggetti ai quali si potrebbero andare a rivolgere queste domande: parlo del Comandante italiano della base di Aviano e dei suoi sottoposti che curavano i rapporti operativi con i reparti della forza aerea statunitense. Dobbiamo ricordare che dopo la strage del Cermis l'intero comando italiano della base aveva avuto una tirata d'orecchie per il lassismo col quale lasciavano fare e disfare in quella base, da parte dei piloti Usa, con le conseguenze che tutti noi sappiamo. Parlo del generale Leonardo Tricarico, comandante della Va Ataf di Vicenza e del Cofa (Centro Operativo della Forza Aerea), vicario della gestione delle operazioni aeree in quel frangente. Ma parlo anche del generale Giuseppe Marani, che è stato per un quarto del periodo dei bombardamenti il portavoce militare Nato a Bruxelles e che in una sua intervista diceva: "...molto spesso i giornalisti pongono domande in buona fede... certi dettagli tecnici, però, se da un lato aiutano a comprendere meglio, espongono comandi ed equipaggi a rischi gravi, limitando la libertà tattica di organizzare e applicare metodi e procedure nella maniera piu adatta alla situazione..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sì, tutto si risolve ad un problema tecnico, salvo che, poi, a pagarne le conseguenze sono persone innocenti. Dai primi di aprile del 1999 uno squadrone di ben 24 cacciabombardieri A-10 viene inviato in Puglia, a Gioia Del Colle, sede del 36 Stormo. Sono gli uomini dell'81st Expeditionary Fighter Squadron dell'Usaf, provenienti dalla base tedesca di Spangdahlem. Il loro compito è condurre, ora che le difese aeree jugoslave alle quote medio-basse sono indebolite dai continui attacchi, le previste incursioni a colpi di missili e cannoncini (all'uranio) contro i singoli mezzi corazzati serbi. Si può dire che è proprio da Gioia del Colle che dobbiamo il maggiore contributo di proiettili all'uranio impoverito sparati sul Kosovo e sulle provincie meridionali della Serbia. Tenendo conto che si tratta di molte tonnellate di queste munizioni utilizzate, possibile che nessun militare italiano si sia domandato che significava quel Staballoy depleted Uranium scritto sulle casse dalle quali venivano estratti i nastri per le mitragliere degli A-10? Possibile che il colonnello Mirko Zuliani comandante del 36 Stormo non sia venuto a conoscenza di tutto ciò? Gioia del Colle non è la grande Aviano e si vive fianco a fianco tra equipaggi multinazionali, è impossibile non sapere e non vedere gli entusiasmanti racconti del pilota di A-10 che, di fronte a una birra, narra di come ha visto scomparire sotto una tempesta di fuoco all'uranio una fila di tank serbi o qualche altro obiettivo mobile. Possibile che, una volta firmato l'accordo di cessate il fuoco, e saputo le zone nelle quale i nostri soldati venivano inviati come forza di occupazione e/o interposizione, a tutti questi soggetti non sia venuto in mente di avvisare lo Stato Maggiore per far scattare le adeguate protezioni per i nostri soldati? Possibile che la fedeltà alla Nato sia stata superiore a quella dovuta ai propri connazionali, che addirittutra vestono la stessa divisa? Sono domande inquietanti e che, come dicevo prima, ci portano indietro ad altre cattive esperienze "atlantiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non sapevamo nulla..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è qualcos'altro che non quadra e che fa pensare a una regia di occultamento di prove, ma che ha anche motivazioni di carattere economico. Andiamo per ordine: tra agosto e settembre 1995 vi sono quegli attacchi aerei sulla Bosnia che portano alla pace di Dayton, durante i quali vengono utilizzati per la prima volta sul territorio europeo i proiettili all'uranio. Nello stesso territorio, e guarda caso proprio nelle località serbe colpite - qualcuno ha mai preso in esame le denunce delle autorità mediche jugoslave sulla contaminazione in loco dal 1996? -, sono inviati come contingenti di pace i soldati del contingente italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casualmente da parte dello Stato Maggiore parte la richiesta di attrezzare una speciale unità di difesa Nbc capace di muoversi su ambienti contaminati, in operazioni di pace "umanitarie". Teoricamente dal 31 dicembre '95, ma operativamente dal 1998, questa unità prende il nome di 7 Reggimento difesa Nbc "Cremona". Di questo reggimento la prima compagnia operativa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche se a ranghi ridotti, dove muove i primi passi? In Kosovo, naturalmente, nel luglio del 1999 - a poco meno di due mesi dall'ingresso dei contingenti Kfor-Nato nella provincia serba - e ad onor di cronaca il nome di questa compagnia è veramente indicato: Peste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché il segreto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopo della prima missione è quello di mettere a frutto ciò che è stato loro insegnato presso la scuola interforze Nbc di Rieti, presso il Comprensorio di Santa Lucia, sede del centro Tecnico dello Stabilimento Chimico di Civitavecchia e, per alcuni ufficiali, presso la Nato school (Shape) a Oberammergau e presso il Collegio militare inglese (Shrivenham). Sono delle operazioni di rilevazione e campionamento che vedono il nostro personale recarsi presso alcuni siti bombardati, in tute ed equipaggiamento protettivo e raccogliere campioni di "materiale contaminato". Presso lo Stato Maggiore dell'Esercito e presso la sede di questo reggimento dovrebbero esserci quindi i risultati, le zone interessate a questo campionamento, le dovute osservazioni scaturite dagli esami di laboratorio, anche grazie ai successivi esami delle altre compagnie, la 2a (novembre '99), la 3a (marzo 2000), in attesa che la quarta raggiunga il pieno organico a fine 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono coperte da quale tipo di segreto? Segreto Nato, di Stato italiano, Onu? Finora l'unico risultato è che è partita la richiesta di dotare questo reparto di veicoli blindati da ricognizione Nbc ed è partito l'ordine d'acquisto di 13 Vbr I Nbc francesi, anche se noi abbiamo in cantiere un prototipo Puma 6X6. Poichè i francesi di radioattività se ne intendono, i prossimi corsi sono alla scuola Nbc di Caen. Altre notizie provatele a chiedere alla Rivista Militare, organo dello Stato Maggiore dell'Esercito, che sul numero 5/2000, a firma del tenente colonnello Lucio Morgante e del Capitano Alberto Corrao, in servizio presso il 7 Rgt Cremona, hanno redatto un servizio sul polo Nbc con annesse le foto della missione "speciale" in Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uranio in Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sono naturalmente dei dubbi sulla possibile inerzia di questi proiettili quando sono stoccati e non vi sono rilevamenti da parte di fonti civili "neutrali". Possiamo comunque affermare che, nel momento dello sparo, questi proiettili sotto l'effetto delle alte temperature e dell'enorme energia cinetica dovuta alla velocissima rotazione che viene loro imposta, non solo diventano fonte e produttori di piccole particelle radioattive al momento dell'impatto e della vaporizzazione, ma anche nei primi momenti, quando stanno per uscire dalla volata del cannoncino. E' lì che si depositano residui di combustione e presumibilmente di altra natura anche radioattiva. Ricordiamo come, tra i colpiti della Sindrome del Golfo, risultano meccanici, armieri di carri armati americani che avevano sparato proiettili all'uranio. Erano soldati che avevano curato solo la manutenzione delle armi, senza mai combattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante i 78 giorni di bombardamenti, si è mai visto un armiere americano indossare tute ed equipaggiamento Nbc mentre faceva la quotidiana pulizia del cannoncino Gau-8 A degli A-10 di stanza ad Aviano e a Gioia del Colle? Sono sicuro di no e addirittura le foto di questi armieri al lavoro distribuite dagli stessi Usa lo confermano. Ma sappiamo bene come, a fronte di centinaia di cause portate avanti dai reduci del Golfo, le strutture militari americane e le industrie produttrici dei proiettili continuino ad assicurare la totale innocuità di quest'armamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa preoccupante è che questi soldati, non avendo messo in atto le dovute precauzioni, hanno messo in pericolo gli altri. Un esempio: l'armiere che pulendo la canna dell'arma si ritrova la tuta, il berretto, i guanti sporchi di residui, va durante il servizio presso i locali comuni, il bar, i bagni, la mensa, stringe la mano di amici e conoscenti, sale su mezzi suoi o di altri, seminando ovunque dipiccole particelle di ciò che c'era nell'arma. Inoltre quali precauzioni non sono state prese per l'eliminazione del materiale contaminato? Tute sporche ed attrezzi che fine hanno fatto? E' un quadro allarmante anche perché, spesso, in alcune basi accanto ai militari vi sono anche gli alloggi dei familiari, che potrebbero essere entrati in contatto con tali sostanze ed averle veicolate all'esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cluster bomb&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo come a causa di un malcapitato pescatore, che saltò in aria dopo aver preso nella sua rete una bomba Nato, si scoprì che l'Adriatico aveva avuto la sua dose di cluster bomb. Dopo le prime impacciate smentite e rassicurazioni, saltarono fuori cinque ipotetiche zone "di rilascio" dove gli aerei Nato, di ritorno dalle missioni incompiute o in emergenza, avevano abbandonato il loro micidiale carico bellico, e come poi fu costituita una flotta di cacciamine che per mesi ha proseguito una parziale opera di bonifica. Nessuno però si è chiesto se vi sia stato anche rilascio di proiettili all'uranio impoverito nel nostro mare. E' sicuro, conoscendo le procedure di sicurezza che ogni pilota in missione operativa deve adottare: "Ogni aereo, una volta raggiunto il mare aperto e prima di giungere sul punto di incontro con le altre formazioni congiunte (guerra elettronica, attacco a difese antiaeree, scorta, rifornimento, ecc) deve provare le sue armi con una raffica che va dai tre ai sette secondi". Questo va fatto per evitare di dover abortire una missione solo per un semplice guasto meccanico. Tenendo conto che quest'operazione è stata effettuata per centinaia di volte e tenendo conto che alla velocità minima di 2.100 colpi al minuto sono stati sparati in mare un paio di centinaia di proiettili all'uranio per missione, possiamo dire che molte migliaia di proiettili all'uranio giacciono tra le nostre coste e il limite delle acque territoriali del Montenegro e dell'Albania, con conseguenze incalcolabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Osservatorio sui Balcani - Brindisi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24/12/2000 - IL CORRIERE DELLA SERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uranio, sono "pulite" le basi in Bosnia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primi controlli sul rischio radioattività dopo i bombardamenti della Nato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Nicastro Andrea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soddisfazione nel governo per le ammissioni dell' Alleanza: "Le notizie arrivate solo a dicembre" Uranio, sono "pulite" le basi in Bosnia Primi controlli sul rischio radioattività dopo i bombardamenti della Nato. Forse la Nato ha sbagliato mira e non è riuscita a trafiggere la paura sulle sue pallottole all' uranio impoverito. Ma forse non ci ha neppure provato. E non si è preoccupata di sedare i tremori di Italia, Spagna e Portogallo per i casi di leucemia e cancro riscontrati su alcuni reduci dai Balcani. "Non ci sono segreti - ha detto venerdì sera il portavoce dell' Alleanza -. Tutti i Paesi Nato sapevano delle nostre munizioni all' uranio e quando l' Italia ha voluto informazioni precise in materia il quartier generale le ha messe a disposizione". Proprio come aveva detto giovedì il ministro della Difesa Sergio Mattarella in commissione alla Camera. Al ministero non nascondono la soddisfazione: il governo italiano ha chiesto spiegazioni il 27 novembre e le ha ottenute un mese dopo, alla vigilia dell' incontro tra ministro e deputati. Dunque il "rammarico" di Mattarella sul silenzio dell' Alleanza (silenzio durato quasi un mese) aveva ragione d' esistere e rimane. Come rimane il sospetto tragico sui frammenti radioattivi dei proiettili anti-tank che una volta sparsi sul terreno possono diffondere radiazioni per migliaia di anni. Senza dover più aspettare nulla dalla Nato, i governi procedono da soli. Le basi italiane in Bosnia sono state setacciate ieri dagli strumenti rivelatori di radioattività. Se le caserme fossero contaminate, sarebbe un dramma. Le "blande" radiazioni emesse dall' uranio impoverito sono particolarmente pericolose quando sono a contatto diretto con l' organismo o hanno la possibilità di agire a lungo. Per fortuna la caserme italiane di Sarajevo si sono rivelate "pulite". Il "Nucleo biologico e chimico" del contingente in Bosnia, guidato nell' occasione dal contrammiraglio Francesco Andreucci e dal professor Vittorio Sabbatini, non ha trovato niente di preoccupante. Anche Madrid si muove autonomamente. Il ministero della Difesa spagnolo ha fatto visitare in fretta e furia 5mila dei 35mila soldati impegnati in Kosovo. Gli altri saranno visitati tra breve. Anche in questo caso risultato negativo. "Non è emersa alcuna contaminazione ricollegabile all' uranio impoverito adoperato nel conflitto balcanico", ha assicurato il colonnello medico responsabile della sanità delle Forze armate di re Juan Carlos. A dispetto della rapidissima indagine a campione, il colonnello Villalonga è certo di avere le informazioni che servono. Anche perché, spiega, i due soldati spagnoli malati non erano mai stati in "aree contaminate". Le associazioni italiane che difendono i diritti dei militari non sono soddisfatte. Il loro fuoco di fila coinvolge tanto la Nato quanto il governo. "A un anno dal loro rientro - spiega Carlo Di Carlo, dell' Associazione per i diritti dei militari (Assodipro) - parecchi reduci dai Balcani non sono ancora stati sottoposti a controllo. Alcuni sono stati costretti a farsi visitare privatamente. E' presto per fare nomi, ma a indagini concluse, usciranno allo scoperto per denunciare le carenze, le omissioni e la superficialità con cui sono stati mandati allo sbaraglio ". Esplicitamente contro il governo si scaglia Falco Accame, presidente dei familiari delle vittime delle Forze armate (Anavafaf), che subodora tentazioni di insabbiamento. "La commissione d' inchiesta deve essere nominata dal ministero della Sanità, non della Difesa. E' un problema che non riguarda solo i militari, ma un numero immensamente superiore di civili". L' Angesol, che rappresenta i genitori dei soldati di leva, invece, chiede per bocca della presidente Amalia Trolio l' intervento dei giudici: "Quanti morti da radiazioni dovranno ancora esserci prima che la magistratura militare e ordinaria si attivino?". Anche il sottosegretario agli Esteri, Ugo Intini, è preoccupato. C' è stata, scrive in un intervento pubblicato oggi dai quotidiani del Gruppo Monti, "o sottovalutazione o superficialità o cinismo oppure mancanza di esperienza; forse un'insieme di tutti questi fattori: fatto sta che l' uranio ha provocato ai militari e alle popolazioni civili danni seri". A. Ni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26/12/2000: PANORAMA ON LINE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte di tre soldati riapre il caso: le truppe nei Balcani furono esposte a radiazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra in Kosovo è finita da un anno e mezzo, ma ritorna il fantasma delle armi usate nei bombardamenti Nato sulla Serbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la guerra, infatti, numerosi caccia americani usarono munizioni all'uranio impoverito per distruggere i mezzi blindati di Slobodan Milosevic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di armi che anche a distanza di tempo possono essere nocive per la salute a causa degli effetti prolungati della radioattività. Ora la morte per leucemia di tre soldati italiani impegnati in una passata missione in Bosnia riapre qualche dubbio: i militari utilizzati nei Balcani furono esposti a radiazioni pericolose? E sarebbe stato possibile evitarle?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato maggiore della Difesa assicura a Panorama Online: "I casi di cui siamo venuti a conoscenza finora (tre soldati della brigata Sassari morti di leucemia, ndr) non sono di soldati che hanno operato nelle zone bombardate con uranio impoverito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, ogni giorno vengono rivelati nuovi presunti casi di contaminazione con militari gravemente ammalati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dibattito interviene anche la commissione Affari esteri del Senato: "Occorre compiere un salto di qualità per la sicurezza della popolazioni colpite, dei militari coinvolti nelle operazioni di bonifica, in ultima analisi per la messa al bando di tali micidiali ordigni, che uccidono a distanza di tempo", si legge in un comunicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le contromisure, a circa un anno e mezzo del conflitto" sottolineano i senatori "a questo punto riguardano essenzialmente protocolli di cura e prevenzione dell'insorgenza di tumori e leucemie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la commissione Esteri persegue anche un altro obiettivo: il divieto di impiegare armi all'uranio impoverito in possibili operazioni militari congiunte in ambito Nato visto che molti paesi del patto Atlantico, tra cui l'Italia, non dispongono di simili armi. "Ne consegue" conlude la nota della commissione Affari esteri "che nel passato in Somalia, nel Golfo, in Bosnia e ora in Kosovo, militari italiani e di altri paesi hanno corso enormi rischi - e probabilmente hanno contratto malattie specifiche - senza avere né background né know-how appropriati per il trattamento di tali sostanze".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro della Difesa Sergio Mattarella si è finora limitato a chiedere tutta la documentazione disponibile sui presunti casi di militari contaminati. Domenica sera a Modena, però, ha ammesso che anche in alcune zone della Bosnia (ma non a Sarajevo) sono stati utilizzati proiettili all'uranio impoverito e ha annunciato che interverrà giovedì prossimo alla Camera per riferire sulla situazione sanitaria dei soldati italiani nei Balcani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un necessario sforzo di trasparenza, dopo le altalenanti dichiarazioni dei mesi passati. Sin dall'inizio l'Esercito tranquillizzò: "Non c'è pericolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Panorama a gennaio del 2000 scoprì un documento del 22 novembre '99 in cui si sosteneva il contrario. E chi lo aveva preparato? L'Esercito. Gli italiani inviati fin dal giugno 1999 nell'ex Jugoslavia non vennero messi al corrente del rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento dell'Esercito aveva questo titolo: "Oggetto. Uranio impoverito. Informazioni ed istruzioni". Seguiva una serie di capitoli: perché è pericoloso, chi lo ha usato durante i bombardamenti sulla ex Jugoslavia e, soprattutto, come devono comportarsi i soldati per evitare gli effetti delle terribili contaminazioni radioattive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindici pagine, su carta intestata del nucleo Nbc (Nucleare, biologico, chimico), diffuso dalla Mnb-W (Multinational Brigade West), il comando militare italiano che (con spagnoli, portoghesi e argentini) opera nel Kosovo occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tenente colonnello Osvaldo Bizzari, che firmò il documento, scrisse: "È importante la diffusione a tutti i livelli" tra i reggimenti che formano la Mnb-W.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe potuto essere solo un gesto di eccessiva cautela. Una nota informativa a scopo preventivo. Se non fosse stata datata "Pec, 22 novembre 1999". La "prevenzione", dunque, arrivava in ritardo. E tra gli effetti potrebbero esserci i casi di leucemia denunciati all'opinione pubblica in questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché: "L'inalazione di particelle insolubili di uranio impoverito" si leggeva ancora nel documento "è associata con effetti di lungo termine sulla salute, che includono tumori e disfunzioni nei neonati". Gli addetti ai lavori sanno bene che cosa sia l'uranio impoverito (in inglese depleted uranium, sigla Du). E che gli americani lo usano per rendere più efficaci i proiettili anticarro lanciati dai caccia A10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è chi ha puntato il dito contro queste armi sostenendo che fossero all'origine della cosiddetta sindrome del Golfo che ha colpito i soldati americani nella guerra contro l'Iraq. Tanto che alcune stime indicano in uno su quattro i soldati reduci americani che hanno contratto tumori dopo la spedizione in Kuwaut del '90/'91.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Kosovo, secondo le prime ispezioni della stessa Nato, non avrebbe subìto il temuto inquinamento radioattivo da uranio impoverito. A Panorama lo assicurarono scienziati ed esperti non solo italiani, ma anche di numerosi organismi internazionali interpellati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Balkan task force dell'Onu lavorò a lungo e non rilevò questo genere di inquinamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neanche l'Istituto di salute pubblica di Belgrado riscontrò livelli di radioattività superiori a quelli che si trovano in natura. Medici senza frontiere, l'organizzazione vincitrice del Nobel per la pace, controllò se ci fosse inquinamento da uranio impoverito e concluse che non era necessario alcun intervento medico specifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora, i risultati dell'indagine della Cric: l'ong italiana ha esaminato i campioni prelevati in nove località del Kosovo che presumibilmente erano state bombardate con uranio impoverito. Risultato: nessun aumento della radioattività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto tranquillo, dunque? Difficile dirlo, visto che la Nato ha indicato solo con molti mesi di ritardo i luoghi esatti in cui esplosero i proiettili all'uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie anche alle pressioni dell'Unep (l'agenzia per l'ambiente dell'Onu) e di una commissione nata in seno al ministero dell'Ambiente italiano nel marzo 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 19 ottobre sono state finalmente diffuse le prime mappe dettagliate: la Nato ha indicato 112 siti presi di mira da oltre 30 mila micidiali proiettili in Kosovo, per un totale di circa 9 tonnellate di uranio impoverito rilasciato nella regione. Almeno 40 di questi siti si trovano nella zona di competenza del contingente italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni sito, secondo il sottosegretario all'Ambiente Valerio Calzolaio, "sono stati sparati mediamente 300 proiettili, ma secondo le informazioni ricevute dalla Nato in alcune zone si arriva a 900".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso segretario riporta però anche notizie confortanti: "I picchi di contaminazione sono pochi e il quadro non è allarmante. Ma occorre un atteggiamento di grande cautela anche perché i tempi di latenza di eventuali danni causati dalla contaminazione da proiettili all'uranio impoverito non sono brevi, ma si vedranno solo tra qualche anno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni di timori e ansia non solo per i soldati italiani che hanno partecipato e partecipano alle missioni di pace, ma anche per i volontari, il personale delle ong e soprattutto le popolazioni civili dei Balcani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BRESCIAOGGI DEL 22/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caso Kosovo. Preoccupazione anche tra i militari bresciani dopo le ammissioni del ministro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa paura l'uranio impoverito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sospetti per un caso di tumore che ha colpito un sottufficiale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di William Geroldi L'Esercito italiano sapeva delle conseguenze pericolose per la salute dei soldati che in vario modo potevano venire a contatto con l'uranio impoverito nel corso della missione in Kosovo. Se è tutto da dimostrare il rapporto di causa-effetto tra la morte per leucemia o altre patologie segnalate nel contingente italiano, la diffusione avvenuta tra i nostri soldati di scrupolose precauzioni a cui attenersi - con specifici riferimenti all'uranio impoverito - implicitamente conferma la possibilità che qualche pericolo possa esserci. Documenti dello Stato maggiore trasmessi ai reparti in Kosovo all'inizio del maggio scorso indicano esplicitamente alle truppe i provvedimenti cautelativi da adottare a causa della presenza sul terreno di obiettivi colpiti dai proiettili all'uranio impoverito. E - lo ricordiamo - in maggio era quasi trascorso un anno dall'inizio delle operazioni della Brigata multinazionale al comando degli italiani a Pec, proprio una delle zone in cui gli americani hanno ammesso di aver impiegato massicciamente proiettili all'uranio impoverito. Un bresciano colpito da un tumore. C'è anche un particolare inquietante. A un sottufficiale che abita in un Comune dell'ovest bresciano, con alle spalle missioni in Bosnia e Kosovo, è stato diagnosticato un tumore alle corde vocali. L'uomo è stato operato ed è in convalescenza. Anche il suo reggimento, nel maggio scorso, aveva ricevuto disposizioni sui provvedimenti cautelativi da adottare nell'area di competenza della Brigata multinazionale di stanza a Pec (oggi conta poco più di 5mila uomini, di cui 4700 italiani e aggregati argentini, spagnoli e portoghesi; non ci sono militari di leva). Dicevano quelle raccomandazioni, a proposito dell'uranio impoverito (DU nel linguaggio dei militari, che sta per Depleted Uranium): "I proiettili da 30 mm controcarro contententi DU e ritrovati in Kosovo nell'area di impiego del contingente italiano, costituiscono una particolare fonte di rischio. La pericolosità di tale munizionamento deriva dalla tossicità dell'uranio stesso che si manifesta sia dal punto di vista chimico sia dal punto di vista radiologico..." Lo Stato maggiore avverte che "quando un proiettile all'uranio impoverito colpisce un bersaglio viene prodotta polvere di uranio radioattiva che finisce per depositarsi entro un raggio di circa 50 metri dal bersaglio. Questa polvere, in gran parte respirabile, può essere rimessa in sospensione dal passaggio nei pressi della carcassa bersaglio, di militari a piedi o di automezzi. I proiettili che non colpiscono il bersaglio, in funzione dell'angolo di tiro e della consistenza del suolo, possono ritrovarsi o sotto la superficie del suolo o fino a una distanza di circa 3 chilometri dal punto di impatto iniziale, a causa dei rimbalzi successivi sul terreno. In questo caso, in ogni punto di impatto sul terreno si troveranno piccoli frammenti di uranio impoverito". L'uranio è pericoloso? Sì, lo scrive lo Stato maggiore quando afferma che "la pericolosità dell'uranio si esplica per via chimica, che rappresenta la forma di rischio più alta nel breve tempo, sia per via radiologica, che può causare seri problemi clinici nel lungo periodo. L'uranio inalato attraverso la respirazione in parte si deposita nei reni oppure resta nei polmoni, con un dimezzamento biologico che può variare fino a 800 giorni. Particolarmente elevata è anche la percentuale di assorbimento di uranio attraverso le ferite". Lo Stato maggiore suggeriva inoltre una serie di accertamenti clinici ai quali sottoporre i militari con compiti che potevano averli fatti entrare in contatto con l'uranio impoverito. Le rassicurazioni del comando di brigata di Pec ("Nessuno per quanto di nostra conoscenza è rientrato in Italia per cause che non fossero malattie o traumi generici") non bastano quindi a far dormire sonni tranquilli a chi in Kosovo ha operato o dovrà andarci con il prossimo cambio della guardia tra reparti (in marzo, dovrebbe toccare alla Brigata Ariete). Nel Bresciano non mancano sottufficiali che hanno prestato servizio nel contingente italiano e i loro timori sono comprensibili. Racconta un maresciallo, con quasi 25 anni di servizio, che chiede l'anonimato per paura di incappare in sanzioni disciplinari: "Mi arrabbio quando sento dire dai nostri politici che il problema non esiste. Certo che se ne parlava tra noi dell'uranio impoverito. Quando sono rientrato in Italia ho provveduto ad effettuare una serie di analisi per tranquillizzarmi, con i costi a mio carico. I risultati sono stati negativi, per fortuna, ma la preoccupazione rimane". Ma proprio ieri il ministro della Difesa Sergio Mattarella ha in qualche modo ammesso che il problema esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA REPUBBLICA DEL 21/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARMI ALL'URANIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PROCURA MILITARE STA GIA' INDAGANDO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fascicolo del pm Intelisano sui casi sospetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA. Il fascicolo è da circa un anno sul tavolo del procuratore militare, Antonino Intelisano: "atti relativi a.....", o anche "modello 45". Corrispondente alla vita prenatale di una indagine giudiziaria: non è ipotizzato alcun reato specifico, nè ci sono degli indagati. Si tratta di una verifica iniziale per capire se esistano elementi tali da rendere obbligatorio l'avvio di una inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contenuto del fascicolo è riservato. Ma puo' essere almeno in parte ricostruito secondo il percorso di alcune delle vicende che hanno fatto scoppiare il caso dell'uranio impoverito. In particolare di quella di Salvatore Vacca, il giovane militare sardo ucciso dalla leucemia quindici mesi fa, su cui da novembre indaga la procura di cagliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di arrivare alla magistratura sarda, il caso era stato segnalato alla procura militare attraverso un esposto. Non è stato l'unico: altre segnalazioni di morti sospette di militari italiani sono giunte sul tavolo di Intelisano negli ultimi mesi. Quattro o cinque, secondo quanto si è potuto apprendere. In casi come questi, il giudice militare, quando ritiene che l'esame del reato ipotizzato spetti alla magistratura ordinaria (per Vacca l'esposto parlava di omicidio colposo) segnala il caso alla procura competente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma esiste una parte dell'inchiesta che resta comunque fuori dalla competenza dei giudici ordinari: è quella che si riferisce ai possibili reati militari. In questo caso, la omessa esecuzione di un incarico (per quanto riguarda il ruolo dei comandanti) e la violata consegna. E' stato accertato che, attraverso un opuscolo informativo, lo stato maggiore aveva suggerito una serie di precauzioni da adottare davanti al rischio di contaminazione da uranio impoverito. Il punto è stabilire se queste precauzioni siano state effettivamente adottate, se le informazioni siano state diffuse correttamente, se gli ordini relativi alla prevenzione dei rischi siano stati eseguiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A completare il fascicolo "atti relativi" c'è, infine, la documentazione scientifica. Sui danni da uranio impoverito esistono molti studi, com piuti in particolare all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fredda elencazione dei materiali a disposizione del magistrato, non deve pero' far dimenticare che alla base dell'indagine ci sono i drammi di padri e madri che hanno perso i loro figli, di famiglie che sono state private della loro fondamentale fonte di sostentamento. Se si accerterà che all'origine della morte dei soldati ci sono "cause di servizio" per lo Stato scatterà l'obbligo di risarcire il danno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una materia molto delicata, che è all'origine di un contenzioso complesso. Esiste anche un precedente che presenta molte analogie col caso dell'uranio impoverito. Tra il 1982 e il 1988 morirono di leucemia cinque marescialli dell'Esercito addetti alla manutenzione dei radar delle batterie contraeree dislocate tra Mestre e Rovigo. Una percentuale altissima se si pensa che i cinque casi si verificarono nell'ambito di una "popolazione a rischio" di non piu' di centocinquanta individui. In quel caso il rapporto di causa-effetto tra l'esposizione alle radiazioni ionizzanti e i decessi era evidente. Ciononostante, ci vollero anni prima che l'amministrazione militare riconoscesse le proprie responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Giovanni Maria Bellu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MESSAGGERO DEL 20/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SELENZIO DEI GENERALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di napoleone Colajanni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha certamente ragione il ministro Mattarella a dire che la prima cosa che bisogna fare è dare serenità alle famiglie dei militari che potrebbero subire le conseguenze dell'impiego dell'uranio impoverito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il tipo di conseguenze di cui si parla, leucemie, tumori, la sensibilità della gente è molto alta e cedere alla tentazione di approfittarne per scopi particolari sarebbe gravissimo da parte di tutti. L'esortazione non è pero' sufficiente a dissipare i dubbi perche' c'è un problema di affidabilità creato dalle mentalità degli interessati nonchè dalle pressioni di organismi, italiani ed esteri, che hanno la forza di farsi ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un dato di fatto che i generali sono portati a ricercare i mezzi tecnologicamente piu' avanzati, magari sopravvalutandoli, come è possibile accada per l'uranio impoverito, se è vero quel che ha rivelato " Newsweek", che i carri armati effettivamente distrutti in Serbia sono stati quattordici. Ma se cio' è comprensibile non è sostenibile che si debba affidare ai generali il compito di dare serenità ai soldati ed ai loro familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' percio' legittimo discutere dell'affidabilità delle prese di posizione sulla questione che è sul tavolo oggi, fondandosi sull'esperienza: il segreto militare è una cosa, coprire il fatto che si è messa a repentaglio a loro insaputa la vita di civili e militari è un'altra. Non vorremmo che tra una decina di anni si venisse a sapere che i fatti erano veri: gli americani hanno compiuto nell'immediato dopoguerra esperimenti atomici su larga scala senza dire niente agli abitanti della zona interessata, nscondendo il fatto per un paio di decenni, finche' non è scoppiato lo scandalo. Sempre negli Stati Uniti centinaia di azioni giudiziarie sono state intraprese contro il pentagono da reduci che mostrano segni evidenti di conseguenze dell'impiego assai probabile di uranio impoverito e armi chimiche nella guerra del Golfo. Da noi, nell'affare di Ustica, è stato tentato con tutti i mezzi di coprire la cancellazione delle tracce radar dell'incidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Kosovo il metallo radioattivo è stato effettivamente impiegato, ma sulle possibili conseguenze le autorità militari tacciono. Quanto alla smentita della presenza di proiettili all'uranio impoverito nel poligono sardo, si vedrà se la smentita è veritiera, ma è senz'altro verosimile che gli americani non ci diano armi cosi' sofisticate. Sul fatto che nel Kosovo si sarebbero potute verificare conseguenze il ministro non ha detto niente, e forse non è nemmeno in grado di farlo per mancanza di informazioni. Nella Nato tutto gira secondo il volere degli americani, l'Europa conta poco o niente. Ogni tanto si da un incarico rappresentativo a personaggi di completo affidamento, come quel Xavier Solana, ex segretario generale che da quando è diventato portavoce di politica estera dell'Unione europea, da garrulo che era ai tempi della guerra del Kosovo è diventato taciturno facendo sparire le sue tracce non appena si è posta la questione della collocazione della forza di pronto intervento europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale sia la posizione degli Stati Uniti in proposito è perfettamente deducibile dalle intemerate, intimazioni, intimidazioni che vengono esternate ogni giorno, fino a costringere Jacques Chirac a spiegare sul "Washinton Post" le ragioni non della Francia soltanto, ma di tutta l'Europa. E qui si pone un altro problema, politico, Finche' sara' questa la situazione della Nato il governo italiano non potrà dare a nessuno assicurazioni di alcun genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piaccia o no, a dieci anni dal crollo dell'Unione Sovietica, dell'avvenire della Nato si deve discutere ed è necessario che il governo italiano abbia una sua posizione, dopo aver di fatto latitato fino ad accettare la possibilità di intervento autonomo, in pratica americano sotto altre spoglie, al di fuori di ogni decisione dell'Onu. Ed è altrettanto importante conoscere la posizione del governo italiano sulla questione se la forza di pronto intervento deve o no essere subordinata alla pianificazione strategica della Nato. Sarebbe bene che Sergio Mattarella prima o poi parlasse anche di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MESSAGGERO DEL 19/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOPO LE RIVELAZIONI DEL MESSAGGERO MATTARELLA RIFERITA' ALLA CAMERA - COLPITI DA TUMORE ALTRE DUE MILITARI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REDUCI DAI BALCANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA. Altri due militari italiani reduci dai Balcani sono stati colpiti da tumore. Sono della Brigata Sassari, uno di loro è stato ricoverato in un centro oncologico. E il ministro della Difesa, Sergio Mattarella, riferirà quanto prima alla Commissione Difesa della Camera sulla situazione, anche se già precisa: "Non c'è nessun allarme". Le rivelazioni del Messaggero sulle morti da tumore hanno già provocato una raffica di interrogazioni in Parlamento, dai DS a Forza Italia. Mentre il Ministro della Sanità dal canto suo spiega di non disporre di dati scientifici per valutare le connessioni fra i proiettili all'uranio sparati nei Balcani e le neoplasie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CORRIERE DELLA SERA DEL 19/12/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I RISCHI PER L'URANIO DISPERSO NEL TERRENO DOPO LA GUERRA. L'ESERCITO ITALIANO: "RADIOATTIVITA? IN KOSOVO E' TUTTO SOTTO CONTROLLO"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PEC (Kosovo) "Non sottovalutiamo nulla e non trascuriamo alcuna verifica, ma tutti gli esami escludono motivi di preoccupazione". Il Ministro della Difesa Sergio Mattarella dall'Italia ripete che in Kosovo non esiste un "rischio uranio" e invita a "fornire i nomi delle persone coinvolte", i nomi di quei dodici di cui si è tanto parlato in questi giorni. Comunque, rassicura il ministro, " continuiamo a fare i controlli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo che li fa materialmente, questi controlli, si chiama Daniele Pisani, è un capitano dell'Esercito italiano e comanda la compagnia NBC, che significa: Nuclear Batteriological Chemical. Cioe' gli uomini incaricati di verificare tutti i possibili inquinamenti che una guerra produce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando avete cominciato i controlli Capitano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Subito dopo il nostro arrivo, il 3 luglio del 1999. Per prima cosa abbiamo verificato gli alloggi dei nostri soldati, per vedere se erano sicuri: controlli di aria, suolo, acqua, erba, muri. Con strumenti molto sofisticati, come il Rotem, un rilevatore di radiazioni israeliano che è mille volte piu' sensibile di un contatore Geiger".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapevate dove cercare l'uranio impoverito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si, gli americani ci hanno fornito le mappe delle zone dove potevano essere caduti i colpi sparati dalle Pgu 14, le mitragliatrici da 30 mm. degli aerei A10 Thunderbolt. Abbiamo trovato in tutto 800 grammi di uranio e un paio di chili di metallo degli involucri esterni dei proiettili. Adesso sono custoditi con una protezione di piombo e una di plastica speciale, in attesa che la Nato decida di stoccarli da qualche parte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i livelli di radiazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Discorso un po' complesso. Partiamo dal fatto che il cosiddetto fondo ambientale ha un livello di radiazioni medio di 0.2 microsivert. E' un valore che puo' variare a seconda della composizione del terreno, ma che è piu' o meno uguale in tutto il mondo. Anche in Kosovo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che valori raggiungono i frammenti di uranio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Toccandoli con lo strumento, 300 microsivert. a 5 metri di distanza il valore torna a zero. Ma i raggi emanati dall'uranio sono di tre tipi: alfa, beta e gamma. Gli alfa percorrono circa 2 centimetri, i beta un metro, mentre i gamma anche chilometri. Gli alfa hanno un basso potere penetrante e un alto potere ionizzante, un potere che cioe' rompe i legami delle cellule. Questi raggi si bloccano anche con un foglio di carta. I gamma, al contrario, hanno bassissimo potere ionizzante e un alto potere penetrante: per isolarli serve il piombo. I beta sono una via di mezzo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi, quali sono i pericoli di questi frammenti di uranio per le persone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono pericolosi se li tocco a mani nude o se ne ingerisco una particella anche minima. Il valore alto, quello pericoloso di 300 microsivert, si ottiene solo con un contatto diretto. La terra dei campi in cui abbiamo trovato i frammenti non è comunque risultata contaminata".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Nato nel novembre scorso ha mandato in Kosovo una squadra di 14 esperti di vari Paesi per verificare i rischi di contaminazione....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non hanno rilevato tracce di contaminazione ambientale e gli stessi risultati hanno dato le numerose ispezioni del Cisam, l'ente italiano che è preposto a questo tipo di controlli. Comunque, dopo quattro mesi in prima linea passati a cercare frammenti di uranio nei campi, anch'io ho fatto alcuni controlli specifici, approfonditi, e i miei valori erano assolutamente nella norma, identici a quelli dei soldati che dovevano ancora partire per il Kosovo. Ho fatto anche i test per la leucemia. Negativi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuliano Gallo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inviato del Corriere della sera ggallo@rcs.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MESSAGGERO DEL 22/9/2000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LEUCEMIA TRA I SOLDATI IN KOSOVO? INCHIESTA DEL PM MILITARE, MA LA DIFESA NEGA: NESSUN RICOVERO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SAREBBERO STATI CONTAMINATI DALLE ARMI ALL'URANIO USA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Nessun caso di leucemia tra i militari Italiani in Kosovo. In Ministero della Difesa smentisce ufficialmente la notizia secondo cui due soldati italiani sarebbero stati rimpatriati perchè ammalati di cancro del sangue. Stessa smentita viene da Pec, quartier generale italiano in Kosovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Colonnello Gianfranco Scalas, portavoce del nostro contingente, ha affermato: &lt;Non ci risultano casi di militari italiani rimpatriati per leucemia. Dal primo gennaio scorso i rimpatri per motivi sanitari sono stati 61, per diverse patologie, ma nessun militare è tornato in Italia per questa ragione. Corriamo rischi piu' per motivi banali - ha proseguito il colonnello - come l'acqua, che non sempre è potabile, che per contaminazione radioattiva&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La radioattività cui fa riferimento il Colonnello sarebbe quella indotta dall'utilizzo di uranio 238 impoverito per l'ogiva dei missili Tomahawk e per i proiettili degli aerei A 10 e degli elicotteri Apache. Mezzi e armi usati dalle forze Usa del contingente Nato durante l'ultimo conflitto nel Paese balcanico. I proiettili trattati con l'uranio aumentano il loro potere di penetrazione nelle difese dei mezzi corazzati ma la polverizzazione, dopo l'impatto, puo' rappresentare un pericolo anche mesi dopo l'avvenuta battaglia. Sono stati 31 mila i proiettili all'uranio impoverito sparati dagli A 10 nel corso delle loro missioni in Kosovo. E la zona piu' colpita, affermo' l'allora sottosegretario alla Difesa Paolo Guerrini, è stata proprio &lt;la parte del Kosovo che confina con l'Albania e in particolare la superstrada Pec-Djakovica-Prizren&gt;, non lontano quindi dalla sede del contingente italiano. Il portavoce della Nato, Giuseppe Marani, dise, al tempo della guerra, che &lt;il livello di radioattivià dei proiettili non è superiore a quello di un orologio&gt;. Ma non deve esserne molto convinto Antonio Intelisano, procuratore militare di Roma, se è vero come è vero che ha deciso di aprire un'inchiesta sull'argomento. Il Magistrato militare ha detto che sarà &lt;un'inchiesta a tutto campo&gt;, sull'attività dei militari in Kosovo: &lt;C'è un ampio dossier - ha affermato Intelisano - aperto su tutta l'atività dei militari italiani in Kosovo,. Non ci sono ancora indagati nè ipotesi di reato ma certo anche questa vicenda sarà oggetto dei nostri accertamenti&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, sull'uranio impoverito la polemica è arrivata in Parlamento. La Lega ha chiesto l'istituzione di una commissione d'inchiesta parlamentare per accertare le condizioni ambientali nelle quali operano i militari italiani in Kosovo. &lt;Da moltissimo tempo - ha detto Cesare Rizzi - capogruppo della Lega Nord in commissione Difesa - noi della Lega avevamo denunciato il pericolo per i nostri ragazzi in Kosovo. Già da molto tempo infatti l'ONU aveva emesso dispacci relativi alla pericolosità del territorio del Kosovo a causa dell'uranio impoverito, ma dal Governo nessuna risposta&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pure il coordinatore di PRC, Giovanni Russo Spena, ha affermato che &lt;il Governo non può continuare a nascondere la verità. Deve venire a riferire in Parlamento sugli effetti delle 31 mila munizioni radioattive disseminate dall'Alleanza Atlantica in Kosovo&gt;. Passi avanti sull'individuazione dei siti contaminati dai proiettili all'uranio impoverito sono stati intanto annunciati da Valerio Calzolaio, sottosegretario all'Ambiente: &lt;Oggi (ieri n.d.r.) a Ginegra si riunisce il "Desk assessment group" sull'uranio impoverito - ha detto il sottosegretario - e nel corso della riunione verranno esaminati i nuovi elementi forniti dalla Nato. Finalmente ci sono quindi le condizioni per capire precisamente dove sono caduti gli ordigni piu' pericolosi. La riunione - ha proseguito Calzolaio - deciderà come procedere nello studio dell'impatto che l'uranio ha avuto nell'area balcanica&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA' DIRITTO E PROGRESSO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIREZIONE NAZIONALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via Savona, 6 - 00182 Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tel/fax 0422 321540 - 06 70304885&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sito web: www.militari.org - e-mail: asdp.treviso@tin.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Assodipro di Udine sta seguendo il caso dell'uranio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come collaborare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inviare le vs. testimonianze, eventuali documenti e soprattutto segnalateci i casi sospetti di malattia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante collaborare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contatto è a disposizione anche dei giornalisti e delle organizzazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via Tiberio Deciani, 10 - 33100 Udine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tel/fax 0432 21112 o allo 0422 321540&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e-mail: asdpfvg@tin.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.websinside.net/assodipro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;123&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  www.rfb.it - resistenza ai frankenfood ed alla biopirateria&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;visita anche questi siti, ci aiutano - vuoi aiutarci anche tu? 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Ma dai?"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.disinformazione.it/sopralalegge.htm"&gt;"Nessun paese è al di sopra della legge". Ma dai?"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Nessun paese è al di sopra della legge». Sul serio? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Marcello Pamio - 22 settembre 2004&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Nessun paese è al di sopra della legge»! Non è la scritta appesa presso il Tribunale internazionale ma bensì la laconica denuncia di un Kofi Annan stanco e provato, all’assemblea generale dell’ONU tenutasi ieri.&lt;br /&gt;Il rappresentante fantoccio delle Nazioni Unite si scaglia contro lo strapotere statunitense reo di strumentalizzare il terrorismo semplicemente per «violare i diritti civili». Sul serio?&lt;br /&gt;Strano che il canuto segretario si sia accorto, dopo 3 anni da quel fatidico 11 settembre 2001, dopo qualche migliaia di arresti ingiustificati in tutto il mondo, e qualche decina di migliaia di morti civili in Afghanistan e Iraq, che la politica dei neoconservatori guerrafondai statunitensi è illegale e tendente ai crimini contro l’umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direbbe il saggio: «meglio tardi che mai»!&lt;br /&gt;Ma in questo caso mi trovo assolutamente in disaccordo con il detto popolare, perché, una persona (nonostante sia un burattino nelle mani del potere) con la responsabilità pesantissima di gestire una organizzazione che raggruppa i paesi dell’unione europea, non può esternare simili idiozie e poi continuare a far finta di niente. Non è ammissibile attaccare semplicemente con le parole, ripulendosi così la coscienza (se ovviamente esiste a quei livelli una coscienza) di fronte all’opinione pubblica, e dormire comodamente la notte, sapendo benissimo del genocidio che sta avvenendo oggi in Iraq, in Cecenia, o in Afghanistan, di ciò che accade in Israele, e in moltissimi altri paesi del globo. No, mi dispiace, ma «meglio tardi che mai» in questo caso è fuori luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le accuse di Annan fanno sorridere i benpensanti, a partire dallo stesso George W. Bush, che pensante però non è, il quale durante l’assemblea ha rincarato la dose affermando che gli USA «saranno al loro fianco (si riferiva alle popolazioni irachene e afgane) finché le loro speranze non saranno completamente realizzate». Non si capisce bene a quali «speranze» il figliol prodigo texano si stava riferendo; probabilmente a quelle delle lobbies del petrolio (che lo hanno finanziato in campagna elettorale) che nei due paesi in questione – guarda la misteriosa coincidenza - hanno molti interessi...&lt;br /&gt;Oppure il povero Dabliu sperava e spera di non dover attingere al «fondo di emergenza» per l’Iraq per pagare la missione in Mesopotamia? Missione che sta costando ai contribuenti una cifra senza precedenti. L’agenzia di stampa Reuters ha diffuso infatti la notizia che Mr. Bush jr. sarebbe intenzionato a «pescare» nel «fondo di emergenza» qualche miliardo di dollari (ne ha già pescati almeno un paio) per far fronte alle enormi spese dell’occupazione armata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa non si è costretti a fare per installare la democrazia all’interno di popolazioni barbare e incivili? Addirittura il presidente Bush, per concludere al meglio questa sua opera messianica, è arrivato a vendere a Israele oltre 5000 super-bombe per un ammontare di 319 milioni di dollari! La notizia della vendita di queste armi (di distruzione di massa oppure semplice distruzione?) è apparsa sul quotidiano israelita Haaretz, dove l’autore dell’articolo ha precisato che la metà di queste bombe pesano una tonnellata (si può parlare di distruzione di massa!). L’esecutivo israeliano afferma di non avere soldi per far fronte all’aumento della povertà, eppure hanno i fondi per acquistare migliaia di smart-bomb intelligenti. Non è una politica questa molto simile a quella statunitense?&lt;br /&gt;D’altronde il mantra mediatico lo conosciamo a memoria: «dall’11 settembre in poi il mondo non è più lo stesso!». Verissimo! Da quel martedì fatidico di 3 anni fa, la lotta al terrorismo viene prima di tutto, e in nome del terrorismo oggi si violano tutte le libertà personali, si fa guerra in ogni luogo (possibilmente ricco di petrolio), si vendono armi di distruzione di massa (possibilmente a stati «amici»), si possono portare avanti azioni politiche contro l’umanità e minacciare interi stati (come l’Iran e il Venezuela, che vorrebbero scambiare il petrolio non in dollari ma in euri), ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda allora sorge spontanea: cui prodest? Cioè, a chi giova una simile situazione di terrore e di instabilità? A noi base della piramide, oppure a qualcuno che sta in alto, molto in alto, ai vertici di qualche lobbies politico-militare-industriale?&lt;br /&gt;Per rispondere a questa domanda, pensiamo a cosa accadrebbe se il terrorismo sparisse dalla faccia della terra in un colpo solo…&lt;br /&gt;Come giustificherebbero dinnanzi all’opinione pubblica le loro politiche i principali artefici della guerra preventiva e della lotta al Male?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pensiamo al povero George in Iraq e in Afghanistan? Ariel in Palestina? E Vladimir in Cecenia… &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche loro hanno dei diritti, oppure no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che sì, perché il loro motto è: «&lt;em&gt;&lt;strong&gt;nessun paese è al di sopra della MIA legge&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109593676636950260?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.disinformazione.it/sopralalegge.htm' title='&quot;Nessun paese è al di sopra della legge&quot;. Ma dai?&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109593676636950260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109593676636950260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593676636950260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593676636950260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/09/nessun-paese-al-di-sopra-della-legge.html' title='&quot;Nessun paese è al di sopra della legge&quot;. Ma dai?&quot;'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109593951956151686</id><published>2004-09-23T13:38:00.000+02:00</published><updated>2004-09-23T13:38:39.560+02:00</updated><title type='text'>"L'anima nera: un Negroponte per Baghdad"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.disinformazione.it/negroponte.htm"&gt;"L'anima nera: un Negroponte per Baghdad"&lt;/a&gt;: "L'anima nera: un Negroponte per Baghdad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anima nera: un Negroponte per Baghdad&lt;br /&gt;di Noam Chomsky - «Il Manifesto» 15 settembre 2004&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un principio morale che non deve provocare controversie è quello dell'universalità: dobbiamo applicare a noi gli stessi standard che applichiamo agli altri. E, sicuramente, con più zelo. In generale, se gli stati hanno il potere di agire con impunità, rifiutano i principi morali, dato che sono loro che stabiliscono le regole. Questo è un nostro diritto se ci consideriamo esenti dal principio di universalità. E lo facciamo costantemente. Tutti i giorni sorgono nuovi esempi. Soltanto il mese scorso, John Negroponte (nella foto Ap) è arrivato a Baghdad come ambasciatore degli Stati uniti in Iraq, per guidare la missione diplomatica più grande del mondo. La sua intenzione era consegnare la sovranità agli iracheni al fine di mettere in pratica la «missione messianica» di George W. Bush di istaurare la democrazia in Medio Oriente e nel mondo. Al meno è quello che ci è stato solennemente detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno però può trascurare un orribile precedente: Negroponte imparò il suo mestiere di ambasciatore degli Stati uniti nell'Honduras degli anni `80, durante la prima guerra contro il terrorismo che i sostenitori di Ronald Reagan dichiararono in Centramerica e in Medio Oriente.&lt;br /&gt;In aprile, Carla Anne Robbins, del Wall Street Journal, ha scritto un articolo sulla nomina di Negroponte in Iraq, dal titolo «Un proconsole moderno». In Honduras, Negroponte era conosciuto come «el procónsul», titolo dato ai potenti governanti dell'epoca coloniale. Là era a capo della seconda ambasciata più grande dell'America latina, dov'era insediata anche la più grossa sede al mondo, in quell'epoca, della Cia. E non era perché l'Honduras fosse il centro del potere mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Robbins ha sottolineato che Negroponte era stato criticato da attivisti di organismi di difesa dei diritti umani per avere «coperto gli abusi dell'esercito honduregno», eufemismo per riferirsi al terrorismo di Stato su grande scala, al fine di «assicurare il flusso degli aiuti statunitensi» a quel paese vitale in quanto «base per la guerra occulta del presidente Reagan contro il governo sandinista del Nicaragua».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra occulta fu scatenata dopo che la rivoluzione sandinista prese il controllo del Nicaragua. Il timore di Washington era che nel paese centramericano potesse nascere una seconda Cuba. In Honduras, il compito del proconsole Negroponte era di curarsi delle basi in cui un'esercito di mercenari terroristi, i contras, veniva addestrato, armato e inviato a sconfiggere i sandinisti. Nel 1984, il Nicaragua rispose in modo corretto, come uno Stato rispettoso della legge: portò il caso contro gli Stati uniti alla Corte internazionale di giustizia dell'Aja.&lt;br /&gt;La corte ordinò agli Stati uniti di smettere con «l'uso illegale della forza», oppure, per dirla in parole chiare, con il terrorismo internazionale contro il Nicaragua , e di pagargli sostanziosi risarcimenti. Ma Washington ignorò la Corte e poi pose il veto a due risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite nelle quali si appoggiava la decisione e si esigeva che tutti gli stati rispettassero la legge internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consulente legale del Dipartimento di Stato, Abraham Sofaer, spiegò la logica della Casa bianca. Dal momento che la maggior parte del mondo «non condivide il nostro punto di vista», dobbiamo «riservarci il potere di decidere» come agiremo e quali problemi «spettino essenzialmente alla giurisdizione degli Stati uniti, così come decidano gli stessi Stati uniti». In questo caso, le operazioni in Nicaragua condannate dalla Corte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disprezzo di Washington per il verdetto della Corte e la sua arroganza verso la comunità internazionale sono forse rilevanti in relazione all'attuale situazione in Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La campagna nel Nicaragua lasciò una democrazia succube a un prezzo incalcolabile. Le morti dei civili sono state calcolate in decine di migliaia. Secondo Thomas Carothers, importante storico specializzato nei processi di democratizzazione in America latina, il numero dei morti «è in proporzione molto più alto del numero di statunitensi morti durante la guerra civile negli Stati uniti e in tutte le guerre del XX° secolo messe assieme».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carothers scrive dal punto di vista di conoscitore profondo, oltre che erudito, dato che lavorò al Dipartimento di Stato nell'epoca di Reagan durante il programma di «rafforzamento della democrazia» in America centrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I programmi dell'era di Reagan sono stati «sinceri», anche se «fallirono», secondo Carothers, dato che Washington poteva tollerare soltanto «cambiamenti democratici molto limitati e dal alto verso il basso, al fine di non mettere in pericolo le strutture tradizionali del potere con cui gli Stati uniti erano alleati da molto tempo». Si tratta di una familiare inibizione storica nella ricerca di miraggi di democrazia, che gli iracheni sembrano capire anche se noi non lo facciamo.&lt;br /&gt;Attualmente il Nicaragua è il secondo paese più povero dell'emisfero (prima di Haiti, altro principale obiettivo degli interventi militari statunitensi durante il secolo XX).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa il 60% dei bambini nicaraguensi al di sotto dei due anni sono affetti da anemia a causa della denutrizione. Uno dei più cupi indicatori di quella che si considera una vittoria della democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo di George W. Bush assicura di voler portare la democrazia in Iraq, utilizzando lo stesso esperto funzionario che utilizzò in Centramerica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante le sedute per la conferma di Negroponte, la campagna terroristica internazionale in Nicaragua è stata ricordata solo di passaggio, ma non è stata considerata di particolare importanza, grazie al fatto, sembra, che noi siamo gloriosamente esenti dal principio di universalità.&lt;br /&gt;Diversi giorni dopo la designazione di Negroponte, l'Honduras ha ritirato il suo piccolo contingente militare dall'Iraq. Sarà stata una coincidenza. O forse gli honduregni si sono ricordati di qualcosa del periodo nel quale Negroponte lavorò lì. Qualcosa che noi preferiamo dimenticare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109593951956151686?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.disinformazione.it/negroponte.htm' title='&quot;L&apos;anima nera: un Negroponte per Baghdad&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109593951956151686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109593951956151686' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593951956151686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593951956151686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/09/lanima-nera-un-negroponte-per-baghdad_23.html' title='&quot;L&apos;anima nera: un Negroponte per Baghdad&quot;'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109593847195942853</id><published>2004-09-23T13:21:00.000+02:00</published><updated>2004-09-23T13:21:11.960+02:00</updated><title type='text'>"Gli interventi USA nel mondo: tortura, sovvertimenti, colpi di stato, test chimici sulla popolazione, bombardamenti"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.disinformazione.it/interventiusa.htm"&gt;"Gli interventi USA nel mondo: tortura, sovvertimenti, colpi di stato, test chimici sulla popolazione, bombardamenti"&lt;/a&gt;: "Interventi USA nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interventi USA nel mondo&lt;br /&gt;Mauro Pasquinelli, tratto dal libro «&lt;a href="http://www.disinformazione.it/libreria/terrorismo.htm"&gt;Il libro nero degli Stati Uniti&lt;/a&gt;»&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.it/libreria/ordini.htm"&gt;ORDINA IL LIBRO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Bombardamenti&lt;br /&gt;- Armi non convenzionali&lt;br /&gt;- Aggressioni chimiche contro paesi stranieri &lt;br /&gt;- Appoggio ad aggressioni chimiche di altri paesi&lt;br /&gt;- Test chimici sulla popolazione&lt;br /&gt;- Tortura&lt;br /&gt;- Sovvertimento delle elezioni in paesi stranieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bombardamenti:&lt;br /&gt;- Cina                   1945-6 &lt;br /&gt;- Corea                 1950-3 &lt;br /&gt;- Guatemala          1954 &lt;br /&gt;- Indonesia           1958 &lt;br /&gt;- Cuba                  1959-61 &lt;br /&gt;- Guatemala           1960 &lt;br /&gt;- Vietnam             1961-73 &lt;br /&gt;- Congo                1964 &lt;br /&gt;- Laos                   1964-73 &lt;br /&gt;- Perù                   1965 &lt;br /&gt;- Cambogia           1969-70 &lt;br /&gt;- Guatemala          1967-69 &lt;br /&gt;- Grenada             1983 &lt;br /&gt;- Libano                1983-84 &lt;br /&gt;- Libia                   1986 &lt;br /&gt;- El Salvador         anni ‘80 &lt;br /&gt;- Nicaragua           anni ‘80 &lt;br /&gt;- Iran                   1987 &lt;br /&gt;- Panama              1989 &lt;br /&gt;- Iraq                   1991-2002 &lt;br /&gt;- Kuwait                1991 &lt;br /&gt;- Somalia              1993 &lt;br /&gt;- Bosnia                1994-5 &lt;br /&gt;- Sudan                1998 &lt;br /&gt;- Afghanistan        1998 &lt;br /&gt;- Jugoslavia          1999 &lt;br /&gt;- Afghanistan        2001… &lt;br /&gt;- Iraq                   2003… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Utilizzo di armi non convenzionali: &lt;br /&gt;- Uranio impoverito:&lt;br /&gt;Utilizzo nella guerra del Golfo 1991 e in Jugoslavia 1999 &lt;br /&gt;Afghanistan 2001-? &lt;br /&gt;- Bombe a grappolo :&lt;br /&gt;Utilizzo in Laos 1965-73, Vietnam 1961-1973, Cambogia 1969-70, Jugoslavia 1999, Afghanistan dal 2001 in poi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggressioni chimiche e batteriologiche contro paesi stranieri: &lt;br /&gt;- Bahamas             anni ’40-50 (esperimento: segreto di stato) &lt;br /&gt;- Canada                   1953 (esperimento: diffusione di solfuro di zinco-cadmio sulla città di Winnipeg) &lt;br /&gt;- Cina e Corea          anni ’50 (attacco batteriologico, bombardamenti con napalm) &lt;br /&gt;- Corea                      anni ’60 (cospargimento dell’erbicida diossinico Agent Orange)&lt;br /&gt;- Vietnam                 anni ’60-70 (cospargimento dell’erbicida diossinico Agent Orange, bombardamenti con napalm)&lt;br /&gt;- Laos                        anni ’70 (utilizzo di gas nervino Sarin, Cbu-15 o Gb) &lt;br /&gt;- Panama                  anni ’40-90 (vari test di Agent Orange, Iprite, VX, Sarin, Cianuro di idrogeno e altri gas nervini ed erbicidi)&lt;br /&gt;- Cuba                       anni ’50-60 (probabile diffusione di zanzare portatrici di febbri dengue e febbre emorragica poi effettivamente verificatesi; contaminazione dello zucchero; contaminazione di allevamenti di tacchini con il morbo di Newcastle; contaminazione degli allevamenti di maiali con virus della febbre del maiale africano; varie contaminazioni delle coltivazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appoggio ad aggressioni chimiche e batteriologhe di altri paesi: &lt;br /&gt;- Egitto             anni ’60 (addestramento e supporto all’attacco con gas venefici sullo Yemen)&lt;br /&gt;- Sudafrica       anni ’70 (addestramento e supporto)&lt;br /&gt;- Iraq                1984-89 (addestramento ed esportazione dei progetti e delle attrezzature necessarie a produrre virus e batteri e installarli su testate missilistiche, nonché degli stessi virus e batteri Bacillus Antracis (Antrace), Clostridium Botulinum (Botulino), Citoplasma Capsulatum Brucella Melitensis, Clostridium Perfringens, Clostridium Tetani (Tetano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Test chimici sulla popolazione interna: &lt;br /&gt;- New York                1950 (test per provocare epidemie di ruggine dei cereali)&lt;br /&gt;- San Francisco        1957 (test di attacchi batteriologici di Bacilllus globigii e Serratia marcescens)&lt;br /&gt;- Minneapolis            1953 (test di rilasci di zinco-cadmio)&lt;br /&gt;- St. Louis                  1953 (test di rilasci di zinco-cadmio)&lt;br /&gt;- Washington DC      1953 (test di rilasci di zinco-cadmio)&lt;br /&gt;- Florida                    1955 (test di epidemia di pertosse)&lt;br /&gt;- Florida                    1956-58 (test di diffusione di zanzare)&lt;br /&gt;- New York City       1956 (test di irrorazione nella metropolitana del Bacillus subtilis variant niger)&lt;br /&gt;- Chicago                  1960 (test di irrorazione nella metropolitana del Bacillus subtilis variant niger)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperimentazione dirette su persone: migliaia di esperimenti di sostanze chimiche e batteriologiche, agenti nervini, radiazioni nucleari, droghe su persone parzialmente inconsapevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tortura: &lt;br /&gt;- Grecia            anni ’40-70 (Cia: addestramento e attrezzature per la tortura)&lt;br /&gt;- Iran                  anni ’50-79 (Cia: costituzione e addestramento della Savak, la polizia segreta)&lt;br /&gt;- Germania      anni ’50 (tortura direttamente praticata dalla Cia)&lt;br /&gt;- Vietnam        anni ’60-70 (tortura direttamente praticata dalla Cia e dall’Esercito)&lt;br /&gt;- Bolivia          1967 (Cia: supervisione e addestramento)&lt;br /&gt;- Uruguay        anni ’60-70 (Cia e Agenzia internazionale per lo sviluppo: addestramento)&lt;br /&gt;- Brasile          anni ’60 (Cia e Agenzia internazionale per lo sviluppo: addestramento)&lt;br /&gt;- Guatemala     anni ’60-90 (Cia: addestramento e attrezzature)&lt;br /&gt;- El Salvador     anni ’80 (Cia: addestramento e attrezzature)&lt;br /&gt;- Honduras      anni ’80 (Cia ed Esercito: addestramento, attrezzature e «operatività»)&lt;br /&gt;- Panama        anni ’90 (tortura direttamente praticata dall’Esercito USA)&lt;br /&gt;- Iraq              2003/04 (tortura direttamente praticata dall’Esercito USA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sovvertimento delle elezioni in paesi stranieri: &lt;br /&gt;- Filippine                   anni ‘50&lt;br /&gt;- Libano                  anni ‘50&lt;br /&gt;- Indonesia             1955&lt;br /&gt;- Vietnam                1955&lt;br /&gt;- Guyana                 1953-64&lt;br /&gt;- Giappone              1958- anni ‘70&lt;br /&gt;- Nepal                    1959 &lt;br /&gt;- Laos                     1960 &lt;br /&gt;- Brasile                    1962 &lt;br /&gt;- Rep. Dominicana    1962&lt;br /&gt;- Guatemala            1963&lt;br /&gt;- Bolivia                  1966&lt;br /&gt;- Cile                      1964&lt;br /&gt;- Portogallo             1975&lt;br /&gt;- Australia               1974&lt;br /&gt;- Giamaica              1976&lt;br /&gt;- Panama                1984, 1989&lt;br /&gt;- Nicaragua             1984, 1990&lt;br /&gt;- Haiti                     1987-88&lt;br /&gt;- Bulgaria                1990-92&lt;br /&gt;- Albania                 1991-92&lt;br /&gt;- Russia                     1996&lt;br /&gt;- Mongolia               1996&lt;br /&gt;- Bosnia                  1998&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109593847195942853?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.disinformazione.it/interventiusa.htm' title='&quot;Gli interventi USA nel mondo: tortura, sovvertimenti, colpi di stato, test chimici sulla popolazione, bombardamenti&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109593847195942853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109593847195942853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593847195942853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593847195942853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/09/gli-interventi-usa-nel-mondo-tortura.html' title='&quot;Gli interventi USA nel mondo: tortura, sovvertimenti, colpi di stato, test chimici sulla popolazione, bombardamenti&quot;'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109593796455322834</id><published>2004-09-23T13:12:00.000+02:00</published><updated>2004-09-23T13:12:44.553+02:00</updated><title type='text'>"L'anima nera: un Negroponte per Baghdad"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.disinformazione.it/negroponte.htm"&gt;"L'anima nera: un Negroponte per Baghdad"&lt;/a&gt;: "L'anima nera: un Negroponte per Baghdad&lt;br /&gt;di Noam Chomsky - "Il Manifesto" 15 settembre 2004&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anima nera: un Negroponte per Baghdad&lt;br /&gt;di Noam Chomsky - «Il Manifesto» 15 settembre 2004 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un principio morale che non deve provocare controversie è quello dell'universalità: dobbiamo applicare a noi gli stessi standard che applichiamo agli altri. E, sicuramente, con più zelo. In generale, se gli stati hanno il potere di agire con impunità, rifiutano i principi morali, dato che sono loro che stabiliscono le regole. Questo è un nostro diritto se ci consideriamo esenti dal principio di universalità. E lo facciamo costantemente. Tutti i giorni sorgono nuovi esempi. Soltanto il mese scorso, John Negroponte (nella foto Ap) è arrivato a Baghdad come ambasciatore degli Stati uniti in Iraq, per guidare la missione diplomatica più grande del mondo. La sua intenzione era consegnare la sovranità agli iracheni al fine di mettere in pratica la «missione messianica» di George W. Bush di istaurare la democrazia in Medio Oriente e nel mondo. Al meno è quello che ci è stato solennemente detto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno però può trascurare un orribile precedente: Negroponte imparò il suo mestiere di ambasciatore degli Stati uniti nell'Honduras degli anni `80, durante la prima guerra contro il terrorismo che i sostenitori di Ronald Reagan dichiararono in Centramerica e in Medio Oriente.&lt;br /&gt;In aprile, Carla Anne Robbins, del Wall Street Journal, ha scritto un articolo sulla nomina di Negroponte in Iraq, dal titolo «Un proconsole moderno». In Honduras, Negroponte era conosciuto come «el procónsul», titolo dato ai potenti governanti dell'epoca coloniale. Là era a capo della seconda ambasciata più grande dell'America latina, dov'era insediata anche la più grossa sede al mondo, in quell'epoca, della Cia. E non era perché l'Honduras fosse il centro del potere mondiale. &lt;br /&gt;Robbins ha sottolineato che Negroponte era stato criticato da attivisti di organismi di difesa dei diritti umani per avere «coperto gli abusi dell'esercito honduregno», eufemismo per riferirsi al terrorismo di Stato su grande scala, al fine di «assicurare il flusso degli aiuti statunitensi» a quel paese vitale in quanto «base per la guerra occulta del presidente Reagan contro il governo sandinista del Nicaragua». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra occulta fu scatenata dopo che la rivoluzione sandinista prese il controllo del Nicaragua. Il timore di Washington era che nel paese centramericano potesse nascere una seconda Cuba. In Honduras, il compito del proconsole Negroponte era di curarsi delle basi in cui un'esercito di mercenari terroristi, i contras, veniva addestrato, armato e inviato a sconfiggere i sandinisti. Nel 1984, il Nicaragua rispose in modo corretto, come uno Stato rispettoso della legge: portò il caso contro gli Stati uniti alla Corte internazionale di giustizia dell'Aja.&lt;br /&gt;La corte ordinò agli Stati uniti di smettere con «l'uso illegale della forza», oppure, per dirla in parole chiare, con il terrorismo internazionale contro il Nicaragua , e di pagargli sostanziosi risarcimenti. Ma Washington ignorò la Corte e poi pose il veto a due risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite nelle quali si appoggiava la decisione e si esigeva che tutti gli stati rispettassero la legge internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consulente legale del Dipartimento di Stato, Abraham Sofaer, spiegò la logica della Casa bianca. Dal momento che la maggior parte del mondo «non condivide il nostro punto di vista», dobbiamo «riservarci il potere di decidere» come agiremo e quali problemi «spettino essenzialmente alla giurisdizione degli Stati uniti, così come decidano gli stessi Stati uniti». In questo caso, le operazioni in Nicaragua condannate dalla Corte. &lt;br /&gt;Il disprezzo di Washington per il verdetto della Corte e la sua arroganza verso la comunità internazionale sono forse rilevanti in relazione all'attuale situazione in Iraq. &lt;br /&gt;La campagna nel Nicaragua lasciò una democrazia succube a un prezzo incalcolabile. Le morti dei civili sono state calcolate in decine di migliaia. Secondo Thomas Carothers, importante storico specializzato nei processi di democratizzazione in America latina, il numero dei morti «è in proporzione molto più alto del numero di statunitensi morti durante la guerra civile negli Stati uniti e in tutte le guerre del XX° secolo messe assieme». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carothers scrive dal punto di vista di conoscitore profondo, oltre che erudito, dato che lavorò al Dipartimento di Stato nell'epoca di Reagan durante il programma di «rafforzamento della democrazia» in America centrale. &lt;br /&gt;I programmi dell'era di Reagan sono stati «sinceri», anche se «fallirono», secondo Carothers, dato che Washington poteva tollerare soltanto «cambiamenti democratici molto limitati e dal alto verso il basso, al fine di non mettere in pericolo le strutture tradizionali del potere con cui gli Stati uniti erano alleati da molto tempo». Si tratta di una familiare inibizione storica nella ricerca di miraggi di democrazia, che gli iracheni sembrano capire anche se noi non lo facciamo.&lt;br /&gt;Attualmente il Nicaragua è il secondo paese più povero dell'emisfero (prima di Haiti, altro principale obiettivo degli interventi militari statunitensi durante il secolo XX). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa il 60% dei bambini nicaraguensi al di sotto dei due anni sono affetti da anemia a causa della denutrizione. Uno dei più cupi indicatori di quella che si considera una vittoria della democrazia. &lt;br /&gt;Il governo di George W. Bush assicura di voler portare la democrazia in Iraq, utilizzando lo stesso esperto funzionario che utilizzò in Centramerica. &lt;br /&gt;Durante le sedute per la conferma di Negroponte, la campagna terroristica internazionale in Nicaragua è stata ricordata solo di passaggio, ma non è stata considerata di particolare importanza, grazie al fatto, sembra, che noi siamo gloriosamente esenti dal principio di universalità.&lt;br /&gt;Diversi giorni dopo la designazione di Negroponte, l'Honduras ha ritirato il suo piccolo contingente militare dall'Iraq. Sarà stata una coincidenza. O forse gli honduregni si sono ricordati di qualcosa del periodo nel quale Negroponte lavorò lì. Qualcosa che noi preferiamo dimenticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109593796455322834?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.disinformazione.it/negroponte.htm' title='&quot;L&apos;anima nera: un Negroponte per Baghdad&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109593796455322834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109593796455322834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593796455322834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593796455322834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/09/lanima-nera-un-negroponte-per-baghdad.html' title='&quot;L&apos;anima nera: un Negroponte per Baghdad&quot;'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109593485440594442</id><published>2004-09-23T12:20:00.000+02:00</published><updated>2004-09-23T12:20:54.406+02:00</updated><title type='text'>In Iraq un nuovo Saddam? - Simona &amp; Simona il Ringraziamento della CIA e dei Sionisti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.boylan.it/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Iraq un nuovo Saddam?&lt;br /&gt;di Prof. Patrick Boylan* – tratto da www.boylan.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pesanti ombre si allungano sulla domanda di chi stia dietro e per conto di chi agisca il sedicente «esercito islamico», quello che ha ucciso Enzo Baldoni e che ha rapito prima i due giornalisti francesi ed ora (lo stile è identico) le due coraggiose operatrici di pace italiane.&lt;br /&gt;Molti elementi inducono a pensare, infatti, che non si tratti dei cosiddetti «fanatici islamici» bensì degli «squadroni della morte» che, secondo «The Guardian» (9.12.03), da mesi la CIA sta allenando in Israele.&lt;br /&gt;Questi ultimi tristi eventi potrebbero significare che ora i famigerati squadroni sono entrati in azione, secondo un copione più volte sperimentato dalla CIA in America Latina (e non solo), per aiutare il Primo Ministro iracheno Allawi a diventare il nuovo Saddam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fantapolitica? Secondo il Chicago Sun-Times (25.7.04) l'ambasciatore americano in Iraq, Negroponte, ha creato e diretto gli squadroni della morte in Honduras ed altrove per spianare la strada al dittatore di turno. Il giornale americano aggiunge: «E Allawi sta seguendo il copione sudamericano in puro stile Negroponte». Allawi è del resto, secondo il Guardian Weekly (23.7.04) e la BBC Web News (25.5.04), da lungo tempo un collaboratore della CIA e prima ancora dei Servizi segreti britannici - proprio come Saddam. Ora sembra stia facendo esattamente quello che faceva l'ex dittatore iracheno quando prese il potere 40 anni fa con la sponsorizzazione di Washington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allawi ha ripristinato la pena di morte, ha istituito il coprifuoco e ora potrebbe apprestarsi ad usare gli squadroni della morte per eliminare fisicamente l'opposizione in vista delle elezioni di gennaio prossimo (se non slitteranno). Solo che non ci devono essere testimoni oculari del regno di terrore che sta per iniziare. Non ci devono essere pacifisti ficcanaso, giornalisti non allineati, ONG incontrollate, gente che potrebbe scattare delle foto. Quindi occorre spaventarli, allontanarli, come ha fatto il primo Saddam e come hanno fatto i dittatori latinoamericani portati al potere dalla CIA. (Ricordate quei film sui giovani volontari americani in Honduras o in Cile, eliminati insieme a preti e a suore e allo stesso Mons. Romero da misteriosi squadroni di rapitori/assassini che volevano poter agire contro la popolazione con le mani libere?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, dopo i recenti rapimenti, «la maggior parte del personale delle ONG internazionali si appresta a lasciare l'Iraq» scrive Televideo (8.9.04). E' fantapolitica, dunque, pensare che questo è proprio ciò che si auguravano Allawi e, dietro le quinte, Negroponte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di ciò si comprende perché i guerriglieri iracheni indipendentisti non vogliano deporre le armi: semplicemente perché non vogliono fare la fine di Enzo Baldoni. Sanno che senza armi per difendersi saranno arrestati dalla polizia (se il governo riesce a trovare accuse) oppure, nel caso contrario, rapiti dagli squadroni della morte. Proprio come avviene non solo in America Latina ma anche, in questi ultimi anni, in Algeria e altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coprifuoco di sangue, dunque. Eliminazione dell'intera opposizione non allineata dietro gli USA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi il governo indice le "elezioni libere" e... indovinate chi vince. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché sto parlando di tutto ciò in un momento così terribile come questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché dobbiamo sì chiedere la restituzione delle due coraggiose italiane rapite, ma a chi di dovere, senza farci abbindolare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dobbiamo fare appelli a presunti «guerriglieri islamici» finché sussistono dubbi sulla loro reale identità. Non dobbiamo interrogarci sul perché i rapitori non abbiano pietà di due ragazze che tanto hanno fatto per aiutare gli iracheni a svilupparsi, per potersi gestire come popolo indipendente, perché è proprio QUESTO il loro torto (per chi le ha fatto rapire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece, malauguratamente, dovessimo accettare di usare gli schemi razzisti proposti dai mass media («gli islamici non hanno pietà per nessuno, nemmeno i pacifisti, nemmeno le donne»), non faremmo altro che avvalorare il mito di una mente islamica deviata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ciò è proprio quello che vogliono le menti davvero deviate che potrebbero aver commissionato questo rapimento, menti al 100% cristiane e che si trovano non a Saddam City ma nei palazzi del potere occidentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le manifestazioni di solidarietà vanno benissimo. E' giusto che ci riuniamo davanti alla sede di "Un Ponte per..." E' giusto che esprimiamo il nostro dolore ai familiari ed ai colleghi.&lt;br /&gt;Ma  per dire "no!" ai sequestri e "si!" alla restituzione dei volontari rapiti, per dire che questi eventi non ci disorientano e non ci intimoriscono, per dire che, anzi, questa svolta non fa che avvalorare gli indizi appena elencati, organizziamoci per chiedere la liberazione degli ostaggi a chi di competenza: davanti a Palazzo Chigi e davanti all'ambasciata degli Stati Uniti credo che sarebbe una buona scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Patrick Boylan, (titoli di studio: Università della California di Berkeley e Università di Parigi Sorbonne), insegna linguistica inglese all’Università di Roma III&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109593485440594442?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.boylan.it/' title='In Iraq un nuovo Saddam? - Simona &amp; Simona il Ringraziamento della CIA e dei Sionisti.'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109593485440594442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109593485440594442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593485440594442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109593485440594442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/09/in-iraq-un-nuovo-saddam-simona-simona.html' title='In Iraq un nuovo Saddam? - Simona &amp; Simona il Ringraziamento della CIA e dei Sionisti.'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109200635367631439</id><published>2004-08-09T01:05:00.000+02:00</published><updated>2004-08-09T01:05:53.676+02:00</updated><title type='text'>Pericolo durante la pace | censurati.it</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.censurati.it/node/view/247"&gt;Pericolo durante la pace | censurati.it&lt;/a&gt;: "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Censurati intervista il presidente del comitato per le servitù militari Salvatore Sanna, un uomo che da trent'anni si occupa del problema delle basi militari americane in sardegna. Spesso intervistato dalla tv locale sarda videolina, non e' pero' mai ascoltato dai media nazionali. L'argomento potrebbe sembrare poco attuale, in realtà dall'intervista si evince che il vero pericolo nucleare, si ha adesso che non siamo in guerra.&lt;br /&gt;Vediamo un po' come mai..... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S. Sanna L’isola di Santo Stefano è un'isola dell'arcipelago della Maddalena che ospita una base militare americana per sommergibili a propulsione e armamenti ANCHE nucleari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'isola è frutto di un accordo bilaterale di cui si è parlato molto durante il periodo di invasione in Iraq. Un accordo nato nel 1954 come tutte le concessione bilaterali fatte dall'Italia agli Usa. E' l'articolo della Nato relativo alla MUTUA assistenza (art. 3) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fatto gli italiani non hanno mai chiesto agli Stati Uniti d'America la presenza di proprie basi, per cui la presunta reciprocità di fatto non sussiste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Censurati A cosa serve questo accordo bilaterale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S. Sanna Serve per l'assistenza che gli americani chiedono in Italia per le loro presenze militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Censurati Cosa hanno di diverso dalle altre le basi americane che si trovano in sardegna?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia è questa. Il punto di ospitalità dei natanti (sia di superficie, cioè le navi, sia subacquei, coiè sommergibili), sta in un pontile di una base militare gestita dall’Italia ma edificata con fondi Nato alla fine degli anni ’60. Questa base Nato gestita da italiani è un deposito di armamento subacqueo e di superficie navale. Un posto incavernato. Un deposito munizioni fatto sfruttando alcune caverne e banchinamenti, al limite della costa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mettere il materiale dentro il deposito e per portarlo fuori, c'è una navetta che fa da spola. &lt;br /&gt;In questo banchinamento ha trovato un punto di attracco una nave arsenale della marina americana che assiste i sommergibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il materiale bellico, non viene messo dagli americani in condizioni di sicurezza sulla terraferma, per lasciarlo invece a bordo dei natanti. In questo modo possono gestire unilateralmente il proprio armamentario senza dover sottostare alle regole della Nato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Censurati Cosa fa la regione Sardegna e la difesa militare italiana a proposito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S. Sanna Il problema dell’uso-non uso delle basi italiane per la guerra in Iraq è esistito ed esiste tuttora per tutte le basi italiane ma non per la Maddalena, perché la Maddalena è indipendente da tutti. Gli americani fanno quello che vogliono, quando vogliono e come vogliono. Non mettono i loro armamenti nelle caverne, lo mettono dentro le navi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), l’agenzia dell’ONU che fino a qualche giorno prima dell'inizio dell'ultima guerra ha fatto le ispezioni in Iraq per il nucleare, ha dettato le regole per l’uso dei porti da parte delle navi a propulsione nucleare. Una delle regole di questo protocollo è che “Le navi a propulsione nucleare non possono sostare nelle vicinanze dei depositi esplodenti e/o infiammabili”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso le navi non sostano “nel le vicinanze” ma “den tro” il deposito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente questo arcipelago è più sicuro in fase di guerra che in periodi di tregua, perché le navi si avvicinano al teatro di guerra allontanandosi dai posti di attracco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i sommergibili che sono andati nelle zone di guerra sono assistiti dalla Maddalena. Durante il periodo Iraq questa zona ha raggiunto lo stato d'allerta Delta, l'ultimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Censurati Ma il parco della Maddalena non è una zona protetta? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S. Sanna Questo è un altro punto dolente. L’arcipelago della Maddalena è un parco nazionale con vincoli differenziati. Nel senso che ci sono posti in cui si può fare qualcosa e altri con il divieto di fare qualsiasi cosa. Tra le cose vietatissime in questa zona c'è quella di sparare. In parole povere, se un ragazzetto va con una pistola giocattolo e spara, danneggia flora e fauna. Nello stesso posto, però, la marina fa esercitazioni a fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove c’è un parco naturale superprotetto ci sono sommergibili a propulsione nucleare, ma se vuoi fare il bagno in certe spiagge ti arrestano, perché sono delle icone che non vanno toccate. Questa stessa spiaggia inviolabile, poi, riceve delle onde dal sommergibile nucleare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché fare il parco? &lt;br /&gt;Per camuffare il rischio di presenza nucleare. Se c’è il parco vuol dire che il posto è tranquillo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i pentiti che hanno negato l'utilizzo del parco ai reparti americani c'è Cossiga. Ora non vuole che si utilizzano basi italiane per la guerra, ma nel 1972 ha dato la Maddalena agli americani minimizzando l’importanza che tutti davano al fatto. Quando invece divenne presidente della Repubblica disse che la base della Maddalena è stata co-autorice della disgregazione dell’impero sovietico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonella Serafini per censurati.it &lt;br /&gt;p.s. la seguente intervista è stata fatta per un servizio radiofonico. I grassetti e le maiuscole sono semplimente la trascrizione del tono della voce &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109200635367631439?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.censurati.it/node/view/247' title='Pericolo durante la pace | censurati.it'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109200635367631439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109200635367631439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200635367631439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200635367631439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/pericolo-durante-la-pace-censuratiit.html' title='Pericolo durante la pace | censurati.it'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109200565511164812</id><published>2004-08-09T00:54:00.000+02:00</published><updated>2004-08-09T00:54:15.110+02:00</updated><title type='text'>j'accuse! nassirya, base animal house | censurati.it</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.censurati.it/node/view/2249"&gt;j'accuse! nassirya, base animal house | censurati.it&lt;/a&gt;: "da www.reporterassociati.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da www.reporterassociati.org&lt;br /&gt;“Sono un carabiniere, il mio grado non è importante e il mio nome neppure. E’ importante quello che cercherò di scrivere su di noi Carabinieri inviati a Nassirya, in Iraq. Sono uno di quelli che è sopravvisuto all’attentato contro la Base italiana il 12 novembre 2003. Ci tengo a dire che quanto leggerete l’ho scritto perché mi sono sentito in dovere di farlo in memoria dei miei colleghi deceduti nell’attentato.”&lt;br /&gt;“Lo faccio perché ero convinto che le inchieste amministrative e penali, aperte nei giorni successivi l’attentato contro il contingente italiano, avrebbero portato ad accertare manifestatamente responsabilità specifiche, i nomi e il ruolo dei responsabili sulla mancanza di sicurezza delle nostre condizioni di vita nella base di Nassirya. Così non è accaduto e, anzi, mi sembra che si stia procedendo su una strada che porterà rapidamente a seppellire la verità. Penso sempre di più che tutto quello che accaduto finirà nel dimenticatoio. C’è stato persino chi ha fatto la sua bella figura sulla pelle dei miei colleghi morti e di noi sopravvissuti, elevando così il proprio “indice di gradimento”, arrivando a dichiarare che grazie a quel tremendo attentato è rinato nel nostro paese “l’amor di Patria”.&lt;br /&gt;“Noi che partiamo, che moriamo, inesorabilmente saremo dimenticati. L’amor di Patria lo abbiamo sempre vivo nel nostro cuore e nella nostra ragione. Il nostro “amor di Patria” noi lo portiamo geneticamente nel nostro animo. Sempre. Ecco, questo è il nostro lavoro in Italia e nelle missioni alle quali partecipiamo nel mondo. Questo sarebbe dovuto essere il nostro compito una volta giunti in Iraq”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Siamo partiti si perché ci avevano garantito che saremmo stati pagati bene, a parziale copertura dei rischi ai quali andavamo incontro. Ma neppure questo si è verificato poiché la nostra diaria giornaliera si è rivelata di molto inferiore a quella che, non solo ci era stata promessa, ma che anche qualche ben pensante aveva maliziosamente (o, furbamente?) fatto circolare nel circuito dell’informazione e dei mass media. Comunque siamo partiti lo stesso e siamo arrivati in Iraq”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Siamo sbarcati all’aeroporto di Tallil per una “missione umanitaria di guerra”, così la definisco io, quasi un controsenso, perché dopo quattro mesi che eravamo nel teatro di guerra ancora non riuscivamo a capire, né a sapere, quali erano e dovevano essere esattamente i nostri compiti. Appena dentro l’aeroporto ci hanno fatto firmare subito un foglio sul quale era scritto che eravamo sottoposti (qualora si fosse verificato un episodio contemplato nel codice penale militare) al C.P.M.di Guerra ( codice penale militare di guerra ). Grande stupore e meraviglia da parte di tutti noi: eravamo in un territorio dove la guerra era appunto considerata tale, e non già terminata come ufficialmente proclamato ai quattro venti. E la nostra presenza era necessaria, quindi, per aiuti umanitari o per altri scopi che non conoscevamo?. Non l’abbiamo mai saputo”. Ci siamo trovati di fatto soggetti al Codice Penale Militare di Guerra pur essendo considerati in tutti i sensi, sia professionale che economico, in tutt’altro modo. Come una Missione in Bosnia o in Kosovo dove almeno lì erano garantiti livelli di qualità della vita abbastanza decenti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I disagi nell’aprire una nuova missione ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Non è stato questo il problema più importante nei primi giorni di permanenza a Nassirya. Si dormiva in tende con 50/55 gradi di calore durante il giorno e senza condizionatori d’aria. Ma questo non era un problema, siamo Carabinieri e soldati e quindi bisognava adattarsi. Andava bene così. Non siamo mai riusciti a consumare due pasti completi durante il giorno. (E nessuno mai ha sollevato questo problema). Ma andava bene così. Non ci si poteva lavare con acqua pulita perché quella dei lavandini e delle docce era di colore marrone scuro. Non era un problema, andava ancora bene così. Tanti sono stati i problemi che abbiamo dovuto risolvere nelle prime settimane, ma siamo sempre riusciti ad affrontarli con il nostro spirito militare e con animo sereno pensando che il nostro lavoro sarebbe servito ai colleghi che ci avrebbero successivamente dato il cambio”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ma il problema numero uno, il problema che avevamo sotto gli occhi ogni ora del giorno e del quale parlavamo sempre tra noi era quello della posizione logistica della Base. Che qualcuno, chissà in base a cosa, definiva “strategica”. Eravamo nel pieno centro abitato, dislocati in due edifici. Uno era la Camera del Commercio e l’altro il Museo. A dividerci il fiume. Alcuni di noi andarono al Museo altri invece nella Camera di Commercio che subito soprannominammo “Animal House”, (il perché è facile a capirsi). L’intera Unità di Manovra, che poi è stata decimata dall’attentato terroristico del 12 novembre, si trasferì al di là del fiume”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La sicurezza non era decisamente il punto forte di queste due basi. Erano vulnerabilissime. Come poi si è potuto vedere. Io ne sono uscito vivo ma le ferite che ho dentro di me da quella mattina le porterò per tutta la vita. Il mio cuore, da quella maledetta mattina del 12 novembre è come se fosse diviso in 19 piccole parti, ognuna delle quali gronda sangue e amarezza. Perché quelle morti potevano benissimo essere evitate. Come? Trasferendoci, ad esempio, in una Base nel mezzo del deserto. Come era accaduto per dislocare il contingente italiano dell’esercito e come era stato fatto in precedenza dalle forze armate degli Stati Uniti. E come, purtroppo, è stato fatto solo dopo. Dopo la strage”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dovevamo essere in mezzo alla gente tra la popolazione civile irachena. Era questo lo scopo della nostra missione. La popolazione doveva sentirsi protetta da noi Carabinieri che eravamo di stanza a pochi passi dal centro abitato. Con la popolazione da subito eravamo riusciti a instaurare un buon rapporto di collaborazione, ma secondo il nostro parere, avremmo poturo ottenere il medesimo risultato anche se, con maggior prudenza, ci avessero fatto prendere Base nel deserto. Non avremmo così dovuto pagare il tributo di dolore, sangue e morte che abbiamo pagato. Per la superficialità e l’imprudenza di qualcuno”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io non ci sto alle spiegazioni ufficiali. Io non ci sto a tacere sull’assoluta mancanza di sicurezza nella quale siamo stati costretti ad operare. Non può esserci alcuna giustificazione per quello che è accaduto. Ripeto: la strage del 12 novembre 2003 si sarebbe potuta evitare. E si poteva evitare”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Fin dai primi giorni della nostra permanenza a Nassirya, nella Base “Animal House”, udivamo sempre più frequentemente il rumore inconfondibile dei colpi d’arma da fuoco. Ci veniva spiegato, per tranquillizzarci, che si trattava solo di colpi sparati in aria per motivi di festa, in genere in occasione di matrimoni. E ci rendemmo conto, familiarizzando con i luoghi e la poplazione, che in parte questa spiegazione era vera. Ma non del tutto. Presto ci rendemmo conto che molti altri colpi venivano sparati volutamente contro le palazzine della Base.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Allora cosa abbiamo fatto? Autonomamente ci siamo resi conto ed abbiamo compreso che se quella, proprio in quei luoghi tanto pericolosi, doveva essere la nostra Base, doveva essere dotata di minime dotazioni di sicurezza. E così abbiamo fatto da soli, in alcuni casi in modo persino artigianale, al fine di poter cercare di limitare le conseguenze peggiori in caso di un eventuale attacco terroristico. Purtroppo, quello che avevamo costruito con le nostre mani è servito solo a risparmiare la vita di pochi di noi perché le dotazioni che ci eravamo dati da soli non potevano far nulla di più di quanto hanno fatto davanti a un attacco terroristico della portata di quello che abbiamo subìto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ogni giorno sapevamo che c’erano tre o quattro messaggi di “allerta” per attacchi terroristici. Ma, ragazzi, eravamo in guerra, (altro che missione umanitaria!) ed era quindi normale routine ricevere “allerta” di quel tenore. Tanto è vero che con il passare del tempo, dopo il primo mese di tensione ed “allerta” continui, non dico che i messaggi provenienti dall’intelligence non venissero presi con la dovuta considerazione ma, pian piano, erano diventati, appunto una routine, anche perché molto generici nei contentuti. Erano diventati una cosa normale. Ad un certo punto i messaggi di “allerta” non ci arrivarono neppure più. E noi non ci preoccupammo più di tanto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Noi ci siamo ricostruiti e difesi al meglio la Base da soli, ma e non finirò mai di ripeterlo quella Base non doveva proprio esistere così vicino alla strada. E nel dolore che provo per i colleghi uccisi devo dire che meno male che gli attentatori hanno deciso di attaccare “Animal House”, perché se avessero deciso di attaccare la base del Museo durante l’orario ordinario, in quanto la mensa era proprio vicina al muro di cinta adiacente la strada che attraversa il fiume, di morti ne avremmo contati a centinaia”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Scrivo questo messaggio perché sono assolutamente convinto, conoscendo le cose delle quali scrivo per esperienza diretta, che quelle morti si sarebbero potute evitare. E non con una sofisticata strategia logistica, ma soltanto con un pizzico di buon senso”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Scrivo e ho scritto non so neppure io per quale motivo. Perché vorrei poter gridare al mondo intero tutta la mia rabbia per i colleghi morti. Perché … perché …. perché … sono tanti i perché. Non riesco ad elencarli tutti”. Tra tutti solo uno è quello che mi sta più a cuore l’aver ricordato ed aver parlato in memoria dei miei colleghi caduti inutilmente. Si, inutilemente. Solo così riesco a lenire la mia angoscia per quanto accaduto quel maledetto 12 novembre”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Spero di poter un giorno tornare a dormire sonni tranquilli dopo aver scritto queste poche righe perché ancora non sono del tutto convinto di inviarle, perché non vorrei che potessero essere usate in modo diverso da quello per le quali le ho digitate. Non vorrei che potessero servire in nessun modo a crare polemiche politiche. Perché questa è l’ultima cosa che mi interessa. Ciascuno risponderà dei propri comportamenti alla propria coscienza”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questo è solo lo sfogo di un militare e di un carabiniere, costretto a rimanere anonimo per motivi evidenti di sicurezza e tutela personale, che ha perso tanti suoi amici, prima che commilitoni, e che comunque sarebbe pronto a ripartire anche domani stesso se dovesse essere chiamato e verso qualsiasi destinazione fosse comandato”.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109200565511164812?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.censurati.it/node/view/2249' title='j&apos;accuse! nassirya, base animal house | censurati.it'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109200565511164812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109200565511164812' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200565511164812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200565511164812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/jaccuse-nassirya-base-animal-house.html' title='j&apos;accuse! nassirya, base animal house | censurati.it'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109200426096658016</id><published>2004-08-09T00:31:00.000+02:00</published><updated>2004-08-09T00:31:00.966+02:00</updated><title type='text'>Chi parla del PIL � un cretino o un malfattore?</title><content type='html'>&lt;strong&gt;SUL PIL-ASTRO DELLA TRUFFA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Chi parla del PIL è un cretino o un malfattore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo sarà sovrano nella misura in cui aprirà gli occhi sul significato della scritta "PAGABILE A VISTA DEL PORTATORE", riportata sulla moneta cartacea fino a ieri come caratteristica riguardante la sua antica funzione di possibile convertibilità in oro: in qualità di proprietarie delle loro riserve auree, le banche erano infatti disposte a convertire - a richiesta del portatore - le banconote in oro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Su tutte le banconote, infatti, vi era scritta la dizione "pagabile a vista al portatore"  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale funzione, divenuta da parecchi decenni del tutto non funzionante, perché il popolo aveva oramai dimenticato di verificarne la validità, cioè di capire il senso di quelle parole, delegando ai politici l'incombenza di occuparsi del "Tesoro", con l'avvento della nuova moneta è stata eliminata, assieme alla scritta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale modo si è eliminato così del tutto il "rischio" che il popolo "mangiasse la foglia"... capisse... che quella era una truffa legalizzata. Infatti anche ai tempi delle vecchie lire non è mai stato realmente possibile presentarsi agli sportelli della banca d'Italia e pretendere il pagamento in oro o altri preziosi della somma indicata sulla banconota. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La truffa dello Stato e delle banche ai danni del popolo inizia da qui, in questa apparentemente innocua scritta che compariva e che compare ancora su tutte le banconote del mondo eccetto l'euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo è trattato come cretino nella misura in cui è cretino, e sarà trattato da sovrano nella misura in cui sarà sovrano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma oggi il popolo crede ancora che la base della moneta cartacea sia l'oro, e non immagina neanche lontanamente che non c'è più alcuna corrispondenza tra la moneta in circolazione e l'oro (o altri preziosi depositati presso le casse dello Stato). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni '30 tutto l'oro del mondo non superava le 50.000 tonnellate di materiale. Nel 1995 le riserve di oro dei paesi del mondo non superavano le 200 MILA tonnellate. Eppure il corrispettivo in oro di tutte le banconote e degli equivalenti monetari che giravano per il mondo ammontava nel 1995 a un corrispettivo di 75 MILIONI di tonnellate di oro. Il rapporto fra 75.000.000 e 200.000 è 375:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;75.000.000 : 200.000 = 375&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è uno scherzo: settantacinque milioni di tonnellate! Che ovviamente non esistono e che non potranno masi esitere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre dunque che il popolo si svegli per non essere turlupinato... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È infatti evidente che non è più possibile oggi pensare di usare l'oro come base monetaria, così come ai tempi che portarono alla grande crisi del 1929.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo tale crisi vennero emanate in tutti i paesi del mondo leggi che vietavano la conversione delle banconote in oro e che al tempo stesso consentivano solo allo Stato di emettere banconote aventi valore legale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante il divieto di conversione, rimase però un legame tra l'emissione di banconote e l'oro (o valute o titoli che comunque rappresentassero l'oro). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche anno, al termine della seconda guerra mondiale, gli Stati del mondo disegnarono un nuovo sistema monetario in un'anonima località americana, Bretton Woods. In questo nuovo sistema, tutte le monete erano convertibili nel dollaro e solo questo era convertibile in oro. Allo stesso tempo fu istituito il Fondo Monetario Internazionale (FMI), con lo scopo di venire in soccorso a quei paesi che non potessero sostenere la parità determinata a Bretton Woods tra le monete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali accordi ebbero principalmente tre conseguenze: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati Uniti cominciarono a stampare più dollari che giornali, dato che era la loro moneta a garantire l'equilibrio del sistema. &lt;br /&gt;Tutti gli Stati del mondo costituirono riserve per l'emissione di banconote utilizzando dollari, di cui c'era sul mercato finanziario una grande offerta. All'inizio degli anni Settanta l'80 per cento delle riserve valutarie di tutti gli stati del mondo erano costituite da dollari. &lt;br /&gt;Il FMI controllava le politiche economiche di tutti i paesi del mondo attraverso il ricatto della leva monetaria. Stati Uniti ed Inghilterra avevano contribuito con l'80% di propri versamenti alla costituzione del FMI, e pertanto ne condizionavano l'attività in maniera determinante. &lt;br /&gt;Il sistema resse senza particolari scossoni fino al 1970. Ogni tanto il FMI interveniva a "aiutare" paesi in difficoltà con il cambio della propria valuta, obbligandoli a politiche keynesiane, cioè truffaldine, per renderli più docili e sottomessi agli interessi delle potenze occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il crac si ebbe quando i paesi aderenti all'OPEC, ovvero il cartello dominato dagli arabi dei paesi produttori di petrolio, decisero di aumentare considerevolmente il prezzo del barile (che quadruplicò in pochi mesi) e di rifiutare i pagamenti in dollari, pretendendo il pagamento in oro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I paesi dell'Occidente che, come accennato, avevano riserve in gran parte costituite da dollari, cercarono allora di cambiare questi dollari e farsi restituire l'oro che avrebbe dovuto essere custodito nei forzieri di Fort Knox, per poter fare fronte ai propri debiti. Ma gli americani non avevano oro a sufficienza, dato che già allora il totale del denaro circolante era di gran lunga superiore all'oro esistente su tutta la terra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente Nixon decise, così, l'abrogazione unilaterale degli accordi di Bretton Woods, svincolando il dollaro dal cambio con l'oro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa data, l'agosto del 1971, costituisce una pietra miliare nella storia del denaro: è il momento cruciale per comprendere la vera natura della moneta, poiché da allora, il denaro è definitivamente svincolato da ogni relazione con l'oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora, i paesi continuano però a stampare denaro, nonostante esso non sia più fondato su base solida, cioè aurea. Perciò fu escogitato come criterio basilare della truffa il PIL, che io chiamo nelle mie canzoni il PILASTRO DELLA TRUFFA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti i criteri adottati per l'emissione monetaria sono da allora essenzialmente legati alla produzione nazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa ragione fu essenziale l'elaborazione del concetto di "prodotto interno lordo". In altre parole, gli intellettualoni delle università, studiarono il modo di fare accettare alla "scienza economica" ciò che prima di allora era stato considerato una stupidaggine: fino ad allora, il calcolo del Prodotto Nazionale (cioè il PIL o Prodotto Interno Lordo) era sempre stato considerato ciò fa siimproponibile in quanto consisteva in una impossibilità pratica, basata su mere astrazioni, vale a dire una vera e propria stupidaginne. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure da allora la pratica del PILASTRO DELLA TRUFFA fu elaborata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto di elaborare il calcolo del PIL non significa, ovviamente, che il calcolo del PIL sia diventato una cosa seria. È, e rimane, un'idiozia priva di senso, ma dato che rinomati economisti ne sostengono la validità, con tutto il peso della loro "scienza", e dato che nessuno lo mette in discussione, il popolo crede che sia del tutto naturale poter valutare la produzione nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei fatti invece non è possibile calcolare con approssimazione decente la produzione nazionale. Ed il concetto di reddito nazionale è privo di senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il PIL, come osserva coraggiosamente Vittorio Mathieu, viene oggi sostanzialmente determinato per mezzo delle emissioni monetarie. Perciò siamo alla pazzia: anziché determinare l'emissione di moneta e la politica fiscale in base al reddito nazionale, gli Stati determinano il reddito nazionale attraverso le emissioni monetarie e la politica fiscale!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma un bel giochetto delle tre carte sulla pelle dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia le riserve auree del 1995 equivalevano a circa 56 mila miliardi di lire, mentre le banconote in circolazione erano più del doppio, e i depositi bancari sommavano circa due milioni di miliardi di lire... E i depositi bancari sono denaro! Esattamente come le banconote. Infatti se si riceve in pagamento un assegno lo si può versare sul conto corrente personale, oppure pretendere dalla banca il pagamento in contante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che il contante in circolazione è il 5% dei depositi bancari. E se tutti si presentassero agli sportelli bancari a pretendere il pagamento degli assegni ricevuti, le banche non avrebbero i soldi per pagare, dato che non ci sono fisicamente abbastanza banconote per fare fronte ad una simile evenienza. Lo stesso vale se tutti si presentassero a riprendere i propri soldi depositati in banca, sarebbe ancora peggio… dopo il 5% dei depositanti, i soldi finirebbero e le banche chiuderebbero gli sportelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, se venisse meno del tutto il clima di fiducia nei confronti del sistema, e la gente pretendesse il pagamento in contante dei titoli del debito pubblico, lo Stato dove li prenderebbe i soldi per pagare, visto che non li ha?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1993, con la scusa di controllare i pagamenti in contante per la lotta alla mafia, fu fatta la legge che vieta di ricevere pagamenti in contanti per più di venti milioni di lire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la mafia non c'entra nulla con questa legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema era un altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel momento, nel pieno della recessione dovuta alla crisi finanziaria della fine del 1992, si temeva che la gente potesse tesaurizzare banconote nella prospettiva di un provvedimento fiscale che colpisse i depositi bancari, come il prelievo forzoso del 6 per mille introdotto dal governo Amato qualche mese prima. Era quindi necessario un provvedimento che rendesse difficoltosa la realizzazione di banconote, e che allo stesso tempo incutesse timore agli italiani cui venisse in mente di conservare i propri soldi in banconote, per evitare il crac del sistema bancario. Contemporaneamente, questo provvedimento riduceva la velocità di circolazione del denaro e quindi raffreddava l'inflazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo pochi si accorsero che quei provvedimenti non avevano nulla a che vedere con la mafia, e tra questi pochi certamente nessuno dei nostri politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A costoro non interessa (semplicemente perché non lo capiscono, perché se lo avessero capito sarebbero dei malfattori) che il blocco della circolazione della moneta danneggi tutto l'apparato produttivo del paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò da allora stiamo vivendo una crisi economica pressoché irreversibile allo scopo di tenere bassa l'inflazione e ottenere indicatori economici tali da consentire di rimanere nell'area dell'Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che nessuno dice è che dall'abolizione degli accordi di Bretton Woods, il valore delle monete è sempre più determinato solo in funzione di rapporti politici e di forza sul mercato valutario. Tanto è che la progressiva crescita della massa monetaria comporta una progressiva riduzione della funzione politica di controllo delle monete. E oggi è di fatto il mercato che stabilisce il rapporto di forza tra le valute. Ed altrettanto progressivamente nel mercato perdono peso gli interventi delle banche centrali e degli Stati, in quanto il numero di gruppi finanziari, ed economici privati, in possesso di mezzi valutari e di risorse persino maggiori di quelle di molti Stati mondiali è aumentato enormemente. Come è apparso evidente nella crisi del '92, anche uno Stato industrializzato come l'Italia, pure appoggiato dai paesi aderenti allo SME, non è stato in grado di sostenere la propria moneta sottoposta alle pressioni della speculazione internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che nessuno dice è dovuto anche al fatto che il Cittadino - troppo indaffarato per procacciarsi il pane - tende a perdere la sua facoltà di ragionare. Tutta la questione sul denaro e sulla moneta sembra difficile da capire ma non lo è. In realtà è tutto molto semplice. Si potrebbe ridurre tutto a una semplice affermazione: chi parla del PIL - senza rendersi conto che parla del pil-astro della più grande truffa legalizzata di tutti i tempi - è un cretino convinto. In caso contrario - se conosce come stanno le cose - è un malfattore. Fatto è che la maggior parte della gente non ha più tempo per chiedersi - ad esempio - per quale ragione, dal 1992 in poi ai vertici dello Stato italiano ci sono per lo più uomini che provengono dal mondo della finanza ed in particolare dalla Banca d'Italia. Anche la risposta a questa domanda è la semplice ragione che la politica si è ridotta sostanzialmente alle decisioni sulla politica monetaria, ma queste decisioni sono state sottratte agli uomini della politica (e ovviamente alla gente) per essere detenute esclusivamente dagli uomini del sistema finanziario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma in Italia come in Germania e in Inghilterra, e da qualche tempo anche negli USA, la politica la fanno gli uomini della finanza: i Ciampi, i Prodi, i Tietmeier, i Greenspan che poi reclamano la gestione anche del potere diretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte senza l'accordo tra gli uomini della finanza, il sistema rischierebbe il crollo ogni giorno: la massa liquida è tale che, senza un'intesa sull'equilibrio da mantenere, si rischia che dalla mattina alla sera le banconote non valgano più nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La massa liquida cresce ogni anno di più, dato che gli interessi che essa genera sono espressi in forma monetaria o in forma di titoli di Stato. Ciò fa sì che il debito degli Stati aumenti in maniera esponenziale, e l'unica maniera che hanno gli uomini della finanza di tenerlo sotto controllo, è quella di tenere bassi gli interessi per farlo crescere di meno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente questo non risolve il problema, e oltretutto, una diminuita velocità di circolazione della moneta, si riflette in maniera molto negativa sulle attività economiche, che vivono appunto sulla rapidità della circolazione della moneta, che consente a tutti di acquistare il maggior numero di beni di consumo e quindi di sostenere la produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso tempo l’indebitamento degli Stati si è innalzato a livelli impensabili e, quindi, il tasso di sconto è divenuto l’unico strumento per garantire il pagamento degli interessi sul debito che altrimenti costringerebbe molti Stati a dichiarare bancarotta (ovvero a consolidare il proprio debito). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il divieto della convertibilità delle banconote in oro e l’emissione a vuoto di banconote, ha radicalmente mutato la natura stessa della moneta. Essa è, infatti, divenuta misura relativa dei beni prodotti dalla collettività ed il suo valore è dato dalla convenzione giuridica universalmente accettata che glielo conferisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ evidentemente ingiusto un sistema in cui una merce non tassabile, il capitale monetario, genera enormi ricchezze senza produrre alcunché. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, il capitale monetario non produce ricchezza ma si appropria all’origine di ricchezza prodotta da altri nell’economia reale. Ma sarà questa un giorno a riprendere la supremazia... tutto dipende dal cittadino, dalla sua consapevolezza e dalla sua volontà di attribuire a sé e non ad altri la causa delle ingiustizie. L'uomo carnivoro mangia gli animali perché gli animali non riescono a prenderne coscienza, altrimenti non starebbero al gioco. Così l'animale sociale governatore mangia il bene del governato nella misura in cui questo secondo animale sociale non riesce a prenderne coscienza. E' una legge di natura che si chiama egoità. Non lo dico in senso morale. Se lo facessi sarebbe come attribuire cattiveria a un leone perché uccide e mangia una gazzella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo sistema i valori monetari nascondono ricchezza reale. Ma la ricchezza reale viene sottratta a chi la produce e viene distribuita in maniera ineguale nel mercato finanziario, in base a rapporti di forza, non di capacità produttive. Le emissioni monetarie ed i titoli del debito pubblico sono gli strumenti a mezzo dei quali viene operata questa indebita appropriazione di ricchezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La moneta è un credito inesigibile nei confronti dello Stato. I titoli del debito pubblico sono crediti dei quali si può esigere il pagamento per mezzo di un credito inesigibile (cioè le banconote)! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica i titoli del debito pubblico sono come un gioco di scatole cinesi: nell'ultima scatola, dove viene promesso l'agognato tesoro, non c'è nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa ragione, oltre ad essere ingiusto, questo sistema è oltretutto assurdo: se per esempio depositi del denaro in banca su un conto corrente ordinario, il tasso d'interesse reale sarà probabilmente negativo. Infatti, le spese di gestione e di movimentazione del conto supereranno l'ammontare degli interessi che la banca ti riconosce sulle somme mediamente depositate. Se depositi in banca del denaro e lo tieni vincolato per un certo tempo, per es., un anno, ottieni un interesse attivo che si aggira intorno al 4%. Se acquisti titoli di Stato ad un anno, ottieni il medesimo tasso di interesse che la banca ti riconosce per un deposito vincolato. Infatti, la differenza di tassi tra i depositi bancari vincolati ed i titoli di Stato non supera mai lo 0,125%. In teoria, la differenza tra queste tre forme di conservazione dei propri soldi, risiede nel fatto che i denari sul conto corrente sono utilizzabili in qualunque momento, mentre i denari vincolati, no. Però questa è una differenza solo teorica. Infatti, posso liberare i denari vincolati in banca pagando una penale - che ammonterà più o meno agli interessi maturati sulla somma - oppure posso rendere liquidi i titoli di Stato vendendoli sul mercato telematico in qualunque momento e perdendo anche lì pochissimi denari. E allora che differenza c'è tra il denaro liquido, quello bancario ed i titoli di Stato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla moneta considerata ufficiale si deve dunque aggiungere anche quella che viene creata dalle imprese per sopperire alla drammatica mancanza di liquidità e che ammonta a oltre due milioni di miliardi. Questa massa è composta da tutti i titoli di credito emessi da privati, che hanno anch'essi natura di moneta anche se, mancando la garanzia dello Stato, la loro accettabilità non è universale. Si tratta, in altri termini, delle ricevute bancarie, delle tratte, accettate e no, delle cambiali e degli assegni postdatati che, nonostante il divieto di emissione, chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il mondo commerciale, sa che sono emessi in quantità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, tutta questa massa di titoli è necessaria - dati i vincoli - alla circolazione della massa monetaria vera e propria - e dovrebbe essere considerata moneta anche la massa dei prodotti finanziari derivati - ma dovrebbe sparire in un sistema economico sano (Tutto ciò sarà ulteriormente approfondito). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza sostanziale tra tutti questi mezzi di pagamento consiste nella loro maggiore o minore liquidità ovvero nel loro diverso grado di elasticità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro esempio: se vado dal tabaccaio a comprare le sigarette posso pagare con un paio di monete da due euro. Se mi presento con una banconota da 50 euro potrò comprare solo se il tabaccaio ha il resto di 47 o 48 euro e a maggior ragione, se gli do' una banconota da 200 euro, dovrà avere un resto di 197 o 198 euro. Se provo a pagare con un certificato di BOT di dieci milioni di lire o di 5000 euro, probabilmente il tabaccaio mi prende per matto e chiama la neuro. Al contrario, accetterà volentieri 50 monete da 0,05 euro. Se devo comprare un appartamento da 200 milioni di lire sarà difficile poter effettuare il pagamento con 100 mila monete da un euro, ancora peggio, con il corrispettivo in centesimi. Anche chi va in giro a comprare case con un camion da sedici tonnellate di nichel e di ferro è probabilmente preso per pazzo e portato nel CIM più vicino. Se invece giro all'acquirente venti BOT da dieci milioni di lire non avrò probabilmente alcuna obiezione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei anche pagare cedendo al mio venditore un credito che ho nei confronti di terzi: se si tratta di un credito nei confronti di una Banca - se cioè faccio un assegno - non ci saranno problemi, tranne la necessaria verifica dell'esistenza del credito (ovvero se sul conto i fondi ci sono ). Posso anche cedere un credito nei confronti di un privato se costui è persona o se il privato è una società abbastanza ricca e conosciuta da garantire il pagamento al venditore, mentre se il mio credito è nei confronti di un perfetto sconosciuto o di un nullatenente, il venditore probabilmente mi riderà in faccia. Insomma, le monetine e le banconote sono mediamente più elastiche dei BOT, ma ciò non toglie affatto che entrambi siano mezzi di pagamento, ciascuno preferito per l'acquisto di beni di diversa natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altri termini, dopo l'abolizione degli accordi di Bretton Woods, tutte le attività liquide di una nazione svolgono una funzione monetaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pressione di tutta questa massa finanziaria sull'economia reale è tale che prima o poi può generare grande esplosione. E' pertanto necessario che tale pressione sia ridotta prima che sia troppo tardi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli eventi americani delle torri gemelle saranno sempre più compresi in questa luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' d'alrea parte possibile considerare tutta questa massa come ricchezza attuale e quindi soggetta a tassazione, riducendo, fino all'azzeramento, l'imposizione fiscale sulla produzione e sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tabella qui sotto da' un'idea delle dimensioni delle attività liquide degli italiani nell'anno 1995(1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTIVITA' MILIARDI DI LIRE &lt;br /&gt;Oro 40.257 &lt;br /&gt;Banconote e monete metalliche 105.218 &lt;br /&gt;Depositi bancari a vista 698.748 &lt;br /&gt;Altri depositi 1.206.719 &lt;br /&gt;Titoli a breve 425.808 &lt;br /&gt;Crediti a breve 1.148.694 &lt;br /&gt;Crediti a medio e lungo termine 977.847 &lt;br /&gt;Titoli a medio e lungo termine 1.884.034 &lt;br /&gt;Riserve tecniche, fondi e altre attività 656.503 &lt;br /&gt;Azioni 1.329.589 &lt;br /&gt;Totale generale 8.473.417 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si deve considerare che la somma delle attività liquide cresce ogni anno di circa 400.000 miliardi, e che quindi oggi il totale può essere stimato in circa 10 o 11 milioni di miliardi di lire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per vendere un appartamento di 200 milioni posso accettare dunque vari strumenti di pagamento: il contante, nei limiti della legge che ne limita la circolazione, gli assegni circolari, gli assegni di conto corrente bancario (se mi fido dell'acquirente), i Bot o altri titoli di stato. Che differenza passa allora tra tutti questi strumenti (a parte la maggiore o minore fiducia nei confronti dell'acquirente) se non il fatto che, paradossalmente proprio lo strumento tipico di pagamento, ovvero le banconote, possono essere prese in pagamento solo con l'autorizzazione delle autorità statali? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia il denaro emesso in deficit pubblico, sia i titoli del debito pubblico sono messi a debito dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le somme sui conti correnti, a vista o a termine, sono emesse a debito del sistema bancario che è comunque garantito dallo Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora che differenza c'è tra tutti questi strumenti? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è nessuna differenza sostanziale. Tutte le attività liquide possono essere quindi considerate denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro la moneta c'è dunque una maxi truffa a danno del popolo, che può essere nascosta proprio perché non è chiaro a nessuno che cosa sia e come funzioni la moneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il popolo sarà reso consapevole di queste cose, in realtà non difficili da capire, ma difficili in quanto incredibili, dato che il popolo è un popolo buono e civile che neanche lontanamente immagina un cinismo come quello che si nasconde dietro la truffa della moneta, incomincerà un'altra fase della polis, un'organismo sociale per l'uomo, un sabato per l'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sin dai tempi più antichi gli uomini hanno cercato uno strumento per misurare la ricchezza e per poterla scambiare. Era infatti difficile per i mercanti portare con loro tutte le merci che potevano scambiare con altre merci, e invece di pecore, cammelli, spezie e stoffe di ogni genere, che oltretutto richiedevano uno sforzo notevole per il loro trasporto, preferirono utilizzare uno strumento gradito ai più che fosse facilmente trasportabile e che contenesse un grande valore intrinseco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tale ragione, nell'antichità l'oro e altri metalli preziosi, assunsero la funzione di moneta. In una piccola quantità di oro, erano, infatti, contenuti molti cammelli o pecore o stoffe, e l'oro era generalmente accettato da tutti i popoli e tenuto in grande considerazione sia per la sua scarsità che per la sua intrinseca bellezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presso altri popoli ed in altri tempi, vennero usati diversi oggetti equivalenti all'oro, come il sale o le conchiglie o il tabacco in America prima e dopo la rivoluzione. Per molte tribù della Polinesia, erano denaro graditissimo le perline colorate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La principale caratteristica di questi strumenti consisteva nella loro universale accettazione da parte della comunità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per evitare di dover pesare ogni volta le barre di metallo che venivano date in cambio delle merci venne inventato il "conio" dei metalli, garanzia data da un'organizzazione credibile (o dallo Stato) che in quel pezzo di metallo fosse contenuta esattamente la quantità indicata nella punzonatura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nascevano così le monete: l'"aes rude" romano valeva come l'"aes signatum" se conteneva la stessa quantità di metallo, con la certificazione del peso da parte dello Stato romano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo Stato barò sempre sul peso, soprattutto quando aveva bisogno di denaro per coprire le proprie immense spese, e non c'erano popoli da rapinare a portata di legione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, ad un certo punto, le monete cominciarono a contenere una quantità di oro o di altro metallo prezioso diversa da quella indicata sul facciale, e le monete incominciarono ad essere costituite da una lega di più metalli in quanto, si diceva, l'oro e l'argento erano troppo teneri e da soli rischiano di rovinarsi al primo urto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso i commercianti, accorgendosi di questo trucco usato dallo Stato, controllavano quanto metallo prezioso vi fosse nella moneta e aumentavano di conseguenza i prezzi. Per farsi un'idea del fenomeno, basti pensare che al tempo delle guerre puniche l'aes era fatto da circa 333 grammi di rame, mentre al tempo di Cicerone e Sallustio, cioè 150 anni dopo, era una moneta di poco più di trenta grammi di rame, e ce ne volevano due e mezzo per cambiare un sesterzio d'argento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un secolo dopo, all'epoca di Caligola, l'aes era ridotto ad una monetina di qualche grammo, e ce ne volevano quattro per ottenere un sesterzio di rame!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si verificava così la diminuzione del potere d'acquisto dei soldi, e questo processo non è altro che ciò che chiamiamo inflazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inflazione, cioè la diminuzione del potere d'acquisto della moneta nasce dunque, come in questo caso, per la diminuzione del valore intrinseco della moneta stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il medioevo, con la ripresa degli scambi commerciali in terre sempre più lontane, sorge l'esigenza di trasportare grandi quantità di denaro da un capo all'altro del mondo per alimentare i commerci in misura adeguata. I commercianti che più si distinsero ed arricchirono con i commerci furono per lo più ebrei, che probabilmente per invidia incomincirono a subire attenzioni sempre più negative e pressanti di atteggiamenti ostili nei loro confronti, che si traducevano perfino in provvedimenti di spoliazione dei loro patrimoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avviene per queste ragioni la seconda grande rivoluzione relativa al denaro: alcuni governi si offrono di tenere al sicuro, nei propri depositi, l'oro e gli altri preziosi degli ebrei perseguitati nei paesi di origine, rilasciando in cambio un certificato nominativo o al portatore, che rappresentava esattamente la quantità di oro depositata presso le loro casse. In particolare, l'Inghilterra di George I accolse presso di sé gli ingenti patrimoni di numerosi esuli ebrei dalla Francia, offrendo le più ampie garanzie di sicurezza e di stabilità che hanno dato origine alla tradizione bancaria e commerciale dell'Inghilterra che ancora oggi perdura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I certificati in questione potevano essere spesi girandoli ad altri commercianti che, in qualunque momento, potevano andare presso la Banca d'Inghilterra (ovvero presso il palazzo reale) a ritirarli. Il servizio aveva un certo costo, ma "la sicurezza" - si sa - "non ha prezzo". Altri nobili inglesi si offrirono per rendere lo stesso servizio presso i propri castelli a costi inferiori, favorendo, così, un vero e proprio esodo di capitali verso l'Inghilterra che diede origine, tra l'altro, alla prima industrializzazione del paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu a quel punto che i nobilotti inglesi si accorsero che se l'oro depositato presso le proprie casse fosse rimasto per un periodo di tempo determinato per contratto, avrebbero potuto emettere certificati a tempo per prestare quel denaro a chi ne avesse fatto richiesta offrendo ovviamente solide garanzie di restituzione. In questo affare coinvolsero anche i depositanti ai quali, invece di chiedere una somma per il deposito, cominciarono a dare un interesse sulle somme depositate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un battibaleno nacquero così le prime banche, che non tardarono ad accorgersi di un altro trucco: poter accettare in deposito non solo oro o altri preziosi, ma anche certificati emessi da esse stesse o da altre banche e da utilizzare anch'essi per concedere prestiti. E poiché il rischio che i depositanti si presentassero subito a reclamare la restituzione del deposito versato era assai improbabile, subito ci si accorse che la quantità di prestiti che si potevano fare era tanto più grande quanto più si poteva aumentare il denaro in circolazione. Attraverso questa dinamica ci si accorgeva che la banca era un po' come un dio: emettendo certificati su certificati, cioè note di credito su note di credito, essa creava denaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine banconota nasce proprio per indicare una nota di credito. Essa è emessa da una banca come carta recante da un lato l'importo espresso del credito, e dall'altra (proprio come avviene nel retro delle cambiali e degli assegni) lo spazio riservato alle girate dei relativi possessori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni certificati cominciarono ad essere emessi senza l'indicazione del nome del beneficiario. Divenivano quindi utilizzabili da chiunque li portasse in banca. La loro circolazione era evidentemente molto più agevole di quella dei certificati nominativi, che necessitavano di una girata per ogni passaggio di mano, e pertanto, le banche cominciarono ad emettere grandi quantità di certificati al portatore, certificati che erano universalmente accettati come denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo diventerà dunque sovrano nella misura in cui aprirà gli occhi sul significato della scritta "PAGABILE A VISTA DEL PORTATORE"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109200426096658016?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109200426096658016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109200426096658016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200426096658016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200426096658016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/chi-parla-del-pil-un-cretino-o-un_09.html' title='Chi parla del PIL � un cretino o un malfattore?'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109200411887685399</id><published>2004-08-09T00:28:00.000+02:00</published><updated>2004-08-09T00:28:38.876+02:00</updated><title type='text'>Chi parla del PIL è un cretino o un malfattore?</title><content type='html'>&lt;a href="http://digilander.libero.it/afimo/chiparla.htm#Il popolo"&gt;Chi parla del PIL è un cretino o un malfattore?&lt;/a&gt;: "Chi parla del PIL è un cretino o un malfattore?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109200411887685399?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109200411887685399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109200411887685399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200411887685399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200411887685399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/chi-parla-del-pil-un-cretino-o-un.html' title='Chi parla del PIL è un cretino o un malfattore?'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109200085865838625</id><published>2004-08-08T23:34:00.000+02:00</published><updated>2004-08-08T23:34:18.660+02:00</updated><title type='text'>Oggetto: nasce la OLO-RELIGIONE</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Oggetto: nasce la OLO-RELIGIONE&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovato su  internet questo agghiacciante messaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte il tono un po troppo da fanatico cattolico l'autore riesce a rendere chiaro a tutti noi di come la mentalità perversa di una giustizia mondiale slegata dai principi garantisti della giurisprudenza occidentale,quali la competenza territoriale e l'indipendenza della magistratura, stia producendo un abuso paragonabile solo all'orrore tipico di quelle dittature contro cui l'occidente afferma di avere fatto guerra per combatterne gli orrori.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-----Messaggio Originale----- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: Longo Edoardo &lt;br /&gt;A: longo.e@libero.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Occhio di ZOG sta preparando una nuova stagione di orrori : nasce la Olo-Religione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora, essa pare limitarsi a reprimere e a distruggere solo la libertà di pensare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la Polizia del Pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il culto è ancora agli albori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La prima notizia ci viene dal Canada, dal quotidiano “Toronto star”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Processo a Zuendel, uno storico revisionista su cui la Olo-Religione si sta accanendo in termini incivili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Zuendel ha scritto e documentato pagine memorabili alla ricerca della Verità storica contro la Menzogna dell’Olocausto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Olo-Religione vuole la testa di questo Eretico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma mentre si consuma il Calvario di Zuendel, ecco un sacerdote del nuovo Sinedrio accanirsi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un certo Alan Young, pseudonimo di un figlio di Sion, non è sazio delle efferatezze che il sistema democratico infligge alle sue vittime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Esige maggior sofferenza da infliggere agli Eretici.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fascine del fuoco giudiziario non fanno ancora abbastanza male, per il velenoso semita, che si millanta anche di essere un avvocato di prestigio e dicente di diritto (?), difensore abituale di drogati, cantanti rap, protettori ed altra fauna del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Salito come su un alto scranno, dalle pagine di questo giornale inneggia al terrore e allo sterminio degli Eretici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per lui, garante dei diritti di drogati, sfruttatori e satanismi, la pena per i “crimini di odio antisemita” deve essere più severa : agli storici revisionisti dovrebbero essere inflitte autentiche torture simili a quelle del film Arancia Meccanica.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccolo, il piccolo giudeo dalle tasche gonfie di quattrini, inneggiare dalla sua tribuna alla Olo-Inquisizione: così scrive : “La giustizia penale oggi può fare poco per cambiare il modo di pensare delle persone. Processare coloro che sono responsabili di crimini  di “odio antisemita” è troppo poco : sarebbe un errore pensare che una multa o la prigione possano cambiare la mentalità di una criminalità guidata dall’odio antisemita. Bisogna spingere di più ! Proprio come alcuni tipi di cancro richiedono un intervento di chirurgia invasiva, così un crimine indotto dall’odio necessita di misure intrusive. L’usuale approccio  della pena moderna non funziona proprio in questo caso. Per questi casi abbiamo bisogno di una giustizia alla “Arancia Meccanica”, con il criminale antisemita legato a una sedia per un interminabile periodo di tempo, con gli occhi tenuto  spalancati con morse di metallo , così che non possa scappare da un attacco di immagini cinematografiche attentamente progettate per distruggere il suo sistema nervoso, per auto-indurre un danno intellettivo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete letto bene. Non sentite anche voi l’inquieto incalzare dei torturatori del KGB ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il nostro incalza. E nessuno gli ha mai contestato niente. Sentite  così dice questo sedicente avvocato : “ In relazione a un crimine indotto dall’odio antisemita, ho veramente qualche remora verso il divieto costituzionale di applicare una pena crudele e non usuale. In ogni caso, se il crimine è unico nel suo genere, anche la sanzione dovrebbe esserlo. Assegnare un periodo di prigione più lungo o una sanzione più ampia è un vicolo cieco per noi. Quello di cui abbiamo bisogno è una pena che possa segnare un “calcio di inizio” al cervello, per un processo di de-strutturazione della personalità antisemita. Purtroppo il nostro sistema giudiziario al momento di infliggere una pena raramente dimostra audacia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Olo-Inquisizione cerca di dotarsi di nuovi ferri da tortura…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Obiettivo . scalzare ogni principio giudiziario civile e accendere i fuochi di una nuova stagione sinistra di terrori inquisitori verso i nemici della Olo-Religione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro l’angolo : la tortura e la pena di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per adesso : carcere e morte civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Europa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui le catene della Polizia del Pensiero sono strette ai polsi di molti revisionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Germania.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei tanti processi agli Eretici odiati dalla Olo-Religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla sbarra il coraggioso intellettuale Horst Mahler, colpevole di pensare in termini sgraditi dai Grandi Rabbini della Olo-Religione. Da  anni sulla lista nera del Kahal, ADL  e centri Wiesenthal-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’artiglio del Leviathano si è stretto alla sua gola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tribunale di Berlino, animato dalla stessa volontà criminale che muove l’avvocato ebreo-canadese Young, inaugura una nuova stagione di torture di stampo sovietico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dispone che il revisionista Horst Mahler sia sottoposto a terapie psichiatriche. Colpevole di non credere al mito dell’Olocausto. Dissidente. Trattato come i dissidenti nella Russia bolscevica. Mahler aveva dichiarato pubblicamente in un programma televisivo che erano state tenute nascoste dagli storici ufficiali le ragioni del famoso volo di Rudolf Hess in Inghilterra e aveva ribadito che Hitler voleva la pace a tutti i costi, ma Churchill voleva distruggerel’identità nazionale tedesca e non aveva dato seguito alle proposte di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ha aggiunto poi Mahler : “ La Menzogna di Auschwitz fu inventata dai nostri nemici non solo per nascondere i loro crimini, ma soprattutto per distruggere il popolo tedesco”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inquisito per queste dichiarazioni, ora viene umiliato con una perizia psichiatrica. L’equazione del tribunale di Berlino è :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DISSENSO = FOLLIA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa equazione che ha ridotto a larve umane migliaia di dissidenti nel mondo concentrazionario sovietico…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Olo-Inquisizione  sta facendo passi incredibili per imporre il suo tetro dominio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono preoccupato : anch’io ho espresso in televisione concetti non dissimili da quellidi Mohler….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma Sion vuole colpire i suoi nemici direttamente, senza la mediazione degli stati-vassalli. Ha fretta. Il mondo occidentale non oppone più grande resistenza a questo delirio inquisitorio che sta affossando la civiltà giuridica. E’ pronto per un altro passaggio ulteriore del Serpente Simbolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gerusalemme.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il delirio di vendetta dei grandi rabbini della Olo-Religione, nelle cui menti vive inesausto lo stesso dèmone assassino dei macellai della CEKA, Gerusalemme deve essere il Centro Mondiale della Olo-Religione cui tutti debbono rendere culto. Sede del distrutto tempio della religione ebraica, essa deve divenire sede dei nuovi sacrifici di Sion.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sede di tutti i processi contro i nemici di Israele, in una apoteosi della potenza della Vendetta ebraica. L’incubo covato da secoli dagli ebrei dispersi nel mondo, alimentato da quella fucina di perversioni che è il codice ebraico del Talmud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sede dei riti efferati della Olo-Inquisizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove il Tempio andò distrutto,  lì si compiranno i riti di vendetta di Aasvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte cose in sordina si stanno muovendo in questa direzione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “Jerusalem Post”, ebbro di gioia, ci informa che il parlamento dello stato sionista ha recentemente votato all’unanimità una legge che permette di richiedere l’estradizione in Israele di tutti coloro i quali negano la veridicità del cosiddetto “olocausto”. L’obiettivo ufficiale è colpire il primo ministro dello stato –protettorato palestinese che oltre vent’0anni nella sua tesi di dottorato aveva negato la autenticità del mito della Olo-gasazione di 6 milioni di ebrei da parte dei tedeschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma l’obiettivo è ancora più vasto. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, a tale legge è stata abbinata anche la proposta di formazione di una Corte Internazionale in Israele con competenza di tutti i “crimini di odio antisemita” commessi nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un Tribunale ebraico con competenza MONDIALE nei confronti di tutti i cittadini del pianeta !&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gran Kahal ottiene quello che ha desiderato con cupidigia in secoli e secoli : la possibilità di processare direttamente tutti i nemici degli israeliti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un delirio di onnipotenza che sta diventando terrea realtà. Senza che nessuno colga il carattere totalitario e liberticida di una simile inziativa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tribunale, nella legge varata in Israele e che sarà inoltrata attraverso i canali diplomatici alle cancellerie degli stati occidentali (leggasi Kahal e massoneria ebraica del B.nai-B.rith..) per trovare attuazione, avrà la possibilità di chiedere l’estradizione di TUTTI coloro che nel pianeta commetteranno il “crimine di denigrazione dell’Olocausto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ormai alla bestemmia contro Dio i giudei sostituiscono la critica all’Olo-Religione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al giudizio universale dei bestemmiatori, sostituiscono un giudizio planetario da tenersi nella nuova capitale del Mondo :Gerusalemme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Viste le premesse, io personalmente, temo più il secondo del primo…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, c’è da dubitare che questa Corte Internazionale Giudaica troverà attuazione ? Dopo che gli Americani hanno processato impunemente i Tedeschi per la II Guerra Mondiale ? Dopo che in Europa è stata istituita una Corte Internazione per i crimini contro l’umanità ? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E’ sicuro che i Sacerdoti della Olo-Religione otterrano la loro Ara…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, il testo della legge conclude dicendo che – reale aberrazione giuridica – “ la legge in oggetto espande la giurisdizione territoriale della Legge israeliana contro i denigratori dell’Olocausto al di fuori dei suoi confini”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’obiettivo è chiaro. Si pensi cosa significherà l’ingresso di Israele nell’Europa Unita..&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il giornale israeliano “Maariv international” ci iforma di altri dettagli di questa costituenda Corte Internazionale. Verranno istituti trattati con i vari stati in modo da concedere automaticamente in Israele l’estradizione di Eretici e Revisionisti. La Corte avrà competenza sia nei confronti di singole persone che di non ebrei o non israeliani, di organizzazioni, associazioni e mezzi di informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il promotore di questa legge istitutrice della Corte è sicuro che tale Corte sarà in grado di emettere sentenze esecutive e di incarcerare in Israele i condannati. Tale Corte, nei progetti di Cohen e del parlamento israeliano potrà emettere sentenze di morte nei confronti di coloro i quali avranno maturato la decisione di uccidere Ebrei”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capite ? Sentenze di morte non nei confronti di chi abbia ucciso, ma nei confronti anche solo di chi abbia la volontà interiore di voler uccidere degli Ebrei (“..death sentences to those who would be convincted of murdering Jews..”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il diritto e la civiltà sono quindi al loro crepuscolo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basterà che qualche sicofante infame al soldi dell’Internazionale Ebraica dichiari alla Corte di Israele che tu hai intenzione di uccidere un ebreo, e potrai essere condannato a morte dal nuovo Sinedrio…&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;E’ la fine della libertà :  quanti saranno i condannati a morte in seguito ad un processo alle intenzioni suffragato da qualche testimone prezzolato ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli emuli di Giuda avranno un grande futuro…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edoardo Longo                          longo.e@libero.it&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109200085865838625?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109200085865838625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109200085865838625' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200085865838625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109200085865838625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/oggetto-nasce-la-olo-religione.html' title='Oggetto: nasce la OLO-RELIGIONE'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109157349519255744</id><published>2004-08-04T00:51:00.000+02:00</published><updated>2004-08-04T00:51:35.193+02:00</updated><title type='text'>Scoperto il Sid parallelo la rete occulta delle stragi</title><content type='html'>Scoperto il Sid parallelo la rete occulta delle stragi&lt;br /&gt;Armi e affari: lo chiamavano "il noto Servizio" Dopo le dichiarazioni di Pellegrino sul ruolo di Andreotti, nelle carte della Procura di Brescia la chiave della strategia della tensione&lt;br /&gt;di GIOVANNI MARIA BELLU&lt;br /&gt;ROMA - Nel 1990 Andreotti svelò l'esistenza della rete Gladio per "gettare in qualche modo un osso all'opinione pubblica". Osso che serviva a "coprire qualcosa di più segreto, di più occulto e probabilmente anche di più antico". Sono passate tre settimane da questa dichiarazione di Giovanni Pellegrino, senatore ds e presidente della commissione Stragi. Tre settimane di silenzio: nessuna reazione da parte di Andreotti, nessun commento né dalla maggioranza, né dall' opposizione. Repubblica è ora in grado di rivelare a cosa si riferiva Pellegrino in quelle poche righe: allo sviluppo, effettivamente clamoroso, dell'unica inchiesta giudiziaria ancora aperta sulla "strategia della tensione", quella sulla strage avvenuta il 31 maggio del 1974 a Brescia: la procura bresciana ritiene di aver individuato il cosiddetto "Sid-parallelo", l'organizzazione clandestina che fin dagli anni '70 è emersa dietro stragi, omicidi, operazioni di inquinamento e condizionamento della vita politica. "Sid parallelo" è una definizione giornalistica. "Sid", il nome del servizio segreto fino al 1977, affiancato all'aggettivo "parallelo", fu negli anni '70, quando ne comparvero le prime tracce, un modo per sintetizzare il carattere nel contempo istituzionale e clandestino della struttura. Più di recente si è creduto di averla individuata nella rete Gladio, poi nei Nuclei per la difesa dello Stato scoperti a Milano dal giudice istruttore Guido Salvini. Ma tutte le volte è emerso qualcosa di dissonante, di diverso, rispetto a quanto testimoni come Amos Spiazzi, Stefano Delle Chiaie, Vincenzo Vinciguerra - nomi di spicco dell'eversione di destra - avevano detto della misteriosa organizzazione. Non sarebbe questo il caso della struttura individuata dalla procura di Brescia che, nei documenti riservati che hanno consentito di individuarla, viene chiamata semplicemente "il noto Servizio". Il suo identikit è contenuto in una relazione tecnica che poche ore fa è giunta a San Macuto, il palazzo nel centro di Roma, a due passi da Pantheon, che ospita gli uffici della commissione parlamentare d'inchiesta sulle stragi. E' possibile che fin da oggi il contenuto del documento venga reso noto. Nel mondo politico l'ansia per l'attesa è accentuata dal totale riserbo dei pochi che hanno un'idea del contenuto del documento: tace Pellegrino, continua a tacere Andreotti il quale, tre settimane fa, fece sapere di non aver intenzione di commentare le dichiarazioni del presidente della commissione stragi. Il senatore verde Athos De Luca, membro della commissione, afferma che se le indiscrezioni fossero confermate si sarebbe costretti "a vedere tutto il periodo dello stragismo sotto una luce nuova". Secondo quanto ha potuto ricostruire Repubblica questa organizzazione segreta e clandestina sarebbe nata alla fine della guerra, negli anni convulsi e drammatici della caduta del fascismo, dell'armistizio, della nascita della Repubblica sociale italiana, della Resistenza. Verrebbe da lì, dai reduci di Salò, il nucleo originario della struttura, in seguito integrato da ex partigiani bianchi. Ma non si pensi che questa remota origine faccia dell'organizzazione un reperto storico: la sua attività sarebbe andata avanti per molti decenni, secondo De Luca fino al 1990, lo stesso anno nel quale Andreotti svelò l'esistenza di Gladio. Tra gli aderenti, imprenditori, uomini politici, giornalisti, ufficiali delle forze armate: personaggi di una certa notorietà, i cui nomi sono comparsi nelle cronache della "strategia della tensione", e altri personaggi, sconosciuti ai più, ma ben noti negli ambienti imprenditoriali, specie in quelli milanesi. Sarebbe stata infatti a Milano la sede operativa dell'organizzazione. Queste prime notizie suggeriscono un approccio prudente e pacato. La classe politica italiana sta per avere una nuova occasione per verificare la sua capacità di guardare con maturità e consapevolezza al passato del paese. Si tratta di materiale "duro" quanto complesso. Anche lo schema dentro cui la pubblicistica di sinistra ha inquadrato il cosiddetto "Sid parallelo" verrebbe in parte contraddetto. La "strategia della tensione" non più come un piano scientifico, studiato a tavolino da teorici gelidi e feroci, ma come l'effetto di un dibattito aspro, a volte lacerante, tra gruppi imprenditoriali e politici accomunati dalla volontà di contrapporsi al comunismo ma divisi sui metodi da adottare. Se così fosse, sarebbe una conferma dell'analisi svolta proprio da Giovanni Pellegrino nel suo libro-intervista. In particolare nell'individuazione di un momento - il 1974 - in cui si rompe l'alleanza tra estremisti di destra e apparati istituzionali. Una "operazione di sganciamento" che fu probabilmente all'origine della strage di Brescia: un terribile messaggio lanciato dagli estremisti a chi, dopo averli usati, li aveva lasciati soli. E' in questo contesto complesso che va collocata l'affermazione di Pellegrino sulla "manovra" di Andreotti: il coprire una certa struttura non significa necessariamente l'averne condiviso i comportamenti, ma più probabilmente rivela il timore degli effetti politici che la scoperta potrebbe determinare. E' un aspetto di quella che il presidente della commissione stragi ha definito "patologia del segreto". Ma c'è un altro aspetto che contraddice gli schemi interpretativi tradizionali che vedono nelle stragi, nella loro terribile e sanguinosa successione, le tappe fondamentali della strategia del terrore. Emergerebbe un uso subdolo della violenza: non solo la strage come strumento per "stabilizzare destabilizzando", secondo la definizione del neofascista Vincenzo Vinciguerra, ma anche l'omicidio di singoli avversari politici realizzato attraverso la simulazione di incidenti. Sarebbero almeno due gli esponenti politici eliminati in questa maniera negli anni '70. La procura della Repubblica di Brescia si è distinta in questi anni per il riserbo: pochissimo è trapelato delle indagini. Il fatto che abbia deciso di inviare al Parlamento una sintesi del risultato più clamoroso del lavoro svolto, fa immaginare che i magistrati siano molto sicuri del fatto loro. Che cioè abbiano avuto conferme dell'esistenza della struttura non solo dagli archivi ma anche da testimoni. Dal pochissimo fino a ora emerso, è possibile ricavare qualche ulteriore indicazione sull'origine della scoperta del "noto servizio". Lo scorso anno la procura di Brescia inviò a Venezia alcuni atti che potevano avere qualche rilevanza nel processo Calabresi. Si trattava di una serie di note attribuite a un informatore dell' Ufficio affari riservati del Viminale, nome in codice "Dario". Questi parlava di una complessa indagine condotta dal commissario Calabresi nei suoi ultimi anni di vita: un'indagine che l'aveva portato a individuare un traffico d'armi tra neofascisti, mafiosi e contrabbandieri col territorio svizzero come base operativa. Emergeva da quelle poche note riservate un aspetto spesso trascurato dell'attività svolta dai neofascisti negli anni ' 70: la ricerca del denaro per finanziare le proprie attività. Era emerso qualcosa, molti anni prima, a proposito dei contatti di Carlo Fumagalli, leader del Movimento azione rivoluzionaria, con ambienti imprenditoriali e della criminalità organizzata. Ed è probabilmente questo uno dei filoni che hanno condotto la procura di Brescia fino a questa ultima, e forse definitiva, versione del famigerato "Sid parallelo".&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109157349519255744?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109157349519255744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109157349519255744' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109157349519255744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109157349519255744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/scoperto-il-sid-parallelo-la-rete.html' title='Scoperto il Sid parallelo la rete occulta delle stragi'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109157213844912770</id><published>2004-08-04T00:28:00.000+02:00</published><updated>2004-08-04T00:28:58.450+02:00</updated><title type='text'>PI - Zoppica il digitale terrestre italiano</title><content type='html'>&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=48913"&gt;PI - Zoppica il digitale terrestre italiano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PI - Zoppica il digitale terrestre italiano &lt;br /&gt;PI - Zoppica il digitale terrestre italiano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zoppica il digitale terrestre italiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli incentivi previsti dal Governo favorirebbero solo i grandi colossi dei media e in particolare Mediaset e RAI. L'Antitrust europeo vuole capire il perché di quei 110 milioni di euro &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08/07/04 - News - Roma - Chi ritiene che l'avvio della televisione digitale terrestre in Italia non sia stato solo molto costoso per i contribuenti ma neppure molto trasparente, da qualche ora può contare sul fatto che l'Unione Europea è propensa a pensarla allo stesso modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una lettera che è stata trasmessa al Governo italiano, con richiesta di chiarimenti, la UE afferma di ritenere che gli incentivi per l'acquisto dei decoder potrebbero aver turbato il mercato e rafforzato le posizioni dominanti, in particolare quelle di RAI e Mediaset.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il richiamo della UE rappresenta una risposta all'azione di denuncia portata avanti dal Movimento Difesa del Cittadino che, come già Adiconsum, aveva protestato contro le modalità di sostegno alla diffusione della Tv digitale. Denunce rafforzate anche dagli esposti dell'emittente Europa7, secondo cui gli aiuti di Stato previsti dalla Finanziaria per il digitale terrestre rappresentano una violazione delle norme comunitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio il Movimento, per bocca del suo responsabile TLC Francesco Luongo, ha fatto sapere di non essere in alcun modo sorpreso per l'intervento della UE visto che "al danno di aver acquistato dei decoder su cui non si vede nulla o al più qualche sparuto canale, si potrebbe aggiungere la beffa, soprattutto per i commercianti che li hanno messi in vendita, di dover pure restituire o di non ricevere mai i 150 euro del contributo statale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La richiesta di chiarimenti della UE arriva in un momento piuttosto delicato per il settore, nonostante le buone cifre di vendita pubblicizzate dal consorzio DGTVi e le ottimistiche previsioni di certi esperti. Nel recente passato, infatti, l'Autorità per le TLC aveva sottolineato come a fine aprile si vedessero ancora solo pochi canali e per giunta ben poco interattivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul tutto pesano poi i lavori dell'Antitrust italiano che, come noto, ha recentemente aperto una indagine sulle modalità di pubblicizzazione degli acquisti del decoder. A questo proposito il Movimento Difesa del Cittadino ha predisposto un'area del proprio sito dal titolo emblematico, SOS Decoder, per tutti coloro che hanno comprato un decoder e vogliono denunciarne la sostanziale inutilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va detto comunque che il Governo proprio recentemente ha difeso le scelte fatte. A questo proposito il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha risposto alle critiche affermando, dopo gli accordi sui diritti del calcio, che il digitale terrestre "non è una scatola vuota". Non per Silvio e gli altri maiali che ci hanno guadagnato Soldi Risparmiati di Sperimentazione, Monopolio in Ogni caso, e tanta buona Merda in bocca a quegli sciocchi Italiani che se lo sono pure Comprato (oltre ad averlo Pagato agli altri con le loro Tasse)&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109157213844912770?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://punto-informatico.it/p.asp?i=48913' title='PI - Zoppica il digitale terrestre italiano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109157213844912770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109157213844912770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109157213844912770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109157213844912770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/pi-zoppica-il-digitale-terrestre.html' title='PI - Zoppica il digitale terrestre italiano'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109156961662758991</id><published>2004-08-03T23:46:00.000+02:00</published><updated>2004-08-03T23:46:56.626+02:00</updated><title type='text'>DivX Codec Filmati Programmi e Guide - Crolla la vendita di CD e DVD vergini</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.divx.it/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=128"&gt;DivX Codec Filmati Programmi e Guide - Crolla la vendita di CD e DVD vergini&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109156961662758991?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.divx.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=128' title='DivX Codec Filmati Programmi e Guide - Crolla la vendita di CD e DVD vergini'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109156961662758991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109156961662758991' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109156961662758991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109156961662758991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/divx-codec-filmati-programmi-e-guide.html' title='DivX Codec Filmati Programmi e Guide - Crolla la vendita di CD e DVD vergini'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109156939653530962</id><published>2004-08-03T23:43:00.000+02:00</published><updated>2004-08-03T23:43:16.536+02:00</updated><title type='text'>PI - Crolla la vendita di CD e DVD vergini</title><content type='html'>&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=48917"&gt;PI - Crolla la vendita di CD e DVD vergini&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crolla la vendita di CD e DVD vergini &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un anno dall'introduzione dei balzelli sui supporti di masterizzazione i consumatori dimostrano di non gradire l'equo compenso ad artisti ed editori per l'acquisto di supporti vergini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lasciano adito a dubbi i dati forniti dall'Associazione che riunisce le industrie che producono sistemi e supporti multimediali. Sono dati che parlano di una contrazione delle vendite di grande entità dopo l'introduzione in Italia, attraverso la Direttiva sul copyright EUCD, dei balzelli sui supporti stessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo ASMI, le vendite di CD vergini sono scese del 60 per cento ad un anno di distanza dal decreto che ha recepito la Direttiva a conclusione di un dibattito che ha visto opposti schieramenti battersi contro e per la loro introduzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati indicano, dunque, che le preoccupazioni espresse da ASMI prima della ratifica si sono concretizzate. E la colpa è da attribuire, secondo l'Associazione, al cosiddetto equo compenso per copia privata, pensato per redistribuire un quantum ad autori e detentori del diritto d'autore prelevando anche sulla vendita di supporti vergini, non contenenti opere protette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il tenore dei compensi - spiega ora ASMI - percentualmente troppo alti rispetto al costo del prodotto e addirittura superiori al prezzo di vendita all'ingrosso, hanno fortemente penalizzato il consumatore finale, con una caduta verticale della domanda nel mercato dei supporti registrabili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli aumenti dei prezzi per il consumatore finale sono compresi, secondo ASMI, tra l'80 e il 100 per cento e i pezzi venduti sono scesi invece in dodici mesi da 60 milioni a 32 milioni. A dimezzarsi anche l'analogico, in particolare audiocassette e videocassette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo ASMI, ciò ha fomentato il mercato illegale di CD e DVD vergini con conseguenze pesanti per l'Erario nonché sofferenze importanti per le aziende italiane verso l'importazione estera, perché il compenso non si paga al momento dell'import ma alla vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Associazione parla anche di effetti negativi sull'occupazione nel settore e in una nota sottolinea la "forte criticità" verso l'applicazione dei compensi alla pubblica amministrazione e alle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto, denuncia ASMI, il consumatore paga quattro volte. Riprendendo una tesi già sostenuta anche da BSA, l'Associazione spiega infatti come il consumatore si trovi a pagare il compenso quando acquista il bene (come un CD originale con pagamento dei diritti), quando utilizza un sistema di registrazione, quando acquista un software di masterizzazione e quando infine compra un supporto vergine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fronte di tutto questo, ASMI denuncia il fatto che non si sia ancora "provveduto ad aprire un tavolo di confronto serio e costruttivo per analizzare, cifre alla mano, fenomeni importanti come lo spostamento dal mercato legale all'evasione in conseguenza dell'enorme incidenza dei compensi in relazione al valore dei beni".&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109156939653530962?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://punto-informatico.it/p.asp?i=48917' title='PI - Crolla la vendita di CD e DVD vergini'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109156939653530962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109156939653530962' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109156939653530962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109156939653530962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/pi-crolla-la-vendita-di-cd-e-dvd.html' title='PI - Crolla la vendita di CD e DVD vergini'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109153726853889050</id><published>2004-08-03T14:47:00.000+02:00</published><updated>2004-08-03T14:47:48.536+02:00</updated><title type='text'>PMLI Conflitto di interesse, il Senato approva la legge su misura per Berlusconi</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Votando il testo Frattini sul conflitto di interesse&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Senato approva la legge su misura per Berlusconi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scene disgustose di nazionalismo della destra e della "sinistra'' del regime neofascista. Secondo Violante nel '94 i DS garantirono a Berlusconi che non avrebbero toccato le sue aziende &lt;br /&gt;CIAMPI NON DEVE FIRMARE LO SCANDALOSO PROVVEDIMENTO&lt;br /&gt;Il 4 luglio al Senato, con 143 sì, 110 no e due astensioni, è passata in seconda lettura la cosiddetta legge sul conflitto di interessi, o anche "legge salva Berlusconi'' presentata dal ministro della Funzione pubblica Frattini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una legge fatta su misura per cancellare anziché risolvere il conflitto di interessi di cui è al centro il neoduce Berlusconi, a cui manca ora solo il sì della Camera per diventare operativa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una legge-truffa per un conflitto di interesse gigantesco e sfacciato, che è sotto gli occhi di tutti da anni, in quanto l'attuale presidente del Consiglio è anche proprietario delle tre più grandi reti televisive private, controlla direttamente o indirettamente le tre pubbliche e possiede inoltre un vasto impero economico che controlla case editrici, giornali, compagnie di assicurazioni, società di intermediazione finanziaria e perfino una società calcistica di prima grandezza come il Milan. Si tratta di una situazione di una scandalosità che non ha uguali in nessun paese capitalista al mondo e supera perfino quella degli Usa, dove pure è normale che i grandi magnati, vedi la famiglia di petrolieri Bush, occupino anche le più alte cariche politiche della nazione. Bisogna risalire al ventennio mussoliniano per ritrovare in una sola persona una concentrazione di potere così enorme e incontrastato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La legge-truffa "salva Berlusconi''&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' così che alla fine il neoduce, come aveva "promesso'' in campagna elettorale per pararsi dalle critiche, ha dovuto presentare una legge sul conflitto di interessi, che però lo risolve a modo suo: facendolo cioè sparire con un giochino di prestigio. Infatti la legge Frattini stabilisce che non c'è conflitto di interessi se il presidente del Consiglio, ministro, viceministro, sottosegretario, commissario governativo, presidente regionale o provinciale, sindaco di città metropolitana, è solo proprietario ma non amministratore di aziende. Il soggetto politico che affida cioè le proprie imprese ad un amministratore non si trova in una situazione di conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta della cosiddetta norma "salva Berlusconi'', in base alla quale il neoduce, che ha già provveduto ad affidare l'amministrazione di Mediaset al fedele Confalonieri, risulta già perfettamente in regola e assolto da ogni ulteriore obbligo. L'unica cosa a cui dovrà rinunciare (in favore del figlio Piersilvio) sarà - bontà sua - la presidenza del Milan, pur mantenendone la proprietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad aggiungere scandalo allo scandalo c'è la questione delle "sanzioni'': nella remota ipotesi in cui, nonostante tutto quanto detto sopra, si dovesse accertare che le sue aziende, ed esclusivamente le sue, hanno conseguito un vantaggio da un suo atto pubblico, quali sarebbero le sanzioni a carico di Berlusconi? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovrebbe dimettersi dalle sue cariche politiche? Vendere le sue proprietà? Niente di tutto questo. Al massimo le sue aziende illecitamente favorite rischierebbero una sanzione pecuniaria pari all'entità del vantaggio conseguito. Sarebbe come punire un ladro riprendendogli solo il maltolto e mandandolo libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pensare che questa norma indecente è una "modifica'' suggerita da Ciampi (sic.) per rendere meno sconcia la legge che dovrà firmare. Nel testo originario votato il 28 febbraio dalla Camera, infatti, l'amministratore pubblico colto in conflitto di interesse avrebbe rischiato solo il "biasimo morale'' che l'evento avrebbe comportato. Proprio così, al massimo una "censura'' morale. Senza contare che chi dovrebbe accertare i casi di violazione della legge - l'antitrust per le aziende e l'Authority per le telecomunicazioni nel caso dell'informazione - è nominato dal governo, cioè dallo stesso Berlusconi: chi dovrebbe essere controllato è anche quello che sceglie il controllore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le responsabilità della "sinistra'' del regime&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a tanta sfacciataggine e arroganza, anziché abbandonare l'aula come aveva fatto alla Camera, l'Ulivo ha preferito stavolta rimanere e inscenare un'insulsa "protesta'' di stampo nazionalista sventolando fazzoletti tricolore, mentre la Casa del fascio rispondeva berciando l'inno di Mameli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne è risultata un'indegna gazzarra patriottarda in diretta televisiva, con la "sinistra'' che sfidava la destra del regime neofascista a sventolare anch'essa il tricolore, e la seconda che derideva la prima perché "finalmente - ironizzava il fascista Nania - dopo 50 anni è arrivata al tricolore dopo aver sventolato di tutto, anche le bandiere rosse''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che dietro il tricolore, sventolato anche nell'illusione di smuovere Ciampi a venire in suo soccorso, la "sinistra'' del regime tenta di mascherare il suo fallimento e la sua coscienza sporca nell'aver lasciato che le cose arrivassero fino a questo punto di non ritorno. Del conflitto di interessi di Berlusconi si sapeva già quando decise di "scendere in campo'', eppure egli fu sottovalutato come un fenomeno da baraccone e nessuno si sognò di impedirgli, leggi alla mano, di presentarsi alle elezioni e di diventare presidente del Consiglio. A maggior ragione il problema poteva essere affrontato, ma non fu fatto, nei cinque anni in cui il "centro-sinistra'' è stato al governo, preferendo ricercare accordi di sottobanco con lui, come fece D'Alema nella Bicamerale golpista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quando Berlusconi ha rivinto le elezioni il 13 maggio dell'anno scorso tutti i leader dell'Ulivo, da D'Alema a Rutelli, da Bassolino a Prodi, gli hanno fatto i complimenti e gli hanno offerto un'"opposizione leale'', e persino collaborazione "biparti-san'', come è avvenuto sulla guerra all'Afghanistan. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno si è sognato di mettere in dubbio la legalità democratica di un'elezione in cui ha pesato in maniera determinante il possesso di tre reti televisive su sei e il controllo di metà di quelle restanti. Persino Bertinotti, come ebbe a dichiarare in una stupefacente dichiarazione a Il Giornale, è contrario a "demonizzare'' Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dunque di che si lamenta l'opposizione di cartone al governo? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tantopiù che, come scappò di bocca alla Camera al capogruppo DS Violante, nel rispondere alle accuse di voler "espropriare'' il magnate di Arcore col pretesto del conflitto di interessi, già nel '94 i rinnegati della Quercia dettero assicurazioni a Berlusconi che le sue reti tv non sarebbero state toccate: "Lui sa per certo - disse infatti Violante in aula riferito a Berlusconi - che gli è stata data la garanzia piena - non adesso, nel 1994 quando ci fu il cambio del governo (il governo "tecnico'' di Dini, ndr) - che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l'onorevole Letta...durante i governi di centro-sinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dunque non c'è stata alcuna operazione del genere''.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una dichiarazione inaspettata, che gettò lo scompiglio nelle stesse file dell'Ulivo, ma che contribuisce efficacemente a chiarire, insieme alla visita che D'Alema fece a Mediaset durante la campagna elettorale del '96, da lui definita "una risorsa per il Paese'', perché negli anni successivi, nonostante le favorevolissime condizioni politiche, il "centro-sinistra'' non fece nulla per limitare il potere di Berlusconi, e anzi permise che crescesse fino alle spropositate dimensioni attuali, come Violante ha imprudentemente rivelato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo sporco ruolo di copertura di Ciampi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora la "sinistra'' del regime, che si è cacciata da sola in questo vicolo cieco, non sa a che santo votarsi, e oscilla indecisa tra il raccomandarsi a Ciampi affinché intervenga in qualche modo, magari convincendo lo stesso Berlusconi a emendare la legge rendendola meno oscena (ma non hanno ancora il coraggio di chiedere esplicitamente a Ciampi di non firmarla), e la prospettiva della raccolta delle firme per un referendum abrogativo, a cui però è contraria la maggioranza dei DS, D'Alema in testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte sua, però, il capo dello Stato non sembra affatto intenzionato a usare i suoi poteri per bocciare la scandalosa legge, come la Costituzione gli consentirebbe e come gli viene chiesto per ragioni di decenza in Italia e all'estero. Già a febbraio, infatti, anche un giornale come il conservatore Economist ebbe a notare il "silenzio assordante'' di Ciampi sulla questione del conflitto di interessi. Anche il Financial Times esortò Ciampi a non firmare la legge, sottolineando che "la sua credibilità, come quella del premier italiano, è in ribasso''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perfino un presidenzialista convinto come il professor Sartori è sbottato contro l'atteggiamento da "struzzo'' di Ciampi, che invece di respingere la legge-truffa ha mobilitato esperti costituzionalisti, come il suo amico Sabino Cassese, per riuscire a farla digerire al parlamento e al Paese: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Il Quirinale non ne ha mai fatto mistero - ha detto Sartori a proposito di questo lavorìo dietro le quinte di Ciampi - appare chiaro che cerca un alibi che giustifichi la promulgazione di questa legge. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un alibi che gli permetta di dire: sono riuscito a migliorarla, è un mio successo. Ma secondo me il testo non è migliorato, e quindi il presidente non può invocare né successo né un merito. La legge nella sostanza resta com'era e per molti aspetti viola i principi della Costituzione''. Quanto a non firmarla, Ciampi, secondo Sartori, "non solo potrebbe, che è ovvio, perché è la Costituzione che lo dice, ma dovrebbe. Almeno si dissoci. Cioè prima di promulgare sospenda la firma, mandi un messaggio alle Camere, dicendo la verità che tutto il mondo sa, che questa legge non risolve il problema del conflitto di interessi''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo punto siamo d'accordo: Ciampi non deve firmare questa legge-truffa. Se lo farà sarà la prova provata che egli sta a Berlusconi come il re Vittorio Emanuele III stava a Mussolini, cioè che il suo ruolo è quello di reggere il sacco all'uomo che ha restaurato il fascismo sotto nuove forme e nuovi vessilli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 giugno 2002&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109153726853889050?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.pmli.it/approvataleggeconflittointeressi.htm' title='PMLI Conflitto di interesse, il Senato approva la legge su misura per Berlusconi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109153726853889050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109153726853889050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153726853889050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153726853889050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/pmli-conflitto-di-interesse-il-senato.html' title='PMLI Conflitto di interesse, il Senato approva la legge su misura per Berlusconi'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109153628903005968</id><published>2004-08-03T14:31:00.000+02:00</published><updated>2004-08-03T14:39:55.100+02:00</updated><title type='text'>Il senato approva la legge salva-Berlusconi</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il neoduce si garantisce l'impunità grazie alla sospensione di ogni procedimento giudiziario a suo carico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SENATO APPROVA LA LEGGE SALVA-BERLUSCONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Invece di opporsi, Ciampi le dà via libera..&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A passo di carica il Senato ha "discusso" e approvato in questi giorni la legge salva-Berlusconi, con la quale il neoduce mira a garantirsi l'impunità attraverso la sospensione di ogni procedimento giudiziario a suo carico per tutta la durata del suo mandato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentata in aula il 29 maggio, è stata approvata a maggioranza già il 5 giugno, e subito trasmessa alla Camera che la esaminerà tra il 16 e il 21 giugno. L'intero parlamento è stato messo alla frusta dal neoduce, con la complicità di Pera e Casini, per arrivare in tempo a varare la legge prima che i giudici del processo Sme in corso a Milano riescano a portarlo sul banco degli accusati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La legge salva-Berlusconi, detta anche "lodo Berlusconi" (perché prende spunto dal "lodo Maccanico"), o anche "lodo Schifani" (dal nome del primo firmatario), è stata presentata come emendamento alla legge di attuazione dell'art. 68 della Costituzione (che disciplina l'istituto dell'immunità, relatore il verde Boato, che si è dimesso per protesta) che era già in calendario al Senato.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo emendamento blocca tutti i processi penali, anche quelli in corso e per qualsiasi reato, anche antecedente l'assunzione della carica, e fino a scadenza del mandato, per le cinque più alte cariche dello Stato, che sono: il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i presidenti di Camera e Senato e il presidente della Corte costituzionale. Sono esclusi solo i reati di alto tradimento, attentato alla Costituzione e i reati da tribunale dei ministri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'emendamento non c'è nessun riferimento alla non reiterabilità della sospensione dei processi una volta scaduto il mandato, e quindi se Berlusconi fosse rieletto potrebbe rinviare ulteriormente i procedimenti a suo carico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;A detta di molti il provvedimento è palesemente anticostituzionale, perché cozza quantomeno contro l'articolo 3 della Carta fondamentale, che stabilisce l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come se non bastasse Berlusconi vuole ottenere questo privilegio medioevale e incostituzionale con una legge ordinaria, varata nel giro di due o tre settimane a colpi di maggioranza! Anzi, se avesse potuto l'avrebbe varata addirittura con un decreto governativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo aveva sostenuto spudoratamente più volte.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non ha potuto farlo, perché neanche Ciampi sarebbe bastato stavolta a coprire lo scandalo di un capo di governo che si fa un decreto apposta per sfuggire alla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ciampi è intervenuto comunque per correggere la legge, laddove si presentava troppo sfacciatamente mafiosa e pro-Berlusconi, come la clausola, poi cancellata dal testo definitivo, che oltre ai processi sospendeva anche ogni indagine a carico del premier da parte dei magistrati inquirenti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ma se Ciampi l'ha corretta significa che la approva, che ne è egli stesso coautore insieme al neoduce, lui che non dovrebbe neanche permettere che venga presentata in parlamento, tanto è anticostituzionale, come ha denunciato in aula anche l'ex presidente della Repubblica Scalfaro. Lo ha messo in evidenza anche Cossiga, che in un'intervista a Radio Radicale ha dichiarato: "Quello approvato è il lodo frutto del compromesso tra il Quirinale e Palazzo Chigi. Berlusconi si è mosso - mal consigliato - solo perché Ciampi lo ha fatto muovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ed è ingiusto dire che questo lodo viene approvato solo nell'interesse di Berlusconi. Viene approvato, in misura diversa, anche a lontana tutela di Ciampi. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre che qualcuno abbia il coraggio di dirlo, non si potrà far luce piena sul caso Telekom Serbia finché non si saprà quale fu il comportamento del ministro del tesoro di allora, Carlo Azeglio Ciampi, `padrone', dopo lo scioglimento dell'Iri, della Telecom che ha fatto tutta l'operazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Cossiga chiede anche che Ciampi invii un messaggio al parlamento invitandolo a non approvare la legge, e comunque non la firmi e la rinvii in Parlamento: "Altrimenti - è la sua sibillina conclusione - sarò autorizzato a dire che Carlo Azeglio Ciampi ha paura".&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ndr. Cossiga, un Ladrone di Prima Categoria... Che Coraggio !!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;è perché dietro questa legge c'è anche la mano di Ciampi, che l'opposizione di cartone dell'Ulivo non ha certo fatto le barricate in parlamento, come gli antiberlusconiani si attendevano? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vero che la Casa del fascio dispone di una solida maggioranza, che Pera ha fatto carte false per agevolare in tutto e per tutto i suoi camerati e che il risultato alla fine sarebbe stato comunque quello già scritto in partenza, ma da parte della "sinistra" non c'è stato neanche un accenno di opposizione "dura", men che meno di ostruzionismo. Al contrario, ci sono state delle "aperture" che definire sconce rappresenta un complimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quella del rinnegato D'Alema, seguito a ruota da Fassino, che ha dichiarato possibile un'"intesa" con la maggioranza se il lodo Maccanico diventasse legge costituzionale. Anche Rutelli, del resto, in un'intervista al "Corriere della Sera" aveva offerto la "disponibilità" dell'Ulivo a discutere del lodo, purché insieme ad altri temi politici sul tappeto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sono arrivati al punto di censurare iniziative antiberlusconiane, come quella di 14 senatori del "centro-sinistra" e di Rifondazione, tra cui quattro diessini, che hanno presentato un esposto-denuncia contro il premier per attentato alla Costituzione, e che il capo dei senatori della Quercia, Angius, ha redarguito aspramente andando su tutte le furie perché secondo lui l'iniziativa faceva il gioco di Berlusconi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'opportunismo della "sinistra" borghese, che non vuol denunciare il ruolo di Ciampi e ha paura di scontrarsi col neoduce sul tema della giustizia, è ben evidenziato in questa intervista di Fassino a "la Repubblica" del 6 giugno: "Io - dice il segretario della Quercia - sono contrario a tirare la giacca a Ciampi. Il capo dello Stato ha tutta l'autorevolezza per giudicare quello che deve fare. Non è opportuno dargli suggerimenti. Sarebbe meno libero e imparziale"(sic!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Riguardo poi alla proposta di un referendum per abolire la legge salva-Berlusconi, Fassino si defila con questa ipocrita posizione: "Ci si ragionerà. Io penso però che abbiamo la necessità di non centrare l'agenda del paese solo sulla giustizia. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Accetteremmo il terreno della destra. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Parliamo delle cose che riguardano gli italiani (se non li riguarda questa, che cosa li riguarda, per Fassino? ndr). Non serve un referendum per capire che gli italiani sono contro i privilegi". Che poi, guarda caso, è la stessa posizione tenuta da Bertinotti, che invita a "non farsi risucchiare sul terreno dell'antiberlusconismo".&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, con questa "opposizione" di burro, il neoduce se la ride, e già ha ventilato un'altra iniziativa parlamentare per estendere l'impunità anche ai parlamentari, sul "modello europeo" appena approvato dal parlamento della Ue con il sì anche dei DS, per salvare anche il suo amico Previti dalla condanna incombente al processo Sme.&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109153628903005968?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.pmli.it/lodoberlusconi.htm' title='Il senato approva la legge salva-Berlusconi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109153628903005968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109153628903005968' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153628903005968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153628903005968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/il-senato-approva-la-legge-salva.html' title='Il senato approva la legge salva-Berlusconi'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109153539100182479</id><published>2004-08-03T14:16:00.000+02:00</published><updated>2004-08-03T14:16:31.000+02:00</updated><title type='text'>PMLI Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italiano</title><content type='html'>&lt;strong&gt;La più grande truffa del secolo. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italianoLe responsabilità dei governi Berlusconi e di "centro-sinistra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieci anni dopo il crac da 28.000 miliardi di lire della Ferfin-Montedison di Ferruzzi e Gardini e della maxitangente Enimont, il 10 dicembre un altro colosso del capitalismo italiano ed europeo, la Parmalat Finanziaria spa di Calisto Tanzi, è finita sul lastrico schiacciata da una montagna di debiti.Secondo quanto finora accertato dalle procure di Milano e Parma che indagano sulle acrobazie finanziarie del colosso alimentare di Collecchio i debiti della Parmalat si aggirano intorno ai 10,5 miliardi di euro, pari a oltre 20 mila miliardi di lire, cioè lo 0,8% del prodotto interno lordo italiano, accumulati nel corso degli ultimi 15 anni di attività del gruppo attraverso evidenti trucchi finanziari, mega speculazioni, alchimie bancarie, falsi bilanci costruiti su crediti inesistenti, occulte triangolazioni finanziarie con società offshore nei paradisi fiscali di tutto il mondo e intrighi politici e finanziari ancora tutti da chiarire.Insieme al padrone Calisto Tanzi, presidente della Parmalat, arrestato il 27 dicembre a Milano con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta, frode fiscale, truffa aggravata, aggiotaggio, falso in bilancio e false comunicazioni sociali, il 31 dicembre sono finiti in carcere altri otto fra manager, revisori e consulenti esterni che in combutta con il patron di Collecchio (al quale nel frattempo sono stati recapitati altri due ordini di custodia in carcere) hanno contribuito al fallimento del gruppo. Per tutti le accuse sono di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali e, a vario titolo, diversi reati societari.I mandati di cattura riguardano gli ex direttori finanziari Parmalat Fausto Tonna e Luciano Del Soldato; Lorenzo Penca e Maurizio Bianchi consulenti della società di revisione Grant Thornton, l'avvocato Giampaolo Zini, consulente legale della Parmalat il cui studio è stato perquisito, e due contabili dell'azienda, interrogati nei giorni scorsi, Gianfranco Bocchi e Claudio Pessina. Inoltre, Francesco Giuffredi, ex consigliere Parmalat. Giovanni Bonici, direttore Parmalat Venezuela, è invece tuttora latitante all'estero.Sono loro, secondo quanto finora accertato dalle procure di Milano e Parma, gli uomini che su ordine di Tanzi hanno materialmente ideato e messo in essere il sofisticato e allo stesso tempo marchiano "sistema'' di falsi e triangolazioni finanziarie necessario a distrarre miliardi di euro dai conti della società parmense.Per gli inquirenti Tanzi era a capo di "Un'associazione allo scopo di commettere più delitti (falsi in bilancio e truffe in danno del mercato) finalizzati a mantenere occultato il grave dissesto finanziario della società (dovuto alla crisi dell'attività produttiva oltre che alle ingenti distrazioni di denaro operate dal Tanzi) ed a continuare a ricorrere al credito mediante l'emissione di bond'' causando, come ha scritto il gip di Milano Guido Salvini nelle motivazioni di convalida dell'arresto di Tanzi: "una delle più grandi `voragini finanziarie' che si sono verificate nella storia dell'imprenditoria italiana''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "banda'' di Collecchio era ben organizzata, ognuno aveva un compito ben preciso: il capo Tanzi indicava a Tonna (e in seguito a Del Soldato) gli obiettivi da raggiungere; Bocchi falsificava i documenti della Bonlat con la collaborazione del Pessina e del Bonici; i bilanci fasulli passavano poi nelle mani dei revisori della Grant Thornton, Bianchi e Penca, che avallavano il tutto; infine interveniva l'avvocato Zini che era addetto a escogitare gli strumenti finanziari "idonei al raggiungimento dello scopo dell'associazione''.Insomma un meccanismo ben oliato che ha iniziato a operare nel lontano 1985 e che ha permesso a Tanzi di "distrarre'' dalla Parmalat "a suo favore e di sue società non facenti parte del gruppo la somma di circa 800 milioni di euro'' e ha consentito al gruppo di occultare le ingenti perdite attraverso un sistema di società offshore nelle Antille e Cayman. In questo modo la banda Tanzi è riuscita a sostenere il titolo in Borsa e ha continuato, con la complicità delle banche, a raccogliere capitali sul mercato attraverso l'emissione di bond truffando migliaia di risparmiatori.Il crollo dell'impero in 12 mesi Grazie alle protezioni politiche di Tanzi, democristiano doc, sostenitore e amico intimo di Andreotti, Goria e soprattutto di Ciriaco De Mita, e ultimamente anche finanziatore delle campagne elettorali di Forza Italia e alleato di Berlusconi per l'acquisizione di alcune reti televisive, tutto è filato liscio per quasi cinque lustri. Fino al 26 febbraio 2003 quando la Parmalat annuncia un bond da 300 milioni rivolto a investitori istituzionali della durata di sette anni. La Borsa risponde con un crollo del titolo del 9% per mancanza di informativa sull'operazione, l'azienda è costretta a cancellare il bond ma ribadisce la propria solidità.Il 26 marzo Fausto Tonna, in seguito al pasticcio del bond di febbraio, lascia l'incarico di direttore finanziario, sostituito da Alberto Ferraris e da Luciano del Soldato, ma rimane nel Cda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10 aprile la Parmalat annuncia un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto salito all'83%.Il 18 giugno viene emesso un nuovo bond da 300 milioni, interamente comprato da Nextra (Intesa).Il 15 settembre ancora un bond da 350 milioni viene interamente sottoscritto da Deutsche Bank. Lo stesso giorno però Standard &amp; Poor's rivede al ribasso, da positivo a stabile, l'outlook, confermando invece i rating del gruppo.Sull'onda della vicenda Cirio, il 6 novembre la Consob chiede al gruppo di chiarire nella prossima trimestrale come intende rimborsare i bond in scadenza fino al 2004. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Parmalat risponde all'Autorità che i bond saranno rimborsati utilizzando la liquidità e la Consob approva.L'11 novembre però la Deloitte &amp; Touche esprime forti dubbi sull'investimento nel fondo Epicurum delle Isole Cayman. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanzi respinge le ipotesi di dissesto e ribadisce la solidità finanziaria del gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a fine giornata Standard &amp; Poor's pone sotto creditwatch negativo tutti i rating assegnati ai titoli Parmalat a causa dei dubbi relativi alla contabilità dell'azienda e alle modalità in cui ha investito la propria liquidità.Il 14 novembre Alberto Ferraris lascia la funzione di direttore finanziario e la direzione Finanza viene accorpata all'Amministrazione e Controllo diretta da Luciano Del Soldato.L'8 dicembre scade il bond da 150 milioni di cui è in dubbio il rimborso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Consob chiede al gruppo di dare informazioni e di rassicurare il mercato. Parmalat comunica che il fondo Epicurum non ha proceduto alla liquidazione della quota alla scadenza prevista del 4 dicembre e il titolo viene sospeso.Il 9 dicembre il Cda assicura che il bond verrà rimborsato entro il 15 dicembre, accoglie le dimissioni di Del Soldato e nomina Enrico Bondi superconsulente. Tanzi parla di "momento difficile'' e assicura l'impegno della famiglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Standard &amp; Poor's declassa Parmalat a livello di junk bond (titolo spazzatura) e il giorno successivo taglia il rating a livello CC/C e parla di rischio default. Tanzi e Bondi vengono ascoltati dalla Consob mentre Tonna lascia il Cda e tutti gli incarichi nel gruppo.Il 12 dicembre Piazza Affari annuncia che il bond da 150 milioni è stato rimborsato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un successo raggiunto grazie a Enrico Bondi, all'Erario e un gruppo di banche con alla testa Mediobanca e Lazart.Il 15 dicembre Tanzi lascia le cariche. Tutti i poteri vengono affidati a Enrico Bondi che per conto di Mediobanca e Lazard affronta la difficile situazione economica e finanziaria del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 19 dicembre nuovo scivolone in borsa dopo che Bank of America ha negato l'esistenza di liquidità della Parmalat per 3,9 miliardi di euro di pertinenza della Bonlat. Il titolo crolla a 0,11 centesimi e diventa praticamente carta straccia.Il 23 dicembre il governo vara un decreto ad hoc per avviare l'amministrazione controllata del gruppo ed evitare il fallimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 dicembre Tanzi finisce in galera a Milano, 4 giorni dopo anche gli altri 8 componenti della "banda'' finiscono in manette.Scaricabarile politico e istituzionale Di fronte a tutto ciò è difficile credere che né gli organi di controllo a cominciare da Bankitalia e Consob, né il governo con alla testa il ministero del Tesoro si fossero mai accorti di niente.Possibile che il neoduce Berlusconi, Tremonti, il governatore di Bankitalia Fazio e i vertici della Consob fossero all'oscuro di tutto e ora giocano allo scaricabarile per salvaguardare ognuno i propri interessi, mentre migliaia di risparmiatori sono finiti letteralmente sul lastrico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che il crac della Parmalat, così come la vicenda Cirio e i precedenti scandali finanziari, Ferfin, Efim, Fedit, tanto per citarne alcuni tra i più eclatanti, non costituiscono un'anomalia in un "sistema sostanzialmente sano'' ma al contrario sono la norma. Confermano che il capitalismo italiano è marcio e rappresentano il frutto amaro e ineluttabile di questo sistema economico e delle sue strutture sia a livello politico che finanziario non solo in Italia ma in tutto il mondo, come fra l'altro dimostrano le vicende Enron in America, Vivendi in Francia e così via. L'alta finanza, le banche e i grandi potentati economici del sistema capitalista sono in realtà una giungla popolata da pescecani senza scrupoli, sempre alla ricerca del massimo profitto e di nuovi mercati da sfruttare e derubano i piccoli risparmiatori investendo ingenti capitali in operazioni finanziarie di tipo speculativo e ad altissimo rischio nei famigerati paradisi fiscali. Una palude dove sguazzano personaggi come Tanzi che grazie a influenti amicizie politiche e lauti finanziamenti a favore delle cosche parlamentari sia della destra che della "sinistra'' del regime neofascista dal nulla riescono ad ottenere migliaia di miliardi di credito e pensano solo a gonfiare il proprio portafoglio fregandosene delle aziende e di chi ci lavora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un mistero che Tanzi, finita la DC e l'intesa con De Mita che lo lanciò in Borsa e gli fece avere i fondi della legge speciale per il terremoto coi quali aprì uno stabilimento Dietalat a Nusco, dopo tangentopoli, rivolse le sue "attenzioni'' sull'Ulivo appoggiando la candidatura di Prodi alle politiche del '96 e addirittura nel 2001 diventò anche azionista di Nomisma.è vero che in Italia il sistema dei controlli è a dir poco inadeguato, per non dire connivente con certe mega speculazioni finanziarie, e le compagnie di revisione di fatto non si possono nemmeno rifiutare di certificare i bilanci fasulli delle società che le tengono a libro paga pena la perdita del contratto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è altrettanto vero che nel corso degli ultimi anni il governo del neoduce Berlusconi e quelli di "centro-sinistra'' con la deregolamentazione del diritto societario e la depenalizzazione del falso in bilancio hanno di fatto autorizzato la manipolazione dei bilanci societari e le vicende Cirio, Parmalat, Banca 121, Coin, e tanti altri ne sono la diretta conseguenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che le cose stiano effettivamente così lo conferma anche il procuratore aggiunto di Milano, Angelo Curto, responsabile del dipartimento sui reati finanziari che il 21 dicembre a proposito del crac Parmalat ha detto: "da quando si è abbassata la soglia di punibilità per questi reati credono di poter fare tutto quello che vogliono''.Del resto lo stesso Berlusconi, che di reati fiscali e società offshore se ne intende, al momento dell'approvazione della legge commentò che "è un preciso dovere di un buon amministratore aggirare il fisco ogni volta che ne ha la possibilità, per il bene della propria azienda''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora che il danno è venuto a galla, invece di colpire i responsabili, il neoduce Berlusconi coglie la palla al balzo per assoggettare il sistema bancario all'esecutivo esattamente come ha fatto con la magistratura. Infatti sull'onda del clamore suscitato dello scandalo Parmalat Tremonti ha già presentato un disegno di legge per la costituzione di una nuova super Authority che abolisce l'indipendenza delle autorità di controllo, Consob, Bankitalia, Isvap e Covip consegnando tutti i poteri di vigilanza del sistema societario e bancario nelle mani del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre sullo sfondo si intravvede un losco intreccio politico-economico-affaristico a dir poco rivoltante: Calisto Tanzi ad esempio è stato, fino a poche settimane fa, membro del consiglio di amministrazione di Capitalia, presieduto da Cesare Geronzi, per lungo tempo dirigente di Bankitalia e grande amico di Fazio.L'ex Banca di Roma, oggi Capitalia, era socia della holding di Sergio Cragnotti quando ha curato la vendita delle attività lattiere della Cirio a Parmalat, tra cui la Centrale del Latte di Roma, privatizzata da Rutelli. Capitalia è contemporaneamente anche la principale banca creditrice sia di Parmalat che di Cirio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I figli di Tanzi, proprietario anche del Parma calcio, di Cragnotti, presidente anche della Lazio, e di Geronzi, presidente di Capitalia, hanno costituito una società che cura gli interessi di oltre 200 dei più noti e pagati calciatori e allenatori italiani, la Gea World, vero colosso del mondo del calcio.Fino a qualche mese fa era membro della società anche il figlio di Ciriaco De Mita, padrino politico di Tanzi, oggi direttore generale della Lazio. Infine, è da ricordare che Capitalia, ex Banca di Roma, vanta crediti per svariati milioni di euro verso i principali partiti di entrambi i poli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109153539100182479?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.pmli.it/cracparmalat.htm' title='PMLI Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italiano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109153539100182479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109153539100182479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153539100182479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153539100182479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/pmli-il-crac-parmalat-svela-il_03.html' title='PMLI Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italiano'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109153532175202687</id><published>2004-08-03T14:15:00.000+02:00</published><updated>2004-08-03T14:15:21.753+02:00</updated><title type='text'>PMLI Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italiano</title><content type='html'>&lt;strong&gt;La più grande truffa del secolo. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italianoLe responsabilità dei governi Berlusconi e di "centro-sinistra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieci anni dopo il crac da 28.000 miliardi di lire della Ferfin-Montedison di Ferruzzi e Gardini e della maxitangente Enimont, il 10 dicembre un altro colosso del capitalismo italiano ed europeo, la Parmalat Finanziaria spa di Calisto Tanzi, è finita sul lastrico schiacciata da una montagna di debiti.Secondo quanto finora accertato dalle procure di Milano e Parma che indagano sulle acrobazie finanziarie del colosso alimentare di Collecchio i debiti della Parmalat si aggirano intorno ai 10,5 miliardi di euro, pari a oltre 20 mila miliardi di lire, cioè lo 0,8% del prodotto interno lordo italiano, accumulati nel corso degli ultimi 15 anni di attività del gruppo attraverso evidenti trucchi finanziari, mega speculazioni, alchimie bancarie, falsi bilanci costruiti su crediti inesistenti, occulte triangolazioni finanziarie con società offshore nei paradisi fiscali di tutto il mondo e intrighi politici e finanziari ancora tutti da chiarire.Insieme al padrone Calisto Tanzi, presidente della Parmalat, arrestato il 27 dicembre a Milano con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta, frode fiscale, truffa aggravata, aggiotaggio, falso in bilancio e false comunicazioni sociali, il 31 dicembre sono finiti in carcere altri otto fra manager, revisori e consulenti esterni che in combutta con il patron di Collecchio (al quale nel frattempo sono stati recapitati altri due ordini di custodia in carcere) hanno contribuito al fallimento del gruppo. Per tutti le accuse sono di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali e, a vario titolo, diversi reati societari.I mandati di cattura riguardano gli ex direttori finanziari Parmalat Fausto Tonna e Luciano Del Soldato; Lorenzo Penca e Maurizio Bianchi consulenti della società di revisione Grant Thornton, l'avvocato Giampaolo Zini, consulente legale della Parmalat il cui studio è stato perquisito, e due contabili dell'azienda, interrogati nei giorni scorsi, Gianfranco Bocchi e Claudio Pessina. Inoltre, Francesco Giuffredi, ex consigliere Parmalat. Giovanni Bonici, direttore Parmalat Venezuela, è invece tuttora latitante all'estero.Sono loro, secondo quanto finora accertato dalle procure di Milano e Parma, gli uomini che su ordine di Tanzi hanno materialmente ideato e messo in essere il sofisticato e allo stesso tempo marchiano "sistema'' di falsi e triangolazioni finanziarie necessario a distrarre miliardi di euro dai conti della società parmense.Per gli inquirenti Tanzi era a capo di "Un'associazione allo scopo di commettere più delitti (falsi in bilancio e truffe in danno del mercato) finalizzati a mantenere occultato il grave dissesto finanziario della società (dovuto alla crisi dell'attività produttiva oltre che alle ingenti distrazioni di denaro operate dal Tanzi) ed a continuare a ricorrere al credito mediante l'emissione di bond'' causando, come ha scritto il gip di Milano Guido Salvini nelle motivazioni di convalida dell'arresto di Tanzi: "una delle più grandi `voragini finanziarie' che si sono verificate nella storia dell'imprenditoria italiana''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "banda'' di Collecchio era ben organizzata, ognuno aveva un compito ben preciso: il capo Tanzi indicava a Tonna (e in seguito a Del Soldato) gli obiettivi da raggiungere; Bocchi falsificava i documenti della Bonlat con la collaborazione del Pessina e del Bonici; i bilanci fasulli passavano poi nelle mani dei revisori della Grant Thornton, Bianchi e Penca, che avallavano il tutto; infine interveniva l'avvocato Zini che era addetto a escogitare gli strumenti finanziari "idonei al raggiungimento dello scopo dell'associazione''.Insomma un meccanismo ben oliato che ha iniziato a operare nel lontano 1985 e che ha permesso a Tanzi di "distrarre'' dalla Parmalat "a suo favore e di sue società non facenti parte del gruppo la somma di circa 800 milioni di euro'' e ha consentito al gruppo di occultare le ingenti perdite attraverso un sistema di società offshore nelle Antille e Cayman. In questo modo la banda Tanzi è riuscita a sostenere il titolo in Borsa e ha continuato, con la complicità delle banche, a raccogliere capitali sul mercato attraverso l'emissione di bond truffando migliaia di risparmiatori.Il crollo dell'impero in 12 mesi Grazie alle protezioni politiche di Tanzi, democristiano doc, sostenitore e amico intimo di Andreotti, Goria e soprattutto di Ciriaco De Mita, e ultimamente anche finanziatore delle campagne elettorali di Forza Italia e alleato di Berlusconi per l'acquisizione di alcune reti televisive, tutto è filato liscio per quasi cinque lustri. Fino al 26 febbraio 2003 quando la Parmalat annuncia un bond da 300 milioni rivolto a investitori istituzionali della durata di sette anni. La Borsa risponde con un crollo del titolo del 9% per mancanza di informativa sull'operazione, l'azienda è costretta a cancellare il bond ma ribadisce la propria solidità.Il 26 marzo Fausto Tonna, in seguito al pasticcio del bond di febbraio, lascia l'incarico di direttore finanziario, sostituito da Alberto Ferraris e da Luciano del Soldato, ma rimane nel Cda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10 aprile la Parmalat annuncia un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto salito all'83%.Il 18 giugno viene emesso un nuovo bond da 300 milioni, interamente comprato da Nextra (Intesa).Il 15 settembre ancora un bond da 350 milioni viene interamente sottoscritto da Deutsche Bank. Lo stesso giorno però Standard &amp; Poor's rivede al ribasso, da positivo a stabile, l'outlook, confermando invece i rating del gruppo.Sull'onda della vicenda Cirio, il 6 novembre la Consob chiede al gruppo di chiarire nella prossima trimestrale come intende rimborsare i bond in scadenza fino al 2004. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Parmalat risponde all'Autorità che i bond saranno rimborsati utilizzando la liquidità e la Consob approva.L'11 novembre però la Deloitte &amp; Touche esprime forti dubbi sull'investimento nel fondo Epicurum delle Isole Cayman. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanzi respinge le ipotesi di dissesto e ribadisce la solidità finanziaria del gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a fine giornata Standard &amp; Poor's pone sotto creditwatch negativo tutti i rating assegnati ai titoli Parmalat a causa dei dubbi relativi alla contabilità dell'azienda e alle modalità in cui ha investito la propria liquidità.Il 14 novembre Alberto Ferraris lascia la funzione di direttore finanziario e la direzione Finanza viene accorpata all'Amministrazione e Controllo diretta da Luciano Del Soldato.L'8 dicembre scade il bond da 150 milioni di cui è in dubbio il rimborso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Consob chiede al gruppo di dare informazioni e di rassicurare il mercato. Parmalat comunica che il fondo Epicurum non ha proceduto alla liquidazione della quota alla scadenza prevista del 4 dicembre e il titolo viene sospeso.Il 9 dicembre il Cda assicura che il bond verrà rimborsato entro il 15 dicembre, accoglie le dimissioni di Del Soldato e nomina Enrico Bondi superconsulente. Tanzi parla di "momento difficile'' e assicura l'impegno della famiglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Standard &amp; Poor's declassa Parmalat a livello di junk bond (titolo spazzatura) e il giorno successivo taglia il rating a livello CC/C e parla di rischio default. Tanzi e Bondi vengono ascoltati dalla Consob mentre Tonna lascia il Cda e tutti gli incarichi nel gruppo.Il 12 dicembre Piazza Affari annuncia che il bond da 150 milioni è stato rimborsato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un successo raggiunto grazie a Enrico Bondi, all'Erario e un gruppo di banche con alla testa Mediobanca e Lazart.Il 15 dicembre Tanzi lascia le cariche. Tutti i poteri vengono affidati a Enrico Bondi che per conto di Mediobanca e Lazard affronta la difficile situazione economica e finanziaria del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 19 dicembre nuovo scivolone in borsa dopo che Bank of America ha negato l'esistenza di liquidità della Parmalat per 3,9 miliardi di euro di pertinenza della Bonlat. Il titolo crolla a 0,11 centesimi e diventa praticamente carta straccia.Il 23 dicembre il governo vara un decreto ad hoc per avviare l'amministrazione controllata del gruppo ed evitare il fallimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 dicembre Tanzi finisce in galera a Milano, 4 giorni dopo anche gli altri 8 componenti della "banda'' finiscono in manette.Scaricabarile politico e istituzionale Di fronte a tutto ciò è difficile credere che né gli organi di controllo a cominciare da Bankitalia e Consob, né il governo con alla testa il ministero del Tesoro si fossero mai accorti di niente.Possibile che il neoduce Berlusconi, Tremonti, il governatore di Bankitalia Fazio e i vertici della Consob fossero all'oscuro di tutto e ora giocano allo scaricabarile per salvaguardare ognuno i propri interessi, mentre migliaia di risparmiatori sono finiti letteralmente sul lastrico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che il crac della Parmalat, così come la vicenda Cirio e i precedenti scandali finanziari, Ferfin, Efim, Fedit, tanto per citarne alcuni tra i più eclatanti, non costituiscono un'anomalia in un "sistema sostanzialmente sano'' ma al contrario sono la norma. Confermano che il capitalismo italiano è marcio e rappresentano il frutto amaro e ineluttabile di questo sistema economico e delle sue strutture sia a livello politico che finanziario non solo in Italia ma in tutto il mondo, come fra l'altro dimostrano le vicende Enron in America, Vivendi in Francia e così via. L'alta finanza, le banche e i grandi potentati economici del sistema capitalista sono in realtà una giungla popolata da pescecani senza scrupoli, sempre alla ricerca del massimo profitto e di nuovi mercati da sfruttare e derubano i piccoli risparmiatori investendo ingenti capitali in operazioni finanziarie di tipo speculativo e ad altissimo rischio nei famigerati paradisi fiscali. Una palude dove sguazzano personaggi come Tanzi che grazie a influenti amicizie politiche e lauti finanziamenti a favore delle cosche parlamentari sia della destra che della "sinistra'' del regime neofascista dal nulla riescono ad ottenere migliaia di miliardi di credito e pensano solo a gonfiare il proprio portafoglio fregandosene delle aziende e di chi ci lavora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un mistero che Tanzi, finita la DC e l'intesa con De Mita che lo lanciò in Borsa e gli fece avere i fondi della legge speciale per il terremoto coi quali aprì uno stabilimento Dietalat a Nusco, dopo tangentopoli, rivolse le sue "attenzioni'' sull'Ulivo appoggiando la candidatura di Prodi alle politiche del '96 e addirittura nel 2001 diventò anche azionista di Nomisma.è vero che in Italia il sistema dei controlli è a dir poco inadeguato, per non dire connivente con certe mega speculazioni finanziarie, e le compagnie di revisione di fatto non si possono nemmeno rifiutare di certificare i bilanci fasulli delle società che le tengono a libro paga pena la perdita del contratto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è altrettanto vero che nel corso degli ultimi anni il governo del neoduce Berlusconi e quelli di "centro-sinistra'' con la deregolamentazione del diritto societario e la depenalizzazione del falso in bilancio hanno di fatto autorizzato la manipolazione dei bilanci societari e le vicende Cirio, Parmalat, Banca 121, Coin, e tanti altri ne sono la diretta conseguenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che le cose stiano effettivamente così lo conferma anche il procuratore aggiunto di Milano, Angelo Curto, responsabile del dipartimento sui reati finanziari che il 21 dicembre a proposito del crac Parmalat ha detto: "da quando si è abbassata la soglia di punibilità per questi reati credono di poter fare tutto quello che vogliono''.Del resto lo stesso Berlusconi, che di reati fiscali e società offshore se ne intende, al momento dell'approvazione della legge commentò che "è un preciso dovere di un buon amministratore aggirare il fisco ogni volta che ne ha la possibilità, per il bene della propria azienda''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora che il danno è venuto a galla, invece di colpire i responsabili, il neoduce Berlusconi coglie la palla al balzo per assoggettare il sistema bancario all'esecutivo esattamente come ha fatto con la magistratura. Infatti sull'onda del clamore suscitato dello scandalo Parmalat Tremonti ha già presentato un disegno di legge per la costituzione di una nuova super Authority che abolisce l'indipendenza delle autorità di controllo, Consob, Bankitalia, Isvap e Covip consegnando tutti i poteri di vigilanza del sistema societario e bancario nelle mani del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre sullo sfondo si intravvede un losco intreccio politico-economico-affaristico a dir poco rivoltante: Calisto Tanzi ad esempio è stato, fino a poche settimane fa, membro del consiglio di amministrazione di Capitalia, presieduto da Cesare Geronzi, per lungo tempo dirigente di Bankitalia e grande amico di Fazio.L'ex Banca di Roma, oggi Capitalia, era socia della holding di Sergio Cragnotti quando ha curato la vendita delle attività lattiere della Cirio a Parmalat, tra cui la Centrale del Latte di Roma, privatizzata da Rutelli. Capitalia è contemporaneamente anche la principale banca creditrice sia di Parmalat che di Cirio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I figli di Tanzi, proprietario anche del Parma calcio, di Cragnotti, presidente anche della Lazio, e di Geronzi, presidente di Capitalia, hanno costituito una società che cura gli interessi di oltre 200 dei più noti e pagati calciatori e allenatori italiani, la Gea World, vero colosso del mondo del calcio.Fino a qualche mese fa era membro della società anche il figlio di Ciriaco De Mita, padrino politico di Tanzi, oggi direttore generale della Lazio. Infine, è da ricordare che Capitalia, ex Banca di Roma, vanta crediti per svariati milioni di euro verso i principali partiti di entrambi i poli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109153532175202687?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.pmli.it/cracparmalat.htm' title='PMLI Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italiano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109153532175202687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109153532175202687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153532175202687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153532175202687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/pmli-il-crac-parmalat-svela-il.html' title='PMLI Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italiano'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109153521354298072</id><published>2004-08-03T14:08:00.000+02:00</published><updated>2004-08-03T14:13:33.543+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;La più grande truffa del secolo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il crac Parmalat svela il marciume del capitalismo italianoLe responsabilità dei governi Berlusconi e di "centro-sinistra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieci anni dopo il crac da 28.000 miliardi di lire della Ferfin-Montedison di Ferruzzi e Gardini e della maxitangente Enimont, il 10 dicembre un altro colosso del capitalismo italiano ed europeo, la Parmalat Finanziaria spa di Calisto Tanzi, è finita sul lastrico schiacciata da una montagna di debiti.Secondo quanto finora accertato dalle procure di Milano e Parma che indagano sulle acrobazie finanziarie del colosso alimentare di Collecchio i debiti della Parmalat si aggirano intorno ai 10,5 miliardi di euro, pari a oltre 20 mila miliardi di lire, cioè lo 0,8% del prodotto interno lordo italiano, accumulati nel corso degli ultimi 15 anni di attività del gruppo attraverso evidenti trucchi finanziari, mega speculazioni, alchimie bancarie, falsi bilanci costruiti su crediti inesistenti, occulte triangolazioni finanziarie con società offshore nei paradisi fiscali di tutto il mondo e intrighi politici e finanziari ancora tutti da chiarire.Insieme al padrone Calisto Tanzi, presidente della Parmalat, arrestato il 27 dicembre a Milano con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta, frode fiscale, truffa aggravata, aggiotaggio, falso in bilancio e false comunicazioni sociali, il 31 dicembre sono finiti in carcere altri otto fra manager, revisori e consulenti esterni che in combutta con il patron di Collecchio (al quale nel frattempo sono stati recapitati altri due ordini di custodia in carcere) hanno contribuito al fallimento del gruppo. Per tutti le accuse sono di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali e, a vario titolo, diversi reati societari.I mandati di cattura riguardano gli ex direttori finanziari Parmalat Fausto Tonna e Luciano Del Soldato; Lorenzo Penca e Maurizio Bianchi consulenti della società di revisione Grant Thornton, l'avvocato Giampaolo Zini, consulente legale della Parmalat il cui studio è stato perquisito, e due contabili dell'azienda, interrogati nei giorni scorsi, Gianfranco Bocchi e Claudio Pessina. Inoltre, Francesco Giuffredi, ex consigliere Parmalat. Giovanni Bonici, direttore Parmalat Venezuela, è invece tuttora latitante all'estero.Sono loro, secondo quanto finora accertato dalle procure di Milano e Parma, gli uomini che su ordine di Tanzi hanno materialmente ideato e messo in essere il sofisticato e allo stesso tempo marchiano "sistema'' di falsi e triangolazioni finanziarie necessario a distrarre miliardi di euro dai conti della società parmense.Per gli inquirenti Tanzi era a capo di "Un'associazione allo scopo di commettere più delitti (falsi in bilancio e truffe in danno del mercato) finalizzati a mantenere occultato il grave dissesto finanziario della società (dovuto alla crisi dell'attività produttiva oltre che alle ingenti distrazioni di denaro operate dal Tanzi) ed a continuare a ricorrere al credito mediante l'emissione di bond'' causando, come ha scritto il gip di Milano Guido Salvini nelle motivazioni di convalida dell'arresto di Tanzi: "una delle più grandi `voragini finanziarie' che si sono verificate nella storia dell'imprenditoria italiana''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "banda'' di Collecchio era ben organizzata, ognuno aveva un compito ben preciso: il capo Tanzi indicava a Tonna (e in seguito a Del Soldato) gli obiettivi da raggiungere; Bocchi falsificava i documenti della Bonlat con la collaborazione del Pessina e del Bonici; i bilanci fasulli passavano poi nelle mani dei revisori della Grant Thornton, Bianchi e Penca, che avallavano il tutto; infine interveniva l'avvocato Zini che era addetto a escogitare gli strumenti finanziari "idonei al raggiungimento dello scopo dell'associazione''.Insomma un meccanismo ben oliato che ha iniziato a operare nel lontano 1985 e che ha permesso a Tanzi di "distrarre'' dalla Parmalat "a suo favore e di sue società non facenti parte del gruppo la somma di circa 800 milioni di euro'' e ha consentito al gruppo di occultare le ingenti perdite attraverso un sistema di società offshore nelle Antille e Cayman. In questo modo la banda Tanzi è riuscita a sostenere il titolo in Borsa e ha continuato, con la complicità delle banche, a raccogliere capitali sul mercato attraverso l'emissione di bond truffando migliaia di risparmiatori.Il crollo dell'impero in 12 mesi Grazie alle protezioni politiche di Tanzi, democristiano doc, sostenitore e amico intimo di Andreotti, Goria e soprattutto di Ciriaco De Mita, e ultimamente anche finanziatore delle campagne elettorali di Forza Italia e alleato di Berlusconi per l'acquisizione di alcune reti televisive, tutto è filato liscio per quasi cinque lustri. Fino al 26 febbraio 2003 quando la Parmalat annuncia un bond da 300 milioni rivolto a investitori istituzionali della durata di sette anni. La Borsa risponde con un crollo del titolo del 9% per mancanza di informativa sull'operazione, l'azienda è costretta a cancellare il bond ma ribadisce la propria solidità.Il 26 marzo Fausto Tonna, in seguito al pasticcio del bond di febbraio, lascia l'incarico di direttore finanziario, sostituito da Alberto Ferraris e da Luciano del Soldato, ma rimane nel Cda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10 aprile la Parmalat annuncia un rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto salito all'83%.Il 18 giugno viene emesso un nuovo bond da 300 milioni, interamente comprato da Nextra (Intesa).Il 15 settembre ancora un bond da 350 milioni viene interamente sottoscritto da Deutsche Bank. Lo stesso giorno però Standard &amp; Poor's rivede al ribasso, da positivo a stabile, l'outlook, confermando invece i rating del gruppo.Sull'onda della vicenda Cirio, il 6 novembre la Consob chiede al gruppo di chiarire nella prossima trimestrale come intende rimborsare i bond in scadenza fino al 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Parmalat risponde all'Autorità che i bond saranno rimborsati utilizzando la liquidità e la Consob approva.L'11 novembre però la Deloitte &amp; Touche esprime forti dubbi sull'investimento nel fondo Epicurum delle Isole Cayman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tanzi respinge le ipotesi di dissesto e ribadisce la solidità finanziaria del gruppo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a fine giornata Standard &amp; Poor's pone sotto creditwatch negativo tutti i rating assegnati ai titoli Parmalat a causa dei dubbi relativi alla contabilità dell'azienda e alle modalità in cui ha investito la propria liquidità.Il 14 novembre Alberto Ferraris lascia la funzione di direttore finanziario e la direzione Finanza viene accorpata all'Amministrazione e Controllo diretta da Luciano Del Soldato.L'8 dicembre scade il bond da 150 milioni di cui è in dubbio il rimborso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Consob chiede al gruppo di dare informazioni e di rassicurare il mercato. Parmalat comunica che il fondo Epicurum non ha proceduto alla liquidazione della quota alla scadenza prevista del 4 dicembre e il titolo viene sospeso.Il 9 dicembre il Cda assicura che il bond verrà rimborsato entro il 15 dicembre, accoglie le dimissioni di Del Soldato e nomina Enrico Bondi superconsulente. Tanzi parla di "momento difficile'' e assicura l'impegno della famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Standard &amp; Poor's declassa Parmalat a livello di junk bond (titolo spazzatura) e il giorno successivo taglia il rating a livello CC/C e parla di rischio default. Tanzi e Bondi vengono ascoltati dalla Consob mentre Tonna lascia il Cda e tutti gli incarichi nel gruppo.Il 12 dicembre Piazza Affari annuncia che il bond da 150 milioni è stato rimborsato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un successo raggiunto grazie a Enrico Bondi, all'Erario e un gruppo di banche con alla testa Mediobanca e Lazart.Il 15 dicembre Tanzi lascia le cariche. Tutti i poteri vengono affidati a Enrico Bondi che per conto di Mediobanca e Lazard affronta la difficile situazione economica e finanziaria del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 19 dicembre nuovo scivolone in borsa dopo che Bank of America ha negato l'esistenza di liquidità della Parmalat per 3,9 miliardi di euro di pertinenza della Bonlat. Il titolo crolla a 0,11 centesimi e diventa praticamente carta straccia.Il 23 dicembre il governo vara un decreto ad hoc per avviare l'amministrazione controllata del gruppo ed evitare il fallimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 27 dicembre Tanzi finisce in galera a Milano, 4 giorni dopo anche gli altri 8 componenti della "banda'' finiscono in manette.Scaricabarile politico e istituzionale Di fronte a tutto ciò è difficile credere che né gli organi di controllo a cominciare da Bankitalia e Consob, né il governo con alla testa il ministero del Tesoro si fossero mai accorti di niente.Possibile che il neoduce Berlusconi, Tremonti, il governatore di Bankitalia Fazio e i vertici della Consob fossero all'oscuro di tutto e ora giocano allo scaricabarile per salvaguardare ognuno i propri interessi, mentre migliaia di risparmiatori sono finiti letteralmente sul lastrico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che il crac della Parmalat, così come la vicenda Cirio e i precedenti scandali finanziari, Ferfin, Efim, Fedit, tanto per citarne alcuni tra i più eclatanti, non costituiscono un'anomalia in un "sistema sostanzialmente sano'' ma al contrario sono la norma. Confermano che il capitalismo italiano è marcio e rappresentano il frutto amaro e ineluttabile di questo sistema economico e delle sue strutture sia a livello politico che finanziario non solo in Italia ma in tutto il mondo, come fra l'altro dimostrano le vicende Enron in America, Vivendi in Francia e così via. L'alta finanza, le banche e i grandi potentati economici del sistema capitalista sono in realtà una giungla popolata da pescecani senza scrupoli, sempre alla ricerca del massimo profitto e di nuovi mercati da sfruttare e derubano i piccoli risparmiatori investendo ingenti capitali in operazioni finanziarie di tipo speculativo e ad altissimo rischio nei famigerati paradisi fiscali. Una palude dove sguazzano personaggi come Tanzi che grazie a influenti amicizie politiche e lauti finanziamenti a favore delle cosche parlamentari sia della destra che della "sinistra'' del regime neofascista dal nulla riescono ad ottenere migliaia di miliardi di credito e pensano solo a gonfiare il proprio portafoglio fregandosene delle aziende e di chi ci lavora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un mistero che Tanzi, finita la DC e l'intesa con De Mita che lo lanciò in Borsa e gli fece avere i fondi della legge speciale per il terremoto coi quali aprì uno stabilimento Dietalat a Nusco, dopo tangentopoli, rivolse le sue "attenzioni'' sull'Ulivo appoggiando la candidatura di Prodi alle politiche del '96 e addirittura nel 2001 diventò anche azionista di Nomisma.è vero che in Italia il sistema dei controlli è a dir poco inadeguato, per non dire connivente con certe mega speculazioni finanziarie, e le compagnie di revisione di fatto non si possono nemmeno rifiutare di certificare i bilanci fasulli delle società che le tengono a libro paga pena la perdita del contratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è altrettanto vero che nel corso degli ultimi anni il governo del neoduce Berlusconi e quelli di "centro-sinistra'' con la deregolamentazione del diritto societario e la depenalizzazione del falso in bilancio hanno di fatto autorizzato la manipolazione dei bilanci societari e le vicende Cirio, Parmalat, Banca 121, Coin, e tanti altri ne sono la diretta conseguenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che le cose stiano effettivamente così lo conferma anche il procuratore aggiunto di Milano, Angelo Curto, responsabile del dipartimento sui reati finanziari che il 21 dicembre a proposito del crac Parmalat ha detto: "da quando si è abbassata la soglia di punibilità per questi reati credono di poter fare tutto quello che vogliono''.Del resto lo stesso Berlusconi, che di reati fiscali e società offshore se ne intende, al momento dell'approvazione della legge commentò che "è un preciso dovere di un buon amministratore aggirare il fisco ogni volta che ne ha la possibilità, per il bene della propria azienda''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora che il danno è venuto a galla, invece di colpire i responsabili, il neoduce Berlusconi coglie la palla al balzo per assoggettare il sistema bancario all'esecutivo esattamente come ha fatto con la magistratura. Infatti sull'onda del clamore suscitato dello scandalo Parmalat Tremonti ha già presentato un disegno di legge per la costituzione di una nuova super Authority che abolisce l'indipendenza delle autorità di controllo, Consob, Bankitalia, Isvap e Covip consegnando tutti i poteri di vigilanza del sistema societario e bancario nelle mani del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre sullo sfondo si intravvede un losco intreccio politico-economico-affaristico a dir poco rivoltante: Calisto Tanzi ad esempio è stato, fino a poche settimane fa, membro del consiglio di amministrazione di Capitalia, presieduto da Cesare Geronzi, per lungo tempo dirigente di Bankitalia e grande amico di Fazio.L'ex Banca di Roma, oggi Capitalia, era socia della holding di Sergio Cragnotti quando ha curato la vendita delle attività lattiere della Cirio a Parmalat, tra cui la Centrale del Latte di Roma, privatizzata da Rutelli. Capitalia è contemporaneamente anche la principale banca creditrice sia di Parmalat che di Cirio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I figli di Tanzi, proprietario anche del Parma calcio, di Cragnotti, presidente anche della Lazio, e di Geronzi, presidente di Capitalia, hanno costituito una società che cura gli interessi di oltre 200 dei più noti e pagati calciatori e allenatori italiani, la Gea World, vero colosso del mondo del calcio.Fino a qualche mese fa era membro della società anche il figlio di Ciriaco De Mita, padrino politico di Tanzi, oggi direttore generale della Lazio. Infine, è da ricordare che Capitalia, ex Banca di Roma, vanta crediti per svariati milioni di euro verso i principali partiti di entrambi i poli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109153521354298072?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109153521354298072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109153521354298072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153521354298072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109153521354298072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/08/la-pi-grande-truffa-del-secolo.html' title=''/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109128317456203198</id><published>2004-07-31T16:12:00.000+02:00</published><updated>2004-07-31T16:12:54.563+02:00</updated><title type='text'>RaiWay - Digitale Fetale - Fetore di Truffa - Avanti il Prossimo, è tutto pagato !!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rai.it/raiway/frequenze"&gt;RaiWay&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109128317456203198?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109128317456203198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109128317456203198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109128317456203198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109128317456203198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/07/raiway-digitale-fetale-fetore-di.html' title='RaiWay - Digitale Fetale - Fetore di Truffa - Avanti il Prossimo, è tutto pagato !!'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109128299874625717</id><published>2004-07-31T16:09:00.000+02:00</published><updated>2004-07-31T16:09:58.746+02:00</updated><title type='text'>Digitale Terrestre - Le Prove della Mega Fregatura di Silvio e i suoi Burattinai</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.mediasetonline.com/digitaleterrestre/ricerca.html"&gt;Digitale Terrestre&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109128299874625717?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109128299874625717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109128299874625717' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109128299874625717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109128299874625717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/07/digitale-terrestre-le-prove-della-mega.html' title='Digitale Terrestre - Le Prove della Mega Fregatura di Silvio e i suoi Burattinai'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109120304363778150</id><published>2004-07-30T17:56:00.000+02:00</published><updated>2004-07-30T17:59:56.200+02:00</updated><title type='text'>Messasggio e-mail per on. Bielli.</title><content type='html'>Messasggio e-mail per on. Bielli. &lt;br /&gt;Da: Pietro Campoli &lt;br /&gt;A: &lt;bielli_v@camera.it&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Solidarieta' per ricerca verita' su stragi e misteri d'Italia &lt;br /&gt;Data: domenica 25 giugno 2000 16.23 &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Russi 25-06-2000 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Caro Bielli, &lt;br /&gt;sei da ammirare per tentare di far affiorare la verita', ma purtroppo il PCI-PDS-DS la verita' al momento non la vuole scoprire, altrimenti si conoscerebbero fatti vergognosi che coinvolgono personaggi intoccabili del PCI-PDS-DS.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alcuni esempi : presto detto - presi a caso e alla rinfusa. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1. Napolitano 15-08-1996 : risponde a giornalista : "Non esiston ne' misteri ne' fascicoli segreti al Viminale". Questa, una volta, era la tipica risposta ipocrita data dagli amici della P2.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2- Congresso del Lingotto : "Certo questo gruppo dirigente e' quello che e'" Frase riportata solo da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera e censurata da tutto il resto della stampa. Quanto e' potente D'Alema solo Berlusconi lo supera nell'uso del bianchetto. Infatti Berlusconi ora ha comprato l'esclusiva dei libri "Berlusconi inchiesta sul signor TV" e "Gli affari del Presidente". Tuttavia, nostante i suoi denari e i politici criminali e corrotti di cui il Parlamento e' pieno, il delinquente Berlusconi mai potra' cancellare la sentenza n. 97 n. 215/89 del Reg. Gen. della Corte di Appello di Venezia.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3- Che ci faceva il piduista Rolando Picchioni tessera P2 n. 2095 (Espresso del 23-03-2000) nella squadra di Livia Turco ? Per fortuna che e' rimasto Ghigo alla Regione Piemonte, almeno abbiamo un piduista in meno a ricoprire un posto di potere.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4- contratto di esclusiva pubblicitario con l'URSS firmato a favore di Berlusconi all'uscita della prima edizione del libro di Ruggeri-Guarino edita da Editori Riuniti in mano del PCI.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5- rapporti inquietanti Gelli-PCI descritti da Piazzezi nel libro "GELLI"; ad esempio il salvacondotto firmato da Carobbi presidente comunista del CNL di Pistoia e che piu' volte ha salvato la vita del galantuomo Gelli.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mi sto rassegnando alla vittoria di Berlusconi che e' voluta dai tanti criminali che gia' dal 1994, in violazione dell'art. 21 della Costituzione, hanno permesso la legittimazione del delinquente Berlusconi e che ora, dando prova estrema di cinismo e ipocrisia, contrappongono il voto di milioni di italiani ingannati e buggerati alle sofferte e sudate sentenze che sanciscono la vera natura del Berlusconi.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Alla rassegnazione mi sto adeguando perche' voglio sopravvivere e voglio dare il mio contributo a smascherare i veri amici di Berlusconi annidati in gran numero nei DS; in spregio del tanto sangue versato dalle vittime piu' o meno eccellenti delle varie stragi, questi criminali, dopo essersi venduti al piduismo e al berlusconismo tentano goffamente di nascondere la verita'.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Pietro Campoli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109120304363778150?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109120304363778150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109120304363778150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109120304363778150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109120304363778150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/07/messasggio-e-mail-per-on-bielli.html' title='Messasggio e-mail per on. Bielli.'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109120259621575307</id><published>2004-07-30T17:49:00.000+02:00</published><updated>2004-07-30T17:49:56.216+02:00</updated><title type='text'>millepiedi</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.vivailsud.it/pandora/millepiedi.html"&gt;millepiedi&lt;/a&gt;: &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ovvero, come la prospettiva di una poltrona ti cambia la visuale sul mondo. Cominciamo con il governo (ma presto ci occuperemo anche dell'opposizione) e scopriamo gli altarini, che disvelano un universo politico dove le parole sono sgradevoli come puzzette, ma altrettanto innocue e volatili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, e' un po' come sparare sulla croce rossa, ma non potevamo esimerci dal raccogliere anno per anno, anzi, ano per ano, le colorite dichiarazioni del Senatur, che dimostra, pur dichiarandosi celto-visigoto, una schizofrenia degna di un vero politico italiota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UMBERTO BOSSI, a proposito di Berlusconi e Fini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – Berluscon de' Berlusconi, il Berluskaiser. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – da oggi ,13 marzo, Berlusconi lo chiamero' sempre cosi': Berluscone o Berluscaz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 - Berluscaz ha solo una macchina di cartapesta, il nord e' nostro. Si levi dalla testa l'idea di fare il premier. Non glielo permetteremo mai: non possiamo mandarci uno che e' stato iscritto alla p2, uno che e' nato per sconfiggerci, uno che ha un sacco di interessi economici. Per carita', avremmo l’affarismo che governa il paese!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – a quello la' , Berlusconi , bisogna togliere le televisioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – Berlusconi e' un dittatore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – Buttiglione e' sul libro paga di Berlusconi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – ho fatto la mia battaglia , quando nessuno mi capiva , ho fatto cadere un peronista (Berlusconi ) uno che ogni sera , dal suo balcone , entrava in ogni casa a fare il lavaggio del cervello. Il parlamento adesso sara' l’utero della seconda repubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 - Berlusconi imprenditore? Mi viene da ridere. Semmai faceva il prestanome. Il suo progetto non e' altro che il piano di Gelli. Le due strategie sono sovrapponibili: Forza Italia e' la P2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 - l'Europa vuole che Fini e Berlusconi siano fermati sulla battigia e buttati a mare; fascisti erano, fascisti sono e fascisti rimarranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 – Berlusconi ha preso soldi dalla mafia; e' un delinquente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 - L'elettorato leghista non vota i fascisti, i porci fascisti, e cioe' Berlusconi e Fini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 – Berlusconi? Non voglio parlare di quel delinquente. Io voglio andare nelle piazze a scatenare il nord contro di lui. Berlusconi e' un mafioso. Il parlamento del nord sara' costretto ad intervenire con mezzi drastici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 – Berlusconi e' stato messo li' dalla mafia, ha creato un partito per strangolare la lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997 – Berlusconi e' un povero pirla. E' un marmaglione che non capisce niente di politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997 - D’Alema tiene Berlusconi per i coglioni e cerca di tenere me per le palle, ma non gli stanno in mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997 - Mica vorremo fare come i comunisti, che gli intellettuali li mettevano nel gulasch!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1998 - Fini e Berlusconi sono degli imbroglioni, c'e' solo da schiacciarli nella cabina elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1999 – Berlusconi cerca l'alleanza con la lega per confondere i suoi problemi giudiziari con i nostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per motivi di par condicio, diamo la parola anche agli ingiuriati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIANFRANCO FINI, a proposito di Bossi e della Lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Bossi e' un caso umano e nulla piu' di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - A me non e' mai andato giu' (Bossi) ci vedevamo certo ma di lui non mi sono mai fidato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Bossi mette in giro veleni. Sa chi e' molto interessato al movimento razzista e secessionista leghista? I circoli nazionalisti di Monaco che si rifanno agli ideali nazisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Ci sono molti elementi in comune tra il pangermanesimo dei nazionalisti tedeschi, che si rifa' al ceppo ariano, e i vaneggiamenti di Bossi sul ceppo celtico della Padania. Abbiamo informazioni precise da Bolzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Questa e' gentaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Sono personaggi incredibili, incompetenti ed arroganti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SILVIO BERLUSCONI, a proposito di Bossi e della Lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Bossi con il lavoro non ha molta dimesticatezza, non puo' certo dargli del tu ne' del lei ne' del voi, visto che non l'ha mai frequentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Bossi non e' uomo che possa costruire alcunche', non ha senso dello Stato. Bossi e' tutto fuorche' l'interprete dell’operosita' e del buonsenso del nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Ho sentito i dirigenti leghisti dire cose agghiaccianti, indegne di un Paese civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 - Bossi rappresenta un pericolo reale per l’unita' d’Italia, sparge i semi dell’odio etnico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 - Con Bossi, ormai, stanno solo i dementi&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-109120259621575307?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/109120259621575307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=109120259621575307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109120259621575307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/109120259621575307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/07/millepiedi.html' title='millepiedi'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-10912024634460530</id><published>2004-07-30T17:47:00.000+02:00</published><updated>2004-07-30T17:47:43.446+02:00</updated><title type='text'>Berlusconisilvio.com: Dette da Bossi su Berlusconi</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.berlusconisilvio.com/bossi.htm"&gt;Berlusconisilvio.com: Dette da Bossi su Berlusconi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dette da Bossi su Berlusconi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ricordate il Bossi forcaiolo di qualche anno fa, quello dei cappi in parlamento, quello del "terun terun", quello che ce l'aveva duro??? Ecco. Quel Bossi ha detto queste frasi in cui ha accusato senza mezzi termini il neopremier Silvio B di essere un piduista,un peronista e un ladro e Gianfranco Fini di essere un fascista. Con il senno di poi, come si fa a dar del tutto torto a Bossi? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1991 – Berlusconi è l’unico che ci fa passare in televisione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 - dopo avere stipulato il patto con Berlusconi "Sforza Italia" è la nuova d.c. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – Berluscon de’ Berlusconi, il Berluskaiser. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 - Berluscàz ha solo una macchina di cartapesta, il nord è nostro. si levi dalla testa l’idea di fare il premier. non glielo permetteremo mai: non possiamo mandarci uno che è stato iscritto alla p2, uno che è nato per sconfiggerci, uno che ha un sacco di interessi economici. per carità, avremmo l’affarismo che governa il paese!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – non abbiamo fatto l’accordo con Berlusconi perchè ci è simpatico. Ci siamo stati obbligati!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – da oggi ,13 marzo ,Berlusconi lo chiamerò sempre così: Berluscone o Berluscaz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 - 20 marzo: "Berlusconi è un grosso imprenditore che ha mille interessi e se fosse presidente del Consiglio si troverebbe a discutere dei suoi interessi una legge sì ed una no".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – la vittoria del partito di Berlusconi è quella di un partito che non esiste e che nasce attraverso la manipolazione televisiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – a quello là, Berlusconi, bisogna togliere le televisioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – Berlusconi è un dittatore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – Buttiglione è sul libro paga di Berlusconi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – i fascisti salveranno il monopolio di Silvio in cambio del no alle autonomie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – Berlusconi si è dimesso : è l’ora di brindare!!!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 – ho fatto la mia battaglia, quando nessuno mi capiva, ho fatto cadere un peronista (Berlusconi) uno che ogni sera, dal suo balcone , entrava in ogni casa a a fare il lavaggio del cervello. Il parlamento adesso sarà l’utero della seconda repubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1994 - 30 dicembre - "Berlusconi imprenditore? Mi viene da ridere. Semmai faceva il prestanome. Il suo progetto non è altro che il piano di Gelli. Le due strategie sono sovrapponibili: Forza Italia è la P2".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 - 14 gennaio (ANSA): "Berlusconi come presidente del Consiglio è stato un dramma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 - 16 febbraio:" l'Europa vuole che Fini e Berlusconi siano fermati sulla battigia e buttati a mare; fascisti erano, fascisti sono e fascisti rimarranno."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 – Berlusconi ha preso soldi dalla mafia, è un delinquente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 - 7 maggio: "L'elettorato leghista non vota i fascisti, i porci fascisti, e cioè Berlusconi e Fini"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 – Berlusconi? non voglio parlare di quel delinquente. io voglio andare nelle piazze a scatenare il nord contro di lui. Berlusconi è un mafioso. Il parlamento del nord sarà costretto ad intervenire con mezzi drastici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1995 – Berlusconi è stato messo lì dalla mafia. Ha creato un partito per strangolare la lega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1996 – Berlusconi è il garibaldo di Fini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997 - io non voglio lasciare Venezia all’ulivo, ai comunisti e ai teocratici... Berlusconi e’ costretto a fare quello che gli dicono D’alema e i teocratici... se vuole tentare l’avventura venga e andiamo in giro .... ( Venezia tentato accordo per le &lt;br /&gt;amministrative 1997 ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997 - agosto (ANSA): Berlusconi "un povero pirla".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997 – Berlusconi è un povero pirla. è un marmaglione che non capisce niente di politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997 – Berlusconi è un brutto porco che dovrà rispondere al popolo del nord di essere sceso in politica al solo scopo di affossarci. la lega a Berlusconi lo ficcherà in quel posto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1998 - 11 giugno - Ansa: "Fini e Berlusconi sono degli imbroglioni, c’è solo da schiacciarli nella cabina elettorale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1999 – Berlusconi cerca l’alleanza con la Lega per confondere i suoi problemi giudiziari con i nostri.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7181280-10912024634460530?l=mondodiverso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mondodiverso.blogspot.com/feeds/10912024634460530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7181280&amp;postID=10912024634460530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/10912024634460530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7181280/posts/default/10912024634460530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mondodiverso.blogspot.com/2004/07/berlusconisilviocom-dette-da-bossi-su.html' title='Berlusconisilvio.com: Dette da Bossi su Berlusconi'/><author><name>Vogliamo un Mondo Migliore</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17705157303067229320</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7181280.post-109115409217414351</id><published>2004-07-30T04:18:00.000+02:00</published><updated>2004-07-30T04:21:32.173+02:00</updated><title type='text'>Intervista in esclusiva a Maurizio Blondet* </title><content type='html'>Intervista in esclusiva a Maurizio Blondet* &lt;br /&gt;Marcello Pamio - &lt;a href="http://www.disinformazione.it/"&gt;www.disinformazione.it&lt;/a&gt; - 30 giugno 2004 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Gentile dott. Blondet, manca pochissimo alla data simbolica del 30 giugno (nonostante il passaggio delle consegne ufficiali sia avvenuto ieri). Ovviamente nessuno con un minimo di materia grigia pensa che dal 1° luglio le cose in Iraq si calmeranno e la pace regnerà sovrana. Secondo lei cosa succederà invece nei prossimi mesi in Medio Oriente? Assisteremo all'inasprimento di leggi marziali da un parte e alla conseguente crescita della violenza dall'altra? Blondet: Non è certo a cosa miri la politica dell'Amministrazione Bush. Ed è più che possibile che la creazione di un'area di instabilità permanente nell'area petrolifera sia proprio quel che desiderano i poteri forti che la teleguidano. Basta pensare questo: col petrolio a 40 o 70 dollari al barile, l'America ci perde, ma Dick Cheney e le petrolifere di cui è il rappresentante ci guadagnano; diventano convenienti giacimenti prima anti-economici, ecc… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ora si è sparsa la voce che solo il 20% delle riserve petrolifere dell'Irak siano attualmente sfruttate: è persino possibile che tutta la faccenda sia stata scatenata per «frenare» la produzione globale.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: E su Saddam che mi dice? Secondo la Pravda (agenzia russa), la moglie del dittatore, andata a trovare il marito in carcere, non lo ha riconosciuto; denunciando addirittura che si trattasse di un sosia, uno dei tanti che il dittatore&amp;nbsp;aveva.&amp;nbsp;E' possibile una cosa simile? E se venisse giudicato (Saddam vero ovviamente) da un tribunale internazionale non potrebbe dire delle cose molto compromettenti nei confronti degli Stati Uniti? &amp;nbsp;Blondet: Corrono infinite voci complottiste: sia su Saddam sostituito, sia per esempio sulle dimissioni del capo della Cia Tenet. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si dice per esempio che si sia dovuto dimettere dopo un fallito tentativo di detronizzare Bush, o perché s'è rifiutato di organizzare un mega-attentato a Washington, contro il Congresso e da attribuire ad Al Qaeda, per far rivincere le elezioni a Bush.. Tali voci corrono per un motivo: la segretezza enorme con cui agisce l'Amministrazione Usa.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: E questo Al-Zarkawi da dove salta fuori? Non è che si tratta per caso della creazione (usuale da parte degli States) del sostituto di Osama? D'altronde non è successo così anche per Saddam e lo stesso Osama: creati e finanziati dalla CIA poi divenuti magicamente i nemici più temuti? Per&amp;nbsp; la politica del Bene contro il Male è necessario avere sempre un Male da combattere, o no?Blondet: Un docente universitario Canadese, Michail Chossudowsky, s'è preso la briga di raccogliere tutte le notizie mediatiche su Zarkawi: risulta che il superterrorista è stato segnalato negli stessi giorni in Paesi e luoghi diversi, e accusato di una quantità di attentati contemporanei. Il mito di Al-Zarkawi fa parte della strategia della tensione per fini interni. Quel che si sa di lui è quel che si sa di Al-Qaeda: un tempo i combattenti islamici finanziati dalla Cia per colpire i sovietici in Afghanistan, poi rimasti disoccupati e&amp;nbsp;manipolati per la nuova fase storica: «guerra mondiale al terrorismo». E' possibile che Bin Laden e Zarkawi siano tuttora attori consapevoli di un disegno, a cui loro potrebbe essere stato promesso un posto al sole: per esempio&amp;nbsp;lo sceiccato sulla Mecca, in un'Arabia smembrata fra area «sacra» ed area petrolifera (da tramutare in «democrazia»). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Passiamo ora all'Arabia Saudita perché in queste settimane si sono avuti moltissimi attentati e/o rapimenti di stranieri. Lei nel suo ottimo libro «&lt;a href="http://www.disinformazione.it/libreria/terrorismo.htm"&gt;Osama bin Mossad&lt;/a&gt;», afferma che il miliardario saudita punta a prendere il potere in Arabia detronizzando la famiglia Saud e istituendo un nuovo califfato. Qualcuno ipotizza che Osama sia morto e mantenuto per così dire «ibernato», per essere «scongelato» poco prima delle elezione in America. Supponendo che sia vivo, secondo lei come potrebbe realizzare questo piano incredibile, tenendo conto dell'importanza dell'Arabia&amp;nbsp;per gli Stati Uniti? Blondet: Il piano per l'Arabia prevede appunto la&amp;nbsp;destabilizzazione permanente, che costituisce una scusa permanente per l'occupazione americana. Voglio aggiungere una cosa: attentati&amp;nbsp;«islamici» o «comunisti»&amp;nbsp;si sono prodotti negli ultimi giorni in Turchia. Ciò, da quando&amp;nbsp;Ankara ha richiamato il suo ambasciatore in Israele, per protesta contro&amp;nbsp;il fatto che Israele sta impiantando proprie basi nel Kurdistan iracheno. La frizione di Turchia e Israele è un fatto nuovo, suscettibili di sviluppi interessanti.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;D: E' azzardato ipotizzare che l'intervento degli americani in Iraq (voluto non certo per abbattere la dittatura dell'ex agente&amp;nbsp;Saddam) sia stato fatto invece per ridisegnare la cartina mediorientale, mettendo fine o integrando quei regimi pericolosi per il potere dell'Impero? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Regimi come quelli in Egitto, Iran, e soprattutto in Arabia! Blondet: Uno dei motivi essenziali per l'intervento Usa in Irak era di liquidare una volta per tutte un vero avversario d'Israele, in grado, nel prossimo futuro, di colpire davvero lo Stato «eletto». In questo senso, l'occupazione è già un successo. Il punto è che, dati i suoi introiti petroliferi e la sua relativa modernità tecnica, l'Irak può tornare a un buon livello di sviluppo entro pochi anni, se lasciato tranquillo. Ecco perché non deve essere lasciato sviluppare, ma retrocesso, a forza di violenze «spontanee»,&amp;nbsp;all'età della pietra. Del resto se l'Iraq fosse in pace, che scusa ci sarebbe per mantenervi 160 mila soldati Usa?&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Siamo a pochi mesi dalle elezioni statunitensi: a «scontrarsi» questa volta vi sono due «fratelli» della «Skull and Bones» di Yale. Nonostante Kerry sia un candidato democratico ho letto qualcosa su di lui che mi ha preoccupato un pochettino: il suo rapporto con Israele e soprattutto con la politica sionista del governo. Mi preoccupa perché ritengo la questione israelo-palestinese una delle cose più importanti da sistemare per il bene non solo del Medio Oriente ma del mondo intero! Fintantoché non risolveremo quel focolaio le cose non potranno migliorare. Lei che mi dice in proposito?Blondet: Kerry farà le stesse cose di Bush, ma in modo meno irritante per la comunità internazionale. Bush ha portato gli Usa ad un tale isolamento, che contro l'ultima risoluzione di condanna di Israele all'Onu, Washington ha votato contro, insieme ad Israele, all'arcipelago di Palau e alle Isole Marshall (nemmeno Londra e Roma si sono affiancate). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Per&amp;nbsp;il resto, Kerry ha già dichiarato che non forzerà mai Israele&amp;nbsp;a processi di pace. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;E' Israele che comanda sugli Usa!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: La politica di Sharon nei confronti dei palestinesi è stata molto criticata, da un ministro israeliano. Amnesty international accusa Israele di «crimini di guerra» (e le frange estreme palestinesi per «crimini contro l’umanità»), il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato un'ennesima risoluzione, e il governo spagnolo ha condannato le violenze accadute a Rafah (con oltre 50 morti palestinesi). Gli Stati Uniti in tutto questo fanno orecchie da mercante: ma quanto potere ha Israele per poter fare praticamente ciò che vuole? Non penso che c'entrino le oltre 200 testate atomiche puntate sulle principali città europee. O sbaglio? Blondet: Ralph Nader ha detto che tutti, nel Congresso 
